Aggiornamento cani Modica

Aggiornamento cani Modica

Carissimi amici,
sono, ahimè, ancora numerosi i cani che mi sono stati segnalati in giro per le strade, alcuni in zone in cui non li vogliono per niente (allo stato attuale oltre la trentina). Appena riceverò i trasportini che sono ancora fuori sede dopo il macro-viaggio di giovedì scorso di 31 cani (tra Roma, Bologna e Milano) dovrò recuperarli in giro e organizzerò altro viaggio della speranza…
Intanto vi allego un breve resoconto entrate-uscite e programma imminente delle cose da fare. Come troverete scritto nell’allegato, la prox settimana mi recherò nei due canili… farò foto e elenco dei cani che intendo fare uscire (dopo che avrò sistemato i cani ancora a rischio sparsi per il territorio) tra quelli entrati causa psicosi e/o antipatia e i casi pietosi che si trascinano da anni dietro quattro mura di canile. Ciao a tutti e grazie di cuore.
Valentina Raffa
valentina.raffa@gmail.com

RENDICONTO

Carissimi amici, ringraziando quanti mi stanno aiutando con stalli, viaggi, passaparola, aiuti, appelli, ecc. ecco un breve rendiconto delle uscite e delle entrate…

(Nei prox giorni farò lista dettagliata delle donazioni, così come fatto all’inizio di questa lunga odissea che ahimè non è terminata visto che le segnalazioni di cani randagi sono tante ancora).

Spese:

- Pensione Lilli, la figlia Loretta, Bianchina e Jerry € 30,00

(vista la situazione di estrema emergenza e lo stato psicologico disperato

dei cagnetti, chi mi ha fatto da pensione non ha voluto € 5,00 al giorno a

cane ma ha preso la cifra indicata a lato).
- Benzina 2 viaggi a Catania, il primo con un fiorino e il secondo con due mezzi, € 90,00

per spostare prima 3 cani e poi 17

- Cibo (secco per cucc. e adulti e umido), collarini, guinzagli e antiparassitari € 65,00

- Vermifughi (Drontal cucc., Drontal 8 compresse, Pralovet 8 compresse + confez. garze) € 55,00

- Cibo (crocc.) + collarini € 10,00

- Viaggio aereo 3 cani Catania-Milano Linate € 201,41

- Viaggio aereo 17 cani Catania-Milano Linate € 273,70 (cargo) +

€ 98,00 (con accompagnatore)

- Viaggio aereo mio a Milano (N.B. L’Oipa nazionale rimborserà il viaggio mio e dei 17 cani, per cui presto la cifra è destinata a rientrare) € 120,70 + 152,00

- Parcheggio aeroporto Catania 2 giorni € 12,00

- Benzina viaggi pensione € 40,00

- Benzina viaggio Catania per spostare 31 cani € 35,00

- Viaggio aereo 31 cani Ct-Ro Fiumicino, Ct-Bo, Ct-Milano Linate € 359,00

- Cibo (umido) € 15,00

- Pasta per cani € 6,37

- Trasportino 40 € 68,00 (anziché € 75,00 prezzo intero)

- Spese varie organizzazione viaggi (ricognizione territorio, telefonate, stalli momentanei)    € 200,00

- Vermifugo (Drontal cani) € 21,90

- Spese veterinarie — ancora da quantificare: 1) flebo per cagnetta causa indigestione (per fortuna sta benissimo ed è bellissima); radiografia zampetta anteriore per un cagnone (frattura scomposta) + raschiato per rogna (demodettica) + sutura zampetta posteriore lacerata da altro cane + analisi sangue: al momento il cane deve stare a riposo, per via della forte anemia non si può ancora intervenire per la rogna… attendiamo che si rimetta un po’… è proprio giù; cure per cagnetta con morso infetto nella coscetta posteriore… adesso sta benissimo ed è a Milano (tra i 17 cani portati quando sono andata anch’io).

In previsione:

- Acquisto altri vermifughi (chiederò le confezioni più grandi, sperando si trovino, così si risparmia).

- Acquisto rete metallica economica per recinto + paletti e altro materiale tipo cemento e mano d’opera…. (vorrei improntare un box emergenza visto che nell’unico che ho sto tenendo da tempo 3 cagnetti… ovviamente ciò che riusciremo a fare in economia ‘domestica’ io e il mio ragazzo lo faremo senza ulteriori spese).

- Utilizzerò la rete anche per fare una porticina con delle cerniere arrabattate in giro in una casupola messami a disposizione da una signora, ma al momento inagibile (manca pure il tetto…. Vedremo cosa riuscirò ad inventarmi).

- In programma anche la cattura e partenza di altri cani (per i quali devo ricontrollare le disponibilità di stallo data anche l’emergenza Abruzzo)…

- La prox settimana andrò al canile per controllare la situazione e vedere quali cani fare uscire (quelli entrati per la psicosi collettiva e per la politica dell’ostracismo, e i casi più pietosi).

- Visita ai due canili per i cani del sequestro.

Entrate: € 4.506

N.B. Nei prox giorni farò resoconto dettagliato delle entrate (non ho lo scanner, con la foto non si legge la scrittura dell’estratto conto della posta, per cui dovrò ricopiare ogni singola donazione come fatto per la prima rendicontazione… Per chi lo volesse, posso fotografare le bolle del cargo come fatto con la prima, in quanto si vedono bene).

Ciao a tutti e grazie. Valentina Raffa, delegata provinciale Oipa Ragusa


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LA TRADIZIONE

LA TRADIZIONE

Il 22 aprile, ogni anno va in scena lo scempio della tradizione, a Chieuti, in provincia di Foggia.

In occasione della festa di San Giorgio ha luogo, infatti, la Corsa dei buoi. Trattasi di spettacolo popolare  che vede protagonisti un gruppo di uomini che, arcionati su un cavallo, colpiscono i buoi con lunghe aste dotate di pungoli.

Gli animali, agghindati a festa sono obbligati a trascinare un carro inghirlandato, lungo un percorso di 4,5 km, mentre la folla di garruli partecipanti, assiepata ai lati, si esalta e correndo insieme a loro, li incita a gran voce.

La storia della superficialità dimostrata dai Lorsingori di questo territorio che annoverano nell’elite dei “ ma è tradizione”, anche Sua Eccellenza il Vescovo, a cui risulta ostico il significato di carità cristiana, è dura da riscrivere.

Questo barbaro modo di divertimento umano ( che ci fa assomigliare alla  cugina Spagna che con le sue Corride, e Corse tra cui quella chiamata Tori de Fueco, che orna le corna delle povere bestie, con pece incendiata, “ma è tradizione, diamine!”), veleggia verso i primi posti della classifica dei retrogradi, ottusi, crudeli rappresentanti del genere umano.

Basta pensare che la giustificazione per perpetrare tali simili torture, secondo alcuni  difensori di tali sagre, i soloni del folklore, l’evento andrebbe tutelato per la sua peculiarità.

Quale? Schiavizzare, togliendogli la sua dignità, un animale?

La politica è ha provato a scendere  in campo per avvallare questo orrore, come riportato da AgireOra:

http://blog.libero.it/Creature/4525362.html

Nel 2003, quindi durante la passata legislatura regionale, il Consigliere Regionale dei DS Leonardo (Dino) Marino, viste le pericolose pressioni degli animalisti aveva presentato un progetto di legge per il riconoscimento della corsa quale festa regionale, proposta che fa ancora bella mostra di se’, come potete vedere dall’immagine sul sito dei DS pugliesi (oltre ovviamente a quello istituzionale del Consiglio Regionale).

In quel progetto si leggeva tra l’altro: La tradizionale corsa dei buoi dall’aspetto molto religioso si tramanda da piu’ di quattrocento anni……..

Sarebbe un errore tragico che disperderebbe una peculiarita’ storica della Puglia. Sarebbe come cancellare la Corsa dei tori a Pamplona o il Palio di Siena. Invece, questa manifestazione va tutelata, trovando un giusto equilibrio fra l’identita’ di una minoranza etnica e la salute degli animali……”

E’ così che si vuole onorare un Santo? Ma lasciamoli in pace questi Santi che si rivoltano nella tomba e lasciamo in pace anche gli animali dei fanti, sacripante!

Cos’è il progresso?  E’ il rispetto del dinamismo della vita, è comprensione di errori che si compiono quando si è ottusi, ovvero quando supinamente si trascina il vecchio,  avuto in eredità  dalla nascita, quel passato che incombe, senza operare la propria personale distinzione e cernita. E’ lo sguardo senza luce come senza luce è quel pensiero che non vola.

E’ il Palio di Siena, è la Corrida, è la Corsa dei Buoi di Chieuti, è ogni Festival Patronale che vede utilizzato un animale da torturare, da far soffrire, da uccidere o sfiancare per divertimento beota dell’essere umano.

E’ il sacro mischiato col profano.

Ci sono pareri di Tribunali come quello di Lucera che ha riconosciuto apertamente il maltrattamento nei confronti dei poveri animali. E per un pelo di cavillo, la difficoltà di riconoscere tra quegli scalmanati, abbruttiti dal fervore di pungolare i poveri buoi, i diretti colpevoli, ha dovuto archiviare la denuncia non potendo o volendo denunciare tutti gli astanti.

Vogliamo fare in modo che quest’anno, dato che le teste non pensanti di Lorsignori reiterano la colpa, si proceda con una massiccia campagna di protesta che denunci l’atteggiamento retrivo delle Autorità che permettono una tale manifestazione di spregio verso la Legge?

Anche se la Legge contro i maltrattamenti punisce solo le crudeltà commesse dai privati , facciamo in modo che almeno la vergogna, tocchi la coscienza del Sindaco, dell’Arcivescovo e della compagnia cantante.

BASTA ALLA CORSA DEI BUOI A CHIEUTI

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

PRECEDENTI INFO E VIDEO

http://www.darapri.it/museodiocesano/corsa_b.htm

http://www.centopercentoanimalisti.com/phpBB2/2008-la-corsa-dei-buoi-di-chieuti-10-articoli-vt24061.html;


http://www.corsabuoi.it/

www.animalitalia.it

http://www.wwfcapitanata.it/buoiComunicati.htm

Aprile, 1993

La Delegazione Puglia del WWF ha inoltrato alla Magistratura, ai Carabinieri ed alle Autorità Competenti una circostanziata istanza per impedire che abbia luogo la corsa dei buoi di Chieuti, in occasione della festa di San Giorgio.

In essa viene richiamata l’attenzione sulla violazione, ravvisabile nella gara, di ben 4 disposizioni legislative vigenti ed è fatto esplicito riferimento ad una recente ed innovativa sentenza della Corte di Cassazione nella quale si enuncia il principio del divieto di maltrattamenti gratuiti di un animale in quanto essere vivente dotato di sensibilità e vitalità propria………..

Spettacoli del tipo della gara di Chieuti offendono la sensibilità ed i valori etici della collettività, legittimando la cultura di dominio e sopraffazione dell’uomo sull’animale.

WWF Delegazione Puglia

Luglio 1994

AZIONE PENALE A CARICO DEL SINDACO E DEGLI ORGANIZZATORI PER LA CORSA DEI BUOI DI CHIEUTI

Nuova denuncia con richiesta di promozione d’azione penale a carico di Sindaco, Organizzatori, Esecutori e Patrocinatori della Corsa dei Buoi di Chieuti.

Numerose le violazioni di legge evidenziate, compreso la recente Legge 473 del 1993 contro il maltrattamento degli animali che vieta espressamente l’utilizzo d’animali in ” giuochi, spettacoli o lavori insostenibili per la loro natura “. Che la corsa in parola si configura come tale, scaturisce da un’ampia documentazione fornita da valenti professori responsabili in Istituti scientifici di diverse università italiane.

Ai Magistrati è stato, inoltre, fornito un dossier fotografico professionale che documenta, fra l’altro, l’uso dei crudeli e vietati pungoli acuminati.

Per il Sindaco, viene evidenziata la circostanza aggravante che, in base al D.P.R. del 31.3.79, è demandata proprio a lui la tutela degli animali.

Per tutti, viene evidenziata la recidività.

ENPA Sez. di Foggia LADA Nazionale – Bari LIDA Nazionale – Roma

WWF Delegazione Puglia.

chieuti3

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI

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SINDACO DI CHIEUTI (FOGGIA)
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VESCOVO DI SAN SEVERO

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CEDA onlus – Comitato Europeo Difesa Animali

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REGIONE PUGLIA

PRESIDENTE NICHI VENDOLA

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ASSESSORATO SANITÀ UFFICIO 4 SERVIZIO VETERINARIO REGIONE

RESPONSABILE ONOFRIO MONGELLI

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ASSESSORATO POLITICHE DELLA SALUTE REGIONE

ASSESSORE ALBERTO TEDESCO

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ASL FOGGIA

RESPONSABILE LEONARDO TRIVISANO

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PROVINCIA FOGGIA

PRESIDENTE ANTONIO PEPE

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ASSESSORE ALLA ISTRUZIONE

ANTONIO ARMIENTO

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PREFETTURA FOGGIA

PREFETTO ANTONIO NUNZIANTE

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QUESTURA FOGGIA
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CICERALE VERGOGNA D’ITALIA

LA PADANIA 19 APRILE

MARTINI:CICERALE VERGOGNA D’ITALIA

MENTRE IL SOTTOSEGRETARIO RIBADISCE CHE LA STRUTTURA VA CHIUSA, LA CAMPANIA MANDA LE ISPEZIONI NEI CANILI DELLE ASSOCIAZIONI CHE CONTESTANO, COL MINISTERO, LA GESTIONE DEL CANILE DI CAFASSO

DI STEFANIA PIAZZO

CONTROBLITZ DEI NAS DI SALERNO NEI CANILI SANI DEL VOLONTARIATO

INVIATE LE GAZZELLE DEI CARABINIERI NELLE STRUTTURE DELLA LEGA PER LA DIFESA DEL CANE E DI ALTRE REALTÀ SOLIDALI IL GIORNO IN CUI IL MINISTERO MANDÒ GLI ISPETTORI NEL CANILE LAGER

DI STEFANIA PIAZZO

LA PADANIA1

LA PADANIA2


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PER NON DIMENTICARE PAVIA:MALESSERE ANIMALE 2

Questo dossier è presentato alle autorità competenti nel giugno 2008, un dossier raccolto da Chiliamacisegua, associazione non pavese o del territorio. Le autorità ad oggi luglio 2009 non hanno risposto.

LA SITUAZIONE DEI CANILI DI PAVIA  NONOSTANTE LE DENUNCE PRESENTATE ALL’ANPANA DI PAVIA E NON SOLO, E’ RIMASTA IDENTICA

QUALCUNO HA PROVVEDUTO A CAMBIARE LO STATO DELLE COSE? QUALCUNO SI E’ PRESO LA PROPRIA  RESPONSABILITA’?

IL SILENZIO E’ D’ORO LE FACCE DI BRONZO

PER NON DIMENTICARE  PAVIA : MALESSERE ANIMALE 2

www.chiliamacisegua.org

SCARICABILE  IL PDF DA

ITALIA DEGLI ORRORI

CANILE DOGMAR DI SAN GENESIO ED UNITI

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La scheda di un cane come si presenta sul sito Asl Pavia

TESTIMONIANZA DEL 19 LUGLIO 2008:

Mi sono recata al canile Dogmar sito in località San Genesio ed Uniti (Pavia) Strada per Mirabello, 6 per adottare un cane. Premetto che in questo canile non esiste un’Associazione di volontariato che possa fotografare e pubblicizzare i cani detenuti. Inoltre il canile, nel mese di Ottobre è chiuso per ferie e in questo lasso di tempo le adozioni sono ovviamente precluse.

Il luogo si presenta così: un cortile immenso con una grande struttura dedicata al ricovero degli animali e un capannone probabilmente destinato al ricovero delle attrezzature. Non ero la sola che quel giorno era andata alla Dogmar per adottare un cane. Sul posto c’erano altre due famiglie che come me, intendevano portarsi a casa un amico a quattro zampe. La responsabile indicata dal titolare del canile, Michele Abbiati, era molto adirata per la nostra visita. Dopo le nostre richieste e dietro presentazione di schede scaricate dal sito della ASL di Pavia, la signora ha chiamato un operaio e lo ha invitato ad accompagnarci nell’area box. All’interno esiste un’area di prato che costeggia i ricoveri. Le gabbie sono piccole e tutte uguali 1 metro x 2 metri circa le dimensioni della parte esterna, (foto 1)

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FOTO 1 – ESTERNO DEI BOX

mentre la parte interna, quella dedicata al riposo dei cani, credo sia di 1 metro x 0,50/ 0,80 centimetri circa . Non ho potuto verificare le dimensioni perché tutti gli sportellini di accesso alla “zona riposo” erano chiusi (escludo presenza di sportelli basculanti, nella foto 2 non potrebbe stare aperto), tranne uno (foto 2) dove alloggiava un cane bianco e nero. In questi box ho visto anche 2 cani di grossa taglia (sempre nella foto 2, a sinistra si intravede il pelo del secondo cane) !

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FOTO 2

In questa foto si noti bene la presenza di un secondo cane e la porticina della “zona notte” aperta è l’unica che ho visto sollevata. Era il 19 Luglio, faceva molto caldo, mancavano le ciotole dell’acqua, dov’erano???? Dentro??? Come fanno a bere i cani gli sportellini sono chiusi???? Mi domando: esistono le ciotole dell’acqua alla Dogmar?????

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FOTO 3

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FOTO 4

La superficie è rivestita in piastrelle di ceramica lucida blu (foto 3 )e i cani scivolano ad ogni salto. La pavimentazione è resa ancor più scivolosa grazie alla presenza di escrementi (foto 4) che provocano un odore nauseante e intollerabile.

In un primo tempo avevo scelto un cane di taglia grossa, un derivato Terranova . Poi, vedendo le condizioni in cui versava un piccolo derivato Griffone (foto 5) che ormai si era rassegnato a morire in quel canile ( 9 anni vissuti li’ dentro) ho optato per lui.

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FOTO 5

Nel suo box c’era un altro cane dalle stesse dimensioni ed entrambi erano molto impauriti dalla presenza dell’operaio nel box, il quale per portar fuori quello scelto da me, si è rivolto a quell’altro con maniere poco ortodosse. Sottolineo che, nonostante le alte temperature, le gabbie erano tutte sprovviste di ciotole d’acqua ( ho fatto immediatamente segnalazione telefonica al Comandante del Corpo di Polizia Ecozoofila ANPANA di Pavia, che mi ha risposto che avrebbe mandato una pattuglia a verificare, ma non sono stata avvisata dell’esito del sopralluogo), il suolo era ricoperto di escrementi e di urina ovunque.

Tutti i cani sono detenuti in condizioni pietose, il pelo incrostato di feci, unghie lunghe, sporchi, impauriti anzi terrorizzati.

Whisky (di proprietà del Sindaco del Comune di San Genesio ed Uniti), questo il nome del cane da me adottato, riportava lacerazioni su tutta la superficie del corpo, pelo incrostato,sporco e terribilmente puzzolente, alopecia, provato psicologicamente e nessuno accenno nella scheda di una qualsiasi effettuata profilassi per la filaria.

Mi è stato presentato come un cane mordace e probabilmente con questa classificazione ,avrebbe finito i suoi giorni in canile.

Al contrario si è mostrato, sin dal primo istante, un cane molto docile e impaurito, al punto che al momento della sua uscita dal box e appena ci siamo avvicinati all’auto, il piccolo si è fatto la pipì addosso e nell’istante in cui ho aperto la vettura, Whisky si è letteralmente fiondato sui sedili posteriori, schiacciandosi verso la portiera opposta (foto allegata) come per supplicarmi di portarlo via da lì immediatamente. Aggiungo inoltre, da quello che ho potuto notare, che i cani alla Dogmar sono tutti choccati e senza la collaborazione di un’Associazione di volontariato, ( solo l’Enpa di Pavia ha avuto la possibilità di entrare in questo canile lager), i cani non escono mai in passeggiata e attendono la fine dei loro giorni chiusi in un lurido box e immersi nei loro stessi escrementi.

Ritengo che siano disattese tutte le Leggi per il benessere e la tutela degli animali in primis è inapplicata la Legge quadro 281 del 1991 e il regolamento di attuazione della L.R. no.16 del 20 luglio 2006.

30 Agosto 2008 Liberata una povera maremmana: le foto parlano da sole

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Questa è Viola: così era al momento della uscita da DOGMAR

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24 Luglio 2008 anche Maya viene liberata e anche per lei a diagnosi è: FILARIOSI CARDIOPOLMONARE

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MAYA LIBERA

12 Luglio 2008 TESTIMONIANZA:

“Ci siamo recati al canile DOGMAR di San Genesio ed Uniti verso la tarda mattinata. La struttura ci appare deserta nessuna presenza di volontari. I box sono lunghi e stretti, con una parte coperta ed una scoperta; i loro pavimenti sono molto bagnati. I box sono quasi tutti pieni e notiamo un cane di taglia grossa e di colore bianco che ha visibili chiazze di pelle rosa sul muso e sul corpo. La proprietaria si arrabbia molto con il dipendente che ha fatto entrare gli adottanti all’interno del capannone. All’esterno c’è spazio per poter far sgambare i cani durante le pulizie dei box ma notiamo che l’erba del “giardinetto” è integra, perfetta, impossibile da mantenere così se i cani razzolassero lì tutti i giorni. Il setter e il breton appena escono dal box appaiono disorientati, soprattutto il setter che ha movimenti scoordinati e sembra non essere in grado di andare al guinzaglio. Il breton invece sembra molto apatico, si siede e non sa cosa fare e come comportarsi; ha il pelo bruttissimo e pieno di petole dure…..”

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Immediatamente vengono sottoposti a visita medica:

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05 luglio 2008 Dana viene liberata

“…..cosa è successo a Dana? Perchè era ridotta così. Il pelo non c`era più, la pelle spessa, rugosa e nera, le orecchie malate. Dana faceva fatica a reggersi in piedi. Ha 5 anni ma ne dimostrava di più ed era tanto magra. Ci siamo presi cura di lei. ora si sta riprendendo. ha ancora lo sguardo basso di chi conosce la sofferenza provata a lungo, che ha causato anche un disturbo al cuore. ma è ferita nei sentimenti oltre che nel corpo. ci siamo presi cura di lei, le sta ricrescendo il pelo, le orecchie sono guarite, è ingrassata……”

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DANA RIDOTTA AD UNA LARVA

Il giorno stesso il veterinario rilascia questa dichiarazione :

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24 Giugno 2008 viene liberato Teseo: FILARIOSI CARDIOPOLMONARE anche per lui.

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TESEO LIBERO

19 giugno 2008 Flick viene liberato e anche per lui il verdetto è: FILARIOSI CARDIOPOLMONARE

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19 Giugno 2008 esce anche Taco : stessa sorte, FILARIOSI CARDIOPOLMONARE

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29 MAGGIO 2008 TESTIMONIANZA: TANGO L’INVISIBILE VIENE LIBERATO (in canile dal 13 Novembre del 2003)

Il 29 maggio 2008, ho salvato un cane chiamato Tango, mi sono occupata io di portarlo dal veterinario ed alla toelettatura e sono io che l’ho visto in quelle condizioni. Il referto è del mio veterinario di fiducia. Mando la mia testimonianza per far conoscere l’incuria in cui sono costrette a vegetare queste povere creature e mi chiedo come possono trovare adozione se chi deve promuovere la loro adozione le lascia sporche, incrostate e puzzolenti…… Tango era in condizioni pietose, quando è uscito da lì. Ora che è stato lavato ha cambiato aspetto, ma io non ho mai visto un cane con il pelo così pieno di escrementi come Tango. Tutte le 4 zampe fino all’altezza dei gomiti, tutta la pancia e tutta la parte sotto della coda erano un grumo unico di pelo morto e CACCA!!! Aveva dei nodi che pendevano come trecce, composti della stessa roba. Il pelo, una volta bianco, ingiallito dall’urina. Una puzza orribile, povera creatura. Poi ha otite cronica bilaterale, pieno di pulci, denutrito ( non sembrava a prima vista, perchè è tutto pelo) filaria alle stelle, denti DEVASTATI rotti, marci e pieni di tartaro. Avrà 5/6 anni credo, sembrano i denti di un cane di 15 anni, che cosa gli danno da mangiare????? Non sono bastate più di due ore di toelettatura per rimetterlo in sesto del tutto, almeno per quanto riguardava la pulizia. Il mio veterinario è rimasto SCANDALIZZATO nel vedere come era ridotto…..”

30 maggio 2008 Testimonianza del veterinario che ha visitato Tango immediatamente dopo l’uscita dal canile Dogmar anche per lui FILARIOSI CARDIOPOLMONARE

“……ho visitato il cane meticcio, di nome Tango,maschio di circa 6 anni di età, recante il tatuaggio n.xxxxxxxx, adottato presso il canile Dogmar di San Genesio e Uniti (PV) Il cane è molto maleodorante e si presenta deperito, malnutrito, emaciato, presenta il pelo sporco di feci, ha ectoparassiti, ha un’otite purulenta cronica bilaterale, presenta tartaro su tutti i denti e risulta altamente positivo alla filariosi cardiopolmonare, diagnosi effettuata mediante Snap Test Idexx. Si consiglia cura ricostituente per il recupero dello stato generale, cura antibiotica per via sistemica, cura topica per l’otite, e alla ripresa di una condizione accettabile, cura parziale per la filariosi cardiopolmonare.”

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TANGO LIBERO

15 Settembre 2007

“…….. ho adottato presso il canile Dogmar di San Genesio ed Uniti un segugio (nr tatuaggio xxxxxxxxx – data ingresso in canile anno 1997) risultato affetto da FILARIOSI CARDIOPOLMONARE…..”

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14 Giugno 2006 BETTY ESCE DAL CANILE DOGMAR ACCOMPAGNATA DA FILARIOSI CARDIOPOLMONARE

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BETTY LIBERA

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LIVIO DECEDUTO: NON E’ ARRIVATO IN TEMPO L’OK PER L’ ADOZIONE

TESTIMONIANZA: ….”nel mese di giugno avevamo chiesto l’adozione di un cane ospite nella loro struttura tenuta in maniera indecente. Il cane e’ entrato in ottima salute (SI CHIAMAVA LIVIO)  ed era un bel cane derivato Golden bianco di circa  3 anni.

La dott ssa xxxxxxx della Asl mi ha detto che stavano facendo dei controlli sulla sua salute e che, visto che non stava benissimo lo avrebbe trasportato in clinica.

Il giorno stesso ho chiamato ma in clinica non e’ mai arrivato e dopo circa 10 giorni mi hanno detto che il cane era morto ma dalla Dogmar non avevano avuto notizie del decesso e che quindi non si poteva neppure fare l’autopsia.
Ho chiesto perche’ non me lo avevano dato ma lei ha detto che la Dogmar riceve delle sovvenzioni per curare gli animali, ma se noi li ritiriamo prima che si ammalino non si può fare nulla contro la proprietà. Intanto il cane e’ morto.
La sig.ra Cinzia della Dogmar mi fa rabbrividire con il suo comportamento e lei stessa mi ha detto che Livio non lo ha fatto uscire perche’ vi era troppo interesse per lui!!!

TESTIMONIANZA DEL 18 OTTOBRE 2008

SALLY

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SALLY LIBERA E SPAESATA

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VIA LE SCHIFEZZE DEL MANTO

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SCHIENA DI SALLY

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SALLY SORRIDE LIBERA

Sally. Entrata al Dogmar nel 2000 (aveva 1 anno ed era bellissima) senza MAI uscire da quel box, senza mai vedere il cielo, il sole, senza mai sentire sulla pelle la carezza di un umano compassionevole…. ha la filaria all’ultimo stadio e sarebbe morta in quel box puzzolente, sola, con la pelle martoriata e mangiata da pulci e zecche, salvata per farla morire con il conforto di una cura, di una coccola.

“…….sulla schiena e dietro le cosce…era una crosta unica e l’odore che emanava…di carne marcia,era insopportabile. Sally non riconosce il suo nome o forse è diventata sorda…chi lo sa.

Ha delle brutte escrescenze in ambedue i padiglioni auricolari, forse tumori.. ha tante ecchimosi sulla schiena e sui posteriori, una di queste, sanguinava”

Numerose denunce, esposti e segnalazioni sono state presentate agli Enti preposti.

Nessuno ha risposto.

Non ha risposto la Asl, i Sindaci fanno orecchie da mercante, il Nirda si è dimenticato di loro, la Forestale e l’Anpana pure e intanto i cani continuano ad ammalarsi e a morire di

FILARIOSI CARDIOPOLMONARE

E io, in qualità di contribuente, pago………..

LE FOTO E LE TESTIMONIANZE IN NOSTRO POSSESSO DICONO BEN ALTRO!

CHILIAMACISEGUA

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PER NON DIMENTICARE PAVIA : MALESSERE ANIMALE 1

Questo dossier è presentato alle autorità competenti nel giugno 2008, un dossier raccolto da Chiliamacisegua, associazione non pavese o del territorio. Le autorità ad oggi luglio 2009 non hanno risposto.

LA SITUAZIONE DEI CANILI DI PAVIA NONOSTANTE L’USCITA DELL’ARTICOLO DI STEFANIA PIAZZO SU LA PADANIA DEL 28 NOVEMBRE SCORSO, PAVIA INFERNO O PARADISO NEL CIVILE NORD, NONOSTANTE LE DENUNCE PRESENTATE ALL’ANPANA DI PAVIA E NON SOLO, E’ RIMASTA IDENTICA

QUALCUNO HA PROVVEDUTO A CAMBIARE LO STATO DELLE COSE? QUALCUNO SI E’ PRESO LA PROPRIA  RESPONSABILITA’?

IL SILENZIO E’ D’ORO LE FACCE DI BRONZO

PER NON DIMENTICARE  PAVIA : MALESSERE ANIMALE 1

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ITALIA DEGLI ORRORI

VILLANTERIO LA PANDINA 

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La situazione dei canili di Pavia è disastrosa: disattese le leggi sulla tutela degli animali, le condizioni igienico sanitarie delle strutture sono deplorevoli, si ostacolano continuamente le adozioni (“quel cane è mordace, quell’altro è gia’ stato adottato ecc ecc”),le condizioni dei cani, una volta usciti definitivamente dal canile, sono precarie: nella maggior parte dei casi sono  affetti da filaria ed erlichia (come da referti veterinari che allegheremo), da atassia, atrofia massa muscolare che denota un  inesistente attivita’ di sgambamento, inoltre i cani si presentano affetti da ogni tipo di parassita, segni evidenti di inesistente cura sanitaria di prevenzione, otite purulenta, congiuntivite cronica, piaghe, alopecia .Nel caso di cani dal pelo lungo e detenuti da lungo tempo il pelo è spesso incrostato di feci ed urina, ed è talmente accordellato da richiedere immediata tosatura. Il cane deve essere sedato, manifestando paura e timore dell’uomo.  L’igiene e la pulizia del cane non è praticata risultano, evidenti i segni di maltrattamento, i microchip non corrispondono , a volte, al numero che viene segnato nella scheda d’ingresso del cane in possesso o a cura dell’Asl con quella del registro del canile, inoltre è capitato che sia sbagliata la segnalazione del sesso del cane da adottare. Es : l’adottante richiede un determinato cane con un n. di microchip segnalato dall’Asl, e visto sull’appello, si presenta a Villanterio ed ha la sorpresa di vedersi consegnato un cane di sesso opposto sempre corrispondente a quel determinato microchip.( vedi Sisso)

Al Dogmar (rifugio privato/allevamento) è addirittura vietato entrare a chiunque e nessun cane detenuto rivede la luce!

Le denunce fatte gli scorsi anni non hanno portato a nulla.

Al rifugio privato “La Pandina” di Villanterio (www.lapandina.it), sito sulla strada provinciale 235 Pavia-Orzinuovi al Km 20 della provinciale fra  Pavia e Lodi, convenzionato con vari comuni del pavese, gestito dalla famiglia Schiavini  che ha scelto, come da protocollo della convenzione, quale associazione collaborante l’Enpa nell’espletamento dei doveri che competono  nell’ottemperare alla legge sulla tutela e il benessere psico-fisico dell’animale (legge 281/91 e L.R. no 16 + reg. reg. no. 20). Una di queste regole è promuovere, con ogni mezzo a disposizione, (locandine, appelli, giornali, orari di apertura al pubblico, gentilezza e cortesia ecc.), l’adozione del cane recluso o di adoperarsi per ritrovare il suo padrone nel caso in cui il cane fosse disperso.

Alla Pandina, in considerazione del fatto che i numeri di microchip non collimavano (vedi sopra) non risulta nessuna attivita’ di ricongiungimento del cane al suo padrone.  Le innumerevoli segnalazioni e denunce presentate dagli stessi cittadini pavesi e non, recatisi sul posto per adottare un cane e ripetutamente negato loro, insinua qualche sospetto tanto piu’ che si e’ venuti a conoscenza del fatto che lo stesso Schiavini risulta adottante di parecchi cani reclusi a Villanterio. Per ogni cane, secondo convenzione, il Comune paga una retta giornaliera di euro 2,00/cadauno.

La Procura di Pavia ha un armadio pieno di denunce fatti da privati cittadini contro il canile di Villanterio. Il problema è che questi esposti non sono mai stati portati avanti o appoggiati da nessuna Associazione operante sul territorio ad esempio Enpa stessa.

Per i canili di Pavia  da dicembr e2007 ad oggi sono intervenuti : Nas (per il canile Rizzi di Belgioioso), Nirda (per il canile di Villanterio e Belgioso, Anpana (per il canile di Villanterio).

Non si conoscono gli esiti dei sopralluoghi,ma visto che la situazione non è cambiata, si intuisce che i sopralluoghi non abbiano determinato alcun provvedimento.

In compenso abbiamo TANTE testimonianze di persone che da dicembre ad oggi hanno adottato i cani di Villanterio:tutte documentate da referti medici che certificano patologie derivate da incuria e da mancanza totale di profilassi preventiva specie per la filariosi che è una malattia tipica delle zone della Pianura Padana.

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12 dicembre 2007 Questa la testimonianza di M.M. che ha prelevato Gullit con fatica dal canile di Villanterio :“…strisciava contro il muro per non farsi vedere, terrorizzato anche da un semplice respiro…sporco, pieno di parassiti, piaghe e altre amenità triste e spaventato, bagnato ed affamato cosa ha conosciuto Gullit? Segregazione, cattiveria e violenza, fame e sete di questo ne siamo più che sicure; sicure che la vita al di fuori di quel metro quadro non sapeva nemmeno cosa fosse…la luce gli dava addirittura fastidio abituato come doveva essere al buio di quel carcere senza finestre….
Subito
dopo l’adozione M.M. invia segnalazione a Nirda e Anpana e si reca immediatamente dal suo veterinario di fiducia  per far visitare il cane appena adottato, il dott. P. B. medico veterinario riscontra che Gullit presenta atrofia muscolare, magrezza, infestazione da endoparassiti e disorientamento psicologico. La signora M. M. è in possesso del modulo di adozione senza la data di uscita come previsto da legge. Questo è un illecito grave in quanto senza la data di dismissione il cane risulta sempre essere a carico del canile e quindi del Comune che paga.

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GULLIT RECLUSO E LIBERO

Sempre in dicembre la signora M. M. adotta SISSI ora SISSO. Il veterinario privato che visita il cane appena uscito dal canile,riscontra magrezza e vermi ma la cosa piu’ significativa è che al momento dell’adozione la signora M. M., non potendo recarsi quel giorno a Villanterio invita una sua amica ad andare a prenderlo a Villanterio. Recatasi in canile per adottare una femmina, si è accorta  che Sissi era Sisso (come da documento in possesso dell’adottante)!! Sempre la signora M.M. si è recata personalmente alla Asl per cambiare il sesso del cane. Ora il cane è stato definitivamente adottato dal sig. A. L. e vive presso la sua abitazione.

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SISSI ORA SI CHIAMA SISSO

PER LE VOLONTARIE CHE GESTISCONO

IL CANILE DI VILLANTERIO QUESTO CANE ERA UNA FEMMINA!!

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SISSO PRIMA E DOPO

05 Gennaio 2008 P. B. adotta PIPPO e rilascia la seguente dichiarazione:”…….il cane al momento dell’adozione era in evidente stato di denutrizione, dentatura nera e camminava a stento, il pelo era intriso di escrementi ed era fradicio. E’ stato consegnato senza un libretto sanitarioe e cio’ lascia pensare che non è mai stata eseguita una normale profilassi preventiva…..”;

Pippo si addormenterà per sempre il giorno 25 Giugno 2008.Libero.

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PIPPO DENTRO E FUORI

22 febbraio 2008 la signora A. R. chiede di poter adottare Biba  e deve sopportare un vero calvario. Ecco il racconto della sua avventura che fortunatamente per Biba è finita bene,inviato come protesta alla ASL Pavia, alla Regione Lombardia , sez Sanità, all’Enpa e al Sindaco di Giussago “…….il 22 febbraio 2008 ho contattato il medico veterinario dell’ASL il quale mi ha dato conferma che il cane non risultava adottato ed era disponibile per l’adozione. Mi sono recata nuovamente presso il canile La Pandina verso le 15.00 (l’orario di apertura per il pubblico va dalle ore 14.30 alle ore 17.00)
Appena arrivata al canile La Pandina, il sig. Schiavini Rino, riconoscendomi (la sig.ra A.R. era la seconda volta che andava per l’adozione di Biba, la prima volta l’avevano buttata fuori perché era arrivata ad orario di chiusura) mi comunicava che il cane non era adottabile in quanto già adottato (!!!) Gli ho chiesto se fosse sicuro riferendogli che il medico veterinario dell’ASL in mattinata mi aveva confermato l’adattabilità del cane. A quel punto Sig. Schiavini Rino specificava che il cane non è che era “stato proprio adottato, ma era stato prenotato telefonicamente da un suo amico”. Di fronte alla mia insistenza, che trovava la sua risolutezza anche nella certezza della procedura, il Sig. Schiavini Rino mi minacciava di andarsene e di chiudere il canile rendendomi a quel punto impossibile non solo adottare il cane ma anche visionarlo. Essendo ormai la situazione degenerata (il sig. Schiavini mi aveva impedito l’accesso alla sua proprietà privata mettendo la catena a
delimitare la stessa) mi trovavo costretta a chiamare i carabinieri di zona al fine di tutelare i miei diritti di
cittadino. ….”

1 Marzo 2008 la signora E. P. si reca al canile di Villanterio per adottare Oro (tossiva senza sosta, dagli occhi spurgava pus e il tumore non lo faceva camminare) e Camillo  + altri 3 cani e anche lei si ritrova in un girone dantesco ( rilascerà testimonianza e referti medici);

La sig.ra E.P. scrive : “…..Io ho pianto dall’inizio alla fine: le condizioni dei cani non erano pessime (a parte quelle di Oro e un paio di cagnetti…un pò mordaci), ma l’ambiente era sporco, umido, freddo e fatiscente e tutte queste creature che ti chiamavano, che ti baciavano! Mi sentivo mancare!Purtroppo più di 2 non abbiamo potuto prenderne. Uno schifo, una vergogna!!….”

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CAMILLO E ORO IN GABBIA

Aggiornamento 08.10.2008 da O., la mamma adottiva di ORO “...purtroppo la filaria lo sta mangiando...ma lui e' felice...solo 5 mesi di felicita'...e 10 anni da incubo! Quando l'ho tirato fuori da La Pandina, speravo di regalargli almeno altri 3/4 anni di vita...di amore e di coccole...e invece dopo solo 5 mesi la malattia che tutti i cani di Pavia hanno, la filaria, lo sta uccidendo...come Brando...e come tanti altri...non ho altre parole….”

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ORO LIBERO

15 Marzo 2008 la signora A.G. adotta Pilù,:oltre alle carenze igieniche che il cane mostra, sporco, pelo arruffato e puzzolente, il veterinario gli riscontra la filaria;

12 Aprile 2008 la signora V. S.. si reca a Villanterio per adottare un meticcio terrier . Arrabbiata, rilascia sue dichiarazioni spontanee e le invia alla Asl di competenza: ………. in data 11 aprile mi sono recata presso il canile La Pandina (Villanterio) per l’adozione di un piccolo meticcio di cui protocollo……………Dopo una fugace visita davanti al box, il gentile Signor Schiavini mi ha mostrato un documento indicatomi come scheda ASL, dove il cane da me richiesto veniva identificato come ‘mordace’, specificando l’impossibilità, vista la pericolosità del soggetto attestata da questo documento, di affidarmi il piccolo .Ho chiesto insistentemente che il cane fosse portato fuori dal box in modo da poterlo avvicinare in una situazione che fosse per lui un po’ meno stressante, ma ciò non è stato possibile in quanto, essendo appunto dichiarato mordace, nessuno dei presenti si offriva di prenderlo se non con il bastone di ferro……” Il giorno 19 Aprile V.S. adotterà definitivamente il cane e nuovamente scriverà alla Asl per mostrare il suo totale disappunto per gli atteggiamenti adottati dal personale di La Pandina e dello stesso gestore: ……Chiunque altro, al mio posto, sarebbe andato via dopo 5 minuti. E questo piccolo cane dichiarato mordace ’per errore’ (ma che in realtà si è mostrato da subito di indole estremamente docile e affettuosa…….) non sarebbe mai stato adottato!”

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BRANDO RECLUSO


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BRANDO FINALMENTE LIBERO

12 Maggio 2008 M.M. salva da Villanterio Brando, cane meticcio rinchiuso da diversi anni al canile di Villanterio. Lo alloggia in un rifugio privato dove immediatamente riceve le prime cure.

In data 3 giugno viene ricoverato presso una clinica veterinaria per ripetuti episodi di sincope.

Indagine diagnostica : test filaria sierologico positivo ad alto titolo;

Ecocardiografia Doppler: insufficienza cardiaca destra congestizia e grave ipertensione polmonare secondarie a filariosi cardiopolmonare;

Radiografia del torace: ingrandimento del ventricolo destro, ingrandimento e troncatura dell’arteria polmonare del lobo craniale

Diagnosi: grave filariosi polmonare e ipertensione polmonare. E’ stata consigliata la terapia chirurgica per rimuovere i numerosi parassiti evidenziati nelle arterie polmonari.

Brando è stato riportato in clinica il 18.06 per una grave crisi respiratoria con i seguenti sintomi : grave dispnea, apatia, disoressia, affaticamento.

Il controllo ecocardiografico ha evidenziato un aumento ulteriore della pressione polmonare e dell’ingrandimento atriventricolare destro.

Brando morirà il giorno 26.06.08

25 Maggio 2008 scoppia la bomba, la signora S.C. si reca a Villanterio per adottare Gaio E LE VIENE NEGATO QUESTO DIRITTO .

In breve la vicenda di Gaio, un cane meticcio detenuto nel canile La Pandina di Villanterio e i motivi illogici che gli hanno negato l’adozione richiesta dalla signora S.C.,premettendo che nei canili del pavese succedono cose a dir poco strane :

La signora S.C., residente in prov. di  N. e non nel territorio pavese,, il giorno 24 Maggio u.s., si è recata al canile La Pandina per adottare Gaio. Le volontarie Enpa del canile, che dovrebbero promuovere le adozioni,le hanno negato questo diritto  perchè la signora  risiede fuori provincia, addirittura fuori regione ( n.b. non esiste una legge che vieta questo).

Dopo aver contattato tuttigli Enti, tutte le Istituzioni per avere conforto ai suoi diritti, la signora S.C.  si appella  al Sindaco di Torrevecchia Pia,legale responsabile del cane detenuto in quel canile e per il quale il signor Sindaco paga, con i soldi dei contribuenti, una retta giornaliera per mantenere Gaio.

Ovviamente il primo cittadino di Torre Vecchia Pia non ha potuto far altro che dare ragione alla signora S.C. ed intimare al gestore del canile, di consegnare immediatamente il cane.

A questo punto la signora S.C., si reca nuovamente a Villanterio per l’adozione definitiva, ma, lungo il tragitto, riceve la telefonata del Sindaco stesso, il quale la informa che il cane è già stato adottato in data 24 Maggio u.s. dalle volontarie Enpa del canile.

La signora S.C. si tutela con un avvocato. L’avvocato scrive immediatamente alla Asl di Pavia,  la quale intima (e.p.c. invia un fax anche alla Regione Lombardia, all’ Enpa Lombardia) l’ Enpa Pavia  e il Gestore del canile, a consegnare IMMEDIATAMENTE il cane alla signora S.C.

Un ufficiale, su invito dell’Asl,  si reca a casa delle volontarie Enpa di Pavia, per prelevare Gaio ma le stesse si  rifiutano  di consegnarlo!!!

Conclusione:

Nessuno ha contatto la signora S.C., le direttive dell’Asl sono rimaste lettera morta.

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AGGIORNAMENTO

GAIO COME SI LEGGE NEL SITO ENPA PAVIA E’ A CASA DELLA PRESIDENTE ENPA PAVIA VINCENZA TARDINO CHE NON SI CAPACITA DELLA TENACIA DIMOSTRATA DALLA SIGNORA SACCON  A CHIEDERSI ANCORA OGGI LE RAGIONI DELLA SUA MANCATA ADOZIONE DI GAIO
NON SOLO VITTIMA DI UNA INGIUSTIZIA, MA ADIRITTURA ACCUSATA  DI ESSERE UNA TRAFFICANTE DI CANI: AVREBBE PORTATO GAIO IN SVIZZERA SECONDO QUANTO SI LEGGE SEMPRE SUL SITO ENPA PAVIA, A FIRMA ( MEGLIO DIRE SGORBIO!) DI UN FANTOMATICO GRUPPORANDAGIPAVIA AUTORE  ANONIMO, (MA CHE CORAGGIO!) DI UNA LETTERA DIFFAMATORIA PUBBLICATA SENZA REMORA ALCUNA E DIFFUSA IN RETE ANCHE DA ALTRE PERSONE CHE NON STANNO ALLA FINESTRA, MA CHE CI TENGONO A  MOSTRARE IN OGNI OCCASIONE QUELLA CLASSE E SIGNORILITA’ CHE CONTRADDISTINGUONO IL LORO OPERATO


http://www.enpapavia.it/cgi-bin/site/EnpaView.asp?id_sezione=19&id_sezioneinfo=0

DAL SITO: “……………….. la signora Saccon che per internet voleva un cane Gaio da portare a casa e si è scontrata con l’enpa di Pavia che lo aveva già adottato. Alcune persone che trovavano nel paese di Villanterio, hanno poi visto la signora Saccon che, fuori dal canile, si incontrava con gente incaricata di ritirare il cane che aveva un posto in Germania per 250 EUR. e che doveva partire con il carico di fine maggio…..”

http://www.enpapavia.it/cgi-bin/site/EnpaView.asp?id_sezione=17&id_sezioneinfo=0
LA STORIA DI GAIO SECONDO LA PRESIDENTE ENPA PAVIA

GAIO STARA’ ANCHE BENE, MA RESTA L’INOTTEMPERANZA AD UNA DISPOSIZIONE EMANATA AI TEMPI CHE INGIUNGEVA: GAIO DOVEVA  E POTEVA ESSERE DOTTATO DALLA SIGNORA SACCON


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GAIO 8 ANNI DIETRO LE SBARRE


Fine Maggio la giornalista A.B., che ha adottato 2 cani alla Pandina di Villanterio consegnati in condizioni distastrose,  si è unita  alla protesta.

È seguita ns richiesta di consenso a testimoniare.

In data 28 Maggio u.s.  anche l’Ufficio Diritti Animali  di Pavia, subissata dalle proteste pervenute, chiede di informare il dott. Francesco Melosu del CFS di Pavia.

Questo  in breve il racconto di quanto è successo a Villanterio da Dicembre ad oggi, tutti i particolari (mail, lettere inviate alle istituzioni, denunce Asl, Nirda, Nas, Digos e Anpana, segnalazioni, referti medici, fotografie ecc. ecc.) sono documentati e pronti per essere sottoposti alle autorità.

Sempre  da dicembre 2007, inoltre, sono state segnalate le condizioni dei cani detenuti a Villanterio, al quotidiano La Provincia Pavese che, dopo un lungo lasso di tempo in cui aveva messo a disposizione uno spazio alle volontarie, per pubblicare appelli di “adottasi” degli stessi cani reclusi a La Pandina, ottenendo con questa collaborazione un discreto numero di adozioni, ha ritirato di punto in bianco la concessione di tale spazio senza motivarlo.

Anzi, in data 4 Giugno u.s. ha pubblicato un articolo (abbiamo anche questo documento) in cui segnala una nuova convenzione stipulata da la Pandina di Villanterio con alcuni Comuni del pavese, esaltando la struttura come “oasi a 5 stelle per i cani.”

I volontari, gli adottanti, indignati, hanno mandato fax , mail e lettere a La Provincia Pavese, segnalando la verità dei fatti a Chiara Riffeser, la giornalista che ha redatto l’articolo , allegando le vere immagini del canile di Villanterio e segnalando le problematiche legate ad esso, chiedendo al direttore una smentita. Che non è mi stata pubblicata.

Anzi in data 10 settembre 2008,la giornalista ha bissato, pubblicando un secondo articolo assolutamente non veritiero. E questa volta, non perdendo tempo per richiedere una smentita da La Provincia Pavese, che non sarebbe mai arrivata, i volontari e gli adottanti hanno provveduto a scrivere direttamente all’Ordine dei giornalisti (e non solo), per stigmatizzare tale comportamento.

Ci sono altre innumerevoli storie di cani adottati e consegnati nelle stesse condizioni di disagio e di malattia, di quelli enunciati fino a qui e che man mano porteremo come prova in tribunale.

Tutte le persone citate in questo elenco, sono disposte a testimoniare.

Ci sono innumerevoli CANI  detenuti nei canili di Pavia e innumerevoli CITTADINI ITALIANI che attendono l’applicazione delle Leggi vigenti (281/91 e L.R. 16/2006 + regolamento di attuazione della legge regionale reg. no 20)  e  chiedono non solo GIUSTIZIA!!!!!!!!

Ma pesanti sanzioni amministrative (per non dire penali !)a tutti i Sindaci che non hanno saputo controllare i loro animali reclusi nel suddetto canile, complici di aver ostacolato le adozioni, rei di omissione di atti d’ufficio, di maltrattamento e sperpero di danaro pubblico.

info@chiliamacisegua.org

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TOUR FOTOGRAFICO DEL CANILE “LA PANDINA DI VILLANTERIO”

EPPURE LA GIORNALISTA CHIARA RIFFESER NE PARLA BENE, LEGGETE IL SUO ARTICOLO APPARSO SU “LA PROVINCIA PAVESE” IN DATA 10 SETTEMBRE 2008 ( UN PLUS DE LA PANDINA  SI VENDONO  POLLI E CONIGLI MACELLATI ALL’ISTANTE)

QUESTO L’ARTICOLO APPARSO SU LA PROVINCIA PAVESE

IN DATA 10 SETTEMBRE 2008 A FIRMA CHIARA RIFFESER

La Pandina, dai polli al canile

VILLANTERIO (PV). Le cascine hanno da sempre caratterizzato anche l’abitato Villanterio. Il 25 maggio 1440 le scorrerie delle truppe milanesi procurarono ingenti devastazioni ai territori di Villanterio e Gerenzago. Tante case e cascine andarono a fuoco. Poi arrivarono le nuove costruzioni ma non si rinunciò alla costruzione tipica rurale in cui c’è spazio per le persone ma anche per gli animali. Ed è dagli inizi del Novecento che, a Villanterio, c’è la cascina Pandina. Da subito la caratterizzazione di sito per l’allevamento di prodotti aviari. Tutti in zona, già dai primi decenni del Novecento, sapevano che se volevano cibarsi di polli, anatre e capponi doc dovevano arrivare qui. Nonno, padre e ora figlio vanno avanti, ora, con la tradizione non rompendo con il passato. Ma, sorpresa, a qualche anno qui si è voluto realizzare, a parte, anche un canile. Ed è stato subito altrettanto successo. Racconta Rino Schiavini: «Si perde nella notte dei tempi l’inizio dell’attività dei nostri nonni. Si recavano periodicamente in Emilia Romagna. Qui acquistavano polli, oche, capponi, anatre: li portavano qui nella Bassa Pavese, li ingrassavano con calma allevandoli a terra e, poi, quando erano pronti, li vendevano. In questa fattoria gli animali stavano veramente bene. Avevano tutto lo spazio che volevano per muoversi. Poi arriva il 2002. La crisi aviaria. Il commercio di questo genere si ferma o quasi. C’è la necessità di rivedere l’attività. Ma noi abbiamo scelto di non rompere con il passato, con la nostra storia. Abbiamo, invece, detto sì all’ampliamento dell’accoglienza per gli animali. E mentre ospitiamo ora anche cavallini, abbiamo aperto un canile a regola d’Asl. In pochi mesi ben 26 comuni della zona ci hanno regalato la loro fiducia convenzionandosi con noi. Il segreto? Amare veramente gli animali».  Ma qui, si sappia, gli animali sono letteralmente trattati con i guanti. Tra cinquemila metri quadrati ci sono celle riscaldate e, addirittura, l’idromassaggio in fase di lavaggio. Aggiunge Schiavini: «Noi abbiamo anche deciso di affidarci ai volontari dell’Enpa di Lodi e Pavia con cui abbiamo stabilito un accordo; si tratta di persone altamente qualificate che ci aiuteranno a trovare famiglie disposte ad accogliere i nostri amici cani. Ma si accolgono anche gatti. I volontari di Enpa si occuperanno anche di controllare la destinazione finale dei cani, in modo che questi possano trovare una situazione accogliente adatta a loro. Si legge nella convenzione siglata con Enpa, denominata, più propriamente, “intesa di collaborazione” che La Pandina si avvale “della collaborazione a titolo volontario e gratuito di volontari dell’Enpa di Lodi per le attività di sgambamento dei cani ricoverati nella struttura e di gestione degli affidi degli stessi”.  Insomma: qui si è ottenuta la quadratura del cerchio: e ne beneficiano anche gli stessi animali. Mentre si conserva l’architettura rurale dei luoghi, si allevano galline, oche e qualche cavallino: qui si conserva una tradizione millenaria.

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Un impianto a regola d’Asl

VILLANTERO (PV). Il canile dispone delle regolari autorizzazioni dell’Asl e del Comune. “Tutto questo – spiega Rino Schiavini – è una garanzia per i clienti: i cani vengono ospitati in un ambiente idoneo a loro e sano. I singoli box sono sufficientemente grandi per loro e costruiti con i materiali adeguati (ad esempio, tutti i pavimenti sono antisdrucciolo). L’acqua utilizzata per gli animali è di buona qualità ed attinta da un pozzo privato. Gli escrementi degli animali sono raccolti in una apposita vasca di decantazione e questo garantisce l’igiene di tutto l’impianto. L’impianto elettrico è verificato e a norma. Non solo: il canile dispone anche di un impianto di riscaldamento per garantire il confort degli animali anche in inverno. Gli ambienti sono coibentati e protetti da alberi che garantiscono temperature fresche in estate”.

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LE FOTO E LE TESTIMONIANZE IN NOSTRO POSSESSO DICONO BEN ALTRO!

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LA LETTERA INOLTRATA DALLA SIGNORA CARMEN SACCON A CHI DI DOVERE RIMASTA SENZA RISPOSTA ALCUNA


Gentili signori, vi ricordo che in merito alla storia della mancata adozione di Gaio da parte della sottoscritta L’ASL mi ha DATO RAGIONE!!!!!!

Ma da quel momento, io personalmente nonostante abbia richiesto di accelerare le pratiche e portarmi a casa il cane, che credo, dopo 10 anni di permanenza in quel canile abbia già sofferto abbastanza,ho perso le tracce.

Dunque per evitare altre lungaggini burocratiche, altri inutili impedimenti, ditemi chi mi deve consegnare Gaio.

In attesa di una sollecita risposta

Carmen

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ps allego documenti ricevuti
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Storia mancata adozione

Come ricorderete sabato 24 maggio 2008 alle ore 14 mi ero recata al Canile La Pandina di Villanterio e  non mi hanno permesso di adottare GAIO perche’ le sig.re dell’ENPA dicevano che ‘il loro regolamento non permetteva di dare cani in adozione fuori provincia.

Finalmente venerdi’ scorso 30 maggio 2008 mi  telefona il sindaco di Torrevecchia Pia,  dopo avergli spiegato l’accaduto mi risponde che nessuno aveva il diritto di impedirmi di adottare il cane e che avrebbe convocato per sabato mattina 31 maggio 2008 tutti gli interessati che mi avevano impedito l’adozione, e che mi avrebbe richiamata il lunedi’ successivo per darmi il via libera per l’adozione.

Oggi, sabato 31 Maggio 2008  alle ore 12,30  ricevo una telefonata dal vigile di Torrevecchia Pia che mi dice
di recarmi subito al Canile La Pandina di Villanterio  a prendere il cane, gli chiedo se mi serve qualche loro dichiarazione onde evitare  che le Sig.re dell’ENPA mi proibiscano per la seconda volta  di poter adottare il cane e lui risponde che non serviva  nulla perche’ avevano gia’  sistemato tutto loro.

Felice  mi preparo per partire  e recarmi al  canile La Pandina di Villanterio ma  suona ancora il mio telefono, rispondo e questa volta era  il Sindaco di  Torrevecchia Pia  che mi dice  che il  cane  (GAIO) che io desideravo adottare era  gia’ stato adottato.
Non riesco a capire… gli chiedo di spiegarmi e il sindaco mi dice  che il gestore del canile si era  presentato in quel momento con un foglio di adozione in cui risultava che sempre in data 24 maggio 2008 il cane era stato adottato dalla Sig.ra dell’ENPA  di Pavia.

PAZZESCO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Mi chiede  se  desidero che lui proceda per vie legali oppure se lascio il cane a questa Signora dell’ENPA che se lo era intestato facendomi presente che se avessi voluto agire per  vie legali il  cane avrebbe dovuto  rimanere  in canile  ancora per lungo tempo,  fino a che il giudice  non fosse arrivato ad una sentenza.
Sapendo che il cane era ammalato, aveva bisogno di cure urgenti ed era rinchiuso da ben otto anni gli risposi, strappandomi l’anima, di darlo pure alla  Sig.ra dell’ENPA  ma di assicurarsi che venisse  tolto subito dal canile e  ricevesse le cure del caso, facendogli notare che la cosa era  assurda e alquanto sospetta, il cane era ancora in canile dopo una settimana dall’adozione da parte della  sig.ra dell’ENPA e anche che in data 24 Maggio  2008 quando io mi recai al canile per  adottare Gaio il cane era ancora in attesa  di adozione.   GLI HO DETTO CHE GAIO DOVEVA USCIRE SUBITO DA QUEL CANILE , mi ha assicurato che il cane sarebbe uscito subito oggi alle ore 14  e che potevo  andare con lui a fare il controllo post affido alla Sig.ra dell’ENPA che si era ‘adottata’ GAIO, mi disse anche che aveva chiesto a  questa  sig.ra  dell’ENPA di Pavia se  volesse parlarmi per  sistemare le cose  ma che lei si era  rifiutata  di parlarmi.

Rimane il fatto che la Sig.ra dell’ENPA di  Pavia si e’ ‘intestata’ GAIO  il   24 maggio  2008  GUARDA  CASO CHE TEMPISMO!!!! e lo ha lasciato in canile per ben SETTE GIORNI  dopo l’adozione…………, infatti fino alle ore 14 di oggi  era ancora rinchiuso. Andro’ a controllare dov’e’ andato e come sta……….Adesso siete informate di come sono andate le  cose….
Per ripicca o altri  motivi una Sig.ra  dell’ENPA si e’ intestata GAIO, trovo che la cosa sia a dir poco
allucinante per non parlare di ‘ETICA’
Dopo una settimana  mi ritrovo  cosi’………..senza Gaio  e  con la doppia beffa.
Mi consola il fatto che almeno Gaio adesso e’ uscito e verra’ curato ma, come mi aveva urlato la Sig.ra dell’ENPA, IO NON POTRO’ MAI AVERLO. Grazie a  tutte per il sostegno che mi avete dato, avrei voluto darvi una notizia migliore ma…..la Sig.ra dell’  ENPA  NON ME L’HA PERMESSO………………..Come  sempre a voi le conclusioni……………

Carmen

www.misha.cc

Storia

http://www.centopercentoanimalisti.com/phpBB2/1vt25549.html?postdays=0&postorder=asc&star=0

GAIO “TENTATA-FALLITA ADOZIONE”PAVIA
Villanterio (PV) 24 Maggio 2008
Ha 10 anni, e’ rinchiuso dal 2000!!! ci sta passando tutta la vita!

http://www.misha.cc/

Gaio si trova in un canile in provincia di Pavia, precisamente a Villanterio al canile “La Pandina”.
Ieri sono andata in questo canile per adottarlo ma non mi e’ stato dato e non mi e’ stato permesso di vederlo.
La motivazione delle addette alle adozioni e’ stata: “PERCHE’ LEI ABITA FUORI PROVINCIA”.
Il regolamento di non dare in adozioni cani fuori provincia mi e’ stato risposto risale ad una settimana fa’, alle mie richieste di farmi vedere il regolamento per tutta risposta mi sono stati fatti attacchi verbali, insulti, derisioni con una arroganza e una cattiveria inaudita. All’ ennesima richiesta di farmi vedere questo famoso nuovo regolamento la risposta e’ stata che il regolamento risale a “DUE” settimane fa’. Dopo altre mie insistenze per poter vedere questo “FAMOSO” regolamento l’addetta alle adozioni mi ha risposto ironicamente “SA COSA LE DICO? IL CANE L’HO ADOTTATO IO” e che potevo farci una croce sopra perche’ il cane non me lo avrebbe MAI DATO. Sono intervenuti i responsabili ASL, ma non mi hanno permesso di sentire cosa dicevano perche’ sono stata allontanata. Il gestore del canile mi ha urlato che il regolamento lo aveva fatto “SUO PADRE”… urlandomi: che ca..o volevo!
Sono rimasta in quel canile per un’ora e mezza, anzi fuori dal canile perche’ mi hanno vietato di entrare e quel “REGOLAMENTO” e’ rimasto invisibile.
Gaio quindi e’ ancora in quel canile “IN ATTESA DI ADOZIONE” traete voi le conclusioni!

Carmen (NO) misha.cc

Alla cortese attenzione dell’Enpa Nazionale,

per conoscenza al Sindaco di Pavia Signora Piera Capitelli

all’Ufficio Diritti Animali Pavia,

alla redazione Provincia Pavese

Milano, 27 maggio 2008

Segnalo orripilata, choccata e irata, l’indecente comportamento tenuto da due vostre delegate al canile di Villanterio la Pandina di Pavia, domenica scorsa.

Invece che favorire le adozioni le bloccano, non amano i cani ( e dubito che possano amare un qualsivoglia essere vivente, forse sono adatte ad interloquire solo con i tuberi).

Trovo sul sito una convenzione stipulata dal comune di Pavia e l’Enpa. Vorrei ricordare che sono soldi pubblici e che dunque si deve rendere conto al contribuente come vengono impiegati.

E che se non si ottempera alle leggi, si finisce invischiati in lunghi e dispendiosi procedimenti penali con eventuale richiesta di danni in sede civile.

Non mi dilungo, ho già pronte le segnalazioni alle istituzioni, ai media che sapranno farne buon uso.

A diposizione foto del suddetto canile che non esito a definire lager e documentazione.

Ecco l’inqualificabile disavventura di un povero cane, Gaio in canile da 10 anni che le vostre delegate ( complimenti per le selezioni che effettuate!) si sono rifiutate di mostrare e di far adottare alla persona che desiderava salvare una povera vita inutile appellandosi ad un sedicente regolamento stilato dal proprietario del canile improvvisatosi legislatore della domenica.

Convinta che saranno presi provvedimenti ad hoc, porgo distinti e arrabbiati saluti


LE HO PROVATE TUTTE!!!! E ADESSO MI HA PORTATO VIA GAIO!!!!!!!!!
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Luogo: Milano
Data pubblicazione: 01-Giu-08

OGGI, 31 MAGGIO 2008

Come ricorderete sabato 24 maggio 2008 alle ore 14 mi ero recata al Canile La Pandina di Villanterio e non mi hanno permesso di adottare GAIO perche’ le sig.re dell’ENPA di PAVIA dicevano che il loro regolamento non permetteva di dare cani in adozione fuori provincia. Sono stata aggredita verbalmente ripetutamente sia dalle sig.dell’ENPA di PAVIA sia dal gestore del canile. Legalmente nessuna legge mi vietava di adottare Gaio.
Nonostante l’orario di visita me lo permettesse mi hanno proibito anche di entrare nel canile. Dopo un’ora e mezza di discussioni e insulti da parte loro
ho dovuto andarmene senza GAIO.

Finalmente venerdi’ scorso 30 maggio 2008 mi telefona il sindaco di Torrevecchia Pia, dopo avergli spiegato l’accaduto mi risponde che nessuno aveva il diritto di impedirmi di adottare il cane e che avrebbe convocato per sabato mattina 31 maggio 2008 tutti gli interessati che mi avevano impedito l’adozione, e che mi avrebbe richiamata il lunedi’ successivo per darmi il via libera per l’adozione.

Oggi, sabato 31 Maggio 2008 alle ore 12,30 ricevo una telefonata dal vigile di Torrevecchia Pia che mi dice
di recarmi subito al Canile La Pandina di Villanterio a prendere il cane, gli chiedo se mi serve qualche loro dichiarazione onde evitare che le Sig.re dell’ENPA mi proibiscano per la seconda volta di poter adottare il cane e lui risponde che non serviva nulla perche’ avevano gia’ sistemato tutto loro.

Felice mi preparo per partire e recarmi al canile La pandina di Villanterio ma suona ancora il mio telefono, rispondo e questa volta era il Sindaco di Torrevecchia Pia che mi dice che il cane (GAIO) che io desideravo adottare era gia’ stato adottato.
Non riesco a capire… gli chiedo di spiegarmi e il sindaco mi dice che il gestore del canile si era presentato in quel momento con un foglio di adozione in cui risultava che sempre in data 24 maggio 2008 il cane era stato adottato dalla Sig.ra dell’ENPA di Pavia.

PAZZESCO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

la Sig.ra dell’ENPA di Pavia si e’ “intestata” GAIO il 24 maggio 2008 GUARDA CASO CHE TEMPISMO!!!! e lo ha lasciato in canile per ben SETTE GIORNI dopo l’adozione…………, infatti fino alle ore 14 di oggi era ancora rinchiuso.

Adesso siete informate di come sono andate le cose….
Per ripicca o altri motivi una Sig.ra dell’ENPA si e’ intestata GAIO, trovo che la cosa sia a dir poco
allucinante per non parlare di “ETICA”
Dopo una settimana mi ritrovo cosi’………..senza Gaio e con la doppia beffa.
Mi consola il fatto che almeno Gaio adesso DEVE USCIRE e verra’ curato ma, come mi aveva giurato la Sig.ra dell’ENPA, IO NON POTRO’ MAI AVERLO.

Grazie a tutte/I per il sostegno che mi avete dato, avrei voluto darvi una notizia migliore ma…..la Sig.ra dell’ ENPA NON ME L’HA PERMESSO………………..

Come sempre a voi le conclusioni……………

Carmen

I dettagli dell’accaduto li trovate sul mio sito www.misha.cc

http://milano.kijiji.it/c-Animali-e-accessori-In-regalo-Cani-LE-HO-PROVATE-TUTTE-E-ADESSO-MI-HA-PORTATO-VIA-GAIO-Milano-W0QQAdIdZ54496725

LA PADANIA LA PADANIA

DIRITTO DI REPLICA E RISPOSTA LA PADANIA

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RIGETTATO RICORSO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Ministero del  Lavoro,  della Salute e delle Politiche Sociali

CORTE COSTITUZIONALE RIGETTA RICORSO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO CONTRO L’ORDINANZA SULL’ IDENTIFICAZIONE E LA REGISTRAZIONE DELLA POPOLAZIONE CANINA

SOTTOSEGRETARIO MARTINI: SONO MOLTO SODDISFATTA. IL RICORSO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO E’ UN CATTIVO ESEMPIO DI SPERPERO DI DENARO PUBBLICO PER FERMARE IMPORTANTE PASSO AVANTI DI CIVILTA’

Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini in merito al pronunciamento della Corte Costituzionale che il 1 aprile scorso ha rigettato il ricorso intentato dalla Provincia Autonoma di Trento contro l’Ordinanza concernente “misure per l’identificazione e la registrazione della popolazione canina” emanata il 6 agosto 2008 ha dichiarato:

“Esprimo grandissima soddisfazione per il pronunciamento della Corte Costituzionale a favore dell’ordinanza da me emanata il 6 agosto 2008 in materia di implementazione dell’Anagrafe canina nazionale, obbligo di apposizione del microchip a tutti i cani ed altre norme di tutela degli stessi. Il ricorso a suo tempo intentato dalla Provincia autonoma di Trento è stato coerentemente rigettato e credo abbia rappresentato nella sostanza un cattivo esempio da parte di una Pubblica Amministrazione. Sperperare denaro pubblico per fermare un importante passo avanti di civiltà per il nostro Paese non credo sia ciò che si attendono i cittadini italiani e tantomeno i milioni di proprietari di animali d’affezione che fortunatamente sono in numero sempre crescente in Italia. Il randagismo si combatte anche e soprattutto attraverso la possibilità di identificazione dell’animale e attraverso norme che permettano una vera assunzione di responsabilità da parte dei proprietari. Queste, assieme ad altre disposizioni di legge, sono quindi pronte per venire inserite in un disegno di legge organico che diverrà una pietra miliare in materia di tutela del benessere degli animali”.


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Situazione animali all’Aquila aggiornata al 16 aprile 2009

Situazione animali all’Aquila aggiornata al 16 aprile 2009

Sono arrivate nei giorni scorsi poche notizie riguardo la situazione degli animali nell’area del sisma e quelle poche molto confuse. Per varie ragioni in questi giorni sono stata in stretto contatto telefonico con coloro che stanno gestendo l’emergenza all’Aquila e mi è stato chiesto di diffondere il seguente comunicato.

Il problema è che a distanza di 11 giorni mancano ancora comunicati Ufficiali.

L’emergenza durerà parecchi mesi e le esigenze cambieranno col passare dei giorni e pertanto questo comunicato è relativo alla contingenza di questi giorni.

All’Aquila è operativo il canile sanitario, dove vi lavorano senza sosta ed in stretta collaborazione medici dell’Asl e volontari del posto. Queste persone che lavorano su turni massacranti, sono in primis terremotati, ovvero hanno problemi personali enormi, non hanno linee telefoniche fisse, fax, internet. Molti di loro hanno perso la casa, a volte la macchina, non possono muoversi agevolmente in città o comunicare con l’esterno e nonostante ciò continuano a gestire in loco l’emergenza con abnegazione. Per queste ragioni a loro va un sentimento di grande gratitudine e solidarietà.

Il canile sanitario funge da punto di riferimento per tutti: la popolazione, per ogni esigenza concreta, compresa la distribuzione- razionalizzata- alle tendopoli di farmaci, cibo, ovvero banalmente antiparassitari, crocchette e quant’altro per i cani e gatti padronali, nonché da punto di riferimento per le altre strutture relative all’emergenza veterinaria realizzate in alcune tendopoli della città.

Funge anche da riferimento per le enormi problematiche relative agli animali da allevamento dislocati in Provincia, nonché per fornire supporto agli animali domestici dei paesi limitrofi colpiti dal sisma.

Un sovraccarico enorme di lavoro.

Per tale ragione, il canile sanitario non ha mezzi e tempo per comunicare all’esterno e coordinare gli aiuti e pertanto è stata Istituita un’Unità di Crisi Veterinaria presso l’Istituto Zooprofilattico di Teramo, in un luogo quindi con mezzi di comunicazione funzionanti (internet, telefoni, fax) Tale unità di crisi, per la prima volta Istituita in Italia ed incaricata Ufficialmente da Bertolaso, funge da coordinamento, gestisce le richieste da e per l’esterno e ci hanno detto che sta preparando dei database delle necessità, anche se le procedure burocratiche non riescono ancora a stare al passo con le necessità contingenti di chi è operativo. Tutto ciò nei prossimi giorni avverrà certamente. Occorre capire che per quanto abbia poteri straordinari, non può certo avere ancora la forza lavoro, organizzativa e l’esperienza della protezione civile e per cui i tempi sono più lunghi. L’Unità di Crisi poi dovrà anche veicolare le informazioni sia alla stampa che alle associazioni di volontariato, ma per le ragioni di cui sopra non è ancora stata in grado di pubblicare via web un database delle esigenze aggiornate visionabile da tutti coloro che desiderano inviare gli aiuti.

Ha però messo in linea dei numeri di telefono e degli indirizzi mail, con alcune info, visionabili sul sito www.izs.it/IZS.

Perciò in attesa che la macchina di coordinamento funzioni a pieno regime, mi faccio portavoce di esigenze concrete aggiornate ad oggi e recepite ieri sera alle ore 22.00.

Ad oggi 16 aprile le esigenze concrete del canile sanitario sono:

Antiparassitari, antimicotici, fungicidi, farmaci generici (antibiotici, antidolorifici), garze e materiale di primo intervento

Trasportoni per cani di grossa taglia, circa 30 Kg. Anche trasportini, ma soprattutto grossi.

Manovalanza, ovvero volontari, ma solo se con esperienza e qualificati e soprattutto scaglionati: su questo apro e chiudo una parentesi fondamentale. Il nostro mondo, quello animalista è molto eterogeneo, a volte troppo, composto quindi da persone assai diverse tra loro, alcune delle quali troppo emotive o con preconcetti di varia natura. Queste persone è bene che non partano. Poiché questa è un’emergenza grave sul posto necessitano che le associazioni inviino solo persone con testa, in grado di reggere turni e fatiche massacranti senza perdere il self control, in grado di coordinarsi senza scavalcare le persone del posto ed in grado di aiutare senza pesare ulteriormente su persone già sottoposte a immane stress.

A Pasqua e pasquetta presso il canile sanitario sono arrivate troppe persone, tutte assieme, spesso senza esperienza col risultato di non aiutare, ma anzi di affaticare e appesantire gli altri.

Occorrono 3, 4 persone per volta, in grado di coordinarsi con i medici ASL di Aquila ed i volontari del luogo che sono gli unici in grado di stabilire se quella tal colonia di gatti era già presente prima del terremoto, oppure si tratta di gatti vaganti dopo i crolli. Sono gli unici in grado di sapere se quel cane vagante è padronale o era randagio prima.

Persone autonome per i viveri e con mezzi propri, in grado quindi anche di prelevare animali e portarli di volta in volta in strutture ricettive, che siano stalli temporanei o cliniche veterinarie.

Da questo punto di vista è stato spiegato che è risultato molto utile la disponibilità di veterinari in altre parti d’Italia grado di offrire ricoveri specializzati. Ovvero poiché all’Aquila non sono in grado di gestire ad esempio una frattura, tutti gli Studi veterinari in grado di offrire degenza ed interventi specialistici sono risultati estremamente funzionali.

Sarà poi compito di un volontario, trasportare l’animale ferito presso chi offre disponibilità.

Le associazioni quindi che intendono inviare manovalanza, si attengano a queste indicazioni e soprattutto se intendono fare delle adozioni, si rechino sul posto già con i trasportini adatti per prelevare gli animali.

Adozioni e stalli temporanei: come detto i volontari del luogo sono gli unici in grado di stabilire se gli animali giunti al sanitario sono vaganti, oppure padronali, quindi è necessario che le persone delle altre associazioni si rivolgano a loro in loco per avere informazioni, senza prendere iniziative personali.

Diverso è il discorso per il canile di 400 cani, gestito dall’Associazione “cucce felici”. Poiché questo canile, che non ha subito danni strutturali, era operativo prima del terremoto, è in grado di dare in adozione animali che certamente sono randagi (poiché lo erano prima del terremoto).

Anzi al canile sanitario auspicano un alleggerimento di questa struttura in modo che essa stessi diventi “un polmone” per quelli che giungono al sanitario e ancora non sono certi, ovvero per quegli animali vaganti che dovrebbero rimanere sul posto in attesa di sapere se siano o no padronali. E’ già accaduto, nella confusione generale di questi 12 giorni, che un tal cane sia stato inviato temporaneamente a Roma e poi sia arrivato il proprietario e si è dovuto provvedere al rientro dell’animale. Un cell di cucce felici è 329.6390924, oppure sono si trovano sul sito di cucce felici Aquila.

Infine, poiché sono stata contattata anche da alcuni volontari di unità cinofile della protezione civile per avere informazioni e poiché allo Zooprofilattico stanno organizzando delle squadre di cattura, per questi l’indicazione è di contattare l’Istituto Zooprofliattico, perché per accedere ad aree gravemente colpite dal sisma occorrono sistemi assicurativi, permessi speciali e quindi incarichi Istituzionali.

Una particolare richiesta, molto specialistica, riguarda le strutture chirurgiche mobili, ovvero i camper attrezzati che in questi giorni certamente sono ancora molto utili.

Chiedo a tutti di veicolare questo comunicato attraverso siti Ufficiali delle associazioni e nei siti delle associazioni dei Veterinari e non via mail o blog, in maniera di ottenere risposte rapide alle esigenze e consentire di volta in volta di aggiornare le richieste, senza che questo comunicato rimanga nel web per settimane, rimbalzando tra i vari volontari e generando confusione di notizie, giacché le esigenze nei prossimi giorni certamente cambieranno e saranno da aggiornare.

Ricordo che questi aiuti possono essere inviati solo su iniziativa privata ed a spese delle associazioni in quanto i convogli della Protezione Civile che pur partono per l’Aquila necessitano di richieste Ufficiali e quindi diramate dall’Unità di Crisi di Teramo, che appunto a breve dovrebbe essere operativa per far fronte in tempo reale alle necessità.

Si spera comunque che a breve riprendano i rifornimenti direttamente presso i negozi, inviati quindi normalmente tramite corriere.

A titolo personale auspico una stretta collaborazione tra tutti, senza polemiche che al momento sono solo dannose.

Ricordo altresì che all’Aquila l’emergenza durerà mesi e quindi tutte le risorse sia umane che di mezzi, andrebbero gestite nel tempo.

Speriamo che nei prossimi giorni a Teramo l’Unità di Crisi diventi pienamente operativa e possa veicolare tutte le informazioni necessarie all’esterno e che si passi dalla fase di emergenza piena alla fase di gestione dell’emergenza, con informazioni dettagliate e soprattutto Ufficiali.

Vi saluto e spero di essere stata di aiuto.

Roberta Clerici


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Spedizione Abruzzo di Chiliamacisegua

Domenica 12 Aprile siamo partiti da Roma per raggiungere l’ Aquila, verso le ore 10:00 giungevamo al canile sanitario di Collemaggio dove ci aspettava il Dottor Paolo Dellavilla, dopo i convenevoli scaricavamo, in sua presenza, materiale raccolto nel magazzino del canile, magazzino aperto a chiunque avesse bisogno d’ aiuto, facevamo conoscenza con i volontari del posto e mentre un gruppo, me compresa, restava nel canile a pulire e catalogare i farmaci, altri volontari andavano sul territorio, e altri ancora si recavano presso le tendopoli per portare aiuto a a chi teneva con se il proprio animale.
Nei due giorni che sono rimasta li ho potuto apprezzare la dedizione dei veterinari li presenti e dei volontari della zona, e anche il lavoro svolto dall’ Unita’ di crisi veterinaria nel coordinare le squadre di soccorso.
Nonostante l’ inevitabile caos dovuto alla situazione gli animali vengono sfamati sul territorio e dove questo non fosse possibile, spostati al canile sanitario e successivamente dati in stallo alle associazioni.
Nelle foto potete vedere i cuccioli recuperati il 12 aprile dalle squadre dei volontarie e animali sfamati sul territorio.
Gli aiuti non si devono fermare, la necessita’ e’ tanta; servono anche volontari competenti e pronti a collaborare con le istituzioni e con i volontari del posto, soprattutto persone con grande esperienza e voglia di lavorare e non gente improvvissata che pensa di salvare il mondo da sola.
Raffaella Palladio
Chiliamacisegua

cani1 cani2 cani3

cuccioli2 cuccioli3 cuccioli

gatti macerie2 pappa2

pappa pecore


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SORIANO NEL CIMINO: DICHIARAZIONE SOTTOSEGRETARIO ALLA SALUTE FRANCESCA MARTINI


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LA PUGLIA NON PERDE IL PELO SULLO STOMACO E NEPPURE IL VIZIO: MANDURIA E MORTE


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