BENVENUTO A PATERNÒ
AGGIORNAMENTO
“SINDACO APPLICHI SUBITO I PROTOCOLLI PREVISTI DALLA MIA ORDINANZA PER LA SICUREZZA DI CITTADINI, BAMBINI E CANI : AVVII INDAGINI PER SCOPRIRE GLI AUTORI DEGLI AVVELENAMENTI “
In relazione ai gravi episodi di violenza a danno di cani verificatisi a Paternò (Catania) negli scorsi giorni, il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha dichiarato:
“Non passa purtroppo settimana o addirittura giorno senza che arrivino notizie e segnalazioni di incredibili maltrattamenti, sevizie, avvelenamenti di massa di cani randagi o, nel peggiore dei casi, di aggressioni anche mortali degli stessi.” Le colpe del drammatico fenomeno del randagismo in Sicilia non sono certo dell’Assessore alla Sanità Massimo Russo, da poco al governo della sanità siciliana, ma degli amministratori locali che a distanza di anni non riescono (o non vogliono) debellare un problema praticamente superato in altre regioni d’Italia. Mi chiedo come mai quei poveri cani avvelenati fossero vaganti sul territorio e non ospitati in appositi rifugi o canili. Il Sindaco risponda, invii dati e documentazione sul randagismo nel suo Comune agli organi regionali competenti, spieghi senza nascondersi dietro falsi alibi.
E’ a conoscenza il Sindaco della nuova ordinanza ministeriale in materia di esche killer da me emanata? Applichi subito i protocolli previsti per la sicurezza dei cittadini, bambini ed altri cani (randagi e non) e fauna selvatica che potrebbero rimanere colpiti da questo vergognoso reato che purtroppo sta ormai diventando un’abitudine in Sicilia, avvii indagini per scoprire i delinquenti autori degli avvelenamenti. L’invito è rivolto a tutti i sindaci di comuni dove sono avvenuti recentemente episodi analoghi. Ho timore che qualcuno abbia pensato di risolvere il problema del randagismo non accudendo, raccogliendo, curando gli animali del territorio, ma uccidendoli tutti, come accade in alcuni paesi sottosviluppati. Esistono delle Leggi, chiare e precise, che gli amministratori, gli assessori regionali e la veterinaria pubblica devono rispettare. Il caso di alcuni veterinari della Asl di Ragusa (luogo tristemente famoso all’opinione pubblica nazionale per il tragico episodio del bambino ucciso da un branco di randagi senza nessun controllo) ne è una dimostrazione. Richiedo quindi all’Assessore Russo, persona di spessore che stimo, di proseguire con il cammino intrapreso insieme al Ministero ed alla sottoscritta per cercare di risolvere un problema che sta oramai esplodendo in tutta la sua drammaticità nel meridione a causa del totale menefreghismo e della noncuranza su queste materie di alcuni primi cittadini e del governo precedente.
“Bacchetti” quando necessario i sindaci inadempienti, li esorti a costruire strutture adeguate per randagi degne di tale nome e li mandi in alcune regioni italiane, dove il rapporto uomo-animale ed il benessere animale sono sicuramente ad un livello più avanzato, per imparare a gestire il fenomeno. Ho incontrato più di una volta in quest’ultimo periodo numerose associazioni animaliste che mi hanno denunciato la più totale mancanza di collaborazione con enti ed istituzioni locali, anzi spesso con ostacolo da parte degli stessi. Anche su questo è necessario intervenire. Un’ultima riflessione: dato che questi incivili atti vengono purtroppo compiuti da cittadini, sarebbe forse opportuno avviare un’opera di educazione e di informazione che, partendo dai primi anni di scuola, riesca finalmente a diffondere una cultura di rispetto dell’ambiente e di chi vi vive, compresi ovviamente gli animali. Ne parlerò con il Ministro Gelmini.”
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CC
BENVENUTO A PATERNÒ
Questo succede nella sua cittadina:24 giugno 2009
http://www.youtube.com/watch?v=qSLflQTODWA
11 cani uccisi con polpette avvelenate, sgomento a Paternò. Episodio analogo anche qualche anno fa.
Chiliamacisegua si esime dal proferire commenti, che lasciamo manifestare a lei.
Chiliamacisegua, oltre a questa fotografia e al suo saluto di benvenuto non rivolto agli animali pare capire:
“Benvenuti nel sito della rete civica di Paternò, cittadina situata sulle pendici sud-ovest dell’Etna a 256 metri di altitudine, conta 50.000 abitanti circa e dista da Catania 20 Km. Seducente mosaico di mutevoli vedute, la città offre immagini di suggestiva ricchezza monumentale e urbanistica. Per la fertilità dei suoi terreni, Paternò è un importante centro per la produzione agricola. Gli agrumi (arance rosse, mandarini e limoni) sono i prodotti maggiormente esportati e che hanno reso nota la città in tutto il mondo.”,
le segnala anche queste,
tratte dal video che le inoltriamo.
Chiliamacisegua concorda con i commenti espressi da Roberto Clemente che affida ai microfoni tutta la sua rabbia, la sua amarezza, il suo dolore per la morte di 14 cani, tra cui cuccioli di 4 mesi curati da lui stesso, sterilizzati, considerati cani di quartiere. Inoffensivi e amati. “E’ inumano,- dice-non è da paese civili, non è da Paterno. Sono i padroni che li abbandonano che dovrebbe essere puniti, non i cani avvelenati!”
Ci permettiamo di ricordare la prassi da seguire per snidare i colpevoli in modo da isolare persone che sviliscono Paternò, che sono un pessimo esempio di pessimo cittadino, che rappresentano un pericolo per la comunità. Una mela marcia da buttare.
Chiliamacisegua ancora oggi 2009, si chiede se l’età della barbarie sia superata e si interroga su quanta e quale crudeltà possa albergare in un essere che si dichiara persona ma che della persona ha perduto i connotati e l’anima, per colpire così vigliaccamente povere creature indifese che muoiono dopo lunga, atroce, dolorosa agonia.
Chiliamacisegua è certa che si vorrà consegnare alla giustizia l’assassino, che non si vorrà lasciare impunito questo ennesimo siciliano, delitto e che si percorrerà la strada di Misericordia e Legge. Per dare un segnale forte e positivo ai giovani di Paternò, poiché è la sola strada che meriti di essere percorsa nel segno del rispetto della vita.
La Misericordia è ricchezza dell’uomo, la Legge 281/1991 è dovere per il Sindaco nelle cui mani e decisioni viene affidata la responsabilità della tutela del benessere animale.
Chiliamacisegua ricorda la Legge Regionale Siciliana e il regolamento di attuazione in materia di animali di affezione
http://www.regione.sicilia.it/sanita/default.asp?pg=118
e le nuove direttive, appena emesse il 13 giugno 2009, dall’Assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo in tema di randagismo, concordate con il Sottosegretario On Francesca Martini.
RANDAGISMO, NUOVA DIRETTIVA DELL’ASSESSORATO.
http://www.regione.sicilia.it/SANITA/default.asp?pg=567
Chiliamacisegua confida nella volontà della Amministrazione comunale di Paternò, provincia di Catania e della sua cittadinanza onesta e compassionevole, di porre al bando simile gentaglia che si copre di simili nefandezze, per fare accadere quella svolta epocale che contempli nell’Italia civile, tutta intera la penisola, isole comprese.
E non escluse, per colpa di pochi irresponsabili bruti.
Chiliamacisegua
Sindaco di Paternò
Giuseppe Failla
Sindaco di Catania
Raffaele Stancanelli
REGIONE SICILIA
Presidente Regione Sicilia Raffaele Lombardo
Provincia di Catania
Presidente Giuseppe Castiglione
Assessorato alla Sanità Regionale
Assessore Massimo Russo
Assessorato Politiche dell’Ambiente Catania
Assessore Giovanni Bulla








