SINDACO E POLIZIA MUNICIPALE DI SILIQUA RECIDIVI
24 giugno 2009 -
RIBADIAMO IL CONCETTO AL SINDACO RECIDIVO E AL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE DI SILIQUA, DOTATO DI TACCUINO PER COMMINARE SANZIONI AL POSTO DEL CUORE
MISERICORDIA E LEGGE E NON BIZZARRE INTERPRETAZIONI DELLA STESSA LEGGE 281 /1991 QUALI L’ ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE CONCERNENTE LA TUTELA DELL’INCOLUMITA’ PUBBLICA DALL’AGGRESSIONE DEI CANI N. 38 DEL 01 APRILE 2009
Chiliamacisegua
Ringraziamo Roberto Collu il direttore de il Giornalino di Siliqua che puntualizza una altra situazione da sottolineare e per la quali attivarsi:
LE MULTE DA FARE TOGLIERE SONO DUE
Pubblichiamo l’ordinanza del sindaco di Siliqua Piergiorgio Lixia, la rassegna stampa relativa ai due principali quotidiani sardi: L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna, la probabile foto del cane Kiki, che tra l’altro attualmente si trova in un canile convenzionato col Comune di Siliqua: Dog Hotel, Str. Statale130 - Km 5,900, Assemini (CA) - tel. 070 948055, protagonista della sconfortante vicenda.
Pubblichiamo, inoltre, il giornale locale fondato e diretto da Roberto Collu: Il Giornalino di Siliqua (disponibile sul sito www.comune.siliqua.it) dove a pagina 9, si trova un’altra storia, purtroppo, poco edificante: nella rubrica “Lettere & Opinioni”, infatti, si trova la lettera di una signora di Siliqua, Adriana Scanu, anche lei multata di 177€, in base alla stessa assurda ordinanza, solo perché il suo cane Willy (uno yorkshire terrier,) ha scavalcato il muro di casa ed è morto, investito da una automobile. Il motivo della contravvenzione: “Omessa custodia”.
Oltre il danno, il dolore, anche la beffa!!
Questo episodio, è successo alcuni giorni prima di quello che ha avuto come protagonista la signora Natalina Todde ed ha suscitato una marea di polemiche da parte dell’opinione pubblica locale. Sarebbe bello, quindi, che anche i quotidiani nazionali riprendessero la notizia.
L’accorata lettera della signora, sottolinea la mancanza totale di sensibilità dei vigili di Siliqua, che hanno applicato l’ordinanza senza pietà e con tolleranza zero.
Chi ha sbagliato in queste due vicende, siamo convinti che pagherà le conseguenze!!
Intanto, si chiede pertanto l’immediata revoca dell’inammissibile ordinanza sindacale e l’annullamento delle multe inflitte, rispettivamente, alle signore siliquesi: Adriana Scanu (177€) e Natalina Todde (105€).
Sarebbero invece da multare chi ha investito il cane della signora Scanu (per omissione di soccorso) e chi, soprattutto, ha abbandonato i cani.
ALLA CORTESE ATTENZIONE DI:
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Incontro con il Sottosegretario
24 giugno 2009 -
Incontro con il Sottosegretario
Bella giornata a Vicenza, trascorsa assieme all’on Francesca Martini, alla dott.ssa Gaetana Ferri, al dottor Federico Coccia, veterinario consulente del Ministero e ai convenuti.
Il punto della situazione è servito a consolidare la battaglia di civiltà intrapresa lo scorso anno dal Sottosegretario e supportata dalle Associazioni che finalmente vedono uno spiraglio di luce nel buio dell’indifferenza che avvolgeva lo stato della applicazione della Legge 281/1991
1991. Siamo nel 2009.
La Legge pare vecchia, datata anche se raramente applicata e conosciuta.
Poche parole perché contano i fatti. Poche annotazioni ma significative.
Tante le segnalazioni di emergenza e di inadempienza in molta parte di Italia.
Si è parlato di Cicerale, orrido esempio, osceno simbolo di maltrattamento perpetrato per anni, chiude. Perentoriamente.
Lo staff del Sottosegretario vigila affinchè si concluda l’iter nel tempo più breve, seppur reso impervio in un sentiero irto di ostacoli che spuntano come funghi, con lo svuotamento imposto del canile lager.
I Sindaci sono richiamati alle loro responsabilità e stanno provvedendo a ritirare i loro i 500 cani ancora detenuti, sui quali vigila il custode giudiziale.
Si è parlato anche del riesame in corso, della stessa Legge 281 al fine di intervenire laddove si sono mostrate inadeguatezze, crepe, distinguo che offrono scappatoie e incertezze delle pene , in modo da renderla uno strumento efficace nel combattere l’illegalità e la crudeltà.
In calendario altre importantissime azioni suggerite dai volontari che hanno offerto spunti di riflessione corale, portando la voce del territorio in cui vivono: randagismo lasciato al caso, asl inadempienti, sterilizzazione bypassata, ordinanze civiche illegittime e via discorrendo.
Lasciamo alle persone preposte il vaglio e lo studio di ogni suggerimento atto a legiferare nel migliore dei modi per bloccare ed estirpare il business che ruota attorno alla vita dei randagi.
Pare comunque chiaro che lo scopo di tutti, sia togliere il “giocattolo” dalle mani degli aguzzini. Ed ognuno interessato, è determinato e deciso a fare la sua parte. Costi quello che costi, minacce comprese.
Si è parlato ancora di Gruppi, di Associazioni stesse che non sempre sono all’altezza del loro nome e che confondono le acque.
E si è manifestato il desiderio, fortissimo, di fare chiarezza ed emarginare i rema contro, in qualsiasi famiglia si celino.
La sede dell’incontro merita due righe di commento.
Villa Bonin, a Montecchio Precalcino (Vi), gestita alla grande dal padrone di casa Luigino Vascon, Assessore della Provincia di Vicenza, all’ agricoltura, comunità montane, agriturismi, non è stata una scelta casuale.
Villa Bonin sarà infatti, un ospedale in piena regola per la pratica della pet
therapy, primo punto di riferimento italiano in questo ambito che punta a
costituirsi come il punto di raccordo italiano di tutti i centri di pet
therapy presenti all’estero.
Da questa sede, modello di eccellenza per il rispetto del benessere animale,
vuole partire un messaggio chiaro a quelle aree del Paese arretrate sul
fronte del rispetto dei diritti degli animali e nel rapporto proficuo di
collaborazione con l’uomo.
Il cane non è un peso, un costo inutile, un guadagno per i gestori dei
canili ma una risorsa preziosa, salutare, una medicina, una terapia per
l’uomo oltre che insostituibile compagno di vita.
Buon lavoro a tutti loro e a tutti noi.
Chiliamacisegua
Presenti all’incontro: tra gli altri, Lega per la difesa del cane, Oipa, Lav Veneto, Associazione canili Lazio, Associazione canili Veneto, Freccia45, Responsabili Uda hinterland Lombardia, Assessori veneti, Chiliamacisegua ( con Toi che ringrazia per le meravigliose corse nel prato!)
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Siliqua:aggiornamenti
24 giugno 2009 -
Risposta Chiliamacisegua
La ringrazio infinitamente per la risposta cortese
Se il ministro avesse necessità di dossier sulle asl, di denunce, estese in tutta Italia, non esiti a contattarci. Siamo a disposizione per lottare insieme a combattere le nefandezze perpetrate a danni di animali indifesi. Non è pietà che chiediamo ma applicazione della Legge 281/1991.
I fatti che accadono, ripresi dalla stampa con la quale collaboriamo dalla scorsa estate, alla quale sveliamo le vergogne, documentate e denunciate da troppi anni senza esito alcuno, esulano dall’ambito della salute poichè trattandosi di episodi assimilabili alla cronaca nera, coinvolgono, anche se in maniera non direttamente pertinente, il ministero della pubblica amministrazione e delle finanze . Comportamenti ripetiamo da “fannullone” e da “ladro”
Illegalità, astensionismo e sciupio di denaro pubblico destinato invece a combattere il randagismo.
Queste le ragioni dell’invio per conoscenza delle nostre email, al ministro Brunetta e al ministro Tremonti oltre che al Sottosegretario Martini.
L’Italia onesta dice basta e supporta il lavoro dell’on Francesca Martini con ogni arma, lecita, a sua disposizione, non dando tregua agli inadempienti.
Abbia una buona giornata
Una cittadina
Rosanna Marani
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
From: Leonello G. Tronti
Sent: Wednesday, June 24, 2009 8:38 AM
To: info chiliamacisegua
Subject: Re: DONNA MULTATA A SILIQUIA, (CAGLIARI) PER AVER CIBATO UN CANE MORENTE
Gentile Signore,
il Ministro ha ricevuto da molto tempo numerose segnalazioni simili alla sua ed è quindi pienamente al corrente della questione. Trattandosi di materia non direttamente pertinente, interverrà se lo riterrà opportuno, tanto più che lei stesso ci segnala l’ottimo lavoro dell’on. Martini.
Cordiali saluti.
L.T.
info chiliamacisegua ha scritto:
il ministro brunetta non potrebbe, diciamo, tirare le orecchie ai “fannulloni”? l’asl e i sindaci sono dipendenti pubblici e dunque devono rispondere ai cittadini del loro operato, quali impiegati della pubblica amministrazione ed un intervento sarebbe molto moto gradito e di supporto all’ottimo lavoro del sottosegretario on francesca martini
grazie
chiliamacisegua
From: Leonello G. Tronti
Sent: Tuesday, June 23, 2009 1:59 PM
To: info chiliamacisegua
Subject: Re: DONNA MULTATA A SILIQUIA, (CAGLIARI) PER AVER CIBATO UN CANE MORENTE
Gentile Signore,
rispondo alla sua sollecitazione (e implicitamente a quella di tanti altri cittadini che ci stanno scrivendo sulla medesima questione) ricordandole che, sui fatti denunciati, il Ministro Brunetta non ha competenza alcuna, che è invece attribuita al Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche Sociali, dott.ssa Francesca Martini, titolare dell delega alla trattazione delle materie di sanità pubblica veterinaria.
Per quanto riguarda poi la gestione dei canili, materia di competenza degli Enti Locali, Lei può denunciare i fatti che ritiene illeciti presso le opportune sedi giurisdizionali.
Cordiali saluti.
Leonello Tronti
Inviato: mar 23/06/2009 11.18
A: info chiliamacisegua
Oggetto: R: Risposta a Siliqua
Buongiorno, Vi informo con la presente che il caso della signora Natalina Todde, multata dalla Polizia Municipale di Siliqua per aver accudito e alimentato il setter inglese Kiki, sta andando avanti. E’ intervenuto, infatti, anche il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, con l’ntento di annullare la multa alla signora Natalina Todde e revocare l’ordinanza del Sindaco di Siliqua Piergiorgio Lixia.
Invio in allegato l’articolo realizzato da Paolo Vallone, un collaboratore del Giornalino di Siliqua, nonchè giornalista del quotidiano L’Unione Sarda.
Distinti Saluti
Roberto Collu
Direttore responsabile
Il Giornalino di Siliqua
tel 349-7234200
roberto.collu@alice.it
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ANIMALI: MARTINI, VIA MULTA A DONNA CHE HA NUTRITO RANDAGIO
22 giugno 2009 -
ANIMALI: MARTINI, VIA MULTA A DONNA CHE HA NUTRITO RANDAGIO
(AGI) – Roma, 22 giu. – “Sono veramente sorpresa dell’ennesima iniziativa di un sindaco che, anziche’ esercitare le competenze attribuitegli dalle leggi di questo Paese per debellare il randagismo canino e tutelare gli animali, che ne sono vittime e non responsabili, non trova altra soluzione che privare i cani randagi del fondamentale diritto alla alimentazione e, quindi, alla sopravvivenza. Il sindaco di Siliqua provveda, piuttosto, a catturare gli animali nel rispetto della loro salute e a sterilizzarli”. E’ questo il commento del sottosegretario alla Salute Francesca Martini in relazione alle notizia relativa alla multa elevata nel Comune di Siliqua (Cagliari) ad una anziana signora per aver dato da mangiare per strada ad un cane randagio. Il sottosegretario auspica, inoltre, la massima collaborazione con le associazioni di protezione degli animali a tutti i livelli istituzionali. “Privare gli animali del sostentamento – aggiunge la Martini – rientra nel reato di maltrattamento e non risolve il problema del randagismo perche’ si scontra con i principi di salvaguardia e tutela del benessere animale, nonche’ nel corretto rapporto uomo-animale”.
Nell’esprimere solidarieta’ e appoggio alla signora ingiustamente penalizzata, Francesca Martini dichiara di “voler intervenire nei confronti dell’amministrazione comunale per richiedere l’immediata revoca del provvedimento”.
BLADE FA SAPERE CHE:
Oggi al tg regionale sardo ho sentito la notizia che alla signora …è stata revocata la multa e il cane, un setter, ricoverato presso il dog hotel.
Ho visto il servizio quindi è vero.
Resta il fatto che non credo l’ordinanza affamarandagi sia stata revocata ed anche il fatto che in Sardegna pare sia in arrivo un milione di euro per la prevenzione del randagismo, come opera principalmente di sterilizzazione.
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Sale a 20 il numero degli indagati dell´inchiesta sui cani assassini
22 giugno 2009 -
http://www.corrierediragusa.it/public/articoli/6246-sale-a-20-il-numero-degli.asp
SCICLI – 21/06/2009
Sale a 20 il numero degli indagati dell´inchiesta sui cani assassini
Ad una svolta il sostituto procuratore Maria Mocciaro, che, nelle prossime ore, sentirà 3 amministratori di Scicli e il padre del bambino modicano sbranato vivo dai randagi lo scorso marzo
Il sostituto procuratore Maria Mocciaro (nella foto)
tribunale.modica@giustizia.it;
Sale a venti il numero degli indagati dell’inchiesta sui cani assassini. Il sostituto procuratore Maria Mocciaro (nella foto), titolare del fascicolo, ha la scorsa settimana emesso le nuove ordinanze, recapitate in queste ultime ore al domicilio degli interessati.
Contrariamente a quanto era stato sostenuto in precedenza, non sono mai risultati iscritti nel registro degli indagati nè il sindaco di Scicli Giovanni Venticinque, nè il comandante della polizia municipale Franco Nifosì. Quest´ultimo era solo stato tempo fa nominato custode giudiziale del casolare dove lo sciclitano di 64 anni Virgilio Giglio abitava assieme ad una ventina di cani. Il casolare è da oltre due mesi e mezzo sotto sequestro. Figurano invece nel lungo elenco i nomi di alcuni tecnici e dirigenti del comune sciclitano.
In origine l’inchiesta annoverava il già citato Giglio, accusato di omicidio colposo, e i due medici veterinari dell’Ausl 7 Roberto Turlà e Antonino Avola, per i quali sono prospettabili le ipotesi di reato di omissione d’atti d’ufficio e falso in atto pubblico. A questi tre nomi si sono aggiunti quello di un altro veterinario dell’azienda sanitaria e, come accennato, di funzionari e dirigenti del comune di Scicli.
L’inchiesta è ad una svolta. Già dalla prossima settimana l’elenco degli indagati potrebbe allungarsi ulteriormente. Nelle prossime ore il sostituto procuratore Mocciaro sentirà, come persone informate dei fatti, il vice sindaco ed assessore all’urbanistica Teo Gentile, l’assessore ai servizi sociali Maurizio Miceli e l’assessore all’ecologia e manutenzioni Raffaele Giannone. Gli avvisi di comparizione sono stati notificati la scorsa settimana. I tre amministratori dovranno riferire al sostituto procuratore, ciascuno per le proprie competenze, circa le misure adottate a suo tempo dal comune di Scicli in ordine all’affidamento in custodia dei venti cani a Giglio, di recente tornato in libertà dopo poco meno di tre mesi trascorsi ai domiciliari nell’abitazione paterna.
Il sostituto procuratore sentirà anche Giovanni Brafa, padre di Giuseppe, il bimbo modicano sbranato vivo da un branco di randagi quel maledetto 15 marzo, a pochi passi dal casolare di Giglio. Lo stesso branco aggredì il mattino dopo una giovane turista tedesca, sfigurandole il volto.
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INDAGATI SINDACO SCICLI E VETERINARI ASL
22 giugno 2009 -
CHE SIA DI BUON AUSPICIO
BANZAI!!!!
INDAGATI SINDACO SCICLI VETERINARI ASL E COMANDANTE VIGILI URBANI
Ecco la mail a cui rivolgere tanti complimentoni
Giovanni Venticinque Sindaco di Scicli
Comandante Vigili Urbani Franco Nifosì
vigili.urbani@comune.scicli.rg.it;
Aziende Sanitarie Locali (ASL) a Scicli
Azienda unita’ sanitaria locale n. 7 servizio pluridisciplinare
Dirigente Fulvio Manno
Il coscienzioso dirigente che per ricordare meglio, aveva dichiarato all’indomani della tragedia:
http://www.sciclinews.com/news/Il-manager-Ausl-Manno-chiede-le-dimissioni-della-Martini-/0000009481
RANDAGISMO: IL MANAGER AUSL REPLICA AL SOTTOSEGRETARIO DI STATO ALLA SALUTE
«La Martini valuti l’opportunità di dimettersi»
IL MANAGER AUSL FULVIO MANNO RAGUSA.
L’invito è garbato ma concreto. E’ quello a rassegnare le dimissioni. Un invito diretto al sottosegretario di Stato alla Salute, Francesca Martini, che parte dal manager dell’Ausl 7, Fulvio Manno. Ieri mattina, nel corso di una trasmissione televisiva in onda su Raidue, la Martini è stata in collegamento in diretta dal Parlamento e si è confrontata con il sindaco di Modica, Antonello Buscema, anche lui in diretta in videocollegamento.
La Martini è stata particolarmente pesante con i servizi veterinari locali che invece vengono assolutamente difesi da Manno in una lettera inviata alla stessa rappresentante istituzionale e dove è contenuto l’invito alle dimissioni.
«Occorre sottolineare come voler accollare all’Ausl la responsabilità dell’accaduto è un indegno gioco delcerino, volendo attribuire responsabilità proprie ad altri – scrive Manno –. Infatti, come dovrebbe esserenoto alla Martini, nella qualità di sottosegretario del Ministero della Salute, l’Ausl non ha alcuna potestà di imporre l’apposizione di microchip a cani che sono stati
sottoposti a sequestro giudiziario. Come dovrebbe essere, altrettanto, noto che per quanto sottoposto a sequestro è necessaria una specifica autorizzazione dell’autorità competente per poter effettuare qualunquemodifica e, quindi, anche l’identificazione di cani mediante microchip. Corre l’obbligo di segnalare che con riferimento alla richiesta di finanziamento di oltre 1.300.000 euro per la costruzione di un canile è stato concessa al Comune di Modica la somma di 50.000 euro, a dimostrazione di una politica fatta di annunci, che privilegiando gli interventi a pioggia non risolve alcun problema se non la soddisfazione d’interessi particolari».
Poi l’invito a lasciar la carica politica ricoperta: «Per tutto quanto sopra e attesa la scarsa conoscenza delle norme di legge, non ammissibile in chi rappresenta le istituzioni, sarebbe opportuno che la Martini valutassela possibilità di dimettersi dall’incarico ricoperto».
MICHELE BARBAGALLO
LA STORIA QUI
SUGGERIAMO DI INVIARE ANCHE QUESTO INTERESSANTE VIDEO CON l’AUGURIO CHE POSSA ESSERE L’ ILLUMINAZIONE DI DAMASCO PER GLI AMMINISTRATORI CHE PENSANO CHE PROVVEDERE AGLI ANIMALI, SIA UN ROBA DA ISTERICHE ZITELLE MALNATE E MALVISSUTE, CON LA PREGHIERA CHE QUEI SINDACI CHE NON SANNO INTERPRETARE NE IL RUOLO POLITICO NE IL PENSIERO INDOTTO DALLA CONOSCENZA, RITROVINO ALMENO LA COSCIENZA CIVICA
I Cani Abbandonati
SENSIBILIZZARE L’UOMO CONTRO L’ABBANDONO DISTRUGGERE L’IGNORANZA…
DANILO MAINARDI SPIEGA A GIANNI RIOTTA IN TV7
http://www.youtube.com/watch?v=ACXZQiCB8Zw
CHILIAMACISEGUA
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Risposta da Siliqua
21 giugno 2009 -
RISPOSTA
In effetti, quello che è successo a Siliqua, almeno per come è stata presentata la notizia dai giornali e Tg locali e nazionali, è un fatto increscioso che ha scatenato tante polemiche e qualcuna, tra l’altro, anche inopportuna con dei giudizi gratuiti e intolleranti, nei confronti del nostro paese e dei suoi abitanti (con la “brutta” definizione di incivili!!). A tale proposito, posso invece garantire che il nostro paese è formato da persone abbastanza “civili” sotto tutti i punti di vista e, in quanto a generosità, ospitalità e valori umani, credo con fermezza di non essere secondi a nessuno.
Intanto, per analizzare a fondo il problema, torniamo indietro nel tempo quando, circa tre mesi fa, a Modica un paese della Sicilia il piccolo Giuseppe Brafa (10 anni) fu sbranato da sei cani randagi che, successivamente, furono abbattuti. Ed è proprio dopo questo tragico episodio che entrò in vigore l’ordinanza, non solo a Siliqua, ma in tutto il territorio nazionale, per la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani. Una serie di norme comportamentali rivolte ai proprietari di cani, al fine di rendere più sicuri i luoghi di uso pubblico. Tra l’altro, le principali normative del provvedimento furono illustrate anche nel Giornalino di Siliqua (N. 6 del 20 aprile 2009, prima pagina). In particolare, tra i divieti sanciti, anche quello di accudire ed alimentare i cani randagi per le strade del paese, mediante contenitori o recipienti. E, di conseguenza, la violazione di queste disposizioni comportava sanzioni dai 50,00 € ai 500,00 €. Il corpo di Polizia Municipale di Siliqua quindi ha applicato la norma contenuta nell’ordinanza, multando (105 €) la signora Natalina Todde che, da circa una settimana, accudiva il povero randagio (un setter inglese) in strada. Presumibilmente consapevole, oltretutto, che stava contravvenendo all’ordinanza numero 38, emessa lo scorso 1° aprile dal sindaco di Siliqua Piergiorgio Lixia. Fra l’altro, secondo le dichiarazioni del primo cittadino siliquese, la signora avrebbe dovuto inoltrare subito una segnalazione scritta ai vigili urbani, i quali avrebbero poi provveduto a trasportare il povero animale in un canile.
A questo punto, nascono spontanee alcune domande:
- Ha sbagliato la signora a trasgredire l’ordinanza pur di soccorrere la povera bestia, oppure, i vigili sono stati troppo fiscali nell’applicare il provvedimento?
- Il problema del randagismo esiste: va affrontato o dobbiamo aspettare che si verifichino altri episodi come quello avvenuto in Sicilia?
- E’ stata applicata la legge n. 281 del 14 agosto 1991?
Personalmente, credo che da un lato l’ordinanza sui cani sia giusto che ci sia, in quanto trovarsi ad esempio un pitbull per strada, libero e senza museruola, penso non faccia piacere a nessuno. Tuttavia, sono fermamente convinto che col rispetto delle regole, col dialogo e con una giusta dose di buon senso, problemi di questo genere possano essere affrontati e risolti. Pertanto, quanto è accaduto a Siliqua, probabilmente, avrebbe avuto un diverso epilogo se la signora avesse accudito il cane nel cortile di casa sua, visto e considerato che ciotole e recipienti per strada sono brutti da vedere e, soprattutto, poco igienici. Oltretutto, non bisogna trascurare che di fronte a dove si è verificato l’episodio c’è una scuola materna.
Per la cronaca, quanto accaduto nei giorni scorsi è il secondo episodio, nel giro di pochi giorni, che ha indotto la Polizia Municipale locale a prendere provvedimenti per la violazione dell’ordinanza comunale. Infatti, in riferimento ad una lettera pubblicata nell’ultimo numero de Il Giornalino di Siliqua (reperibile on line sul sito web: www.comune.siliqua.ca.it) anche ad un’altra signora di Siliqua, Adriana Scanu, le era stata notificata una contravvenzione di 177 € dagli stessi vigili, per omessa custodia del suo cane, uno yorkshire terrier, che il 3 giugno scorso, aveva scavalcato il muro di casa ed era stato investito da un auto. Tale lettera, oltretutto, era stata pubblicata anche dal quotidiano L’Unione Sarda del 14 giugno scorso, nella rubrica Lettere & Opinioni..
Concludo dicendo che, a volte, basta davvero poco per evitare il verificarsi di spiacevoli situazioni che, come abbiamo visto, fanno inevitabilmente scatenare polemiche, incomprensioni, denunce, contravvenzioni e quant’altro.
Saluto e ringrazio per la segnalazione.
Roberto Collu
Direttore responsabile
Il Giornalino di SIliqua
roberto.collu@alice.it;
la nostra risposta con in allegato la legge 281/1991
concordo con lei che si debba rispettare la legge ma da parte di tutti e la legge 281/1991 parla chiarissimo per chi volesse leggerla ed applicarla soprattutto dopo gli orrendi casi di modica ragusa scicli ( è notizia di oggi che 20 sono gli indagati per omicidio colposo , ovvero mancata vigilanza, dalla usl al sindaco alla polizia municipale) se la si fosse seguita , microcippatura, canili a norma e sterilizzazione , non si sarebbe formato nessun branco di cani forastici, affamati, agressivi, abbandonati
e se non si cambia la mentalità, se non si insegna che la vita è vita e va rispettata e tutelata, beh, la civiltà è una meta lontana da raggiungere.
da troppi anni in certe parti di italia si vive come nel far west, il problema del randagismo si elimina abbandonando e affamando incolpevoli animali, avvelenandoli o richiudendoli in canili lager, dimenticando la chiave.
basta. oggi si dice basta a tutto questo.
non per pietà o compassione, ma per dovere civico per responsabilità istituzionale a qualsiasi latitudine.
le allego la legge e le segnalo l’intervista a danilo mainardi che riassume il pensiero di chiliamacisegua, ringraziandola per la gentile risposta
chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
I FATTI QUI
http://www.chiliamacisegua.org/2009/06/24/sindaco-e-polizia-municipale-di-siliqua-recidivi/
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Ucciso dai cani: 20 indagati
21 giugno 2009 -
Ucciso dai cani: 20 indagati
21/06/2009
20 indagati per il bambino ucciso vicino Ragusa dai randagi
TG5
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=tg5&data=2009/06/21&id=37230&from=aggregatore_programmi_tg5_2008
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Dalla Sicilia alla Sardegna, testimonianze di inciviltà
20 giugno 2009 -
LA PADANIA 21 GIUGNO 2009
Dalla Sicilia alla Sardegna, testimonianze di inciviltà
Avvelenati e affamati Ecco i cani dei sindaci
Mattanza di animali. È così che viene ridotta la popolazione dei randagi. I criminali al posto delle sterilizzazioni. Bravi i sindaci
DI STEFANIA PIAZZO
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DONNA MULTATA A SILIQUIA, (CAGLIARI) PER AVER CIBATO UN CANE MORENTE
20 giugno 2009 -
ALLA CORTESE ATTENZIONE DI:
assessore.sport@comune.siliqua.ca.it;
socioculturale@comune.siliqua.ca.it;
assessore.ambiente@comune.siliqua.ca.it;
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LA NOTIZIA PARE INVENTATA DA UNA MENTE DISTURBATA INVECE E’ REALTA’, CRONACA SARDA
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo453020.shtml
VIETATO DARE DA MANGIARE AI RANDAGI ANCHE SE MORIBONDI E DISIDRATATI IN ATTESA DI ISTITUZIONI CHE INVECE DI FARE IL LORO DOVERE SECONDO LA LEGGE 281/1991, EMANANO ORDINANZE ANTICOSTITUZIONALI COME HANNO IMPARATO SULLA LORO PELLE I SINDACI ENTRATI DI DIRITTO NEL CLUB AFFAMARANDAGI, SMENTITI IMMANCABILMENTE DAL TAR A CUI SI SONO APPELLATE LE ASSOCIAZIONI CHE FANNO LE VECI DI LORSIGNORI.
QUANDO FINIRA’ L’ERA DELLE INADEMPIENZE TOLLERATE?
QUANDO I CITTADINI POTRANNO SAPERE DOVE FINISCONO I QUATTRINI, MILIONI DI EURO STANZIATI DALLO STATO ALL’ANNO, TOLTI DALLE LORO TASCHE, DESTINATI AL FENOMENO RANDAGISMO E FINITI ALTROVE?
I DATI
Fondi stanziati dal 2005 al 2007 (Fonte Ministero della Salute)
Anno 2005 Fondo € 4.271.578
Anno 2006 Fondo € 3.998.000
Anno 2007 Fondo € 4.986.000
Fondi Finanziaria 2008 (1.2.2 – Interventi – cap. 5340)
€ 4.872.000 per il 2008
€ 4.945.000 per il 2009
€ 4.901.000 per il 2010
Fondi Finanziaria 2009 (3.3.2- Interventi – cap. 5340)
€ 3.819.000 per il 2009
€ 3.415.000 per il 2010
€ 2.611.000 per il 2011
I NUMERI DEL 2008
6.000.033 – il numero di cani di proprietà che vivono con le famiglie italiane (Fonte: Ministero della Salute, dati nazionali sul randagismo)
45.000 – il numero di cani abbandonati ogni anno in Italia (Fonte: Lega Nazionale per la Difesa del Cane – LAV)
149.424 – il numero di randagi reclusi nei canili in tutta Italia (Fonte: Ministero della Salute)
1.144 – il numero complessivo di canili in Italia (Fonte: Ministero della Salute)
590.549 – il numero presunto dei cani randagi in Italia, di cui 149.424 nei canili (quindi oltre un quarto del totale) (Fonte: Ministero della Salute)
1.000.000 è la valutazione più realistica del numero presunto dei cani randagi in Italia, di cui 600.000 ricoverati presso canili (Fonte: LAV)
500.000.000 euro di introito annuale complessivo realizzato da chi sfrutta il business sui randagi grazie alle convenzioni con le amministrazioni locali per la gestione dei canili (Fonte: Rapporto Zoomafia 2008, Osservatorio Zoomafia della LAV)
Da 30 a 45 euro è il costo pagato dai Comuni italiani ai gestori dei canili per l`accalappiamento di un singolo cane (Fonte: Associazione Canili Lazio Onlus)
96% il tasso di mortalità nel canile di Cicerale, Salerno (Fonte: Striscia la notizia, puntata di mercoledì 10 dicembre 2008)
TUTELA ANIMALI REGIONE SARDEGNA
http://www.regione.sardegna.it/j/v/23?s=1&v=9&c=240&c1=355&idscheda=287825
Finanziamenti ai comuni per la lotta al randagismo e per la gestione dei canili
E CHILIAMACISEGUA SI VUOLE…. ROVINARE, AGGIUNGE SENZA SOVRAPREZZO ALLA PROTESTA VIBRANTE DI QUESTO COMUNICATO, UN INTERESSANTE VIDEO CON l’AUGURIO CHE POSSA ESSERE L’ ILLUMINAZIONE DI DAMASCO PER GLI AMMINISTRATORI CHE PENSANO CHE PROVVEDERE AGLI ANIMALI, SIA UN ROBA DA ISTERICHE ZITELLE MALNATE E MALVISSUTE, CON LA PREGHIERA CHE QUEI SINDACI CHE NON SANNO INTERPRETARE NE IL RUOLO POLITICO NE IL PENSIERO INDOTTO DALLA CONOSCENZA, RITROVINO ALMENO LA COSCIENZA CIVICA
I Cani Abbandonati
SENSIBILIZZARE L’UOMO CONTRO L’ABBANDONO DISTRUGGERE L’IGNORANZA…
DANILO MAINARDI SPIEGA A GIANNI RIOTTA IN TV7
http://www.youtube.com/watch?v=ACXZQiCB8Zw
CHILIAMACISEGUA
I FATTI RACCONTATI DA BARBARA VOLONTARIA SUL TERRITORIO
DONNA MULTATA A SILIQUIA, (CAGLIARI) PER AVER CIBATO UN CANE MORENTE
NOI SARDI NON CI STIAMO E DICIAMO AI TURISTI CHE HANNO RAGIONE A NON VENIRE IN VACANZA IN QUESTA TERRA INCIVILE
Il Sindaco Pierpaolo Lixi di Siliqua (CA) ha multato di € 105 la Signora Natalina Todde che ha sfamato un cane moribondo presso una scuola materna. Nel Comune è vietato curare e dar da mangiare ai cani RANDAGI
La vicenda è riportata SU LA NUOVA SARDEGNA PAG 4 DEL 20 GIUGNO.
Al giornalista Erminio Ariu, estensore dell’articolo va la nostra riconoscenza per aver denunciato all’opinione pubblica l’accaduto.
http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/sfama-un-randagio-e-viene-multata/1656265
Sfama un randagio e viene multata
Il caso a Siliqua: la donna, una pensionata di 62 anni residente nel paese a 35 chilometri da Caglairi, aveva alleviato le sofferenze di un setter malato ma è vietato e ora dovrà pagare 105 euro. «Io chiedevo di curarlo»
di Erminio Ariu
SILIQUA. Un po’ d’acqua non si rifiuta neanche a un cane ma a Siliqua se un randagio è moribondo e gli dai da bere e qualche crocchetta paghi una multa di 105 euro. E’ successo a una casalinga, Natalina Todde, 62 anni, che abita in Via Matteotti, di fronte all’edificio della scuola materna dove il randagio aveva trovato una cuccia temporanea. La donna si è beccata la multa per aver avuto compassione di un setter inglese, affetto da una grave malattia, che da settimane barcollava all’interno del cortile della scuola.
Con il il marito Salvatore Mancosu l’ha dissetato e sfamato per alleviargli le sofferenze. Il 12 giugno scorso, però, è arrivata la sorpresa. Alla casalinga è stato notificata la sanzione per aver violato l’ordinanza sindacale numero 38 del 1 aprile 2009 sulle norme di custodia e di trattamento dei cani, norme che vietano di nutrire un randagio. A firmare il verbale di contestazione il comandante della polizia municipale Antonella Carboni e il vigile Marinella Pitzalis.
«Il cane era sdraiato sul marciapiede di fronte a casa mia – racconta Natalina Todde-, qualcuno ci aveva sistemato una ciotola per l’acqua e una vaschetta per la pappa. Non potevo vedere quell’animale disidratato, per due o tre volte gli ho dato da bere e mangiare. Quando sono venuti i vigili ho ammesso di avere, anche con altre persone, aiutato quel povero setter. Invece di essere ringraziata vengo multata. Ho chiesto al sindaco Pierpaolo Lixi di valutare la decisione dei vigili urbani e non ha accettato le mie conclusioni».
Anche il comandante della polizia municipale è apparsa inflessibile. «C’è un’ordinanza che va rispettata da tutti – ha precisato in modo garbato Antonella Carboni -. In passato abbiamo avuto problemi con i randagi. Se la signora Todde voleva dare conforto al setter poteva portarselo nel suo cortile. Nella scuola, proprio perché il cane era malato, c’erano pericoli per i bambini».
Il primo cittadino invece, non ha voluto commentare. Natalina Todde si lamenta e si indigna: «I vigili urbani sono stati solerti nel sanzionarmi, ma non sono stati per nulla puntuali quando li ho invitati più volte a far ospitare il setter in un centro in grado di curarlo». E adesso la povera bestiola che fine ha fatto? E’ stata ospitata all’«hotel dog» di Assemini, ma pare sia stata soppressa.
BENESSERE ANIMALE UN CORNO http://www.regione.sardegna.it/j/v/34?s=76063&v=2&c=338&t=1
Comune di Siliquia
Sindaco Piergiorgio Lixia
info@comune.siliqua.ca.it,
Regione Sardegna
Presidente Ugo Cappellacci
presidente@regione.sardegna.it,
Polizia Municipale di Siliquia
Funzionario Responsabile: Dr.ssa Antonella Carboni
comandantepm@comune.siliqua.ca.it;
Agenti P.M. : Matta Ottavio – Mocci Giorgio – Pitzalis Marinella
poliziamunicipale@comune.siliqua.ca.it;
Comune di Cagliari
Sindaco Emilio Floris
Provincia di Cagliari
Presidente Graziano Milla
presidenza@provincia.cagliari.it;
SARDEGNA
Assessorato Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale Servizio Prevenzione
Direttore del Servizio Donatella Campus
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