Canili lager, fino a 50 animali in una sola gabbia

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/05/17/canili-lager-fino-50-animali-in-una.html

Canili lager, fino a 50 animali in una sola gabbia

DA LONTANO i cani non si vedono ma si sentono abbaiare forte e quando si è vicini il rumore è insopportabile. Gli ululati si alzano come a chiedere aiuto. Ci sono lager chiamati rifugi dove gli animali sopravvivono a stento, perdono il contatto totale con l’ uomo e restano impantanati in recinti di fango ed escrementi per la vita.

Dopo qualche viaggio in queste prigioni, si ha davvero chiaro che i canili, quelli propriamente chiamati lager, sono strutture fatiscenti, distanti da tutto, che i loro proprietari hanno creato per puro business. Nella periferia di Roma ci sono un paio di rifugi/lager dove è difficile anche solo riuscire ad entrare.

Gli orari di apertura al pubblico sono praticamente inesistenti. Neanche ai volontari è dato più il permesso di accesso. Il canile di Via Prenestina è gestito da una vecchia proprietaria che non lascia più che nessuno si avvicini.

Gli animalisti raccontano che sono state depositate negli anni centinaia di denunce a suo carico per le irregolarità e i maltrattamenti nei confronti degli animali. Spesso, fuori di lì, si vedono manifestanti e volontari reclamare l’ accesso e protestare contro le anomalie che avevano visto accadere fino a qualche tempo prima.

A via Ostiense, invece, centinaia di cani fantasma sono ancora rinchiusi in gabbie, decine in un solo box, ammucchiati uno sull’ altro.

Questo lager era stato posto sotto sequestro, ma poi rimesso in mano agli stessi proprietari per mancata applicazione dei decreti.

Più di mille cani erano stati affidati al Comune che li aveva suddivisi in canili sanitari eppure oggi, dopo un patteggiamento, la situazione è la stessa.

Centinaia di cani appartenenti a comuni del Lazio sono stati di nuovo rinchiusi in quel lager. Rifiutati da randagi prima, dimenticati per sempre, poi.

Senza pelo, tremanti, magrissimi, offrono i loro occhi per chiedere aiuto. C’ è chi si nasconde dove può perché è terrorizzato dall’ uomo, altri fanno a gara per ricavare spazi tra le fessure delle celle/box e supplichevoli chiedono solo di essere portarti via. Anche nella provincia di Frosinone, la tragedia che si consuma è la stessa. 1200 animali sono distribuiti in cinque canili – due dei quali sono stati posti sotto sequestro giudiziario.

Per non parlare di Latina che batte ogni record negativo. Sulla strada provinciale S. Amagno sono rinchiusi 750 cani in appena 13 recinti- secondo i dati dello scorso giugno- non sterilizzati: e la struttura è convenzionata con vari comuni.

A Rieti, dopo il rinvio a giudizio del gestore del canile Colle Aprea e del direttore sanitario della struttura per maltrattamento ed uccisione di animali, ancora oggi la Asl rifiuta di rilasciare qualunque documento ufficiale sui cani rinchiusi nel canile, i quali non sono dotati di libretto sanitario regionale né presso gli uffici della Asl né presso il canile. In questi lager l’ unica presenza umana è quella di un dipendente straniero, responsabile del poco cibo che una volta al giorno viene lanciato senza alcun accorgimento nelle gabbie, dove sono presenti anche 50 cani per box.

Secondo le stime diffuse dal Ministero della Salute, relative allo scorso gennaio, solo nel Lazio esistono 13.628 cani ospitati nei canili, suddivisi tra 40 canili rifugio (che presentano le caratteristiche malsane dei lager), e 20 canili sanitari e con un numero presunto di randagi pari a 60.000.

Il Consigliere Monica Cirinnà spiega che le connivenze avvengono tra Sindaci, proprietario dei canili ed i veterinari della Asl.

Questi ultimi sono obbligati, secondo la legge, a tenere la struttura sotto controllo per evitare inadempienze. “Ma questo business -continua la Cirinnà- fa parte delle ecomafie, con uno sperpero enorme del denaro pubblico. Lo scorso 1 aprile, la Regione Lazio ha finalmente nominato un nuovo direttore regionale per la sicurezza sul lavoro che ha, tra le altre competenze, anche il controllo sui servizi veterinari. Staremo a vedere.” – LUDOVICA AMOROSO


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In Italia esistono quasi 500 canili

http://legxv.camera.it/resoconti/resoconto_allegato.asp?idSeduta=256&resoconto=bt41&param=bt41

Allegato B
Seduta n. 256 del 12/12/2007
SALUTE
Interrogazioni a risposta scritta:
BERTOLINI. – Al Ministro della salute, al Ministro dell’interno. – Per sapere – premesso che:
in Italia esistono quasi 500 canili, che tengono in gabbia oltre 230.000 cani, ricevono fondi e sovvenzioni dalle Asl e dai Comuni e quindi utilizzano soldi pubblici dei contribuenti;
in queste strutture, dagli ultimi dati forniti dal Ministero della sanità, gli animali risultano essere spesso denutriti, malati, chiusi in gabbie sovraffollate e non sterilizzati. Viene dato loro del cibo scadente e le norme igieniche fondamentali non sono assolutamente rispettate tanto che, in uno dei canili posti sotto sequestro dalla Forestale di Taranto, i cani sono stati trovati a vivere in mezzo ai loro escrementi;
in molte regioni come Campania, Puglia e Lazio, il Nucleo Investigativo del Corpo Forestale ha scoperto che, oltre al pessimo trattamento riservato ai cani, i gestori di queste strutture traggono profitti illegali dall’attività. Qualche esempio: più un cane risulta malnutrito più il titolare del canile guadagna alzando il prezzo delle rette e quindi gli animali mangiano poco o niente; la morte di un cane, spesso indotta dall’incuria al quale è sottoposto, fa guadagnare al gestore fino a 75 euro per lo smaltimento della carcassa e alcune cucciolate vengono fatte nascere ad hoc con lo scopo di uccidere i piccoli ed incassare i soldi;
esiste una legge del 1991 che stabilisce che i cani randagi o abbandonati non siano più soppressi, ma ospitati in strutture pubbliche, ben tenuti, sterilizzati e in attesa di una famiglia che li prenda in affidamento. Questa legge sancisce anche che i canili siano un momento di passaggio per gli animali, una soluzione temporanea, ma la realtà è che molto spesso i cani ci trascorrono tutta la loro vita;
soprattutto nel sud del paese il business dei canili è in mano alle organizzazioni criminali e il giro di affari complessivo, emerso dagli ultimi dati ispettivi, è di circa 500 milioni di euro che sono frutto, come abbiamo descritto, di feroci maltrattamenti nei confronti dei cani -:
se i Ministri siano a conoscenza di questi dati allarmanti;
se abbiano intenzione di aumentare i controlli delle Forze dell’Ordine, per evitare il proliferare di canili lager e per bonificare quelli già esistenti, convertendoli in strutture vivibili ed idonee ad accogliere gli animali e, in caso affermativo, come;
se non ritengano necessario inasprire le pene per i gestori di queste strutture di morte che, oltre a non rispettare la legge, utilizzano illegalmente i soldi pubblici dei cittadini;
se non ritengano necessario che in queste strutture vengano assunte persone qualificate e preparate nel trattamento e nella cura dei cani e che cessino di esistere canili nei quali lavora una sola persona non in grado di occuparsi di tutti gli animali.
(4-05872)


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Trasferimento dei cani molisani, il mondo animalista del web si mobilita

http://www.ecodelmolise.com/20090519/trasferimento-dei-cani-molisani-il-mondo-animalista-del-web-si-mobilita.htm

Trasferimento dei cani molisani, il mondo animalista del web si mobilita

CAMPOBASSO – A seguito del trasferimento dei cani rinchiusi nel canile di via Tiberio a Campobasso la nostra redazione è stata subbissata da e-mail di associazioni animaliste e di difensori degli amici a quattro zampe. Di seguito troverete una selezione delle tantissime e-mail giunte all’indirizzo della redazione:

LA DEPORTAZIONE DA UN MILIONE E TRECENTOMILA EURO DEI CANI DEL MOLISE: COMPLIMENTI VIVISSIMI E E TANTI SALUTI A PANTALONE
COSTO DELL’OPERAZIONE UN MILIONE TRECENTOMILA EURO
SOLDI NOSTRI
Randagi “deportati”, protestano gli animalisti

http://www.facebook.com/note.php?saved&&suggest&note_id=78810220059&id=79619834478

INIZIATA LA DEPORTAZIONE DEI CANI DI CAMPOBASSO
Date: Mon, 18 May 2009 16:27:49 +0200
Subject: INIZIATA LA DEPORTAZIONE DEI CANI DI CAMPOBASSO
From: emigi.vr@libero.it
ALLE 6 DI QUESTA MATTINA, CON AUTORIZZAZIONE DEL COMUNE DI CAMPOBASSO, SONO ENTRATI GLI ACCALAPPIACANI NELL’EX MATTATOIO, STRUTTURA CHE CHE OSPITAVA UN CENTINAIO DI CANI GESTITA DALLA PROF MARIALUISA FOLCHI
HANNO CATTURATO ALLA MANO QUELLI CHE SI FACEVANO PRENDERE, MESSI IN TANTI GABBIONI SOVRAPPOSTI ED E’ INIZIATO IL LUNGO VIAGGIO DI DEPORTAZIONE VERSO MILANO. QUI LA DESTINAZIONE E’ UN CANILE LAGER DOVE IL COMUNE DI CAMPOBASSO HA DECISO DI SPOSTARE 330 CANI TRA QUELLI DELL’EX MATTATOIO E QUELLI DELLA SIGNORA ROMANO DI MIRABELLO SANNITICO
TRA L’ALTRO CON UNA SPESA ENORME, SI PARLA DI DECINE DI MIGLIAIA DI EURO CHE FINIRANNO IN QUESTO LAGER DI 1000 CANI.
DOMANI E’PREVISTA LA PARTENZA DI ALTRI 40 CANI
FERMIAMO QUESTA ASSURDITA’. I CANI SONO STATI BRUTALMENTE SEPARATI E VERRANNO MESSI A CASO IN NUOVE PRIGIONI: SONO PARTITI SENZA ESAMI, CONTROLLI
DOBBIAMO DIFFONDERE LA DENUNCIA A GIORNALI, RADIO, ASSOCIAZIONI
FERMIAMO QUESTA DEPORTAZIONE
PER FAVORE E’ IMPORTANTE, GIRATE A TUTTI I VOSTRI CONTATTI
ANIMALISTI ITALIANI SEZ VERONA

http://www.primapaginamolise.it/detail.php?news_ID=18914&goback_link=index.php

Arco: Watch out, please!
L’Amministrazione uscente di Campobasso non assuma decisioni sui canili che scatenerebbero una nuova tempesta mediatica
Una nota breve ma durissima: “Mi auguro che l’amministrazione comunale di Campobasso non pensi di risolvere il problema della gestione dei “suoi” cani, utilizzando forzature dell’ultima ora allo scopo, puramente demagogico, di voler dimostrare – dopo 5 anni di assoluto disinteresse – di aver trovato soluzioni alla questione”. L’assessore alla Cultura della Regione Molise “manda a dire” all’Amministrazione Di Fabio di deporre le armi con onore, almeno in tema di canili.
Presupposto dell’ammonimento di Arco una determina assunta dal Comune di Campobasso per trasferire circa 200 cani in un canile di Milano per una cifra decisamente consistente e con una sorta di contratto d’acciaio di molti anni.

A Sandro Arco, presumibilmente, deve essere sembrato un vero e proprio rigore nei tempi supplementari e ora cerca di dissuadere Di Fabio e i suoi a compiere scelte che poi precludano i progetti dell’Amministrazione futura: “Ancor più grave sarebbe l’intenzione di impegnare somme importanti – per periodi lunghi – gravando sui bilanci futuri del prossimo governo comunale. Il buon senso vorrebbe che ci si astenesse dal fare scelte che non si sono fatte nel corso di un intero mandato, oramai finito, per sottovalutazione ed incompetenza e delle quali non si può più rispondere”. Ed in effetti, un “colpo di coda” da 100.000 euro all’anno, centesimo più, centesimo meno, sarebbe un ulteriore sfregio ai danni sia dei cani che delle associazioni che quei cani hanno avuto tanto a cuore.

Sandro Arco tende la mano proprio alle associazioni e sale in sella alla tigre del dissenso: “Nel pieno rispetto della sovranità comunale mi sento, in questo momento, al fianco delle tante associazioni animaliste che non hanno trovato risposta e che, con senso di abnegazione, hanno colmato i vuoti enormi lasciati da un’amministrazione incapace e provocatoria. E’ il momento di recuperare i rapporti con quanti, per anni e gratuitamente, hanno affrontato quotidianamente e concretamente i veri problemi ed evitare colpi di coda che tornerebbero a far accendere i riflettori sull’inciviltà e l’assoluta mancanza di sensibilità di un’amministrazione che non rappresenta più nessuno”.

Certo, sembra “suggerire” agli attuali amministratori in carica di non agire ma si tratta di un vero e proprio “watch out”: “Mi auguro, infine, di non trovarmi di fronte ad azioni – nelle prossime ore – che provocherebbero una nuova ed immediata eco mediatica nazionale negativa che i campobassani non meritano. E’ il caso di affrontare il problema, non di trasferirlo!”

Immaginiamo quante colpe, e per quanti anni, saranno attribuite a Di Fabio da parte dei futuri amministratori. Arco cerca almeno di preparare il campo allargandolo dal lato che più gli è utile. Sui canili e sui cani ha gioco facile, perchè peggio di così, onestamente, non potrebbero stare.

caterina sottile

sandro-arco

L’Assessore Arco “bacchetta” Comune di Campobasso su gestione cani randagi
News Molise
CAMPOBASSO _ Mi auguro che l’amministrazione comunale di Campobasso non pensi di risolvere il problema della gestione dei “suoi” cani, utilizzando forzature dell’ultima ora allo scopo, puramente demagogico, di voler dimostrare – dopo 5 anni di assoluto disinteresse – di aver trovato soluzioni alla questione. Ancor più grave sarebbe l’intenzione di impegnare somme importanti – per periodi lunghi – gravando sui bilanci futuri del prossimo governo comunale. Il buon senso vorrebbe che ci si astenesse dal fare scelte che non si sono fatte nel corso di un intero mandato, oramai finito, per sottovalutazione ed incompetenza e delle quali non si può più rispondere. Nel pieno rispetto della sovranità comunale mi sento, in questo momento, al fianco delle tante associazioni animaliste che non hanno trovato risposta e che, con senso di abnegazione, hanno colmato i vuoti enormi lasciati da un’amministrazione incapace e provocatoria.
E’ il momento di recuperare i rapporti con quanti, per anni e gratuitamente, hanno affrontato quotidianamente e concretamente i veri problemi ed evitare colpi di coda che tornerebbero a far accendere i riflettori sull’inciviltà e l’assoluta mancanza di sensibilità di un’amministrazione che non rappresenta più nessuno. Mi auguro, infine, di non trovarmi di fronte ad azioni – nelle prossime ore – che provocherebbero una nuova ed immediata eco mediatica nazionale negativa che i campobassani non meritano. E’ il caso di affrontare il problema, non di trasferirlo!
Sandro Arco
sandro.arco@comune.campobasso.it

PER RICORDARE
ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI DI CAMPOBASSO MICHELE DE SANTIS
16 FEBBRAIO 2009
CI RISIAMO……………. DE MARCHIS ASSESSORE ALLE POLITICHE ASOCIALI….E NON SOCIALI
LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE DI CB IN RIFERIMENTO AL SPROPOSITO VERBALE CHE HA SPARATO L’ASS. DE SANTIS A PROPOSITO DEL DISSEQUESTRO DEL CANILE DI SANTO STEFANO PUNTUALIZZANO :
1) IL CANILE È STATO DISSEQUESTRATO PERCHÈ LA LEGA COME CUSTODE UNICO HA CHIESTO LA REVOCA DI CUSTODIA IN QUANTO QUEL CANILE ORMAI FAMOSO IN TUTTA ITALIA COME CANILE DELLA MORTE , OLTRE A PRESENTARE DISFUNZIONI GESTIONALI E STRUTTURALI PRESENTA UN ALTO RISCHIO DI FOLGORAZIONE( CIÒ È STATO AFFERMATO NELLA PERIZIA DEI N.I.R.D.A (NUCLEO SPECIALIZZATO IN REATI DI MALTRATTAMENTO ANIMALI))
2) IL DE SANTIS NON DEVE SOLO BLATERARE MA DIMOSTRARE CARTA ALLA MANO AI GIORNALISTI COSA SCRIVE IL GIUDICE NEL PROVVEDIMENTO DI REVOCA DEL SEQUESTRO E DEL CUSTODE ” ………RILEVATO CHE SUSSISTE IL FUMUS DEL REATO CONTESTATO……… E CHE DAL 2004 AD OGGI NULLA È STATO FATTO PER ALLEVIARE LE SOFFERENZE DEI CANI RINCHIUSI, NON HA MOTIVO DI ESISTERE IL SEQUESTRO, E CHE I FATTI SONO ADDEBITABILI SIA A COLORO CHE MATERIALMENTE GESTISCONO IL CANILE E SONO A DIRETTO CONTATTO CON GLI ANIMALI SIA A COLORO CHE DOTATI DI POTERI GESTIONALI E DECISIONALI NELL’AMBITO DELL’ENTE COMUNALE……………….
DI COSA SI VANTA IL DE SANTIS?????? MALTRATTAMENTO C’ERA IERI, MALTRATTAMENTO C’È OGGI, COME PUÒ DIRE CHE IL COMUNE È USCITO A TESTA
ALTA? LE INDAGINI SONO ANCORA APERTE.
4) IL CANILE DELL’EX MATTATOIO ANCORA È SOTTOSEQUESTRO.
DE SANTIS A PROPOSITO DELL’ON MARTINI NON CI RISULTA CHE LA STESSA ABBIA PROMESSO DEI SOLDI PER SANTO STEFANO, MA LEI FORSE QUEL GIORNO ERA TALMENTE SCIOCCATO DALLE PAROLE DEL MINISTRO DA NON CAPIRE CI’ CHE DICEVA.
5) AVETE PARTORITO UN ORDINANANZA AFFAMARANDAGI DA ESSERE ANNULLATA DAI GIUDICI , COSA CI SIA DI VANTO PER IL COMUNE NON SI COMPRENDE.
IL DE SANTIS, IN CAMPO CANINO È STATO SEMPRE ASSENTE OGGI,IL SUO INTENTO
È QUELLO DI CONCENTRARE I CANI, QUELLI DELL’EX MATTATOIO, QUELLI CHE HA RICETTATO PRESSO IL PRIVATO MANDATO E TUTTI I CANI CHE VAGANO LIBERI NELLA CITTÀ NELL’AMPLIAMENTO DA CREARE UN LAGER NEL LAGER.
L’ASSESSORE DE SANTIS ALLE POLITICHE NON SOCIALI MA “ASOCIALI” COME AL SOLITO HA PARLATO A SPROPOSITO AVREBBE FATTO MEGLIO A TACERE LE CARTE SONO ANCORA SUL TAVOLO E LA PARTITA È ANCORA TUTTA DA DISCUTERE.
PROTEZIONE ANIMALI DI CAMPOBASSO
ANNA MAZZIOTTI
anna.mazziotti@tin.it

GLI ANIMALISTI CONTRO DE MARCO: INTERVENGA IL PREFETTO
UN NUOVO, DURISSIMO, INTERVENTO DELLE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE DI CAMPOBASSO: “LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE DENUNCIANO ALLE AUTORITÀ COMPETENTI LE ULTIME GRAVI DISPOSIZIONI MESSE IN ATTO DAL DELEGATO DEL SINDACO VINCENZO DE MARCO A CARICO DEI CANI CHIUSI NEI CANILI, I QUALI, OLTRE AD ESSERE ABBANDONATI ALLA LORO TRISTE SORTE IN QUELLA FOGNA DI CANILE CHE È SANTO STEFANO, OGGI SI VEDONO DIMINUIRE PERSINO L’ALIMENTAZIONE, CONSIDERATO CHE IL DE MARCO SENZA NESSUN CRITERIO DI VERIFICA HA RIDOTTO DRASTICAMENTE E NOTEVOLMENTE IL QUANTITATIVO DI MANGIME. COME PER IL PASSATO ANCHE OGGI SI STANNO VERIFICANDO AGGRESSIONI FRA I CANI CHE IN QUEI BOX ACQUITRINI SENZA CUCCE E PIENI DI TOPI, SI TROVANO A VIVERE ANCHE SENZA UN MINIMO DI ALIMENTAZIONE”
PARLIAMO DI CANI? E, SE PARLIAMO DI CANI, INTENDIAMO UN PROBLEMA SECONDARIO, TRASCURABILE? IN REALTÀ, A BEN GUARDARE, PARLIAMO DI INTELLIGENZA E DI LEGGI, DI BUON SENSO E DI SOLDI PUBBLICI. TUTTI I TEMI CHE, INSOMMA, RIGUARDANO GLI UOMINI E LE DONNE CHE IN QUESTA REGIONE LAVORANO E CONTRIBUISCONO A PRODURRE RICCHEZZA E SERVIZI. I CANI AFFOGATI NELLA CACCA E NELLA PIOGGIA, LASCIATI SENZA CIBO, NON SONO “SEMPLICEMENTE CANI”. SONO INCOLPEVOLI E INDIFESI ESSERI CHE SUBISCONO UN OLTRAGGIO, UNA SOPRAFFAZIONE. LA SUBISCONO NON DA BANDE DI CRIMINALI, DA EMARGINATI O DA DELINQUENTI MA DA NOI TUTTI, CITTADINI DISTRATTI, INCAPACI DI PRETENDERE CIÒ CHE È NOSTRO, PAGATO DA NOI. I CANI SONO PARTE DEL PATRIMONIO PUBBLICO CHE OGNI AMMINISTRATORE È TENUTO A PRESERVARE, COME GLI ASILI O GLI OSPEDALI, LE SCUOLE O LE STRADE: “NON SOLO IL DE MARCO ASSIEME AL DE SANTIS E AL DI FABIO HANNO PARTORITO QUALCHE MESE FA LA PIÙ VERGOGNOSA DELLE ORDINANZE AFFAMARANDAGI PER I CANI LIBERI SU STRADA, OGGI QUESTO DELEGATO STA AFFAMANDO VIGLIACCAMENTE ANCHE I CANI CHIUSI NEI CANILI CAUSANDO UNA MORTE VIOLENTA E ATROCE PER TUTTI I CANI. E’ INUTILE RIVOLGERSI AL SINDACO CHE PIÙ VOLTE HA MANIFESTATO INDIFFERENZA E DISTACCO VERSO LE CONDIZIONI DEI CANI. MA PER L’ENNESIMA VOLTA GLI CHIEDIAMO DI RIMUOVERE IL DE MARCO CHE DA QUANDO HA ASSUNTO LA DELEGA AI CANILI ,OSSIA DA CIRCA 3 ANNI, HA CAPARBIAMENTE PROCURATO SOLO DANNI ENORMI AGLI ANIMALI. NOI ANIMALISTI OLTRE A DENUNCIARE IL DE MARCO ALLA MAGISTRATURA RIVOLGIAMO UN APPELLO AL PREFETTO, E A TUTTE QUELLE FORZE DELL’ORDINE CHE POSSONO VERIFICARE ED INTERVENIRE IN QUESTA SITUAZIONE DI EMERGENZA”. E ANCORA UNA VOLTA, QUESTA LUNGA STORIA PIENA DI CONFUSIONE SEMBRA UN DIALOGO FRA SORDI. LA DOMANDA, OVVIA, BANALE, È: “PERCHÈ CATTURIAMO DEGLI ANIMALI, LI CHIUDIAMO NELLE GABBIE E LI ABBANDONIAMO? PROVIAMO A IMMEDESIMARCI, PER UN SOLO ISTANTE; PROVIAMO A SENTIRE COME FA MALE IL FREDDO, COME PUZZA LA NOSTRA CACCA, DA CUI NON POSSIAMO ALLONTANARCI, NON AVENDO LO SPAZIO PER FARLO. E , TUTTO CIÒ, AVENDO FAME. MA IN CHE MONDO SIAMO?
CATERINA SOTTILE
sottilmente@gmail.com
IL SERVIZIO DI STRISCIA LA NOTIZIA ANDATO IN ONDA IL 6 GENNAIO 2009 MOSTRA LA LORO CONDIZIONE.

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoll.shtml?2009/01/C_35_video_8490_GroupVideo_filevideo.wmv

CONTRATTO DA UN MILIONE E TRECENTOMILA EURO PER LA DEPORTAZIONE DEI CANI DEL MOLISE IN LOMBARDIA SIGLATO DA VINCENZO DE MARCO E LEONARDO BORDI DI TECNOVETT, GESTORE DEL CANILE DI RIETI, IN TREPIDANTE ATTESA DI RIEMPIRE ANCHE IL MEGACANILE DI OSIMO IN COSTRUZIONE, IN BARBA AI REGOLAMENTI REGIONALI CHE VIETANO LO SPOSTAMENTO DEI RANDAGI OLTRE UN TOT DI KM. DAI CONFINI DEL PROPRIO TERRITORIO

EVVIVA l’ITALIA DI NOI IDIOTI

Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org

per essere informati, come si dice: sapere è ricchezza!

I CANI DI RIETI VOGLIONO GIUSTIZIA
IN DATA 23.04.2009, CON UNA SENTENZA DEL TUTTO PREVEDIBILE,
IL TRIBUNALE DI RIETI
NELLA PERSONA DEL GIUDICE CRISTINA SCIPIONI, SU RICHIESTA DEL PM BOCCACCI,
HA ASSOLTO GLI IMPUTATI L.B. (proprietario), P.A. (direttore sanitario), F.P. (gestore pro-tempore)
DALL’ACCUSA DI MALTRATTAMENTO E UCCISIONE DI ANIMALI CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE:
IL FATTO NON SUSSISTE.
Sì, AVETE LETTO BENE: NON PER INSUFFICIENZA DI PROVE, O PER VIZI PROCEDURALI O ALTRO.
IL FATTO NON SUSSISTE. PUNTO E FINE.
NONOSTANTE LE SOMMARIE INFORMAZIONI RILASCIATE DAGLI OPERAI
IN MERITO A DETERMINATE “PROCEDURE” CON CUI VENNERO ABBATTUTI NUMEROSI CANI
(poi ovviamente ritrattate in sede processuale),
NONOSTANTE LA COPIOSA DOCUMENTAZIONE DEPOSITATA DAI VOLONTARI
(dei quali il tribunale ha ritenuto di volerne ascoltare solo uno),
NONOSTANTE LE CHIARISSIME PERIZIE DEGLI ESPERTI NOMINATI DAL PM,
NONOSTANTE LA “SPARIZIONE” CONTEMPORANEA DI UN NUMERO DI CANI
COMPRESO TRA 50 E 100 (nessuno mai saprà il numero esatto) NEI PRIMI GIORNI DEL MARZO 2005,
I CUI CORPI SONO STATI TROVATI SEPOLTI NELL’AREA ADIACENTE IL CANILE
INSIEME A DUE SIRINGHE CONTENENTI TANAX,
NONOSTANTE QUESTO E MOLTO ALTRO A DISPOSIZIONE DELLA PROCURA…
IL TRIBUNALE DI RIETI HA STABILITO
CHE QUESTI CANI
E QUESTO CANE
E CHISSà QUANTI ALTRI SENZA VOLTO…
NON SONO STATI UCCISI IN MASSA MEDIANTE INIEZIONI DI TANAX E/O ANESTETICO NEL CUORE,
NON SONO STATI GETTATI “ADDORMENTATI” NELLA FOSSA COMUNE,
NON SONO MORTI ASFISSIATI…
FORSE NON SONO NEMMENO MORTI, CHISSà!!!
IL TRIBUNALE DI RIETI,
CON IL SOLITO “VALIDO” APPORTO DELL’UNICO ORGANO ISTITUZIONALE ACCREDITATO,
QUELLO CHE PER 20 ANNI HA AVALLATO L’ESISTENZA DI QUESTO POSTO,
CIOè LA ASL DI RIETI
(I VOLONTARI SONO SOLO PAZZIFANATICIESALTATIVISIONARIINATTENDIBILI),
HA STABILITO
CHE NESSUNO è RESPONSABILE DI QUESTE MORTI.
CHE NESSUNA MANO HA SCELTO CANE PER CANE (preferibilmente di taglia grande o poco simpatico…),
L’HA CONDOTTO CON UNA CORDA SULL’ORLO DELLA FOSSA,
HA INFILATO UNA SIRINGA NEL SUO CUORE O NEL SUO CORPO, L’HA GETTATO GIù…
VIA UNO AVANTI UN ALTRO FINCHè C’ERA POSTO
(solo nella fossa, perchè nel canile “nuovo” per loro posti non ce n’erano…).
FORSE HA PENSATO CHE PER QUALCHE (IR)RAGIONEVOLE MOTIVO
TUTTI QUESTI CANI HANNO DECISO ALL’IMPROVVISO
DI METTERE IN ATTO UN SUICIDIO DI MASSA???
NON CI è DATO DI SAPERE MA DEV’ESSERE L’UNICA SPIEGAZIONE PLAUSIBILE
VISTO CHE NON ESISTE UN SOLO CERTIFICATO DI MORTE E NESSUNO SAPRà MAI “CHI” ERANO
PERCHè I LORO TATUAGGI SONO STATI MANGIATI DAI VERMI INSIEME AI LORO CORPI…
MA CHE STRANO… CHI VORREBBE MORIRE QUANDO POTREBBE VIVERE ALTRI ANNI E ANNI
IN UN AMBIENTE COSì IDILLIACO COME è NOTORIAMENTE IL CANILE DI RIETI???
LE LORO CARCASSE SONO SEPOLTE Là SOTTO, UNA SULL’ALTRA.
IL PERIODO DELLA MORTE è RAGIONEVOLMENTE LO STESSO PER TUTTI.
NEI LORO CORPI SONO STATE TROVATE SOSTANZE “ANOMALE”.
EPPURE…
PER IL TRIBUNALE DI RIETI FORSE QUESTI MORTI NON SONO MAI ESISTITI,
QUINDI NESSUNO LI HA MAI UCCISI!!!
QUESTA è LA “GIUSTIZIA” REATINA,
CHE ANCORA UNA VOLTA HA “TRIONFATO”… HURRà!!!
CI SONO ALTRI PROCEDIMENTI IN CORSO INERENTI IL CANILE…
SI ACCETTANO SCOMMESSE SUGLI ESITI.
CON LA SPERANZA CHE LE ANIME DI QUESTI MORTI
POSSANO TORMENTARE IN ETERNO
OGNI RESPONSABILE DELLA LORO
INGIUSTA ESISTENZA E FINE…
I VOLONTARI (VISIONARI???) DEL CANILE DI RIETI
SI CHIUDE CON ASSOLUZIONE IL PROCESSO DI COLLE ARPEA
IMPORTANTE COMUNICAZIONE
RIETI
LA VERA STORIA DEL CANILE LAGER DI RIETI… FATTI E MISFATTI IN UN VIDEO ED IN ALCUNE RECENSIONI TRATTE DA TESTATE GIORNALISTICHE RECENTI.
VITA DA CANILE 15.01.2004 – 31.08.2007
UN DISPERATO MA TENACE TENTATIVO DI COSTRINGERE A VEDERE CIÒ CHE NESSUNO HA MAI VOLUTO GUARDARE. QUESTO VIDEO È STATO COSTRUITO CON LA DOCUMENTAZIONE RACCOLTA ALL’INTERNO DEL CANILE DI RIETI TRA IL 15 GENNAIO 2004 E IL 31 AGOSTO 2007.
È STATO PROIETTATO IN CONFERENZA STAMPA DAI VOLONTARI IL 16.10.2007
IN SEGUITO AL DIVIETO DI INGRESSO POSTO DAL PROPRIETARIO DELLA STRUTTURA E DURATO 46 GIORNI.
NESSUN SINDACO DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI RIETI, SEPPURE INVITATO, PRESENZIÒ ALLA CONFERENZA.
COSÌ I “CANI DI RIETI” HANNO TRASCORSO LA LORO VITA…
NON CHIEDETE AI VOLONTARI SE OGGI LE COSE SONO CAMBIATE: ANDATE A VEDERE CON I VOSTRI OCCHI, E COSTRINGETE I VOSTRI OCCHI A VEDERE.
OLTRE L’APPARENZA.

SI CHIUDE CON LA FORMULA PIENA DI ASSOLUZIONE IL PROCESSO AI RESPONSABILI DELLA STRUTTURA DI COLLE ARPEA QUEL CANILE NON ERA UN LAGER, TUTTI ASSOLTI
TESTIMONI TUTTE LE ACCUSE SONO STATE SMONTATE DALLE DICHIARAZIONI DEI VETERINARI DELLA ASL DI ROBERTO BRESSONE.

Ha dell`incredibile, ma…
Testimoni Tutte le accuse sono state smontate dalle dichiarazioni dei veterinari della Asl.
Roberto Bressone Maltrattamenti e uccisione ingiustificata di animali nel canile-lager di Colle Arpea: tutti assolti con formula piena. Sentenza di assoluzione pronunciata ieri dal giudice Cristina Sciponi «perché il fatto non sussite» nei confronti degli imputati Pierluigi Angeloni (ex direttore sanitario), Fabio Piscicchia (gestore) e Leonardo Bordi (rappresentante legale). Crolla così un castello accusatorio che aveva visto la costituzione di parte civile di numerose associazioni ambientaliste, addirittura anche una tedesca. Un dibattimento che prese il via dalla mancata archiviazione da parte del gip – e richiesta dalla procura nel 2006 – di una prima inchiesta condotta nei confronti dei tre imputati, accusati di falso e maltrattamento di animali in seguito a un`indagine condotta dalla Forestale di Roma e dalla Polizia municipale di Rieti. Il Gip Venturini non accolse le conclusioni del Pm Picuti per il quale il terzetto andava processato solo per gli abusi edilizi realizzati nella costruzione del canile, ma impose alla procura di formulare l`imputazione coatta per i soli maltrattamenti mentre prosciolse Bordi, Angeloni e Piscicchia (difesi dagli avvocati Attilio Ferri, Francesco Inches e Marco Arcangeli) dal reato di falso ideologico. Il processo si è incentrato limitatamente a quanto accadde nel settembre 2005, periodo in cui furono ritrovati cani rinchiusi in gabbie sovraffollate, in condizioni igieniche precarie, e furono rinvenute alcune carcasse di animali sotterrate. Secondo un dipendente, la morte dei cani era stata causata da iniezioni letali praticate da Angeloni. Secondo il capo di imputazione, le bestie sarebbero state anche seviziate e mal nutrite. A smentire le accuse c`erano state poi le relazioni dei veterinari dell`Asl e di quello del canile. Ieri la sentenza che ha restituito serenità agli imputati trovando grande soddisfazione da parte del pool difensivo reatino. Addirittura l`avvocato Inches aveva anche avanzato richiesta di condanna delle parti civili al rimborso delle spese legali e risarcimento danni nei confronti del proprio assistito. Anche il pm Boccacci aveva fatto richiesta di assoluzione.

Come puo’ un paese che si definisce “civile” sprecare cosi’ tanti soldi in operazioni assurde,quando ne basterebbero molto ma molto meno,per applicare e fare applicare cio’ che renderebbe meno orribile la vita di queste povere creature innocenti?
Non si trovano mai i soldi per sfamarli!Per sterilizzarli!Per accudirli in modo dignitoso.Per alleviare le loro sofferenze.Per instillare a questa societa’ cosi’ superficiale un minimo di senso di etica,di responsabilita’,di UMANITA’!!!
Vergogna,vergogna,vergogna.

Gia Zanghi’ da Verona.

L’amministrazione del comune di Mirabello Sannitico deve vergognarsi, così come tutti gli organi competenti che nulla fanno e nulla dicono affinchè questi assassini di animali la smettano.
Chiedo ai giornali di occuparsi di questa vicenda fatta di incompetenza, delinquenza, di soldi pubbici che finiscono chissà dove, in barba alle leggi vigenti.
VERGOGNA MOLISANI!
Giuliana Montella

19 / 05 / 2009


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DELINQUENTE A 9 ANNI:IMPICCA UN CANE E SI FA FILMARE

CORRIERE DELLA SERA
18 MAGGIO 2009
L’autore materiale dell’uccisione dell’animale è un bambino di 9 anni
Ragazzini seviziano e impiccano un cane
Canicattì, la scena è stata filmata dalle telecamere di sicurezza del municipio. L’Enpa: fatto sconcertante
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Un frame del ritrovamento di un cane impiccato a Sant’Agata di Militello (da YouTybe)
MILANO – Prima lo hanno seviziato, poi gli hanno tolto la vita impiccandolo ad una maniglia. Il tutto davanti all’occhio elettronico della fotocamera di un telefono cellulare. La vittima è un piccolo cane di razza yorkshire; gli aguzzini sono tre ragazzini siciliani e a compiere materialmente l’impiccagione è stato il più piccolo dei tre, di soli nove anni (i «complici» che hanno effettuato le riprese ne hanno invece 13 e 15).
I FILMATI – A loro i carabinieri sono arrivati dopo aver visionato le telecamere installate dal Comune sulla villa comunale di Canicattì, nei pressi della quale si sono verificati i fatti. Dalle registrazioni video è emerso che ad uccidere il cane è stato un bambino di 9 anni che si è fatto filmare con un telefono cellulare dai due complici di 13 e 15 anni. Per tutti è scattata la segnalazione alla Procura dei Minori che adotterà le misure del caso.
«FATTO CHE LASCIA SGOMENTI» – «Quanto accaduto a Canicattì – commenta Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Ente nazionale protezione animali – è un fatto sconcertante che lascia sgomenti per la giovanissima età dei tre bambini. Ci si chiede quali condizioni esistenziali possono aver portato tre minori a compiere un’azione talmente efferata che certamente non mancherà di lasciare traccia su di loro, anche negli anni a venire. Questo episodio dimostra quanto sia indispensabile una maggiore tutela dell’infanzia».
MACABRA MODA – Non è la prima volta che dei giovani vengono sorpresi a torturare animali e non è la prima volta che certe gesta vengono immortalate in un video. In YouTube, uno dei principali siti per la condivisione di filmati, digitando le parole «cane impiccato» si arriva ad un video relativo ad un macabro ritrovamento di un cane ucciso appunto per impiccagione a Sant’Agata di Militello, nel Messinese. E molti sono i video di episodi analoghi provenienti da diverse parti del mondo. Resta ora da vedere quali saranno le decisioni dei giudici dei minori relativamente al caso di Canicattì. Tutti i giovani coinvolti nella vicenda sono però di età inferiore ai 14 anni e per questo non punibili.


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LA DEPORTAZIONE DA UN MILIONE E TRECENTOMILA EURO DEI CANI DEL MOLISE: COMPLIMENTI VIVISSIMI E E TANTI SALUTI A PANTALONE

LA DEPORTAZIONE DA UN MILIONE E TRECENTOMILA EURO DEI CANI DEL MOLISE: COMPLIMENTI VIVISSIMI E E TANTI SALUTI A PANTALONE

COSTO DELL’OPERAZIONE UN MILIONE TRECENTOMILA EURO
SOLDI NOSTRI
Randagi “deportati”, protestano gli animalisti
http://telemolise.com/view.php?idfilmato=69341518418052009145251&tipo=tg

http://www.facebook.com/note.php?saved&&suggest&note_id=78810220059&id=79619834478

INIZIATA LA DEPORTAZIONE DEI CANI DI CAMPOBASSO
Date: Mon, 18 May 2009 16:27:49 +0200
Subject: INIZIATA LA DEPORTAZIONE DEI CANI DI CAMPOBASSO
From: emigi.vr@libero.it

ALLE 6 DI QUESTA MATTINA, CON AUTORIZZAZIONE DEL COMUNE DI CAMPOBASSO, SONO ENTRATI GLI ACCALAPPIACANI NELL’EX MATTATOIO, STRUTTURA CHE CHE OSPITAVA UN CENTINAIO DI CANI GESTITA DALLA PROF MARIALUISA FOLCHI
HANNO CATTURATO ALLA MANO QUELLI CHE SI FACEVANO PRENDERE, MESSI IN TANTI GABBIONI SOVRAPPOSTI ED E’ INIZIATO IL LUNGO VIAGGIO DI DEPORTAZIONE VERSO MILANO. QUI LA DESTINAZIONE E’ UN CANILE LAGER DOVE IL COMUNE DI CAMPOBASSO HA DECISO DI SPOSTARE 330 CANI TRA QUELLI DELL’EX MATTATOIO E QUELLI DELLA SIGNORA ROMANO DI MIRABELLO SANNITICO
TRA L’ALTRO CON UNA SPESA ENORME, SI PARLA DI DECINE DI MIGLIAIA DI EURO CHE FINIRANNO IN QUESTO LAGER DI 1000 CANI.
DOMANI E’PREVISTA LA PARTENZA DI ALTRI 40 CANI
FERMIAMO QUESTA ASSURDITA’. I CANI SONO STATI BRUTALMENTE SEPARATI E VERRANNO MESSI A CASO IN NUOVE PRIGIONI: SONO PARTITI SENZA ESAMI, CONTROLLI
DOBBIAMO DIFFONDERE LA DENUNCIA A GIORNALI, RADIO, ASSOCIAZIONI
FERMIAMO QUESTA DEPORTAZIONE
PER FAVORE E’ IMPORTANTE, GIRATE A TUTTI I VOSTRI CONTATTI
ANIMALISTI ITALIANI SEZ VERONA

L’Assessore Arco “bacchetta” Comune di Campobasso su gestione cani randagi
News Molise
CAMPOBASSO _ Mi auguro che l’amministrazione comunale di Campobasso non pensi di risolvere il problema della gestione dei “suoi” cani, utilizzando forzature dell’ultima ora allo scopo, puramente demagogico, di voler dimostrare – dopo 5 anni di assoluto disinteresse – di aver trovato soluzioni alla questione. Ancor più grave sarebbe l’intenzione di impegnare somme importanti – per periodi lunghi – gravando sui bilanci futuri del prossimo governo comunale. Il buon senso vorrebbe che ci si astenesse dal fare scelte che non si sono fatte nel corso di un intero mandato, oramai finito, per sottovalutazione ed incompetenza e delle quali non si può più rispondere. Nel pieno rispetto della sovranità comunale mi sento, in questo momento, al fianco delle tante associazioni animaliste che non hanno trovato risposta e che, con senso di abnegazione, hanno colmato i vuoti enormi lasciati da un’amministrazione incapace e provocatoria.

E’ il momento di recuperare i rapporti con quanti, per anni e gratuitamente, hanno affrontato quotidianamente e concretamente i veri problemi ed evitare colpi di coda che tornerebbero a far accendere i riflettori sull’inciviltà e l’assoluta mancanza di sensibilità di un’amministrazione che non rappresenta più nessuno. Mi auguro, infine, di non trovarmi di fronte ad azioni – nelle prossime ore – che provocherebbero una nuova ed immediata eco mediatica nazionale negativa che i campobassani non meritano. E’ il caso di affrontare il problema, non di trasferirlo!

Sandro Arco
sandro.arco@comune.campobasso.it

PER RICORDARE

ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI DI CAMPOBASSO MICHELE DE SANTIS

16 FEBBRAIO 2009

CI RISIAMO……………. DE MARCHIS ASSESSORE ALLE POLITICHE ASOCIALI….E NON SOCIALI

LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE DI CB IN RIFERIMENTO AL SPROPOSITO VERBALE CHE HA SPARATO L’ASS. DE SANTIS A PROPOSITO DEL DISSEQUESTRO DEL CANILE DI SANTO STEFANO PUNTUALIZZANO :
1) IL CANILE È STATO DISSEQUESTRATO PERCHÈ LA LEGA COME CUSTODE UNICO HA CHIESTO LA REVOCA DI CUSTODIA IN QUANTO QUEL CANILE ORMAI FAMOSO IN TUTTA ITALIA COME CANILE DELLA MORTE , OLTRE A PRESENTARE DISFUNZIONI GESTIONALI E STRUTTURALI PRESENTA UN ALTO RISCHIO DI FOLGORAZIONE( CIÒ È STATO AFFERMATO NELLA PERIZIA DEI N.I.R.D.A (NUCLEO SPECIALIZZATO IN REATI DI MALTRATTAMENTO ANIMALI))
2) IL DE SANTIS NON DEVE SOLO BLATERARE MA DIMOSTRARE CARTA ALLA MANO AI GIORNALISTI COSA SCRIVE IL GIUDICE NEL PROVVEDIMENTO DI REVOCA DEL SEQUESTRO E DEL CUSTODE ” ………RILEVATO CHE SUSSISTE IL FUMUS DEL REATO CONTESTATO……… E CHE DAL 2004 AD OGGI NULLA È STATO FATTO PER ALLEVIARE LE SOFFERENZE DEI CANI RINCHIUSI, NON HA MOTIVO DI ESISTERE IL SEQUESTRO, E CHE I FATTI SONO ADDEBITABILI SIA A COLORO CHE MATERIALMENTE GESTISCONO IL CANILE E SONO A DIRETTO CONTATTO CON GLI ANIMALI SIA A COLORO CHE DOTATI DI POTERI GESTIONALI E DECISIONALI NELL’AMBITO DELL’ENTE COMUNALE……………….
DI COSA SI VANTA IL DE SANTIS?????? MALTRATTAMENTO C’ERA IERI, MALTRATTAMENTO C’È OGGI, COME PUÒ DIRE CHE IL COMUNE È USCITO A TESTA
ALTA? LE INDAGINI SONO ANCORA APERTE.
4) IL CANILE DELL’EX MATTATOIO ANCORA È SOTTOSEQUESTRO.
DE SANTIS A PROPOSITO DELL’ON MARTINI NON CI RISULTA CHE LA STESSA ABBIA PROMESSO DEI SOLDI PER SANTO STEFANO, MA LEI FORSE QUEL GIORNO ERA TALMENTE SCIOCCATO DALLE PAROLE DEL MINISTRO DA NON CAPIRE CI’ CHE DICEVA.
5) AVETE PARTORITO UN ORDINANANZA AFFAMARANDAGI DA ESSERE ANNULLATA DAI GIUDICI , COSA CI SIA DI VANTO PER IL COMUNE NON SI COMPRENDE.

IL DE SANTIS, IN CAMPO CANINO È STATO SEMPRE ASSENTE OGGI,IL SUO INTENTO
È QUELLO DI CONCENTRARE I CANI, QUELLI DELL’EX MATTATOIO, QUELLI CHE HA RICETTATO PRESSO IL PRIVATO MANDATO E TUTTI I CANI CHE VAGANO LIBERI NELLA CITTÀ NELL’AMPLIAMENTO DA CREARE UN LAGER NEL LAGER.
L’ASSESSORE DE SANTIS ALLE POLITICHE NON SOCIALI MA “ASOCIALI” COME AL SOLITO HA PARLATO A SPROPOSITO AVREBBE FATTO MEGLIO A TACERE LE CARTE SONO ANCORA SUL TAVOLO E LA PARTITA È ANCORA TUTTA DA DISCUTERE.
PROTEZIONE ANIMALI DI CAMPOBASSO
ANNA MAZZIOTTI
anna.mazziotti@tin.it

HTTP://WWW.PRIMAPAGINAMOLISE.IT/DETAIL.PHP?NEWS_ID=14946

GLI ANIMALISTI CONTRO DE MARCO: INTERVENGA IL PREFETTO

UN NUOVO, DURISSIMO, INTERVENTO DELLE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE DI CAMPOBASSO: “LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE DENUNCIANO ALLE AUTORITÀ COMPETENTI LE ULTIME GRAVI DISPOSIZIONI MESSE IN ATTO DAL DELEGATO DEL SINDACO VINCENZO DE MARCO A CARICO DEI CANI CHIUSI NEI CANILI, I QUALI, OLTRE AD ESSERE ABBANDONATI ALLA LORO TRISTE SORTE IN QUELLA FOGNA DI CANILE CHE È SANTO STEFANO, OGGI SI VEDONO DIMINUIRE PERSINO L’ALIMENTAZIONE, CONSIDERATO CHE IL DE MARCO SENZA NESSUN CRITERIO DI VERIFICA HA RIDOTTO DRASTICAMENTE E NOTEVOLMENTE IL QUANTITATIVO DI MANGIME. COME PER IL PASSATO ANCHE OGGI SI STANNO VERIFICANDO AGGRESSIONI FRA I CANI CHE IN QUEI BOX ACQUITRINI SENZA CUCCE E PIENI DI TOPI, SI TROVANO A VIVERE ANCHE SENZA UN MINIMO DI ALIMENTAZIONE”
PARLIAMO DI CANI? E, SE PARLIAMO DI CANI, INTENDIAMO UN PROBLEMA SECONDARIO, TRASCURABILE? IN REALTÀ, A BEN GUARDARE, PARLIAMO DI INTELLIGENZA E DI LEGGI, DI BUON SENSO E DI SOLDI PUBBLICI. TUTTI I TEMI CHE, INSOMMA, RIGUARDANO GLI UOMINI E LE DONNE CHE IN QUESTA REGIONE LAVORANO E CONTRIBUISCONO A PRODURRE RICCHEZZA E SERVIZI. I CANI AFFOGATI NELLA CACCA E NELLA PIOGGIA, LASCIATI SENZA CIBO, NON SONO “SEMPLICEMENTE CANI”. SONO INCOLPEVOLI E INDIFESI ESSERI CHE SUBISCONO UN OLTRAGGIO, UNA SOPRAFFAZIONE. LA SUBISCONO NON DA BANDE DI CRIMINALI, DA EMARGINATI O DA DELINQUENTI MA DA NOI TUTTI, CITTADINI DISTRATTI, INCAPACI DI PRETENDERE CIÒ CHE È NOSTRO, PAGATO DA NOI. I CANI SONO PARTE DEL PATRIMONIO PUBBLICO CHE OGNI AMMINISTRATORE È TENUTO A PRESERVARE, COME GLI ASILI O GLI OSPEDALI, LE SCUOLE O LE STRADE: “NON SOLO IL DE MARCO ASSIEME AL DE SANTIS E AL DI FABIO HANNO PARTORITO QUALCHE MESE FA LA PIÙ VERGOGNOSA DELLE ORDINANZE AFFAMARANDAGI PER I CANI LIBERI SU STRADA, OGGI QUESTO DELEGATO STA AFFAMANDO VIGLIACCAMENTE ANCHE I CANI CHIUSI NEI CANILI CAUSANDO UNA MORTE VIOLENTA E ATROCE PER TUTTI I CANI. E’ INUTILE RIVOLGERSI AL SINDACO CHE PIÙ VOLTE HA MANIFESTATO INDIFFERENZA E DISTACCO VERSO LE CONDIZIONI DEI CANI. MA PER L’ENNESIMA VOLTA GLI CHIEDIAMO DI RIMUOVERE IL DE MARCO CHE DA QUANDO HA ASSUNTO LA DELEGA AI CANILI ,OSSIA DA CIRCA 3 ANNI, HA CAPARBIAMENTE PROCURATO SOLO DANNI ENORMI AGLI ANIMALI. NOI ANIMALISTI OLTRE A DENUNCIARE IL DE MARCO ALLA MAGISTRATURA RIVOLGIAMO UN APPELLO AL PREFETTO, E A TUTTE QUELLE FORZE DELL’ORDINE CHE POSSONO VERIFICARE ED INTERVENIRE IN QUESTA SITUAZIONE DI EMERGENZA”. E ANCORA UNA VOLTA, QUESTA LUNGA STORIA PIENA DI CONFUSIONE SEMBRA UN DIALOGO FRA SORDI. LA DOMANDA, OVVIA, BANALE, È: “PERCHÈ CATTURIAMO DEGLI ANIMALI, LI CHIUDIAMO NELLE GABBIE E LI ABBANDONIAMO? PROVIAMO A IMMEDESIMARCI, PER UN SOLO ISTANTE; PROVIAMO A SENTIRE COME FA MALE IL FREDDO, COME PUZZA LA NOSTRA CACCA, DA CUI NON POSSIAMO ALLONTANARCI, NON AVENDO LO SPAZIO PER FARLO. E , TUTTO CIÒ, AVENDO FAME. MA IN CHE MONDO SIAMO?

CATERINA SOTTILE
sottilmente@gmail.com

IL SERVIZIO DI STRISCIA LA NOTIZIA ANDATO IN ONDA IL 6 GENNAIO 2009 MOSTRA LA LORO CONDIZIONE.

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoll.shtml?2009/01/C_35_video_8490_GroupVideo_filevideo.wmv

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI

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presidente@provincia.campobasso.it;

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vincenzo.demarco@comune.campobasso.it;

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molise@italiadeivalori.it;

prefettura.campobasso@interno.it;

michele.desantis@comune.campobasso. it

CC

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urp@politicheagricole.it ;

frattini_f@camera.it ;

martini_f@camera.it;

urpminsalute@sanita.it;

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mancuso_g@camera.it;

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massimo.romano@gmail.com;

sandro.arco@comune.campobasso.it
anna.mazziotti@tin.it,

MICHELE DE SANTIS
CONTRATTO DI DEPORTAZIONE
01
02
03
04
05
06
07


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I CANI DI RIETI VOGLIONO GIUSTIZIA

QUI AGGIORNAMENTO BATTAGLIA EMAIL AL 23 OTTOBRE CON AGGIUNTA DI ALTRI  INDIRIZZI

http://www.chiliamacisegua.org/2009/10/23/rieti-vergognati-questa-e-la-giustizia-italiana/

BloccoAnimalista (se perverranno adesioni VERIFICATE) propone di organizzare un presidio di fronte al tribunale di Rieti per protestare contro l’assoluzione delle persone che si sono macchiate di immani sofferenze.
Vediamo se lo scandalizzarsi via mail una volta tanto si traduce in un qualcosa di piu’ concreto.
Aurelio Melone Portavoce BloccoAnimalista

info@bloccoanimalista.org;

VOGLIAMO MANDARE DUE RIGHE DUE DUE CON LE FOTO DI QUESTE POVERE VITTIME AL GIUDICE CRISTINA SCIPIONI E AL PM BOCCACCI?

VI RINGRAZIAMO VIVAMENTE PER AVERCI RESO GIUSTIZIA. LA NOSTRA CODA NON SMETTE DI SCONDINZOLARE

I CANI DI RIETI

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI
GIUDICE CRISTINA SCIPIONI E DEL PM PM BOCCACCI
tribunale.rieti@giustizia.it; procura.rieti@giustizia.it;

Tribunale di Rieti
Piazza Bachelet, 1
02100 Rieti (RI)…
Tel. 0746 – 2081
Fax 0746 – 481626

redazione@latuavoce.it<redazione@latuavoce.it>;

redazione@ilgiornaledirieti.it<redazione@ilgiornaledirieti.it>;

corrrieti@corr.it<corrrieti@corr.it>;

segreteria.redazione@gazzettamezzogiorno.it<segreteria.redazione@gazzettamezzogiorno.it>;

info@gazzettadelsud.it<info@gazzettadelsud.it>;

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info@iniziativameridionale.it<info@iniziativameridionale.it>;

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redazione@ilmanifesto.itredazione@ilmanifesto.it;

redazione@ilriformista.itredazione@ilriformista.it;

direttore.italiasera@libero.itdirettore.italiasera@libero.it;

rubrica.lettere@repubblica.itrubrica.lettere@repubblica.it;

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capitale@liberazione.itcapitale@liberazione.it;

posta@liberazione.itposta@liberazione.it;

redazione@indipendenteinrete.itredazione@indipendenteinrete.it;

elisabetta.subissati@puntocomonline.itelisabetta.subissati@puntocomonline.it;

prioritaria@ilmessaggero.itprioritaria@ilmessaggero.it;

cronaca@ilmessaggero.itcronaca@ilmessaggero.it;

lettere@metroitaly.itlettere@metroitaly.it;

lavostraemail@rai.itlavostraemail@rai.it;

cronacarm@rcs.it<cronacarm@rcs.it>;

cityroma@rcs.itcityroma@rcs.it;

info@giornaledizona.com<info@giornaledizona.com>;

cronaca@ilmessaggero.it<cronaca@ilmessaggero.it>;

redazione@ilgiornaledirieti.it<redazione@ilgiornaledirieti.it>;

info@robertosaviano.it<info@robertosaviano.it>;

I CANI DI RIETI VOGLIONO GIUSTIZIA
IN DATA 23.04.2009, CON UNA SENTENZA DEL TUTTO PREVEDIBILE,
IL TRIBUNALE DI RIETI
NELLA PERSONA DEL GIUDICE CRISTINA SCIPIONI, SU RICHIESTA DEL PM BOCCACCI,
HA ASSOLTO GLI IMPUTATI L.B. (proprietario), P.A. (direttore sanitario), F.P. (gestore pro-tempore)
DALL’ACCUSA DI MALTRATTAMENTO E UCCISIONE DI ANIMALI CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE:
IL FATTO NON SUSSISTE.
Sì, AVETE LETTO BENE: NON PER INSUFFICIENZA DI PROVE, O PER VIZI PROCEDURALI O ALTRO.
IL FATTO NON SUSSISTE. PUNTO E FINE.

NONOSTANTE LE SOMMARIE INFORMAZIONI RILASCIATE DAGLI OPERAI
IN MERITO A DETERMINATE “PROCEDURE” CON CUI VENNERO ABBATTUTI NUMEROSI CANI
(poi ovviamente ritrattate in sede processuale),

NONOSTANTE LA COPIOSA DOCUMENTAZIONE DEPOSITATA DAI VOLONTARI
(dei quali il tribunale ha ritenuto di volerne ascoltare solo uno),

NONOSTANTE LE CHIARISSIME PERIZIE DEGLI ESPERTI NOMINATI DAL PM,

NONOSTANTE LA “SPARIZIONE” CONTEMPORANEA DI UN NUMERO DI CANI
COMPRESO TRA 50 E 100 (nessuno mai saprà il numero esatto) NEI PRIMI GIORNI DEL MARZO 2005,
I CUI CORPI SONO STATI TROVATI SEPOLTI NELL’AREA ADIACENTE IL CANILE
INSIEME A DUE SIRINGHE CONTENENTI TANAX,

NONOSTANTE QUESTO E MOLTO ALTRO A DISPOSIZIONE DELLA PROCURA…

IL TRIBUNALE DI RIETI HA STABILITO
CHE QUESTI CANI
E QUESTO CANE
E CHISSà QUANTI ALTRI SENZA VOLTO…

NON SONO STATI UCCISI IN MASSA MEDIANTE INIEZIONI DI TANAX E/O ANESTETICO NEL CUORE,
NON SONO STATI GETTATI “ADDORMENTATI” NELLA FOSSA COMUNE,
NON SONO MORTI ASFISSIATI…
FORSE NON SONO NEMMENO MORTI, CHISSà!!!

IL TRIBUNALE DI RIETI,
CON IL SOLITO “VALIDO” APPORTO DELL’UNICO ORGANO ISTITUZIONALE ACCREDITATO,
QUELLO CHE PER 20 ANNI HA AVALLATO L’ESISTENZA DI QUESTO POSTO,
CIOè LA ASL DI RIETI
(I VOLONTARI SONO SOLO PAZZIFANATICIESALTATIVISIONARIINATTENDIBILI),
HA STABILITO
CHE NESSUNO è RESPONSABILE DI QUESTE MORTI.
CHE NESSUNA MANO HA SCELTO CANE PER CANE (preferibilmente di taglia grande o poco simpatico…),
L’HA CONDOTTO CON UNA CORDA SULL’ORLO DELLA FOSSA,
HA INFILATO UNA SIRINGA NEL SUO CUORE O NEL SUO CORPO, L’HA GETTATO GIù…
VIA UNO AVANTI UN ALTRO FINCHè C’ERA POSTO
(solo nella fossa, perchè nel canile “nuovo” per loro posti non ce n’erano…).
FORSE HA PENSATO CHE PER QUALCHE (IR)RAGIONEVOLE MOTIVO
TUTTI QUESTI CANI HANNO DECISO ALL’IMPROVVISO
DI METTERE IN ATTO UN SUICIDIO DI MASSA???
NON CI è DATO DI SAPERE MA DEV’ESSERE L’UNICA SPIEGAZIONE PLAUSIBILE
VISTO CHE NON ESISTE UN SOLO CERTIFICATO DI MORTE E NESSUNO SAPRà MAI “CHI” ERANO
PERCHè I LORO TATUAGGI SONO STATI MANGIATI DAI VERMI INSIEME AI LORO CORPI…
MA CHE STRANO… CHI VORREBBE MORIRE QUANDO POTREBBE VIVERE ALTRI ANNI E ANNI
IN UN AMBIENTE COSì IDILLIACO COME è NOTORIAMENTE IL CANILE DI RIETI???
LE LORO CARCASSE SONO SEPOLTE Là SOTTO, UNA SULL’ALTRA.
IL PERIODO DELLA MORTE è RAGIONEVOLMENTE LO STESSO PER TUTTI.
NEI LORO CORPI SONO STATE TROVATE SOSTANZE “ANOMALE”.
EPPURE…
PER IL TRIBUNALE DI RIETI FORSE QUESTI MORTI NON SONO MAI ESISTITI,
QUINDI NESSUNO LI HA MAI UCCISI!!!

QUESTA è LA “GIUSTIZIA” REATINA,
CHE ANCORA UNA VOLTA HA “TRIONFATO”… HURRà!!!

CI SONO ALTRI PROCEDIMENTI IN CORSO INERENTI IL CANILE…
SI ACCETTANO SCOMMESSE SUGLI ESITI.

CON LA SPERANZA CHE LE ANIME DI QUESTI MORTI
POSSANO TORMENTARE IN ETERNO
OGNI RESPONSABILE DELLA LORO
INGIUSTA ESISTENZA E FINE…

I VOLONTARI (VISIONARI???) DEL CANILE DI RIETI

SI CHIUDE CON ASSOLUZIONE IL PROCESSO DI COLLE ARPEA

IMPORTANTE COMUNICAZIONE
RIETI

LA VERA STORIA DEL CANILE LAGER DI RIETI… FATTI E MISFATTI IN UN VIDEO ED IN ALCUNE RECENSIONI TRATTE DA TESTATE GIORNALISTICHE RECENTI.

VITA DA CANILE 15.01.2004 – 31.08.2007
UN DISPERATO MA TENACE TENTATIVO DI COSTRINGERE A VEDERE CIÒ CHE NESSUNO HA MAI VOLUTO GUARDARE. QUESTO VIDEO È STATO COSTRUITO CON LA DOCUMENTAZIONE RACCOLTA ALL’INTERNO DEL CANILE DI RIETI TRA IL 15 GENNAIO 2004 E IL 31 AGOSTO 2007.

È STATO PROIETTATO IN CONFERENZA STAMPA DAI VOLONTARI IL 16.10.2007

IN SEGUITO AL DIVIETO DI INGRESSO POSTO DAL PROPRIETARIO DELLA STRUTTURA E DURATO 46 GIORNI.
NESSUN SINDACO DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI RIETI, SEPPURE INVITATO, PRESENZIÒ ALLA CONFERENZA.
COSÌ I “CANI DI RIETI” HANNO TRASCORSO LA LORO VITA…

NON CHIEDETE AI VOLONTARI SE OGGI LE COSE SONO CAMBIATE: ANDATE A VEDERE CON I VOSTRI OCCHI, E COSTRINGETE I VOSTRI OCCHI A VEDERE.
OLTRE L’APPARENZA.
http://video.google.it/videoplay?docid=1814260139228445805&hl=it

http://iltempo.ilsole24ore.com/lazio_nord/2009/04/24/1016510-quel_canile_lager_tutti_assolti.shtml

SI CHIUDE CON LA FORMULA PIENA DI ASSOLUZIONE IL PROCESSO AI RESPONSABILI DELLA STRUTTURA DI COLLE ARPEA QUEL CANILE NON ERA UN LAGER, TUTTI ASSOLTI

TESTIMONI TUTTE LE ACCUSE SONO STATE SMONTATE DALLE DICHIARAZIONI DEI VETERINARI DELLA ASL DI ROBERTO BRESSONE.

http://iltempo.ilsole24ore.com/lazio_nord/2009/04/24/1016510-quel_canile_lager_tutti_assolti.shtml

Ha dell`incredibile, ma…
Testimoni Tutte le accuse sono state smontate dalle dichiarazioni dei veterinari della Asl.
Roberto Bressone Maltrattamenti e uccisione ingiustificata di animali nel canile-lager di Colle Arpea: tutti assolti con formula piena. Sentenza di assoluzione pronunciata ieri dal giudice Cristina Sciponi «perché il fatto non sussite» nei confronti degli imputati Pierluigi Angeloni (ex direttore sanitario), Fabio Piscicchia (gestore) e Leonardo Bordi (rappresentante legale). Crolla così un castello accusatorio che aveva visto la costituzione di parte civile di numerose associazioni ambientaliste, addirittura anche una tedesca. Un dibattimento che prese il via dalla mancata archiviazione da parte del gip – e richiesta dalla procura nel 2006 – di una prima inchiesta condotta nei confronti dei tre imputati, accusati di falso e maltrattamento di animali in seguito a un`indagine condotta dalla Forestale di Roma e dalla Polizia municipale di Rieti. Il Gip Venturini non accolse le conclusioni del Pm Picuti per il quale il terzetto andava processato solo per gli abusi edilizi realizzati nella costruzione del canile, ma impose alla procura di formulare l`imputazione coatta per i soli maltrattamenti mentre prosciolse Bordi, Angeloni e Piscicchia (difesi dagli avvocati Attilio Ferri, Francesco Inches e Marco Arcangeli) dal reato di falso ideologico. Il processo si è incentrato limitatamente a quanto accadde nel settembre 2005, periodo in cui furono ritrovati cani rinchiusi in gabbie sovraffollate, in condizioni igieniche precarie, e furono rinvenute alcune carcasse di animali sotterrate. Secondo un dipendente, la morte dei cani era stata causata da iniezioni letali praticate da Angeloni. Secondo il capo di imputazione, le bestie sarebbero state anche seviziate e mal nutrite. A smentire le accuse c`erano state poi le relazioni dei veterinari dell`Asl e di quello del canile. Ieri la sentenza che ha restituito serenità agli imputati trovando grande soddisfazione da parte del pool difensivo reatino. Addirittura l`avvocato Inches aveva anche avanzato richiesta di condanna delle parti civili al rimborso delle spese legali e risarcimento danni nei confronti del proprio assistito. Anche il pm Boccacci aveva fatto richiesta di assoluzione.

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I CANI DI RIETI VOGLIONO GIUSTIZIA
I CANI DI RIETI VOGLIONO GIUSTIZIA
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Sostegno all’On Francesca Martini

Chiliamacisegua  ribadisce il suo sostegno all’On Francesca Martini e rinnova l’intento alla lotta al suo fianco.
Misericordia e Legge, un binomio che disturba i lavori e i favori sottotraccia delle collusioni che intessono i rapporti marci tra asl,istituzioni e malavita locale,che si annidano in ogni regione di una Italia  inadempiente dal lontano 1991, quando divenne Legge 281, l’obbligo della  tutela del benessere animale.
Ora è chiaro perchè i canili lager, emersi fin dal 2005 nell’inchiesta sovrana della giornalista coraggiosa Stella Pende per Panorama e nei dossier pubblicati con altrettanto coraggio dalla giornalista Stefania Piazzo su La Padania ogni domenica, a partire dall’ottobre dello scorso anno, sono ancora aperti e sono fabbrica di morte e di soldi.
Non si parla  più di animali, ma di cronaca nera.
Nerissima.
Non si parla di compassione, ma di lucro, di arricchimento indebito, di maltrattamento. Di crudeltà. Di reati penalmente perseguibili.
Togliere un giocattolo da milioni di euro di introito l’anno, dalle mani dei ladri aguzzini, allerta, disturba, infastidisce.
L’On Francesca Martini lo sta strappando con fermezza questo giocattolo, insanguinato dall’anima di migliaia migliaia di innocenti bestiole che invece di carezze trovano pugni.
Che invece di vita trovano morte.
Il non farsi gli affari propri fa vivere meno tempo? Forse, ma il meno tempo è denso di significato e di onore.
Ok, sparateci al petto, noi la schiena non ve la mostreremo.
Assieme, unite, compatte con l’On Francesca Martini.
Amen
Chiliamacisegua


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CANILI UGUALE BUSINESS

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CANILI UGUALE BUSINESS

SULL’ABBANDONO DEGLI ANIMALI SI È INNESTATO UN GIRO D’AFFARI STIMATO INTORNO AI 500 MILIONI DI EURO: ALCUNI PRIVATI HANNO COSTRUITO LA LORO FORTUNA GRAZIE A CONVENZIONI MILIARDARIE CON AMMINISTRAZIONI LOCALI COMPIACENTI, SPESSO AGGIUDICATE CON GARE D’APPALTO AL RIBASSO D’ASTA, ALLE QUALI CORRISPONDONO STRUTTURE FATISCENTI, VERI E PROPRI LAGER DOVE È IMPEDITO L’ACCESSO A CHIUNQUE E DA DOVE I CANI NON USCIRANNO MAI.

IL CONTRIBUTO ECONOMICO ELARGITO PER OGNI CANE PUÒ VARIARE DA 2 A 7 EURO AL GIORNO.

IL PRIMO DATO IMPRESSIONANTE NEI CANILI GESTITI PER LUCRO È QUELLO DELLA MORTALITÀ, CHE ARRIVA FINO AL 60% DEI CANI OSPITATI.

I CASI DI MALTRATTAMENTO SONO ALL’ORDINE DEL GIORNO: IN UN CANILE SONO STATE FOLGORATE LE CORDE VOCALI DI 190 CANI PER OVVIARE ALL’INQUINAMENTO ACUSTICO, SENZA CHE QUESTO GRAVE FATTO ABBIA POI IMPEDITO, SOLO POCHI MESI DOPO, IL RINNOVO DELLA CONVENZIONE

I CANILI ITALIANI SONO LA MAGLIA NERA DELL’EUROPA

I CANILI SPESSO SONO SOVRAFFOLLATI, ABUSIVI O PRIVI DI AUTORIZZAZIONE SANITARIA.

BOX PRIVI DI COPERTURA, ANIMALI ESPOSTI 24 ORE SU 24 A INTEMPERIE O SOTTO IL SOLE COCENTE

CARENZA O ASSENZA TOTALE DI CIBO CON CONSEGUENTE SBRANAMENTO

CIBO AVARIATO E SCADUTO

MANCANZA TOTALE DI UN PROGRAMMA DI STERILIZZAZIONE

INCENTIVATE LE GRAVIDANZE PER VENDERE I CUCCIOLI

ALTISSIMO IL TASSO DI MORTALITA’ ALL’INTERNO DELLE STRUTTURE

MANCANZA TOTALE DI PROFILASSI SANITARIA

CANI TROPPO SPESSO DENUTRITI CON EVIDENTI SEGNI DI INCURIA (ALOPECIA, DERMATITI, OTITI, PIAGHE DA DECUBITO, FILARIA, LEISHMANIA, PARASSITI) E DI MALTRATTAMENTO. CANI STRESSATI, IMPAURITI E CON GRAVI PROBLEMI MOTORI DOVUTI A MANCANZA TOTALE DI ATTIVITA’ DI SGAMBAMENTO.

DISINCENTIVATE LE ADOZIONI

VIETATI GLI INGRESSI ALLE ASSOCIAZIONI

VIETATI GLI INGRESSI AI CITTADINI

VOLONTARI PICCHIATI E MINACCIATI DI MORTE

CANI ACCALAPPIATI PIU’ VOLTE PER INCASSARE QUALCHE EURO IN PIU’

CANI PRESENTI NELLE STRUTTURE UTILIZZATI PER COMBATTIMENTI E VIVISEZIONE

SCAMBI DI MICROCHIP

COMUNI INADEMPIENTI

ASL, SINDACI E ASSOCIAZIONI SPESSO COMPIACENTI

LEGGE QUADRO 281 DEL 1991 SULLA TUTELA E BENESSERE DEGLI ANIMALI E REOLAMENTI REGIONALI COMPLETAMENTE DISATTESI

CAMPANIA

CANILE EDEN PARK – TORRE DEL GRECO (NA) MAGGIO 2008

PITT CIECA LASCIATA LANGUIRE NEL BOX SENZA ALCUNA CURA

CANE FERITO CHE ASPETTA QUALCUNO A DIFENDERLO
SI ENTRA SOLO ACCOMPAGNATI DALLE FORZE DELL’ORDINE. ADOZIONI RARISSIME, I CANI NON ESCONO MAI

MOLISE

CANILE DI RIPALIMOSANI–ISERNIA SEQUESTRATO IL 4 AGOSTO 2008

(12 OTTOBRE 2008)

LA VETERINARIA CHE VISITERA’ QUESTO CANE, NELLA SUA RELAZIONE, PARLERA’ DI CRUDELTA

A MESI DAL SEQUESTRO I CANI HANNO CONTINUATO A MORIRE DI FAME E DI MALATTIA, NESSUNO POTEVA ENTRARE A CONFORTARLI SFAMARLI CURARLI

QUESTI SONO ALCUNI DEI CANI CHIUSI NEL CANILE DI RIPALIMOSANI, SOTTO SEQUESTRO, DI PROPRIETÀ DEL SIGNOR GIOVANNI MANDATO.

NON APPENA L`ASREM HA DICHIARATO DEBELLATA LA LEPTOSPIROSI DI CUI SONO AFFETTI I CANI IN QUELLA FOGNA (PERCHÈ NESSUNO HA SPESO 70 CENTESIMI PER VACCINARLI….) CI SIAMO ATTIVATI ASSIEME AD ALTRE ASSOCIAZIONI PER TROVARE LORO ADOZIONE.LA CAMPAGNA E’ ATTUALMENTE IN ATTO

CAMPANIA

CANILE DI CASTELVOLTURNO

CHE PENSIERO SI PUO’ ESPRIMERE NEL VEDERE CALPESTARE UNA VITA IN TALE MODO?

MEGLIO QUESTA VITA O UNA MORTE LIBERATORIA?


SI CHIAMA CIVILITA’ QUESTA O MALTRATTAMENTO?

LA MAGREZZA E LA DOLCEZZA DI LARA

TESTIMONIANZA DI UNA VOLONTARIA

12.12.2008

SONO STATA STAMATTINA AD ACCOMPAGNARE UNA AMICA CHE HA RECUPERATO UN CANE DA UN CANILE SOTTO SEQUESTRO. IL CANILE SI TROVA A CASTELVOLTURNO. SIAMO ANDATE LÌ CON UNA VOLONTARIA DELLA LEDA, C’ERA ANCHE LA PROPRIETARIA DENUNCIATA PER MALTRATTAMENTI, OPERATORI DELLA ASL DI CASERTA. TRENTA DEI CIRCA 80 CANI RICOVERATI LÌ IN CONDIZIONI ASSAI PRECARIE SONO STATI GIÀ AFFIDATI, MA LA SITUAZIONE È DISASTROSA. NOI OLTRE A PRELEVARE IL CANE ABBIAMO PORTATO OTTO SACCHI DA 30 CHILI DI CROCCANTINI, SENZA TROVARE PERALTRO CIBO DA NESSUNA PARTE DI QUESTA “STRUTTURA”. I CANI ERANO AFFAMATISSIMI, SI SONO AVVENTATI SUL CIBO. NON AVEVANO ACQUA NELLE CIOTOLE. IN COMPENSO IN OGNI “BOX”, PER USARE UN EUFEMISMO, C’ERA ACQUA IN ABBONDANZA PER I NUBIFRAGI IN CORSO IN CAMPANIA, E MOLTI DI LORO ERANO SUI TETTI DELLE CUCCE PER NON AFFOGARE. MOLTI CANI HANNO MALATTIE DERMATOLOGICHE, ANCHE GRAVI, STAMATTINA TRE DEI PIÙ GRAVI (UNO CIECO, UNA ANZIANA E UN PICCOLO NATO CON LA ROGNA DA UNA MADRE CON ROGNA – PERCHÉ VA DETTO CHE LA SIGNORA LI FACEVA ANCHE MOLTIPLICARE. LA COSA CHE TENGO A DIRE, È CHE LA SORTE DEI CANI NON INTERESSA A NESSUNO. QUI ABBIAMO ASL, ANIMALISTI, COMUNE E CIÒ MALGRADO IL GROVIGLIO ISTITUZIONALE FARÀ MORIRE DI FAME I CANI DI QUESTO ALTRO LAGER. CHE È SÌ SOTTO SEQUESTRO, MA IL MODO IN CUI SONO TENUTI I CANI PROVA CHE A OGGI IL PROBLEMA RESTA. QUINDI, OCCHIO: SÌ AI SEQUESTRI, SÌ ALLA LEGGE CHE REGOLI FINALMENTE QUESTA TERRA BEN DESCRITTA NEL LIBRO DI SAVIANO CHE HA FATTO IL GIRO DEL MONDO, MA QUALCUNO PENSI A QUESTI CHE SONO ESSERI VIVENTI, DEVONO MANGIARE, BERE, ESSERE PULITI. MI SONO CHIESTA PER TUTTA LA MATTINA PER QUALE MOTIVO I CANI NON VENIVANO LASCIATI LIBERI, ALMENO NON SAREBBERO ANNEGATI IN QUELLA SOTTOSPECIE DI LURIDI BOX!
QUANDO HO CERCATO DI CAPIRE I MOTIVI DI TUTTO CIÒ CON GLI OPERATORI DELLA  ASL, MI HANNO DETTO CHE LORO NON POSSONO FAR ALTRO CHE COMPILARE CARTE E DOCUMENTI. PER LA VERITÀ PERÒ PRIMA DI ANDAR VIA  HANNO DURAMENTE STRIGLIATO LA SIGNORA DENUNCIATA, CHE, VA DETTO, È AL SUO TERZO SEQUESTRO. INTANTO PERÒ LA MIA AMICA SI È ADDENTRATA NEI VIALI DI QUESTO INDICIBILE POSTO E HA VISTO DEI CUCCIOLI!!!! IL CHE SIGNIFICA CHE I CANI CONTINUANO A MOLTIPLICARSI.

LOMBARDIA
CANILE COUNTRY DOG – LIMBIATE MILANO LUGLIO 2008

LA DESOLAZIONE DI CLAUS IN UN BOX O ANTICAMERA DELLA MORTE?

I VOLONTARI ENTRANO DA POCO,LE ADOZIONI ERANO MOLTO RARE E I CANI NON USCIVANO MAI. ALCUNI ERANO IN GABBIA DAL 1999

IL PADRONE DEL CANILE COUNTRY DOG DI LIMBIATE (MI) NON VUOLE CHE I CANI ESCANO (NE HA CENTINAIA…TUTTI AMMASSATI E VIVONO DA ANNI NEI BOX SENZA USCIRE) E NON FA NEANCHE ADOZIONI PERCHE’ PIU’ CANI ENTRANO NEL SUO CANILE E PIU’ SOLDI CHIEDE AL COMUNE CONVENZIONATO

BASILICATA

CANILE DI BERNALDA –MATERA GIUGNO 2008

PRIMA DEL SEQUESTRO I CANI MANGIAVANO UNA VOLTA ALLA SETTIMANA ALL’ISPEZIONE RINVENUTI CADAVERI NEI BOX

13 GIUGNO 2008 – E` FINITO L`INCUBO PER 134 CANI, GRAZIE ALL`AZIONE DEL NIRDA SU DENUNCIA DELLA LAV. DOPO ANNI DI SEGNALAZIONI E DENUNCE DA PARTE DI ASSOCIAZIONI LOCALI E CITTADINI, CHE PROTESTAVANO CON IL COMUNE DI BERNALDA (MATERA) E CON LA ASL PER L’ESORBITANTE NUMERO DI CANI MORTI E MALTRATTATI NEL CANILE COMUNALE, IL NIRDA (NUCLEO INVESTIGATIVO PER I REATI IN DANNO AGLI ANIMALI) DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO HA SEQUESTRATO LA STRUTTURA, SU DISPOSIZIONE DEL SOSTITUTO PROCURATORE DI MATERA. MALTRATTAMENTO DI ANIMALI, DETENZIONE INCOMPATIBILE CON LA LORO NATURA, OMISSIONE DI ATTI D’UFFICIO E PECULATO: QUESTI I REATI FINORA CONTESTATI AI CINQUE INDAGATI, FRA I QUALI SPICCA IL NOME DEL VETERINARIO CHE GESTIVA IL CANILE, MENTRE L’AUTORITÀ GIUDIZIARIA STA ANCORA VERIFICANDO RESPONSABILITÀ OMISSIVE O DIRETTE FRA I VERTICI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E DELL’AZIENDA USL

MOLTI ANIMALI COSTRETTI AD ABBEVERARSI CON L’ACQUA PIOVANA. VERTIGINOSO IL TASSO DI MORTALITÀ E MOLTI I CASI DI “SCOMPARSA” O FURTO DI ANIMALI DENUNCIATI DAL GESTORE. IN CANILE NON C’ERANO CIOTOLE, SPAZZOLE, CORDE, COLLARI, GUINZAGLI E NESSUN ALTRO STRUMENTO DI USO COMUNE IN QUALSIASI RIFUGIO, CANILE O CASA PRIVATA OVE SIA PRESENTE ANCHE UN SOLO CANE, IL CHE DIMOSTRA CHE I POVERI “OSPITI” NON ERANO OGGETTO DI ALCUN TIPO DI CURA O ATTENZIONE. E’ STATO NECESSARIO NELL’IMMEDIATEZZA PRELEVARE I SETTE CUCCIOLI PRESENTI E BERTA, UNA CUCCIOLONA IN EVIDENTE STATO DI SOFFERENZA PRESENTE CON LORO NEL BOX E RICOVERARLI PER LE PRIME CURE: TUTTI ERANO IN STATO DI DENUTRIZIONE ED AFFETTI DA CONSEGUENTE RACHITISMO.

CAMPANIA

CANILE OASI DI SAN LEO CICERALE (SALERNO)

CANE MORTO NEL BOX, GLI SI CONTANO LE OSSA

IL REPORTAGE È INTITOLATO “CANILE DI CICERALE. IL CANILE DELLA MORTE”.

“…LA TELECAMERA ARRIVA LÌ DOVE GLI ANIMALISTI DICONO CHE IL GESTORE DELLA STRUTTURA, “VIETA A CHIUNQUE DI ENTRARE”. I BOX SONO PIENI DI FANGO ED ESCREMENTI. A TERRA CARCASSE DI ANIMALI MORTI. NEI SECCHI DI ABBEVERAGGIO ACQUA PUTRIDA. UN METICCIO NERO DI GROSSA TAGLIA NON RIESCE AD ENTRARE NELLA SUA CUCCIA. IL SUO CORPO È LACERATO DA PIAGHE. LE SUE ORECCHIE SONO DIVENTATE NIDO PER LE ZECCHE. ALTRA CUCCIA. ALTRA RIPRESA…”. (FONTE IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO)

CATTURATI CON VIOLENZA E ABBANDONATI A SÉ STESSI IN ATTESA DEL FORNO CREMATORIO.

“ACCALAPPIO E INCENERISCO. ECCO IL METODO CAFASSO”
DICE LAURA ROSSI, PRESIDENTE DELLA LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE

DAL RESOCONTO MENSILE NELL’ANNO 2006

CANI MORTI ED INCENERITI N. 2.711

CANI AFFIDATI N. 124

IN MEDIA I CANI MANGIANO 0,25 GRAMMI DI CROCCHETTE AL GIORNO

LOMBARDIA

CANILE DOGMAR SAN GENESIO ED UNITI (PV)

CANILE LA PANDINA DI VILLANTERIO- (PV)

NEI BOX IN LUGLIO, NON C’ERANO LE CIOTOLE DELL’ACQUA- RACCONTA UN TESTIMONE

MOLTE LE DENUNCE PRESENTATE AGLI ORGANI COMPETENTI RIMASTE SENZA RISPOSTA

LA MAGGIOR PARTE DEI CANI DEL PAVESE ESCE CON LA FILARIA AD ALTISSIMI LIVELLI

PER ADOTTARE UN CANE BISOGNA PRESENTARSI CON LE FORZE DELL’ORDINE

LAZIO

CANILE DI BAGNAIA (VT) 22 SETTEMBRE 2008

QUESTO CANE VERRA’ TROVATO AVVELENATO

CANE SBRANATO LA STRAGE CONTINUA…….

PUGLIA

CANILE DI TRINITAPOLI (FOGGIA) OTTOBRE 2008

200 CANI VIVONO IN MEZZO A VETRI E FERRI ARRUGGINITI. IL GESTORE DI QUESTA STRUTTURA PERCEPISCE DAL COMUNE UNA CIFRA BASSISSIMA

CALABRIA

CANILE DI SANT’ILARIO (RC) 26 SETTEMBRE 2008

TROVATA COSI’

MORIRE SENZA COLPA E CON UNA SOLA CAREZZA RICEVUTA

CANE SENZA OCCHI

TESTIMONIANZA DI UNA VOLONTARIA

AL CANILE DI SANT`ILARIO CI SONO ALCUNE SITUAZIONI SPAVENTOSE COME QUESTO BELLISSIMO PASTORE DEL CAUCASO DOLCE E AFFETTUOSO COSTRETTO A VIVERE IN UN BOX CHE SEMBRA UNA BARA

CONDANNATI A MORTE DALLA INDIFFERENZA DELL’UOMO E DELLA INADEMPIENZA DELLE LEGGE

CANE AMMALATO DI TUMORE

CANE COMPLETAMENTE CIECO

EMILIA E ROMAGNA

CANILE BOCCHI – SAN SECONDO PARMENSE (PR)28 SETTEMBRE 2008

TESTIMONIANZA DI CHI LÌ DENTRO QUEL GIORNO C’È STATO:

”…. TROVATO UN CANE MORTO DENTRO UN CAPANNONE RECINTATO E LUCCHETTATO. LE RINGHIERE DEI BOX TAGLIENTI, ARRUGGINITE CON SPUNTONI, DIVISORI IN AMIANTO, CIOTOLE PER L’ACQUA SPORCHE CON DENTRO IL VERDE O SENZA ACQUA. CROCCHETTE SENIOR PER CUCCIOLI, CONDIZIONI IGIENICHE IMPRESSIONANTI. DIMENSIONI BOX 5X1,5 METRI CON DENTRO 2 CANI DI TAGLIA GRANDE E UNA SOLA CUCCIA PER 2. CANI SBRANATI CON FERITE APERTE.”

PUGLIA

CANILE DI MANDURIA (TARANTO)

SIMBOLO DELL’ORRORE

UNA DOB AMMALATA

UNA CAGNOLINA MORSICATA

BOX DEL CANILE

IL CANILE SANITARIO E RIFUGIO DI MANDURIA ( TARANTO) GESTITO DA WALTER TARANTINO, SEQUESTRATO A FEBBRAIO 2009 È STATO DATO IN CUSTODIA GIUDIZIALE AL CARNEFICE. LE SUE VITTIME SONO 274 CANI. NEL CANILE TUTTORA NON SONO AMMESSI VOLONTARI

CANILI LAGER SENZA VERGOGNA

CANILE EUROPA DI OLBIA

CANILE DI STATTE (TA)

CANILE DI COLLELONGO (AQ)

CANILE DI SAN GIULIANO (VENEZIA)

LA CASA DI BILLY – LUOGOSANO (AV)

AMICI A QUATTROZAMPE – ALTAVILLA IRPINA (AV)

BAU HOUSE – CASOLA DI DOMICELLA (NA)

LA GINESTRA –QUINDICI NEL VALLO DI LAURO (NA)

CANILE IL MOLINO – PANTIGLIATE (MI)

CANILE L’AIRONE – ZELO BUON PERSICO (LO)

CANILE FONTANA-(VT)

CANILI DI CATANIA, GESTIONE MAURO TROMBETTA

CANILE MUNICIPALE DI MONTORO SUPERIORE (AV)

CANILE DI BARLETTA – BARLETTA (BA)

CANILE MARTINELLA – PARMA

SAN ROCCO – CALCINATELLO (BS)

ZOO SAN RAFFAELE – MILANO

IN QUESTI LUOGHI, NESSUNO PUÒ ENTRARE NE TANTOMENO FOTOGRAFARE

CHILIAMACISEGUA CHIEDE AL GOVERNO

PROGRAMMA DI STERILIZZAZIONE DEI CANI RANDAGI PRESENTI SUL TERRITORIO E DETENUTI NEI CANILI;

RISTRUTTURAZIONE O COSTRUZIONE DI NUOVI CANILI A NORMA DI LEGGE E CHIUSURA DI QUELLI NON A NORMA;I CANILI DEVONO POTER ACCOGLIERE UN MASSIMO DI 300 UNITA’;

I CANILI SOVVENZIONATI CON IL DENARO PUBBLICO DOVREBBERO ESSERE INTERAMENTE GESTITI DAL COMUNE E DALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO ACCREDITATE.

OBBLIGARE I SINDACI A COLLABORARE CON ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO PER PROMUOVERE ADOZIONI, PER CONTROLLARE E CERTIFICARE PERIODICAMENTE LA QUALITA’ DELLA VITA DEGLI ANIMALI ALL’INTERNO DEL CANILE,ATTRAVERSO VETERINARI PRIVATI;

AUMENTARE LE SANZIONI AMMINISTRATIVI PER SINDACI E AMMINISTRAZIONI COMUNALI INADEMPIENTI;

STRUTTURE SEQUESTRATE PER MALTRATTAMENTO

MAI RIAFFIDARE I CANI AL GESTORE INDAGATO PER MALTRATTAMENTO, METTERLI IN PENSIONE SEMMAI E PROIBIRE CHE IL GESTORE INTESTI LA STRUTTURA SEQUESTRATA A FIGLI, PARENTI E AFFINI E CHE PAGHI DI TASCA PROPRIA, RIFONDA LE SOMME SPESE PER LE CURE AGLI ANIMALI CHE ESCONO DAL SUO LAGER, DATO CHE LUI LI HA MALTRATTATI CON I SOLDI DEI CONTRIBUENTI.

E CHE IL GOVERNO, INSIEME ALLE ASSOCIAZIONI, IN QUESTI CASI PERSEGUA PENALMENTEI GESTORI E SI COSTITUISCA PARTE CIVILE PER RICHIEDERE IL RISARCIMENTO DEI DANNI SUBITI PER SPERPERO DI DANARO PUBBLICO

COSA E’ CAMBIATO DAL 2005 DAL REPORTAGE DI STELLA PENDE PUBBLICATO SU PANORAMA

http://archivio.panorama.it/italia/articolo/idA020001029879.art

AI DOSSIER DI STEFANIA PIAZZO PUBBLICATI OGNI DOMENICA SU LA PADANIA A PARTIRE DALL’OTTOBRE 2008?

PRESENTAZIONE

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FOTO MOLTO CRUDE SCARICABILI NEL PDF

RICHIEDETE LA MAILING SE LO DESIDERATE DEI POLITICI E DEI MEDIA A

info@chiliamacisegua.org



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AVE EMILIO NICOLA BUCCICO, MORITURI TE SALUTANT

AVE EMILIO NICOLA BUCCICO, MORITURI TE SALUTANT

QUESTI SONO I CANI RANDAGI, RACCOLTI DALLA FAMIGLIA DI PALO NELLA ZONA
INDUSTRIALE JESCE DI MATERA. CONOSCIUTI COME I CANI DI DI PALO, CANI SALVATI
DALLA STRADA DALL’IMPRENDITORE CHE  E’ FALLITO E CHE NON HA I SOLDI PER DARE
LORO DA MANGIARE E CHE LI HA PROTETTI FINO A QUANDO HA POTUTO, LASCIANDOLI
LIBERI  DI RIPRODURSI NELLA SUA FABBRICA, ORA ABBANDONATA.
SONO CANI DEL  SINDACO DI MATERA CHE NON SI SA COME NON SI SA PERCHE’ ( ANZI
SI SA BENISSIMO) ORA SONO CANI PRIVATI TUTTI INTESTATI AL SIGNOR DI PALO.
GUARDATELI BENE NEGLI OCCHI: SONO I MORITURI DESTINATI SE NON SALVATI,
RAPITI, STALLATI, ADOTTATI AD ENTRARE IN UN GRANDISSIMO CANILE CHE LE NOSTRE
CARE, ATTENTE, SOLLECITE ISTITUZIONI DESTINANO A CREATURE INDIFESE COME
LORO.
UN CANILE DOVE VIVRANNO DIMENTICATE, DOVE SI CONSUMERANNO IN UNA LUNGA
AGONIA LEGALIZZATA MA NON SECONDO  I DETTAMI DELLA LEGGE 281 DEL 1991.
NO, NO,NO SECONDO LA LEGGE DEL MENESBATTOLEBALLE, SONOSOLOCANI I CANI CHE
NON PARLANO, NON VOTANO MA SERVONO A FARE SOLDI, A FARE ORDINANZE PER
AFFAMARLI,  CANI CHE DIVENTANO  BERSAGLI DI FUCILI QUANDO CERCANO DA
MANGIARE E SBRANANO CUCCIOLI DI UOMO O DI PECORA.
SIAMO STANCHI DI FARE I CONTI CON QUESTA  ITALIA DIVISA IN DUE TRA CHI
APPLICA MISERICORDIA E LEGGE E  SI RICONOSCE NELL’INVITO DEL SOTTOSEGRETARIO
ON FRANCESCA MARTINI E TRA CHI CIECOSORDOMUTO  SI IDENTIFICA NELLE TRE
SCIMMIETTE DI BUONA MEMORIA
SIAMO STANCHI DI FARE PARTE DI UNA ITALIA DIVISA TRA LA CIVILTA E LO STATO
BRADO

CHILIAMACISEGUA
www.chiliamacisegua.org

PS ATTIVIAMOCI, FACCIAMO COME AL SOLITO LE VECI DEI POLITICANTI CHE VOGLIAMO
CON TUTTA LA NOSTRA FORZA RANDAGIARE IN ATTESA DI COOPTARE LA SOCIETA’ CHE
SI CONSIDERA PRGREDITA E ATTENTA ALLA RUTELA DEI PIU’ DEBOLI, PER
DENUNCIARLI TUTTI INSIEME TUTTI IN UNA VOLTA, QUESTI INADEMPIENTI

STORIA
FATTI  TRAGICI  RIPORTATI  DOMENICA  SUL  CANALE  LA7  (NEL TG DELLE 13):
22/03/2009 13:43:47
http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=24006&cat=cronaca

A  MATERA  CI  SONO  170  CANI  DI  CUI  30  CUCCIOLI  ABBANDONATI  E
SEGREGATI  ALL’INTERNO  DI  UN  CAPANNONE  IN  DISUSO.  SONO  SENZA  CIBO E
ACQUA,  SOLO  QUALCUNO  SEMBRA  BUTTARGLI  QUALCHE  TOZZO  DI  PANE MA
PURTROPPO  GLI  ANIMALI  SI  STANNO SBRANANDO  ORMAI  IMPAZZITI  DALLA FAME
LA  TRASMISSIONE  DICEVA  CHE  ANCHE  LE ISTITUZIONI  DEL  POSTO SANNO  E
NON  FANNO  NULLA !

IL 17.03.2009 I NAS HANNO SEQUESTRATO L’AREA DOVE SONO DETENUTI I CANI
RANDAGI MATERANI AFFIDANDO I CANI STESSI AL SINDACO DI MATERA, MA IL SINDACO
HA RIFIUTATO LA CUSTODIA DEI CANI E NON HA FORNITO CIBO O CURA ALCUNA PER I
CANI
HA DECISO INFINE IL LORO TRASFERIMENTO IN UN CANILE DI MATERA CHE  E’ AL
COLLASSO CON  ALTRI 1300 POVERI DISGRAZIATI DETENUTI

DELIBERE GIUNTA MT AFFIDAMENTO CANI DI PALO A CANILE ARGO PER OLTRE 61MILA
EURO!
http://www.comune.matera.it/
Data: 21-04-2009  N.203   pubblicata 6 maggio 2009
Servizio di prevenzione e controllo del randagismo. Provvedimento esecutivo
della Procura della Repubblica per presa in carico di circa 180 animali.
Affidamento del servizio alla ditta ARGO.

Data: 21-04-2009  N.204 pubblicata 6 maggio 2009
PRELEVAMENTO DAL FONDO DI RISERVA PER EURO 61.261,20.

COMUNE DI MATERA

SINDACO EMILIO NICOLA BUCCICO
sindaco@comune.mt.it;

PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI MATERA

CARMINE NIGRO
presidente@provincia.matera.it;

REGIONE BASILICATA

PRESIDENTE VITO DE FILIPPO

urp_presidenza@regione.basilicata.it;

PREFETTURA MATERA

PREFETTO GIOVANNI FRANCESCO MONTELEONE
prefettura.matera@interno.it;

RESPONSABILE VETERINARIA
SALVATORE GERARDO
gerardo.salvatore@regione.basilicata.it;

FOTO QUI

http://www.facebook.com/reqs.php#/event.php?eid=71197701866&ref=ts

ALLA CORTESE ATENZIONE DI

sindaco@comune.mt.it;

presidente@provincia.matera.it;

urp_presidenza@regione.basilicata.it;

prefettura.matera@interno.it;

gerardo.salvatore@regione.basilicata.it;

prospero.defranchi@regione.basilicata.it;
stampa.consiglio@regione.basilicata.it;
rba-roma@regione.basilicata.it;

arturo.giglio@regione.basilicata.it;

CC

martini_f@camera.it;

Ansa.potenza@ansanet.it;

redazione.potenza@gazzettamezzogiorno.it;

matera@luedi.it;
p.leporace@luedi.it;
ilquotidiano.mt@finedit.com;
info@bierredue.it;
redazione@lanuovadelsud.it;
tgrbasilicata@rai.it;
o.lopomo@rai.itcarla;

zita@yahoo.it;
controsenso@email.it;
nigras@interfree.it:
ansa@ansa.it:
redazione.matera@gazzettamezzogiorno.it:
nuovabas@tin.it
:
buongiornoregione.basilicata@rai.it;


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MARTINI, IN SICILIA HO SUBITO INTIMIDAZIONI:PROVVEDIMENTI

ANIMALI: MARTINI, IN SICILIA HO SUBITO INTIMIDAZIONI

(ANSA) – ROMA, 12 MAG – ‘Torno ora dalla Sicilia dove ho ricevuto intimidazioni via e-mail inerenti al mio lavoro di tutela degli animali’. A denunciarlo e’ il sottosegretario alla salute Francesca Martini a margine di un convegno del sindacato medici veterinari. Secondo Martini questo episodio ‘dimostra che occuparsi di animali in alcune aree del paese e’ estremamente difficile d’altronde – aggiunge – non e’ una novita’ che fare il medico veterinario in Lombardia e in Veneto non e’ la stessa cosa che farlo al sud’. Il sottosegretario sottolinea pero’ di sentirsi ‘tranquilla’ e spiega che continuera’ ‘a fare il mio lavoro perche’ considero la tutela degli animali un fattore si civilta’. Se poi c’e’ qualche zona del paese che vuole rendere piu’ lento questo processo ritengo che questo intento fallira”. Infine, ai giornalisti che gli chiedono maggiori informazioni sulle intimidazioni ricevute il sottosegretario risponde cosi’: ‘se mi faccio i fatti miei campo 100 anni’.(ANSA).

RANDAGISMO: MARTINI, MINACCE AL RIENTRO DALLA SICILIA

Roma, 12 mag. – Appena rientrata dalla Sicilia per risolvere la questione “randagismo”, il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha ricevuto intimidazioni e minacce via mail. Lo ha dichiarato lei stessa, spiegando che “in Sicilia ho promosso provvedimenti ed investimenti in favore della costruzione di canili, ma al mio rientro sono arrivate le minacce. Ho capito che se mi faccio i fatti miei campo 100 anni – ha ironizzato Martini a margine del convegno ‘Efficienza dei servizi veterinari in territori a legalita’ limitata’ – comunque sono tranquilla, continuo il mio lavoro in serenita’, perche’ se alcune aree vogliono rallentare questo progresso e i passi avanti importanti che stiamo mettendo in atto, falliranno”.

ANIMALI: MARTINI, A BREVE TUTTE LE ORDINANZE IN UN UNICO DDL

(AGI) – Roma, 12 mag. – Tutte le ordinanze che riguardano misure per la tutela del benessere degli animali “saranno assemblate in un unico disegno di legge che dovra’ entrare nel dibattito parlamentare”. Lo ha annunciato il sottosegretario con delega alla Salute, Francesca Martini, a margine della sua partecipazione al convegno promosso da SIVeMP (Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica).

“Nel ddl saranno presenti tutte le ordinanze – ha spiegato Francesca Martini – dal microchip canino alla responsabilita’ civile e penale dei proprietari; i bocconi avvelenati e la tutela degli animali sui set televisivi. Vi inseriremo anche l’ordinanza che destina misure per la tutela del benessere animale nelle gare d’appalto”, ha concluso. (AGI) Cli/Rm 121317 MAG 09

VETERINARIA: MARTINI, NON E’ UNA MEDICINA DI SERIE B

(AGI) – Roma, 12 mag. – Il lavoro dei veterinari, fondamentale per la salute pubblica, deve essere rivalutato e riconsiderato alla luce dell’impegno profuso quotidianamente. “Non accetto che la Medicina veterinaria sia considerata ‘di serie B’. E’ follia”, ha detto Francesca Martini, sottosegretario al Welfare. “Il 70 per cento delle patologie umane ha origine animale. Quindi questo settore lavora sul benessere generale di tutti noi”, ha proseguito intervenendo a un convegno promosso da SIVeMP, Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica, “Negli ultimi anni sono stati numerosi gli eventi che hanno visto i veterinari fronteggiare in prima linea emergenze sanitarie: il latte alla melamina proveniente dalla Cina, l’aviaria, la mucca pazza e le carni alla diossina. Oggi l’influenza suina. Chi ama gli animali deve apprezzare il lavoro da loro svolto allo stesso modo di chi vuole cambiare questo Paese”.

VETERINARI: MARTINI, DIVERSA LA PROFESSIONE DA NORD A SUD

(AGI) – Roma, 12 mag. – “E’ diverso fare il veterinario al nord o al sud del nostro Paese, in Campania, Sicilia e Calabria non e’ come farlo in altre zone d’Italia”. Lo ha dichiarato Francesca Martini, sottosegretario al Welfare, nel suo intervento al convegno romano promosso da SIVeMP (Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica) per denunciare l’atmosfera di aggressioni e intimidazioni in cui vivono gran parte dei veterinari pubblici.

“Tuttavia si sono verificati casi di aggressione e intimidazione anche ad Este, in provincia di Padova – ha continuato Martini -. Dobbiamo controllare, avviare un’attivita’ ispettiva sul territorio. Il veterinario del servizio pubblico e’ un dipendente che svolge una funzione pubblica per conto dello Stato, quindi la sua sicurezza e’ un problema nostro”, ha continuato Francesca Martini, preoccupata per le donne, “sempre piu’ numerose”, che intraprendono questa professione. “Dobbiamo prendere al piu’ presto provvedimenti – ha ribadito – molte veterinarie sono state vittime di intimidazioni e di stalking’

ANIMALI: MARTINI, IN SICILIA HO SUBITO INTIMIDAZIONI

(ANSA) – ROMA, 12 MAG – ‘Torno ora dalla Sicilia dove ho ricevuto intimidazioni via e-mail inerenti al mio lavoro di tutela degli animali’. A denunciarlo e’ il sottosegretario alla salute Francesca Martini a margine di un convegno del sindacato medici veterinari. Secondo Martini questo episodio ‘dimostra che occuparsi di animali in alcune aree del paese e’ estremamente difficile d’altronde – aggiunge – non e’ una novita’ che fare il medico veterinario in Lombardia e in Veneto non e’ la stessa cosa che farlo al sud’. Il sottosegretario sottolinea pero’ di sentirsi ‘tranquilla’ e spiega che continuera’ ‘a fare il mio lavoro perche’ considero la tutela degli animali un fattore si civilta’. Se poi c’e’ qualche zona del paese che vuole rendere piu’ lento questo processo ritengo che questo intento fallira”. Infine, ai giornalisti che gli chiedono maggiori informazioni sulle intimidazioni ricevute il sottosegretario risponde cosi’: ‘se mi faccio i fatti miei campo 100 anni’.(ANSA).

MEDICINA VETERINARIA DI SERIE B =

70% MALATTIE UMANE HA ORIGINE ANIMALE

Roma, 12 mag. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – L’opera dei veterinari deve essere rivalutata e riconsiderata alla luce dell’ottimo lavoro svolto quotidianamente. Parola del sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, intervenuta oggi a Roma a un convegno del Sindacato italiani veterinari di medicina pubblica (Sivemp). “Per troppo tempo – afferma il sottosegretario – la medicina veterinaria e’ stata considerata, in modo folle, come una medicina di serie B”.

Invece “si tratta di un settore che lavora sul benessere generale di tutti noi – ribadisce Martini – quindi deve avere pari dignita’ ed essere considerato di serie A” come le altre discipline mediche. L’invito del sottosegretario arriva anche alla luce del fatto che “il 70% delle patologie umane ha origine animale. Negli ultimi anni sono molteplici gli esempi che hanno visto i veterinari in prima linea contro emergenze sanitarie: il latte alla melamina proveniente dalla Cina, le carni alla diossina, l’aviaria, la mucca pazza e l’influenza suina. Chi ama gli animali deve apprezzare il lavoro svolto dai veterinari – conclude – allo stesso modo di chi vuole cambiare questo Paese”.

ANIMALI: MARTINI, HO SUBITO INTIMIDAZIONI PER PROMOZIONE CANILI IN SICILIA =

HO AVVERTITO LA DIGOS, VADO AVANTI NEL MIO LAVORO

Roma, 12 mag. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – “Sono appena tornata dalla Sicilia dove ho potuto visitare alcuni canili e sollecitare dei provvedimenti per costruirne altri, ma appena tornata ho ricevuto anche io e-mail di intimidazioni a questo proposito”. Lo confessa il sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, intervenuta oggi a Roma ad un convegno del Sindacato italiani veterinari di medicina pubblica (Sivemp), organizzato ‘ad hoc’ per denunciare le aggressioni subite dai veterinari durante l’esercizio del loro lavoro di sanita’ pubblica.

“Il messaggio di alcune e-mail era chiaro – sottolinea la Martini – diciamo che ‘se mi faccio i fatti miei campo cent’anni’. Ma sono tranquilla e vado avanti, faccio il mio lavoro. La tutela degli animali e’ un segno di civilta’ e se c’e’ qualcuno che mi impedisce di fare questo, sono certo che fallira’”. Il sottosegretario ha gia’ preso le contromisure necessarie. “Ho avvertito la Digos”, conferma.

Martini ribadisce poi che “fare il veterinario in alcune aree del Paese e’ difficile. In Campania, Sicilia e Calabria non e’ come farlo in altre zone d’Italia. Tuttavia ci sono stati casi di aggressione e intimidazione anche ad Este, in provincia di Padova”. La preoccupazione del sottosegretario e’ poi rivolta alle donne che intraprendono questa professione. “E’ un mestiere sempre piu’ ‘rosa’ – conclude Martini – e molte veterinarie sono anche state vittime di stalking. Dobbiamo prendere al piu’ presto

ANIMALI: MARTINI, MIO CANE UCCISO DA UNA ‘TOLETTATRICE’

(ANSA) – ROMA, 12 MAG – ‘In questo momento ho un solo cane, uno splendido meticcio, ma prima ne avevo due. Solo che poco tempo fa la mia cagnetta Margot e’ stata uccisa da una tolettatrice ignorante, che le ha provocato un’infezione con la rottura di un’angioma’. Lo dice il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, intervenendo al convegno del Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica (Sivent), aggiungendo che ‘e’ ora che per alcuni settori che ruotano intorno agli animali si introducano maggiori regole, corsi di formazione e iniziative per aumentare il senso di responsabilita”.

E’ infatti inammissibile, commenta il sottosegretario, ‘che una persona ignorante possa mettere le mani addosso ad un animale e farlo morire nel giro di 10 giorni’. (ANSA).

ANIMALI: MARTINI,SI’ A OSSERVATORIO SU ATTIVITA’ VETERINARIA

(ANSA) – ROMA, 12 MAG – Dal prossimo mese partira’ al ministero della Salute un ‘osservatorio nazionale sull’attivita’ pubblica medico-veterinaria’. Lo annuncia nel corso del suo intervento ad un convegno organizzato dal Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica (Sivent), il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, rispondendo alla proposta avanzata dal segretario nazionale Aldo Grasselli, e sottolineando che un tavolo su questi temi ‘e’ assolutamente necessario per avere un controllo costante sul territorio’.

Dovrebbero entrare a far parte dell’osservatorio, aggiunge Martini, i dirigenti del ministero, il sindacato, le forze dell’ordine e le Regioni. (ANSA).

ANIMALI: MARTINI, ANCHE TOELETTATORI SIANO FORMATI AD HOC

PER UN ERRORE HO PERSO IN 10 GIORNI LA MIA BARBONCINA MARGOT

Roma, 12 mag. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – “Alcuni settori del mondo veterinario andrebbero rivisti, non ultimo quello dei toelettatori che andrebbero opportunamente formati”. Lo pensa il sottosegretario al Welfare Francesca Martini, intervenuta oggi al convegno nazionale del Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica (Sivemp).

Il sottosegretario parla per esperienza personale. “Poco tempo fa – spiega Martini – ho perso la mia barboncina Margot dopo l’intervento di un toelettatore che ha causato un’infezione con la rottura di un angioma. Ci sono persone incompetenti e ignoranti che non sanno toccare un animale, non danno garanzie e ce li ‘ammazzano’ nel giro di 10 giorni.

ANIMALI: MARTINI, AL VIA OSSERVATORIO SU ATTIVITA’ VETERINARIA PUBBLICA =

SU RICHIESTA SIVEMP, SI RIUNIRA’ UNA VOLTA AL MESE

Roma, 12 mag. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – “Un Osservatorio sull’attivita’ pubblica medico veterinaria e’ assolutamente necessario nel nostro Paese. Per questo motivo mi impegno a lavorare da subito per la costituzione di questa struttura”. Con queste parole il sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, ha accolto la proposta presentata dal Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica (Sivemp), riunito oggi a Roma per un convegno nazionale.

L’Osservatorio comprendera’ un tavolo di collaborazione con le Regioni per monitorare l’attivita’ pubblica medico veterinaria e avere il polso della situazione. “Faremo una riunione mensile – spiega Martini, intervenuta all’incontro – e garantiremo un controllo costante. Ne fara’ parte Sivemp, dirigenti del ministero, forze dell’ordine competenti e Regioni”


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