Chiliamacisegua

Se cominci ad accarezzare un cane, avrai trovato un'occupazione per la vita
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Archive for giugno, 2009

Signore e Signori si cambia !

giugno 30, 2009 By: Rosanna Marani Category: Novità

Signore e signori, Chiliamacisegua, reputa dopo lunga riflessione di cambiare metodo di divulgazione degli appelli.

Solidarietà si,sempre, ma con alcune correzioni di rotta.

Piovono quotidianamente nelle nostre caselle di posta elettronica, migliaia di elencazioni di storie compassionevoli e disperate che richiedono mobilitazione e raccolta fondi. Per sopperire alle mancanze di chi è preposto alla tutela del benessere degli animali del territorio in cui si perpetrano in continuazione, inadempienze e sconci.

Chiliamacisegua lo invocò subito, alla sua nascita: Misericordia e Legge.

Non domandò pietà, che è morta, seppellita da una indifferenza che perdura dal 1991, data del promulgamento della Legge 281.

In sintesi: il cane o il gatto a chi appartiene? Al Sindaco.

Bene,  Chiliamacisegua vuole inviare direttamente al Primo cittadino, la richiesta di aiuto con la foto e il certificato di salute, del suo cane o del suo gatto.  Chiede a lui per primo di contribuire alla colletta. Di attivarsi per la soluzione. Rendendolo partecipe della sofferenza che causa, a nostre spese, con i nostri soldi. Coinvolgendolo, offrendogli una possibilità di intervento.

Perché privarlo della possibilità di mostrarsi ottimo amministratore negandogli  l’’occasione di svolgere appieno il suo dovere?

In caso contrario, Chiliamacisegua proseguirà nella sua campagna di divulgazione di tali atteggiamenti omissori.

Inoltre, al fine di perseguire chiarezza, Chiliamacisegua fa sapere che cestinerà, non dando seguito, la mail del volontaria o della volontario che ricicciano gli appelli e che non se la sentono di sottoscrivere la denuncia o la segnalazione.

Chiliamacisegua crede che chi non ha da temere, perché veritiero e corretto e trasparente e leale, accetti di essere passato anche ai Raggi X.

Chiliamacisegua è grata fino da ora, alle Associazioni che vorranno collaborare, supportare questa prassi ed unirsi a lei, per battere il silenzio e l’omertà diffusi in questo mondo, chiamato spesso a spropositi, di animalisti, dove il vero a volte è solo verosimile.

Ecco dunque le nostre regole:

Una lettera tipo con la storia e le foto dell’emergenza,  indirizzata in ccn alla mailing list di solidarietà che non viene a mancare ma indirizzata in chiaro

Alla cortese attenzione di
Sindaco cittadina e della provincia più vicina
Assessore alla salute Regionale Comunale Provinciale
Asl di riferimento
Dirigente veterinario Regione
Presidente Regione e Provincia
Prefetto
Questore
Ordine regionale dei veterinari
Ordine nazionale dei veterinari
Associazione nazionale dei veterinari
Tribunale Procura
On Martini
Avvocato che segue il caso
Media locali e nazionali


I fatti:
Questo animale……….trovato ………. necessita di ……….
Faccio appello alla solidarietà del popolo web, delle volontarie e volontari che da anni si sostituiscono alle autorità preposte, denunciando pubblicamente le inadempienze riscontrate in fatto di tutela del benessere animali a…….

E’ ora di dire: basta. Si desidera sapere dove sono finiti i soldi dei contribuenti erogati dal Ministero e destinati all’uopo.
http://www.ministerosalute.it/servizio/galleria.jsp?lang=italiano&id=582&dad=s&men=campagne08&label=randagismo

Questo/questi cani sono di……(il nome del Sindaco) al quale ricordiamo (allegata la legge 281/1991, la Legge regionale)  che in caso di omissione e inadempienza ne risponde civilmente e penalmente.
Nell’attesa di ricevere risposte, grazie a chi mi aiuterà nella corsa contro il tempo per ridare dignità a questa vittima ignorata da di chi ha il dovere  e la responsabilità istituzionale di occuparsene.
Valuteremo se oltre alla denuncia penale per maltrattamento chiedere i danni in sede civile.

Firma  Dati   Poste pay Iban

Chiliamacisegua è a disposizione.

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AL BANDO QUESTA CINA BESTIALE

giugno 29, 2009 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Allevamento lager, Battaglie email, Divulgazione, Novità

AGGIORNAMENTO
Il ristorante cinese di Vicolo Calusca zona Porta Ticinese è questo: KYTO SUSHI Restaurant.
Sulla vetrata c’è il cartello con scritto ” CHIUSO PER LAVORI”.


‘Sushi bar’ milanese adibito a mattatoio: anatre decapitate vive
29 giugno 2010
Teste mozzate, sangue ovunque, zampe legate con il nastro adesivo. Non è la scena di un film horror, ma quella che gli agenti della polizia hanno trovato nella cucina di un sushi bar gestito da cinesi a Milano, in zona Ticinese. Anatre ed altri animali venivano infatti decapitati vivi sul bancone della cucina, con un colpo secco di mannaia ben assestato.

Gli agenti sono entrati nel locale che è stato sequestrato per “inquinamento ambientale”. I cinesi gestori del sushi bar avevano, prima che entrasse la Polizia, appena decapitato 5 anatre mentre una in fin di vita è morta poco dopo l’arrivo degli agenti, chiamati da una passante che aveva visto sul retro del locale sacchi dell’immondizia dai quali provenivano dei lamenti di animali.

La signora, che inizialmente pensava si trattasse di cagnolini, ha così telefonato al 113. Gli agenti si sono precipitati sul posto e hanno rinvenuto il ‘mattatoio’: inutile il tentativo dei cinesi di nascondere i sacchi neri. Controllato anche il freezer, dove erano surgelati diversi tipi di animali ‘macellati’ in precedenza.

Cinque persone, i ‘macellai’, sono stati denunciati per maltrattamenti di animali mentre il titolare è stato multato di mille euro per macellazione abusiva.

LA CINA E I CANI1

LA CINA E I CANI2

LA CINA E I CANI3

LA CINA E I CANI4

LA CINA E I CANI

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Animali scuoiati vivi

1

2

NO A QUESTA CINA E A TUTTI I SUOI PRODOTTI MANUFATTI E AFFINI

NON POSSIAMO TOLLERARE SOPPORTARE TALI ORRENDI ORRORI

NON POSSIAMO INTESSERE NESSUN AFFARE CON SIMILI PARTNER

NON POSSIAMO INTAVOLARE NESSUNA DISCUSSIONE

NON POSSIAMO CONSIDERARE NESSUN RAPPORTO AMICHEVOLE

AL BANDO QUESTA CINA BESTIALE

NON ACQUISTEREMO PIÙ ARTICOLI MADE IN CHINA FINO A QUANDO IL GOVERNO CINESE NON ATTUERÀ UN PIANO ORGANICO IN MODO DA PORRE FINE ALL’ ORRIBILE TORTURA A CUI VENGONO SOTTOPOSTI OGNI GIORNO MIGLIAIA DI CANI, GATTI ED ALTRI ANIMALI DA PELLICCIA,

PER MEGLIO INTENDERCI PARLIAMO DELLA  BARBARA, ORRIBILE PRATICA DELLO SCUOIAMENTO DELL’ ANIMALE VIVO . FERMO RESTANTE CHE NELLA  PROTESTA VIENE COMUNQUE INCLUSO L’ALLEVAMENTO DEGLI ANIMALI DA PELLICCIA, AL DÌ LÀ DELLA METODOLOGIA USATA PER UCCIDERLI !!

RESTANO INVARIATI I NOSTRI SENTIMENTI DI AMICIZIA CON IL POPOLO CINESE

TRADUZIONE

在中国没有购买到了我国政府将实施系统的计划,制止可怕的酷刑,他们被甄别每一天,狗,猫和其他动物数以千计的毛皮,

更好,他讲的野蛮更多项目结束可怕的实践剥皮氏活的动物。理解我的抗议仍然存在,包括皮毛动物,除了用来杀死他们的方法!

保持不变,与中方人民的友谊我的感受

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VIDEO

http://laverabestia.org/play.php?vid=376

DIETRO AI RISTORANTI CINESI – IL MERCATO DELLA CARNE DI CANE – CINA

ATTENZIONE IMMAGINI FORTI CHE POSSONO DISTURBARE LA SENSIBILITA’ DI SOGGETTI PARTICOLARMENTE EMOTIVI

VIDEO

http://www.peta.org/feat/ChineseFurFarms/index.asp

CINA: IL MASSACRO DEI CANI SCUOIATI VIVI

STOP SKINNING DOGS ALIVE IN CHINA

ASSOCIAMOCI PER FERMARE QUESTO BARBARO MASSACRO

STOP WHIT THIS MASSACRE

http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&ID_articolo=184&ID_sezione=339&sezione=News

Il contenuto di questo video è altamente scioccante, crediamo anche per le persone non facilmente impressionabili. Le immagini riportano scene in cui i cani vengono tramortiti percuotendoli sul terreno e, ancora vivi, scuoiati. In alcune parti del video vengono anche ripresi mucchi di carcasse di cani già scuoiati, alcuni dei quali ancora chiaramente in vita nonostante l’ atroce operazione di scuoiatura.

Nella parte finale viene ripresa l’agonia di un cane di grossa taglia durante tale operazione.

Crediamo sia giusto aver descritto almeno in parte il contenuto del video per evitare che tale video venga visionato anche solo per errore.

PETIZIONE

http://apps.facebook.com/causes/208062/24498962?m=8da9834e

Help stop dog massacre!


China eliminating all dogs in Hanzhong city
Help stop dog massacre!
In response to eight cases of human rabies, the authorities in Hanzhong City, in China’s northwest Shaanxi Province, have started the widespread killing of dogs in order to make the city a dog-free zone. Thousands of stray and owned dogs are being killed by literally beating them to death.
In some areas, local officials notified dog owners that they needed to kill their dogs on the 20th or 21st of May. If they didn’t, the police would kill the dogs and the owner would need to pay $100 chinese yuan (around USD 15) as a destroying fee.
More than 20,000 dogs have already been killed over the last two and a half months. And the killing continues indiscriminately, whether vaccinated pet dogs or stray dogs – more photos can be found here.
Local animal welfare groups are working desperately to stop further killing. Meanwhile, ACTAsia is presenting a document on ‘A Case for Humane Rabies Control in China’ to the Chinese authorities. We are urging them to use scientific measures for rabies control (see OIE & WHO statements) and to stop the inhumane culling of all dogs in Hanzhong area. International support would be of great help to prevent the killing of more animals in extremely cruel ways.
Please write to the following authorities urgently and ask them courteously to stop this inhumane killing. The following points can be included in your email:
It has been proven that the indiscriminate mass killing of dogs does not reduce the incidence of rabies, and does not reduce stray dog populations over the longer term.
The only effective way of eliminating rabies in dogs is through a mass vaccination programme with support from different levels of society
Humane dog control programmes need to be started immediately
President Hu Jintao
E-mail: info@cppcc.gov.cn, info@china.org.cn

Minister of Agriculture, Mr. Sun Chenjia
E-mail: webmaster@agri.gov.cn

Department of Agriculture of Shaanxi Province, Animal Husbandry and Veterinary Bureau
Email: nyt02@163.net

Health Department of Shaanxi Province
E-mail: wstj3@shaanxi.gov.cn

Shaanxi Provincial Health Authority
E-mail: wzh@shaanxiwj.cn

People’s government of Hangzhong City
E-mail: tszx@hanzhong.gov.cn

If you could copy us at info@actasia.org we would really appreciate it. Thank you for your efforts for the animals.

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI

Straordinario e Plenipotenziario Ambasciatore: Sun Yuxi

chinaemb_it@mfa.gov.cn;

tszx@hanzhong.gov.cn;

info@cppcc.gov.cn,

info@china.org.cn,

webmaster@agri.gov.cn,

nyt02@163.net,

wstj3@shaanxi.gov.cn,

wzh@shaanxiwj.cn,

tszx@hanzhong.gov.cn,

infoitaly@bea-law.com;

bosco@keenscore.com;

stefanopipino@gmail.com;

ambasciata.pechino@esteri.it;

info.shanghai@esteri.it;

consolato.canton@esteri.it;

consolato.hongkong@esteri.it;

claudio.nardini@sheraton.com;

e.zanella@qibconsulting.com;

franco.lontani@yahoo.it;

criitaliano@yahoo.com.cn;

melinda.brindicci@gmail.com;

redazione@articolo21.com;

giulietti_g@camera.it;

info@cameraitacina.com ;

infoshanghai@cameraitacina.com ;

infoguangdong@cameraitacina.com;

infoshenzhen@cameraitacina.com;

contact11@giornali.info;

english@xinhuanet.com;

info@hsi.org;

info@actasia.org;

info@alburninet.it;

berlusconi_s@camera.it;

frattini_f@camera.it;

martini_f@camera.it;

brambilla_m@camera.it;

LA PADANIA: CICERALE, L’ASL NEGA I MALTRATTAMENTI. APPELLO ALL’ORDINE

giugno 28, 2009 By: Rosanna Marani Category: Novità

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI TUTTI I SINDACI CONVENZIONATI CON CICERALE E DI MEDIA LOCALI E NAZIONALI E DI MINISTRI E IN PARTICOLARE DI

sindaco@comunecicerale.sa.it; info@comune.cicerale.sa.it;

prefettura.salerno@interno.it; paolosarnelli@regione.campania.it;

ass.montemarano@regione.campania.it; presidente@provincia.salerno.it; direttoregenerale@aslsa3.com; direttoresanitario@aslsa3.com;

direzioneamministrativa@aslsa3.com; segreteriadirgen@aslsa3.com;

dipartimentoprevenzione@aslsa3.com;ufficiostampa@aslsa3.com; urp@aslsa3.com; procura.vallodellalucania@giustizia.it; ordine.sa@tiscalinet.it; info@anmvi.it; staff@regione.campania.it;

diritti-animali@comune.napoli.it; ufstampa@aslna1.napoli.it;


A CICERALE REGNA IL MENEFREGHISMO DELLE ISTITUZIONI

LA LEGGE DA QUESTE PARTI CHE COS’E’?

UN GELATO AL LIMONE?

ACQUA FRESCA?

PAROLE AL VENTO CHE NON DANNO VANTO!

CHILIAMACISEGUA

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LA PADANIA 28 GIUGNO

«CERTI VETERINARI E SINDACI IN MANO A QUALI POTERI?»

Dal tavolo con le associazioni nel centro di pet therapy di Montecchio nel vicentino il sottosegretario Martini rilancia la battaglia della legalità

DI STEFANIA PIAZZO

……………..

«I sindaci non hanno più alibi. La malagestione delle strutture  è direttamente proporzionale alla malavita nella pubblica amministrazione locale. E se disturbiamo il malaffare che drena denaro pubblico, vuol dire che siamo sulla strada giusta. La veterinaria pubblica, in alcune asl, è in mano a non so quali poteri,  oppure è oggetto di intimidazioni. I veterinari onesti mi hanno chiesto di istituire un osservatorio sul loro operato. Lo voglio, eccome, voglio controllare da capo a piedi la loro operatività. E’ un altro tassello che aggiungerò per cambiare la faccia di questo Paese grazie alla modifica imminente della legge 281. E fisseremo uno standard minimo giornaliero per l’accudimento dei cani nei canili, perché nessuno giochi più al ribasso sulla pelle degli innocenti»………

Canile sotto sequestro, e si accalappia. In barba alla legge che nessuno fa rispettare

CICERALE, L’ASL NEGA I MALTRATTAMENTI. APPELLO ALL’ORDINE

Nuove notizie dall’inferno, dal vertice in prefettura a Salerno su Cicerale, martedì 23 giugno.

Ci sono il prefetto, i responsabili di Provincia, Regione, il nuovo sindaco, il veterinario Asl Salerno 3, che ha la responsabilità sanitaria del canile e anche la custodia giudiziale, dopo il sequestro per maltrattamento deciso dalla procura di Vallo della Lucania. Davanti a tutti, l’Asl continua a negare l’evidenza: i maltrattamenti non esistono. A Cicerale, il veterinario pagato dallo Stato per difendere la legalità, dice anzi che un canile da 200 cani ci può proprio stare. Il neosindaco si accoda. Passata la festa, gabbato lo santo. Passata la Martini, torniamo a fare i nostri comodi. Nel decreto di sequestro il magistrato non ha inserito anche l’ordine di sgombero dei moribondi che i sindaci non vanno a ritirare. Potrebbe chiederlo l’Asl Salerno 3. Ma può avere

interesse a chiederlo chi nega il maltrattamento?

Importante è che un po’ di cani restino, così si ricomincia passata la buriana. Insomma, il magistrato, nell’esercizio della propria indipendenza, ha fatto le cose a metà, l’altra metà ce la mette nell’esercizio della professione il veterinario che non vede gli orrori. Così l’Asl ne esce sempre bella pulita. E la procura pure. Vale la regola che se cane non mangia cane, procura non mangia veterinaria pubblica. Forse l’andazzo è questo. Tutto legale.

Hai visto niente tu? No. Ah, allora neanche io. Non resta che avanzare una domanda al presidente dell’Ordine dei veterinari di Salerno.

Mai sentito parlare di Cicerale? Visti i verbali dell’ispezione inviata dal ministero? Visti come sono i cani che rientrano nel provvedimento di maltrattamento sotto la custodia dei veterinari?

L’Ordine sta dalla parte degli animali o con i veterinari che negano tutto? Intanto risulta che si continui ad accalappiare cani poi portati nel canile sotto sequestro (Mattino di Napoli del 25/06, ndr). È contro la legge ma non per l’Asl e il gestore. La legge se la scrivono ormai da soli. Intoccabili, repellenti a qualsiasi inchiesta. Tutti amici.

Ste. Pi.

Sala Consilina: Chiude il pit bull in auto e salva le bimbe
25-06-2009

Una giovane madre, nell’accingersi ad entrare nella propria auto, una Fiat Punto, che aveva parcheggiato in via Alloggiamento, vede all’interno di essa un grosso cane. La donna, che aveva con sé le due figliolette, con sorprendente sangue freddo, chiude l’animale nell’automezzo. Quindi informa del fatto la Polizia municipale, che, a sua volta, chiede l’intervento dell’Asl. Sul posto intervengono immediatamente i vigili urbani e successivamente un accalappiacani fatto venire, su disposizione del Distretto sanitario di Sala Consilina, dal canile di Cicerale. Il cane, di stazza media e dalla razza non facilmente individuabile, molto probabilmente un meticcio dall’aspetto di un pitbull, contrariamente a quanto si era temuto, non appare aggressivo. E, mentre passa più di un’ora prima che l’accalappiacani giunga da Cicerale, se ne sta tranquillo nell’auto, cosa che finirà col facilitarne la cattura. Per fortuna tutto si è dunque concluso nel migliore dei modi. Ma quanto è capitato ieri alla giovane madre di Sala Consilina ripropone il problema dei cani che, con l’avvicinarsi delle vacanze estive, vengono abbandonati dai padroni. Un problema da tempo all’attenzione dell’amministrazione comunale che ha progettato e realizzato un canile che al più presto verrà attivato per avere in loco una struttura attrezzata e un adeguato ricovero dei cani randagi. A proposito dei quali, ne sa qualcosa un barbiere 55enne salese, che qualche mese fa, mentre percorreva via San Martino, una strada di campagna generalmente deserta (era stato in un terreno di sua proprietà e stava rientrando a casa), fu circondato da un branco di sei cani e rischiò di essere sbranato. Si salvò arrampicandosi su un traliccio dell’Enel, dove rimase per una quindicina di minuti fin quando il branco non si allontanò.

GIUSEPPE LAPADULA

tratto da: www.ilmattino.it

Ricordiamo

http://www.eolopress.it/eolo/index.php?option=com_content&view=article&id=1617:la-padania-bastona-salerno-sul-qlagerq-di-cicerale&catid=1:ultime&Itemid=59

LA PADANIA BASTONA SALERNO SUL “LAGER” DI CICERALE

da Cronache del Mezzogiorno

http://www.cronachesalerno.it/web/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/06/07/cicerale-docet-ciceraleide-e-la-padania-7-giugno/

Ciceraleide per chi volesse saperne di più

VIDEO PER NON DIMENTICARE
Servizio sul canile di Cicerale a Striscia la notizia del 5 marzo 2009:
http://www.youtube.com/watch?v=0gHQI1jS8gY

VIDEO CATTURA ACCALAPPIATORE CICERALE

MALTRATTAMENTO ACCALAPPIAMENTO – SERVIZIO CANI ARBOSTELLA

http://www.youtube.com/watch?v=5gU7nmdZ5ls

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Padania 1 Padania 2

Padania 3

LA PADANIA

LEGGE 281/1991

LEGGE  REGIONALE CAMPANIA


BENVENUTO A PATERNÒ

giugno 26, 2009 By: Rosanna Marani Category: Novità

AGGIORNAMENTO

CANI AVVELENATI A PATERNO’ (CT): SOTTOSEGRETARIO MARTINI INTERVIENE SULL’ENNESIMO GRAVE CASO DI VIOLENZE AVVENUTO IN SICILIA

“SINDACO APPLICHI SUBITO I PROTOCOLLI PREVISTI DALLA MIA ORDINANZA PER LA SICUREZZA DI CITTADINI, BAMBINI E CANI : AVVII INDAGINI PER SCOPRIRE GLI AUTORI DEGLI AVVELENAMENTI “

In relazione ai gravi episodi di violenza a danno di cani verificatisi a Paternò (Catania) negli scorsi giorni, il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha dichiarato:
“Non passa purtroppo settimana o addirittura giorno senza che arrivino notizie e segnalazioni di incredibili maltrattamenti, sevizie, avvelenamenti di massa di cani randagi o, nel peggiore dei casi, di aggressioni anche mortali degli stessi.” Le colpe del drammatico fenomeno del randagismo in Sicilia non sono certo dell’Assessore alla Sanità Massimo Russo, da poco al governo della sanità siciliana, ma degli amministratori locali che a distanza di anni non riescono (o non vogliono) debellare un problema praticamente superato in altre regioni d’Italia. Mi chiedo come mai quei poveri cani avvelenati fossero vaganti sul territorio e non ospitati in appositi rifugi o canili. Il Sindaco risponda, invii dati e documentazione sul randagismo nel suo Comune agli organi regionali competenti, spieghi senza nascondersi dietro falsi alibi.
E’ a conoscenza il Sindaco della nuova ordinanza ministeriale in materia di esche killer da me emanata? Applichi subito i protocolli previsti per la sicurezza dei cittadini, bambini ed altri cani (randagi e non) e fauna selvatica che potrebbero rimanere colpiti da questo vergognoso reato che purtroppo sta ormai diventando un’abitudine in Sicilia, avvii indagini per scoprire i delinquenti autori degli avvelenamenti. L’invito è rivolto a tutti i sindaci di comuni dove sono avvenuti recentemente episodi analoghi. Ho timore che qualcuno abbia pensato di risolvere il problema del randagismo non accudendo, raccogliendo, curando gli animali del territorio, ma uccidendoli tutti, come accade in alcuni paesi sottosviluppati. Esistono delle Leggi, chiare e precise, che gli amministratori, gli assessori regionali e la veterinaria pubblica devono rispettare. Il caso di alcuni veterinari della Asl di Ragusa (luogo tristemente famoso all’opinione pubblica nazionale per il tragico episodio del bambino ucciso da un branco di randagi senza nessun controllo) ne è una dimostrazione. Richiedo quindi all’Assessore Russo, persona di spessore che stimo, di proseguire con il cammino intrapreso insieme al Ministero ed alla sottoscritta per cercare di risolvere un problema che sta oramai esplodendo in tutta la sua drammaticità nel meridione a causa del totale menefreghismo e della noncuranza su queste materie di alcuni primi cittadini e del governo precedente.
“Bacchetti” quando necessario i sindaci inadempienti, li esorti a costruire strutture adeguate per randagi degne di tale nome e li mandi in alcune regioni italiane, dove il rapporto uomo-animale ed il benessere animale sono sicuramente ad un livello più avanzato, per imparare a gestire il fenomeno. Ho incontrato più di una volta in quest’ultimo periodo numerose associazioni animaliste che mi hanno denunciato la più totale mancanza di collaborazione con enti ed istituzioni locali, anzi spesso con ostacolo da parte degli stessi. Anche su questo è necessario intervenire. Un’ultima riflessione: dato che questi incivili atti vengono purtroppo compiuti da cittadini, sarebbe forse opportuno avviare un’opera di educazione e di informazione che, partendo dai primi anni di scuola, riesca finalmente a diffondere una cultura di rispetto dell’ambiente e di chi vi vive, compresi ovviamente gli animali. Ne parlerò con il Ministro Gelmini.”

Alla cortese attenzione di

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CC

martini_f@camera.it;


BENVENUTO A PATERNÒ

Questo succede nella sua cittadina:24 giugno 2009

http://www.youtube.com/watch?v=qSLflQTODWA

11 cani uccisi con polpette avvelenate, sgomento a Paternò. Episodio analogo anche qualche anno fa.

Chiliamacisegua si esime dal proferire commenti, che lasciamo manifestare a lei.

Chiliamacisegua, oltre a questa fotografia e al suo saluto di benvenuto non rivolto agli animali pare capire:

logo_citta

“Benvenuti nel sito della rete civica di Paternò, cittadina situata sulle pendici sud-ovest dell’Etna a 256 metri di altitudine, conta 50.000 abitanti circa e dista da Catania 20 Km. Seducente mosaico di mutevoli vedute, la città offre immagini di suggestiva ricchezza monumentale e urbanistica. Per la fertilità dei suoi terreni, Paternò è un importante centro per la produzione agricola. Gli agrumi (arance rosse, mandarini e limoni) sono i prodotti maggiormente esportati e che hanno reso nota la città in tutto il mondo.”,

le segnala anche queste,

Anonimo morente paternò 2 Paternò

tratte dal video che le inoltriamo.

Chiliamacisegua concorda con i commenti espressi da Roberto Clemente che affida ai microfoni tutta la sua rabbia, la sua amarezza, il suo dolore per la morte di 14 cani, tra cui cuccioli di 4 mesi curati da lui stesso, sterilizzati, considerati cani di quartiere. Inoffensivi e amati. “E’ inumano,- dice-non è  da paese civili, non è da Paterno. Sono i padroni che li abbandonano che dovrebbe essere puniti, non i cani avvelenati!”

Ci permettiamo di ricordare la prassi da seguire per snidare i colpevoli in modo da isolare persone  che sviliscono Paternò, che sono un pessimo esempio di  pessimo cittadino, che rappresentano un pericolo per la comunità. Una mela marcia da buttare.

Chiliamacisegua ancora oggi  2009, si chiede se l’età della barbarie  sia superata e  si interroga su quanta e quale crudeltà possa albergare in un essere che si dichiara persona ma che della persona ha perduto i connotati e l’anima, per colpire così vigliaccamente povere creature indifese che muoiono dopo lunga, atroce, dolorosa agonia.

Chiliamacisegua è certa che si vorrà consegnare alla giustizia l’assassino, che  non si vorrà  lasciare impunito questo ennesimo siciliano, delitto  e che si percorrerà la strada di Misericordia e Legge. Per dare un segnale forte e positivo ai giovani di Paternò, poiché è la sola  strada che meriti di essere percorsa nel segno del rispetto della vita.

La Misericordia è ricchezza dell’uomo, la Legge 281/1991 è dovere per il Sindaco  nelle cui mani e decisioni viene  affidata la responsabilità della tutela del benessere animale.

Chiliamacisegua  ricorda la Legge Regionale Siciliana e il regolamento di attuazione in materia di animali di affezione

http://www.regione.sicilia.it/sanita/default.asp?pg=118

e le nuove direttive, appena emesse il 13 giugno 2009, dall’Assessore  regionale alla Sanità, Massimo Russo in tema di randagismo, concordate con il Sottosegretario On Francesca Martini.

RANDAGISMO, NUOVA DIRETTIVA DELL’ASSESSORATO.

http://www.regione.sicilia.it/SANITA/default.asp?pg=567

Chiliamacisegua confida nella volontà della Amministrazione comunale di Paternò, provincia di Catania e della sua cittadinanza onesta e compassionevole, di porre  al bando simile gentaglia che si copre di simili nefandezze, per fare accadere quella svolta epocale che contempli nell’Italia civile, tutta intera la penisola, isole comprese.

E non escluse, per colpa di pochi irresponsabili bruti.

Chiliamacisegua

www.chiliamcisegua.org

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Sindaco di Paternò

giuseppe failla

Giuseppe Failla

Sindaco di Catania

rAFFAELE sTANCARELLI

Raffaele Stancanelli

REGIONE SICILIA

rAFFAELE lOMBARDO

Presidente Regione Sicilia Raffaele Lombardo

Provincia di Catania

Giuseppe Castiglione

Presidente Giuseppe Castiglione

Assessorato alla Sanità Regionale

massimo russo

Assessore Massimo Russo

Assessorato Politiche dell’Ambiente Catania

Giovanni Bulla

Assessore Giovanni Bulla

Ordinanza

Esche avvelenate

Legge 281/1991

Presentata importante pdl contro la malasanità animale

giugno 26, 2009 By: Rosanna Marani Category: Novità

COMUNICATO STAMPA (massima diffusione)

Presentata alla Camera dei Deputati un’ importante proposta di legge

per la “Regolamentazione della Professione veterinaria” per la tutela della salute animale

E’ stata presentata alla Camera dei Deputati il 23/06/09 dall’On.Roberto Cassinelli (Pdl) la proposta di legge 2526 che detta disposizioni in merito alla “Regolamentazione della Professione veterinaria e le tutela della salute animale”; la proposta recepisce la richiesta di migliaia di cittadini proprietari di animali d’affezione e  di diverse associazioni animaliste.  L’associazione “Arca 2000” onlus diritti dell’animale malato, unica in Italia ad occuparsi del problema della malasanità animale, esprime viva soddisfazione per la presentazione della pdl. Si tratta di un primo passo importante per la conquista di un diritto : nelle case degli italiani vivono migliaia di animali che ricoprono a tutti gli effetti un ruolo sociale e affettivo importante, la legge deve tutelarli anche sotto il profilo sanitario, operando una maggiore selezione   del personale medico veterinario sia sotto il profilo deontologico che professionale.
Attualmente infatti, vi è un vuoto legislativo nell’esercizio della professione veterinaria, con conseguente verificarsi di casi di malasanità animale a danno dei nostri amici con la coda. I veterinari, attualmente possono esercitare la professione ed aprire un ambulatorio, senza aver conseguito un’ apposita specializzazione post –laurea, senza un necessario tirocinio obbligatorio per l’iscrizione all’albo professionale,  non sono tenuti a rilasciare cartelle cliniche, a compilare referti diagnostici delle visite effettuate, né tanto meno a garantire una strumentazione minima per le operazioni chirurgiche, né la reperibilità 24 ore, né il  consenso informato. Non c’è la possibilità in caso di negligenza e imperizia, di ricostruire un tracciato dell’operato veterinario. Sorge pertanto la necessità di costituire un tessuto normativo che istituisca  specifici e cogenti obblighi, anche perché  il diritto alla tutela della salute degli animali è sancito dal Titolo IX bis  del codice penale introdotto con legge 20/07/2004 n.189.
L’associazione “Arca 2000” auspica una sollecita discussione e approvazione,della pdl, con il sostegno di tutti coloro che hanno sinceramente a cuore la tutela degli animali.

si allega testo della pdl 2526

comunicato diffuso da “Arca 2000” onlus diritti dell’animale malato www.arca2000.it

PDL

Le ragioni contrapposte del “caso Siliqua”

giugno 25, 2009 By: Rosanna Marani Category: Novità

LETTERA DEL SINDACO A L’UNIONE SARDA
unione@unionesarda.it
Le ragioni contrapposte del “caso Siliqua”
Sfamare i randagi, tutelare l’igiene: le buone intenzioni in conflitto
Un Tg nazionale ha dato grande risalto alla notizia che una pensionata sarda è stata multata perché sfamava un randagio stremato, nonostante l’ordinanza di divieto del Sindaco. Mi sono vergognata di essere sarda. Il comandante della Polizia municipale si vantava che a Siliqua c’è la più bassa percentuale di randagismo… ma quale cane si permette di sostare in un paese dove l’intolleranza si taglia a fette? Perché non si è consentito a chi poteva di adottare un randagio e farlo diventare un cane di quartiere?
PAOLA PALMAS – CARBONIA
Il sindaco di Siliqua non ha rispettato la legge 281 del 1991 sul benessere degli animali randagi. Eppure ha l’ardire di multare una povera signora che ha ritenuto doveroso nutrire un povero cane. Non solo il Sindaco non fa ciò che dovrebbe, ma vieta ai suoi cittadini di rimediare alle sue omissioni. La sua ordinanza “affama randagi” (simile ad altre, già annullate dai rispettivi Tar) determina la possibilità che i cani randagi vaganti attacchino le persone per fame.
ALESSIO MORONI – ALESSIO.MORONI@YAHOO.IT

Sono il Sindaco di Siliqua. Mortificato che il paese e i suoi abitanti siano stati rappresentati con epiteti irripetibili su migliaia di messaggi che circolano sul Web. Il buon cuore, la solidarietà, l’umanità, l’amore per il prossimo e per gli animali regolano il modus vivendi mio e dei siliquesi. Con l’eccezione di qualcuno che, ovviamente, sta strumentalizzando politicamente la situazione. La signora non è stata multata perché dava da mangiare ad un povero randagio, bensì perché aveva posto i contenitori presso il cancello della scuola materna frequentata da 88 alunni. Se gli avesse dato da mangiare nell’ingresso di casa sua, in attesa del ritiro del cane, nessuno l’avrebbe multata. Anzi, sicuramente l’avremmo ringraziata. Non è vero che i vigili urbani erano stati informati della presenza della bestiola. Alcuni genitori dei bambini della scuola materna si erano lamentati perché la signora Todde lasciava andare in giro per le vie del paese senza guinzaglio e museruola il suo cane, classificato tra i pericolosi. Non intendo fare polemiche, ma come Sindaco sono responsabile della sicurezza e delle norme igienico sanitarie. Nei confronti di tutti e in particolare dei bambini. Mi spiace se qualcuno lo dimentica, ma ho il dovere di tutelare tutti. A volte sarebbe più semplice girare le spalle e far finta di nulla, come spesso accade da altre parti. Perdonatemi, il mio senso civico è talmente forte che non ci riesco, anche a costo di incorrere in ingiuste accuse. I cittadini che conoscono me e il mio rispetto per gli animali sanno perfettamente l’abuso che si è fatto dell’episodio. Tanto mi basta.
PIERGIORGIO LIXIA Sindaco di Siliqua

Effetti devastanti di un conflitto fra Nobili intenzioni. Il Comune deve tutelare l’igiene e la sicurezza pubblica e non può consentire che davanti alla scuola materna si allestisca una mensa per randagi. La cittadina pietosa poteva essere allontanata con garbo, senza multe. Il randagio poteva essere soccorso (come da legge) e adottato. I talebani animalisti che dilagano sul Web (e sulla casella de L’Unione Sarda) potrebbero riflettere sul fatto che i Comuni sardi affrontano quotidianamente molte emergenze umane, con bilanci dolorosamente inadeguati. Infine, il Sindaco Lixia potrebbe evitare di gridare al complotto politico se finisce sui media e viene criticato. Un pizzico di buon senso generale gioverebbe alla situazione. Ma forse è più facile fare cagnara. DANIELA PINNA 25/06/2009

«Multata per il randagio? Ecco perché»
di Erminio Ariu (Fonte: LA NUOVA SARDEGNA del 24 giugno 2009)
redazione.cagliari@lanuovasardegna.it;

SILIQUA. «La signora è stata multata non perché sfamava il randagio malato, ma perchè aveva sistemato le ciotole a ridosso del cancello d’ingresso della scuola materna, mettendo a repentaglio la salute dei bambini». Il sindaco Piergiorgio Lixia rompe il silenzio e dà la sua versione sulla sanzione da 105 euro piovuta come una tegola su Natalina Todde, la casalinga che, impietosita dalle condizioni di un setter moribondo, per alcuni giorni l’aveva accudito. Un comportamento sanzionato con un provvedimento notificato dai vigili urbani ma contestato dalla donna. Che il sindaco invece difende a spada tratta. «La scuola vicino alla quale la signora nutriva il cane è frequentata da 88 bambini, ovvio che la presenza del setter costituisse pericoli sanitari – spiega Piergiorgio Lixia -. Se la signora Todde avesse dato da mangiare al cane davanti all’ingresso della sua abitazione (a quattro soli metri di distanza ndr) nessuno l’avrebbe multata». Il sindaco non ci sta ad essere considerato nemico degli animali. «Non è possibile subire questi attacchi ingiustificati – afferma -. Non voglio passare come l’orco che ha emanato un’ordinanza che vieta di dar da mangiare ai cani randagi. Sono indignato per come la realtà delle cose è stata distorta e pilotata a senso unico e in alcuni casi senza dare spazio e voce alle repliche. E non ho accettato come il comune di Siliqua è stato dipinto». Il primo cittadino di Siliqua denuncia di essere stato anche oggetto di insulti e messaggi velenosi. «Per un fatto che non corrisponde al vero – insiste Lixia -. Contro il Comune si sono mosse accuse che non stanno né in cielo né in terra. Il buon cuore, la solidarietà, l’umanità e l’amore per gli animali fanno parte del quotidiano operare dell’amministrazione comunale e dei siliquesi. Con l’eccezione di qualcuno che ovviamente sta strumentalizzando la situazione». «Eppoi non è vero che i vigili sono stati informati della presenza del cane – prosegue Lixia -. E quanto all’amore per gli animali, ricordo alla signora Todde le lamentele di alcuni genitori per la presenza nelle vie del paese del suo dalmata senza guinzaglio». Il caso ora passa al vaglio del giudice di pace, alla quale la donna, che rifiuta di pagare la multa, ha fatto ricorso.

L’UNIONE SARDA

LA NUOVA SARDEGNA

CANI PERICOLOSI: TAR, STOP A BLACK-LIST NON E’ IRRAGIONEVOLE

giugno 25, 2009 By: Rosanna Marani Category: Novità

CANI PERICOLOSI: TAR, STOP A BLACK-LIST NON E’ IRRAGIONEVOLE
(ANSA) – ROMA, 25 giu – L’ordinanza del Sottosegretario alla Salute Francesca Martini che, in tema di incolumita’ pubblica dall’aggresione dai cani, ha cancellato la black-list dei ‘cani cattivi’, non e’ palesemente irragionevole.
E’ la motivazione con la quale la III sezione quater del Tar del Lazio, presieduta da Matrio Di Giuseppe, ha respinto la richiesta del Codacons di sospendere la parte del provvedimento governativo che ha cancellato la black-list e ha eliminato l’ obbligo di condurre i cani in luoghi aperti al pubblico sia con il guinzaglio che con la museruola.
Per l’associazione di consumatori ‘sono state tolte – si legge nel ricorso – le uniche due misure che concretamente avevano contribuito a ridurre drasticamente gli episodi di aggressioni nei luoghi aperti al pubblico’..
Il Tar, nel respingere le richieste del Codacons, ha invece ritenuto che le censure proposte ‘attengano ad aspetti di merito amministrativo – si legge nell’ordinanza – ovvero a scelte rientranti nella discrezionalita’ tecnica della pubblica amministrazione, basate su presupposti ed accertamenti tecnici, che disciplinano gli aspetti di prevenzione con modalita’ che tuttavia non appaiono palesemente irragionevoli’. (ANSA).

IL MIO CANE E’ MORTO SUL TRAGHETTO, GRANDI NAVI VELOCI RISPONDA!

giugno 25, 2009 By: Rosanna Marani Category: Novità

AGGIORNAMENTO

OLGA CRISTIANI CI SCRIVE:

“Non so come ringraziarti e come ringraziare tutte le persone che hanno letto la mia mail, non immaginavo che fossimo in tanti.Cosa posso fare per sdebitarmi? Oggi x la prima volta non ci sentiamo più soli! Qualunque cosa vi serva, aiuto di qualunque tipo mettetevi in contatto con me.Spero di potervi aiutare in futuro, come voi avete aiutato me!Grazie ancora!

AGGIORNAMENTO

Mi fa sapere l’on Barbara Mannucci che sta raccogliendo segalazioni e testimonianaze per mette mano ai trasporti con i nostri animali al seguito ( inoltrare a info@chiliamacisegua.org)
“Puoi dire a questa ragazza che abbiamo intenzione di fare una interrogazione parlamentare e di andare a fondo della vicenda. Non servirà a ridarle il cane ma almeno a fare giustizia .”
On. Barbara Mannucci
Camera dei Deputati – Popolo della Libertà

TESTO MAIL

IL MIO CANE E’ MORTO SUL TRAGHETTO, GRANDI NAVI VELOCI RISPONDA!

Come al solito “tantoèsolouncane”

Per gli indifferenti, per gli uffici stampa e per le direzioni marketing che promuovono servizi, sorrisi, facilitazioni e accoglienze pagate a caro prezzo con il doppio fondo nella valigia delle bugie che nasconde il turlupinamento, facciamo sentire la nostra opinione.

Alla Compagnia Grandi Navi Veloci dalla piccolissima umanità.

Facciamo sentire la nostra rabbia!

Facciamo sentire la nostra forza!

Boicottiamo chi si permette noncuranza e arroganza pagata con l’esistenza  troncata di amici, compagni ai quali noi dobbiamo giustizia,

Questi signori considerano, la morte di un animale un mero incidente di percorso. Noi consideriamo un dovere eliminarli dalla nostra agenda.

Diffondiamo la lista nera degli ipocriti che non rispettano i sentimenti, che non danno valore alla vita ma le attribuiscono solo un costo.

Quello di un biglietto di sola andata.

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24 GIUGNO 2009

IL MIO CANE E’ MORTO SUL TRAGHETTO, GRANDI NAVI VELOCI RISPONDA!

Appello di una nostra lettrice di Bologna

Cari amici, mi chiamo Cristiani Olga e vi scrivo per raccontare la mia tragedia, poichè hanno cercato di farmi tacere con dei ricatti, ma non possono troncare la voce della verità e dell’amore, devo urlare il mio dolore a tutte le persone che hanno un cuore.

Il giorno 14 giugno alle ore 3:45 ho accompagnato il mio fidanzato Antonio Ricci con le nostre due cagnoline, mamma e figlia, al porto di Genova, lui si imbarcava per Barcellona sulla nave “Majestic” della compagnia “Grandi Navi Veloci”

Dopo aver imbarcato il camper il mio fidanzato con le piccole al guinzaglio si è diretto verso le gabbie per il trasporto.

Lui sarebbe partito con Inca e io lo avrei raggiunto in seguito con Gege.

Le gabbie sono ammassate di fianco alla sala motori, i cani si agitano facilmente quando non sentono la terra sotto ai piedi, ancora di più se sentono forti rumori come ad esempio quello dei motori. Prima di allora non ero a conoscenza del barbaro tipo di trasporto.

Mentre il mio ragazzo metteva la piccola nella gabbia, e teneva la grande al guinzaglio, che io stavo andando a prendere, il forte rumore ha spaventato la piccola Inca che impaurita correndo è caduta sulla banchina.

Ovviamente si è creato un certo disordine, chi ama gli animali sa molto bene quello che rappresentano affettivamente nelle nostre vite.

Io non posso avere figli e loro per me e il mio compagno erano come tali.

Il capitano per tranquillizzarci ci ha detto che aveva chiamato il veterinario e che dovevamo aspettarlo giù dalla nave poichè la nave doveva partire dato il ritardo che avevamo creato.

Sempre il capitano con tono arrogante mi ha minacciata dicendomi che se non la smettevo di piangere, e non ci decidevamo a calmarci e a scendere mi avrebbero dovuto fare una puntura, non oso immaginare di cosa.

Mi hanno detto che ero fortunata poichè non era successo a me o che dovevo essere felice poichè l’altra si era salvata, qualcuno ha detto che essendo un cane potevo comprarne un’altro.

Dopo averci fatto scendere dalla nave sono partiti, ovviamente il veterinario non lo avevano chiamato, perchè abbiamo aspettato un’ora e mezza sulla banchina e niente traccia.

Si sono però presentati tre poliziotti, nemmeno della polizia portuale, che avevano ricevuto una chiamata dal porto, senza però aver ricevuto spiegazioni sull’accaduto, non sapevano nemmeno per cosa erano stati chiamati, hanno trovato una coppia di ragazzi che piangevano la morte della loro cagnolina.

Inca ha perso la vita davanti ai nostri occhi e tra le mani del mio ragazzo, nell’attesa di un aiuto che ci era stato promesso ma non è mai arrivato.

A questo punto lascio giudicare a voi; ho pianto, e piango tutt’ora, nulla mi ridarà quello che ho perso, ma giuro che se mi fossi sentita trattata meglio, compresa, e non mi avessero detto bugie, per farmi scendere, oggi mi sentirei un po meglio.

Chiedo a tutte quelle persone che sanno di cosa sto parlando di cercare metodi di trasporto alternativi o di richiedere maggiore sicurezza.

D’altronde il biglietto lo paghiamo noi, ma lo paghiamo anche per i nostri cani: perchè hanno il dovere di pagare ma non hanno diritti?

Invece che tre casinò, potevano farne due, e aggiungere una sala adibita ai cani.

Dopo qualche giorno ho chiamato la compagnia, non sapevano nulla, la nave per loro era partita in ritardo perchè c’erano problemi ai motori.

Nessuno aveva fatto rapporto.

Ho mandato una lettera alla compagnia dove spiegavo i fatti e mi hanno risposto che non potevano farci nulla e non potevano nemmeno restituire i soldi del biglietto nè della piccola Inca ne del mio compagno poichè non era un problema loro se il mio fidanzato non aveva usufruito del viaggio, anche di fronte alla morte di una delle nostre piccoline.

Ho 27 anni, mi sto laureando, e lavoro; mia madre ha un tumore al cervello e mia sorella è malata anche lei, viviamo in maniera umile, per me e il mio fidanzato eravamo una famiglia che cercava solo di ritagliarsi un piccolo spazio nel mondo.

Mi domando se fosse accaduto ad una signora visibilmente benestante, con uno di quei bei cagnolini di razza, come si sarebbero comportati?

Non possiamo permetterci un avvocato che ci rappresenti, e quindi vi prego, vi prego tutti, dateci voce voi, non vogliamo che accada ad altri.

Ogni creatura vivente, sia a quattro zampe che su due gambe dovrebbe avere dei diritti ed essere meritevole di rispetto.

La nostra piccola famiglia è stata violentata e derubata di tutto.

Grazie per la cortese attenzione Cristiani Olga, Antonio Ricci e Gege.

Per l’approfondimento delle informazioni su Grandi Navi Veloci vi preghiamo di fare riferimento ai nostri Uffici Stampa in Italia e all’estero:

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ESCHE AVVELENATE, FAC SIMILE DI DENUNCIA

giugno 24, 2009 By: Rosanna Marani Category: Novità

http://www.anmvioggi.it/9819/18-06-09/esche-avvelenate-fac-simile-di-denuncia

ESCHE AVVELENATE, FAC SIMILE DI DENUNCIA


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