Chiliamacisegua

Se cominci ad accarezzare un cane, avrai trovato un'occupazione per la vita
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CICERALE DOCET CICERALEIDE E LA PADANIA 7 GIUGNO

giugno 07, 2009 By: Rosanna Marani Category: Novità

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Cicerale docet

Chiliamacisegua non ringrazia ne il sindaco di Cicerale in carica, ne i precedenti Primi Cittadini che hanno voltato lo sguardo altrove e ricorda che la Legge, finalmente entrata dal portone, non può essere frullata, per farla rientrare dalla finestra, stiracchiata ed adattata ad uso e consumo personale di pochi intimi.

Il canile lager di Cicerale, è definitivamente chiuso.

Kaput!

Potrà al massimo diventare un Museo per ricordare l’olocausto di migliaia e migliaia di povere creatura bruciate nella ciminiera : “ACCALAPPIO E INCENERISCO ECCO IL METODO CAFASSO” -dice Laura Rossi, Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, considerati solo un tanto al chilo da smaltire e non vite straziate.

Che Ciceralensis – Oasi San Leo, rimanga ad imperituro monito per coloro che, nella parte di quella Italia, dal nord al sud, isole comprese, ancora pensano di continuare a nascondere gli orrori dei canili lager e i loro profitti.

Di fare i comodi loro.

No, non passa più il furbetto del canile! Se lo imprimano a mente gli amministratori uscenti ed entranti del Molise, de l’Abruzzo, della Puglia, della Sicilia, della Sardegna, della Lombardia, del Lazio, del Veneto, della Liguria, delle Marche, dell’Umbria, dell’Emilia e Romagna, della Basilicata, della Campania, del Friuli Venezia Giulia, della Toscana, della Liguria,della Valle D’Aosta, del Trentino Alto Adige, del Piemonte.

Cicerale docet.

Come è ben specificato a chiare, distinte, forti, cubitali lettere in questo articolo di Stefania Piazzo de La Padania del 7 giugno 2009

anonimo1-cicerale

anonimo2-cicerale

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http://ricerca.quotidianiespresso.it/lacittadisalerno/archivio/lacittadisalerno/2009/05/27/33wy62705_A3.txt.html?ref=search

La Cittadisalerno 27 maggio 2009

«……….Un atto dovuto – conferma il Sindaco Nicola Gatto -che scaturisce dai provvedimenti adottati dagli Enti di competenza, gli stessi che dovranno valutare l’eliminazione dei problemi e il ripristino delle condizioni richieste ai fini della riapertura» – così ha commentato il bizzarro Sindaco di Cicerale, la chiusura definitiva del canile mostro della sua città, mentre recapitava la revoca delle autorizzazioni sanitarie, al signor Mauro Cafasso gestore, ancora incredulo e convinto di farla una altra volta franca.

Come è stato dal 1990.

PADANIA

CICERALEIDE

Articolo sul lager di Cicerale dal sito di Licia Colò…

www.animalieanimali.it/ln_window.asp?serie=209&novita=29800

( questo articolo appartiene al portale www.animalieanimali.it )

“UN CANILE, TANTE CONVENZIONI. VI RACCONTO COME LA VEDO IO”

L’esperienza diretta e le considerazioni di una nostra lettrice.

26 settembre 2005 – Cari amici di animalieanimali, mi chiamo Nadia Bassano e sono di Salerno. Premetto che sono una volontaria del canile municipale della mia città, gestito da un’Associazione Animalista, e di conseguenza parlo conoscendo molto bene la realtà dei canili: so perfettamente che non sono hotel di lusso e che ogni giorno può esserci un’emergenza, ma la realtà della struttura di cui sto per parlare è completamente diversa. Tra i canili lager recentemente denunciati e sequestrati in varie zone d’Italia, manca sicuramente uno all’appello, e siamo perciò in tanti a chiederci quanto potere abbia questo “rifugio” che continua, indisturbato, la sua attività da circa venticinque anni: mi riferisco al pluridenunciato canile privato “Ciceralensis – Oasi San Leo”, sito a Cicerale nel Cilento (provincia di Salerno), che ha appalti con le ASL del Salernitano e con circa 100 Comuni, il cui titolare è Mauro Cafasso, sebbene il gestore a tutti gli effetti risulta essere Giovanni Cafasso, pensionato, padre dell’intestatario. Funziona così: arriva un esposto, spesso anonimo, in un Comune del Salernitano con cui i Cafasso sono convenzionati (praticamente tutti, era arrivato ad avere convenzioni persino con alcuni Comuni della Provincia di Napoli!) su qualche cane vagante, generalmente buono e mansueto (basta un fax o una telefonata di qualche intollerante del posto che lo segnala come “pericoloso”): nel giro di pochi giorni sul posto arriva la ditta Cafasso, generalmente nella persona del padre del titolare (accompagnato da un ragazzo dell’Est) che, con metodi violenti e sbrigativi, fa entrare i cani su un angusto furgoncino, privo di adeguata aerazione, che spesso deve percorrere centinaia di km dal posto in cui si trovavano. La ditta Cafasso riceve dalle ASL circa cinquanta euro per ogni cane accalappiato, non importa quale cane: emblematico è il caso di un’husky fulva prelevata al posto di un rottweiler perché quest’ultimo non si era trovato, cosa che posso dichiarare con certezza visto che è successo proprio a me qualche anno fa! Molte convenzioni sono una tantum, ovvero il Comune paga per il prelievo dei randagi ma non fornisce fondi per il mantenimento degli stessi, quindi per la ditta Cafasso la cosa più importante è fare comunque il “pieno”. Altre volte il Comune paga per il mantenimento del cane: proprio pochi giorni fa è partita una denuncia, l’ennesima, per la sparizione di un cane accalappiato circa due mesi a Mercato San Severino, un Comune della Provincia, e dato “in custodia” al canile di Cicerale. Appena la signora che si occupava del cane ha ottenuto il permesso dall’ASL (ci sono volute settimane) per riscattarlo e farlo poi diventare cane di quartiere, è andata con alcuni volontari, ma il cane non c’era più. Lo hanno cercato in tutti i recinti, ma per loro stessa ammissione, non risultava né adottato né deceduto, anzi, dissero addirittura che poteva essere scappato! Due giorni dopo le telefonano dicendo che il cane era morto… E chissà da quanto tempo questo Comune pagava per un cane ormai deceduto. Ma tanto la specialità dei Cafasso è di avere le carte (solo quelle) in regola al momento opportuno: come è già successo altre volte, il veterinario di turno compiacente dirà che il cane era deceduto il giorno prima. Impeccabile all’occhio meno attento, conta una mortalità di cani del 70%. Basta porsi una semplice domanda: perché qualsiasi canile ben tenuto, in poco tempo, diventa saturo, mentre questo continua ad avere sempre spazio? Mauro Cafasso è già stato denunciato per utilizzo del Tanax vietato, potente e letale veleno per eliminare i cani in eccesso, magari quelli che dopo un po’ di tempo non vengono “reclamati”. Una volta trasportati nella struttura, i cani ne escono solo sotto forma di polvere e cenere dai forni crematori (l’inceneritore si trova lì dentro): è un vero e proprio lager, dove il volontariato non esiste, le adozioni neanche, la pratica di microchippare gli animali e aggiornare le schede sanitarie da parte dell’ASL sono solo parole scritte su di un testo di legge. Centinaia di animali sono stipati in recinti più o meno grandi, abbandonati a loro stessi, coperti di parassiti, annientati dalle malattie. L’ingresso in canile è osteggiato dai proprietari e dal personale. Le denunce sono tante, presentate da persone di tutta la Provincia di Salerno che non si conoscono tra loro, eppure vengono regolarmente insabbiate. Sono troppo ben protetti e fanno comodo alle varie amministrazioni comunali che, con poco, risolvono così il problema del randagismo: effettuare sterilizzazioni sul territorio, migliorare le strutture pubbliche, incentivare le adozioni, sarebbe molto più impegnativo! Volevo solo far conoscere a tutti i lettori di animalieanimali questa ennesima vergogna, chiedendo di imprimere nella propria mente anche il nome di questo ennesimo lager, così da poter esultare con me quando, spero il prima possibile, i giornali ci informeranno, finalmente, anche della sua chiusura e dell’arresto dei gestori. Grazie,

Nadia Bassano – nadia906@inwind.it

http://www.inseparabileforum.com/forum/topic_TOPIC_ID_19134_68.htm

E qui lo stesso Mauro Cafasso interviene a sua difesa in CANILE DI CICERALE: BUFALA O REALTA’??

“……..mamma quando scrivete, leggendo mi sono appassionato alla strenua lotta che hanno fatto gli “animalisti” per far migliorare il canile,… [parte cancellata dal moderatore. le minacce neanche per scherzo Mauro!] …se sono loro si devono vergognare perche’ pugnalare alle spalle un amico che ha sempre fatto di tutto per migliorare le cose, voglio essere piu’ chiaro, io nel 96′ non mi occupavo del canile poi a seguito di un’inchiesta promossa da associazioni salernitane il canile e’ stato chiuso fino al 2000, tutti gli animalisti se ne sono fregati, la struttura (dopo che il giudice in 12 giorni fece morire 300 cani) mi fu riaffidata ed e’ stata sostenuta da me in perdita per quattro anni, finito il processo e vinto la causa ho riaperto, da allora, da una situazione disastrosa ho creato con il lavoro un’ottima struttura, oggi non teme confronti, mi rendo conto adesso che quando qualche volta queste persone (pensavo fossero amici) mi hanno proposto un’aiuto era solo per entrare e rubare la “foto del cane morto”, quando abbiamo avuto discussioni su come migliorare il canile ci siamo sempre trovati d’accordo, anzi spesso le loro proposte erano state gia’ avviate, li ho visti poco, ed adesso capisco venivano per imbastire prove (nessuno ha mai lottato con me nei momenti difficili), non pensavo ci si potesse comportare in questo modo (hanno anche loro delle attivita’ e sanno che io non avrei mai fatto un’azione del genere), spero tanto di sbagliarmi ma a questo punto non posso non pensare che venga da loro, poi una cosa sola voglio capire, adesso cosa vogliono?….”

“……. ripeto mi piace il mio lavoro, ed amo i cani… “

“………..tutto e’ criticabile, ho iniziato ad occuparmi del canile dal ’96, quando ho avuto le prime denunce, allora era in uno stato diverso ho subito un’inchiesta e un processo, l’Ho vinto e dal 2000 abbiamo riaperto,da allora il canile si e’ trasformato, reinvesto sempre tutto nella struttura, migliorando i servizi, oggi e’ un gioiellino, ieri il veterinario mi ha parlato di un nuovo tipo di vaccino che si puo’ somministrare gia’ dal primo mese, l’ho subito ordinato e spero che possa contribuire alla drammatica mortalita’ dei cuccioli (costante di tutti i canili) entro tranquillamente nei rifugi e lo fa tutto il personale, se qualcuno e’ realmente interessato a passare un po di tempo con i cani e’ benvenuto, se vieni a fare delle inutili accuse troverai delle persone stressate da attacchi che non portano a niente ”

INTERVENTO DI UN LETTORE

“……..in quel canile “chiunque” non puo’ entrare, non gli è permesso dai proprietari e dalla asl perchè convinti che è tutto a posto.( A CANE:cattura 50 E sterilizzazione 20 E incenerimento 70 E ma chi se ne frega di farli campa’??)

Tanto di cappello all’obbligo imposto ai proprietari di canili privati dalla nuova normativa x la collaborazione con associazioni animaliste che debbono essere presenti all’interno di tali strutture x garantire gli affidamenti e..il benessere animale..OH OH OH scusatemi dimenticavo, a Cicerale è garantita la collaborazione di alcune guardie zoofile dell’ENPA!!!!!!!(diciamola tutta la frittata è abbondante ed appetibile, a buo intenditor poche parole)

Come puo’ venir fuori il marcio di tutta questa storia????se ogni giorno ci viviamo dentro e condivinendo o non continuiamo a vivere.

Ho avuto notizia in questi giorni che i giornalisti, chi ha proposto la petizione popolare che ha raccolto 15mila firme in tutta Italia e l’animalista maldestra che dopo la visita in quel canile ha redatto a cuore aperto la pubblica denuncia affinche’ tutti sapessero dell’esistenza di quella allucinante realta’ (fuori la testa dalla sabbia – TUTTI), be’ sono stati tutti denunciati alla magistratura perche’ hanno offeso l’onore della famiglia che da trenta anni gestisce il canile.

OGGI 26 giugno 2008 a tre anni dall’uscita del girone dell’inferno di Dante Alighieri l’attivita’ va’ a gonfie vele:

In quel canile muoiono 300 cani al mese;

In quel canile entrano dai 20 ai 30 cani al giorno;

In quel canile vivono(sopravvivono) quasi 2.ooo cani;

In quel canile lavorano due o tre dipendenti ,non si è mai capita la verita’ su questo argomento, pero’ dalle cartacce di una gara d’appalto persa dalla onorabile famiglia Cafasso si evince che presso il canile dall’INPS non risultano dipendenti della ditta Cafasso!”!!!!!!!!!!!!Se realmente esiste qualcuno che la mattina entra in quel canile visto i numero dei cani e dei box non avra’ neanche il tempo materiale di poterli guardare in faccia figuriamoci x il resto.

La Legge regionale 16 /2001 (precedentemente la L.36/93) sul randagismo è in vigore da quasi otto anni il sig.mauro Cafasso con il papa’gestisce la stuttura da trent’anni e SOLO alla fine di giugno 2006(dopo la pubblicazione dell’articolo infamante) si è fatto rilasciare le autorizzazioni necessarie ed utili x l’esistenza e gestione dell’attività. Per tutti gli anni precedenti come hanno lavorato?????? CHI li ha lasciati lavorare nell’illegalita’ ?? LE ISTITUZIONI cioè chi deve tutelare gli animali e applicare la Legge (nelle pagine iniziali del forum leggetevi i rapporti delle ispezioni!!!sono una beffa alla dignita’ umana)

I CANI NON PARLANO

L’ASL i NAS le ispezioni dei carabinieri e dei veterinari, le guardie zoofile dell’enpa e tutti quelli che ancora oggi PROTEGGONO questa fabbrica della morte con quale coraggio,coscienza,competenza,umanità,sensibilità hanno condotto le pseudovisite guidate…..certo che ci vuole una bella faccia tosta a tutelare un’attivita’ che nulla ha da invidiare alla malavita organizzata conosciuta nelle nostre zone.

GRAZIE all’intero sistema meridionalista (al nord voi non riuscirete mai a capire quello che e’ la nostra realta’, solo vivere nella nostra terra vi potrebbe realmente far rendere conto di quanto dissacrante sia l’uomo, ad ogni sfera sociale appartenente, nella nostra quotidianità!!) questa telenovela continua il suo corso, nell’anno 2006 a cicerale sono morti 2711 cani quasi tutti x arresto cardiocircolatorio QUESTA E’ LA BUFALA DELL’ASL, vagliela a contestare.

La magistratura di Vallo della Lucania nomina periti veterinari per ispezioni nel canili CARI AMICI del gestore …le relazioni sono aberranti…..il magistrato non perde il suo tempo a leggere carta allegata che analizzata dice tutto il contrario di quanto asserito dall’amico PERITO e tutto si archivia, decorrenza dei termini, non sussite il reato…..I CANI NON PARLANO.

SI I CANI NON PARLANO perche’ con 0,25 grammi di crocchette al giorno a testa (tanto ha periziato l’amico veterinario dalle fatture allegate -ma lui non lo sa’perche’ non ha letto i documenti- “alimentazione abbondante ed adeguata ai cani” BEFFA MALEDETTA) nei box comuni dove vivono 10-20 cani e il cibo è distribuito dal dispenser automatico come.fanno ad urlati la loro disperazione se non hanno neanche la forza di alzarsi in piedi e urlarti che esistono rinchiusi in quell’intercapedine bestiale del mondo senza cibo ed acqua al solo fine di arricchire un imprenditore che ha sbagliato mestiere e degli aguzzini ai quali lo stipendio PUBBLICO non basta vogliono la loro PELLE x vivere in questo sporco SUD.

I CANI NON PARLANO…..hanno scelto noi…..NOI DOBBIAMO PARLARE fino alla FINE di questa sporca storia che racconta di torture su animali…..”

INTERVENTO DI UN LETTORE

“…….Le persone intelligenti, sincere, oneste e cioè gli animalisti che lavorano seriamente a favore degli animali non hanno mai creduto ad una sola parola di quanto dichiarato su questo forum da Cafasso.

Il mio disappunto nel leggere le diverse discussioni riguardava essenzialmente la ritrattazione delle firme da una “serissima” petizione popolare pubblicata da associazioni zoofile di “prima linea” nel campo dell’animalismo in Italia.

Ritrattare una firma da una petizione e credere alla fregnate di Cafasso!!!!MA DOVE VIVETE, risollevate le fette di prosciutto dagli occhi e guardate in faccia alla realtà, in quel lager dall’86 ad oggi sono morti migliaia e migliaia di cani randagi, amine dannate nelle mani di due FONEUS ancora oggi IMPUNITI.

La vergogna assoluta è che quel posto continua ad esistere, che i NAS operano un sequestro amministrativo invece di chiudere definitivamente quella fabbrica della morte sbattendo in galera i proprietari x genocidio di animali d’affezione.

L’asl sa2 connivente e responsabile a pari livello dei proprietari, chi in questi decenni si è macchiato di reati penali deve finire la propria carriera in prigione e non continuare a rubare soldi pubblici percependo un salario nell’indifferenza istituzionale non facendo un tubo di tutto cio’ che gli compete.

Ministero della Salute, all’On F.Martini và il mio grato e sentito ringraziamento per aver attivato quest’opera di trasparenza, conoscenza ed intervento da parte delle Autorita’ di Governo, l’Italia ha bisogno di persone di questo stampo per zittire e neutralizzare gli aguzzini che vivono sulla pelle degli animali.

Grazie ai giornalisti coraggiosi come la Sig.ra Piazzo che dalla Padania continuano imperterriti a scavare nella spazzatura (umana) del Sud tirando fuori scheletri che per troppi anni la politica ed il malaffare hanno celato.

Le immagini di Striscia non hanno bisogno di commenti, ci sono 1000 cani che oggi stanno morendo di fame sete incuria sporcizia malattie.

Questo link che ho appena inserito commenta il dossier su Cicerale che si trova qui: http://www.chiliamacisegua.org/litalia-degli-orrori/ (data 06.12.08). Cliccate sulla freccia rossa centrale e scaricatelo… nel caso improbabile non sappiate ancora nulla di questo canile, vi chiarirà sicuramente le idee.
Ci tengo a sottolineare un concetto che personalmente trovo fondamentale: le immagini sono solo una parte del materiale da cui si possono trarre delle conclusioni, perché possono essere anche manomesse dall’uomo. I Cafasso (o gli animalisti) possono far vedere quello che ritengono più adatto alla situazione (vedi foto che Cafasso junior ha postato due anni fa su questo forum… Ciceralensis sembrava un piccolo eden), ma SONO I DATI A PARLARE. I conti che non tornano, i cani entrati e quelli morti, e tutte le bestiole decedute magari già dal secondo giorno e per cui i Comuni continuano a pagare, i presunti tre dipendenti per duemila cani, il cibo che facendo due conti non può essere sufficiente per tutti… Ed I SINDACI SONO I PRINCIPALI COLPEVOLI di certe situazioni: qui al Sud, e lo dico con infinita tristezza (abito nella stessa provincia dei Cafasso), la camorra la fa da padrona. Cafasso esiste perché fa comodo a tutte le amministrazioni comunali che con lui sono appaltate. Risolve un problema a basso costo: a chi interessa lavorare sul territorio, sterilizzare i randagi a tappeto, effettuare reali censimenti sui cani presenti in un dato Comune, lavorare per l’applicazione effettiva dei microchip?!? Se solo i Sindaci facessero fare controlli periodici, se applicassero la Legge Nazionale e soprattutto la Regionale (quella del 2001, in Campania)… è davvero sconfortante, credetemi.
Ultima cosa, per chi se lo fosse perso, il servizio di Striscia la Notizia di ieri sera (data 11.12.08):
http://www.chiliamacisegua.org/2008/12/11/lei-non-sa-chi-sono-io-si-il-mostro-di-cicerale/

INTERVENTO DI UN LETTORE

“……TENIAMO ALTA L’ATTENZIONE… SEMPRE.
Notizia del giorno.
Servizio sul canile di Cicerale a Striscia la notizia del 5 marzo 2009:
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoll.shtml?2009%2F03%2FC_35_video_8895_GroupVideo_filevideo.wmv

INTERVENTO DI UN LETTORE

“ La Padania – 19 aprile 2009

Martini: Cicerale VERGOGNA d’Italia

Mentre il sottosegretario ribadisce che la struttura va chiusa, la Campania manda le ispezioni nei canili delle Associazioni che contestano, col Ministero, la gestione del canile di Cafasso. Inviate le gazzelle dei Carabinieri nelle strutture della Lega Nazionale per la Difesa del Cane e di altre realtà solidali il giorno in cui il Ministero mandò gli ispettori nel canile lager.

Controblitz dei NAS di Salerno nei canili SANI del volontariato

di Stefania Piazzo

(…) Mentre il Ministero ordina di chiudere, svuotare Cicerale, mentre lo Stato prende posizione, per la prima volta nella storia dei canili lager, ecco che un altro pezzo di Stato, in provincia di Salerno, per “atto dovuto”, mandato da “qualcuno”, previa denuncia immediatamente da ottemperare di corsa e al passo, spedisce i NAS ad ispezionare le Associazioni di volontariato che, dopo aver denunciato Cafasso per decenni, ora si stanno prodigando per l’uscita di quel che resta dei cani moribondi infoibati lassù sul monte della morte. Gli accusatori diventano accusati. E alle porte dei loro canili bussano i gendarmi. (…) Se un personaggio locale “ferito” denuncia, partono le gazzelle dei Carabinieri. Ben vengano i Carabinieri a controllare che tutto sia in regola. Per tutti! Da tutti. Ma che non si trattasse di un’ispezione di routine, lo si è capito subito dalla natura del blitz. Ecco i destinatari delle visite dei NAS, tutte nello stesso giorno, il 17 aprile 2009: la Lega Nazionale per la Difesa del Cane (diretto interessato il vicepresidente nazionale Pino Gatti) – canile di Ceppaloni; l’Associazione AIPA di Atripalda – canile comunale di Atripalda; l’Associazione Zoofila Salernitana – canile comunale di Salerno; l’Associazione U.N.A. di Pontecagnano – canile “C. Longo”; ancora la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, canile ubicato ad Eboli su proprietà del Comune di Salerno. PROPRIO LE STRUTTURE GESTITE DALLE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE CHE, DOPO AVER DENUNCIATO I CAFASSO PER VENT’ANNI, NEGLI ULTIMI MESI, DAL GIORNO DEL SEQUESTRO, CONTINUANO AD ESSERE QUOTIDIANAMENTE IN PRIMA LINEA PER LA CHIUSURA DEFINITIVA DI QUESTO LAGER! La dott.ssa Stefania Siano, consulente dell’Assessorato Provinciale per la Tutela Animale, è coinvolta in prima persona nel sequestro amministrativo del canile del Comune di Salerno e commenta laconicamente così: «Ce lo aspettavamo. E’ triste pensare che sia però una replica che passa attraverso le Istituzioni. Una vicenda che, per sua natura, acquisisce contorni diversi rispetto ad una normale ispezione». Una frase che dice tutto. E che si aggiunge ad un episodio consumatosi proprio nei giorni scorsi mentre lei stessa, con il vicepresidente della Lega per la Difesa del Cane, alla presenza della dott.ssa Milani dell’ASL SA3, stava ritirando undici cani come previsto dai piani di svuotamento del sottosegretario Martini. «Siamo stati vittime delle ennesime resistenze di Giovanni Cafasso (il padre del titolare, ndr). La veterinaria dell’ASL è stata aggredita verbalmente e fisicamente poiché ci veniva impedito di far uscire i poveri animali. Mi sono recata alla stazione dei Carabinieri di Ogliastro Cilento per raccontare i fatti. Ma quel che più mi ha spiazzata è stata la reazione impassibile della Polizia Provinciale che, presente con noi al canile, non ha mosso un dito. Nemmeno quando hanno visto un operaio trasferire le deiezioni dei cani in un luogo non pertinente sotto il profilo igienico. Poi – racconta – i Carabinieri hanno chiamato telefonicamente Mauro Cafasso e solo allora questi ha dato disposizione perché i cani ci venissero consegnati. Gli altri cani ancora dentro sono gravemente malati e nessuno presta loro cure». (…) Tanto, lì, è sempre “tuttapposto”. Diversamente, non si spiegherebbe il perdurare della vita e della morte nel canile in cima alla montagna, lontano dagli uomini, nel più desolato cucuzzolo anti-adozioni d’Italia, dove impera, anziché un Cristo in croce sulla cima, il campanile dell’inceneritore, il bancomat dell’affare.”

INTERVENTO DI UN LETTORE

“…..Sono una volontaria del SUD, di una cittadina non lontana dal Cilento. E sono GRATA a “La Padania” che, a differenza dei nostri giornali, ipocriti e lecchini, insieme a TUTTE le istituzioni colluse con questi personaggi, non hanno il coraggio di esporsi. L’On. Martini è stata la prima ad essersi messa in gioco, e noi animalisti di Salerno e zone limitrofe, le siamo tutti ESTREMAMENTE RICONOSCENTI. Detto questo, il canile di Atripalda è un canile municipale. Come gli altri controllati il 17 aprile 2009. NON PRIVATI COME IL CANILE DI CICERALE. No, municipali. Significa che il Comune, quasi sempre con diversi mesi di ritardo, elargisce un bonus mensile che non basta MAI. Perché le ASL non funzionano e le Associazioni che lo gestiscono devono spendere soldi dai veterinari privati, magari andando avanti ed indietro perché il professionista al canile non ha nemmeno un tavolo per visitarlo (spesso si va dai privati anche per le semplici sterilizzazioni, a volte le ASL non fanno nemmeno questo), significa che le medicine vengono acquistate dai volontari, significa che il fornitore di crocchette fa storie perché da cinque mesi non viene pagato. Perché IL COMUNE E’ INADEMPIENTE. E significa che ti ritrovi un giorno sì ed uno no, in questo SPLENDIDO SUD, gente che vuole mollarti cucciolate… sennò “le va a sperdere”. E tu volontario, che fai? E quando ti trovi cani legati fuori al cancello, che fai? Non li lasci al loro destino in questo civilissimo SUD, li fai entrare perché la tua coscienza ti impedisce di abbandonarli una seconda volta. Il Comune di tutto questo se ne sbatte altamente, consentitemi la licenza poetica: ma quando sono caxxi amari, quando i lavori per la MANUTENZIONE non vengono effettuati e tempo dopo arriva un controllo, è l’Associazione ad essere messa sotto accusa! Quaranta cani in più, ma vi rendete conto dell’assurdità? Potrebbe capitare a qualsiasi canile gestito da volontari, perché i cani purtroppo non mancano mai: non è un canile privato, in cui più cani entrano e più i volontari ci guadagnano… NO, E’ UN CANILE MUNICIPALE!!! Se ci sono più animali della capienza massima consentita, è perché “non c’era alternativa”: i cani nei canili BEN GESTITI vivono, non ci sono inceneritori che li bruciano vivi!!! SE I CANI SONO PIU’ DEL DOVUTO, I VOLONTARI NON CI GUADAGNANO, CI PERDONO SOLO, in tempo, salute e denaro!!! Ma vi rendete conto dell’assurdità di questo sequestro?!? E’ un canile MU-NI-CI-PA-LE: è l’ASL, E’ IL COMUNE, SONO LORO A DOVER ESSERE SOTTO ACCUSA, NON L’ASSOCIAZIONE! Compito dell’Associazione è garantire il benessere dei cani, cosa CHE E’ RISULTATA DAI CONTROLLI, con i pochi mezzi a disposizione dei volontari. Ma così funziona in questo nostro SUD, dove “qualcuno” ha davvero le mani ovunque… ma mi spiace: in nessuno dei posti dove hai mandato i NAS di Salerno con cui sei fortemente ammanigliato, caro Mauro (chi l’ha fatto il sequestro nella tua struttura? non i NAS di Salerno, troppo coinvolti… erano invece di Roma e Napoli, se ben ricordo), si è trovata la situazione che c’è da vent’anni nel tuo, dal punto di vista ambientale e di benessere animale! Per quanto riguarda lo sversamento dei rifiuti, sei INDAGATO per danni ambientali, e quanto al “benessere animale”… DA TE I CANI ENTRANO, MUOIONO E RISULTANO PER UN TEMPO NECESSARIO ANCORA VIVI, ma nei canili SANI, guarda un po’ che novità per te, i cani vivono!!! Tu hai avuto sempre posto, per decenni, gli altri canili sono diventati saturi in breve tempo: vogliamo chiederci, TUTTI, perché? Ma non illuderti: non hai vinto, stavolta non vincerai più, lo giuro per tutte le anime moribonde che ancora sono, purtroppo, nel tuo lager…”

CANILE DI CICERALE: BUFALA O REALTA’??

Realtà, orrida realtà perpetrata per troppo tempo

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REFERENTI PER INFORMAZIONI SUI CANI RECLUSI DI CICERALE SEQUESTRATO

Stefania Siano (Associazione Zoofila Salernitana), stefysiano68@libero.it

Antonella Centanni (Lega del Cane di Salerno)  info@legadelcanesalerno.it

Geltrude Fucci (Lega del Cane di San Giorgio del Sannio – BN)  geltrude.fucci@alice.it

articolo_cicerale_lacitta_17dic08

articolo_ilmattino_17dic08

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  1. LA PADANIA: CICERALE, L’ASL NEGA I MALTRATTAMENTI. APPELLO ALL’ORDINE | Chiliamacisegua 28 06 09

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