OPLONTIADE

OPLONTIADE

L’Associazione Chiliamacisegua si sta occupando di una situazione drammatica. Ci stavamo gia lavorando prima del terremoto con la speranza che quest’incubo finisse invece…

Nonostante il nostro contributo presente sull’emergenza Abruzzo non possiamo permetterci di dimenticare il dramma al quale da tempo stiamo partecipando.

Ad Oplonti , Torre Annunziata, Campania esiste un rifugio fatiscente gestito da due volontarie ( vi racconto la cosa in modo obiettivo perchè i commenti si sprecano). Il rifugio è sotto sfratto quindi le volontarie hanno lanciato l’appello per essere aiutate a trovare altri stalli o adozioni ai cani e gatti presenti.

Peccato…che gli animali erano quasi cadaveri annunciati.

Chiliamacisegua si è attivata e prodigata con tutte le sue forze per stallare il piu’ possibile.

Ora rimangono 70 cani e una 15 na di gatti.

Le condizioni sono disumane, per la prima volta dei gatti vengono mangiati dai topi.

Abbiamo trovato gatti pelle e ossa, non sempre siamo riusciti a salvarli. Ci muoiono cosi.. tra le mani.

Il problema è il seguente: dobbiamo trovare stallo per questo Oplonti sia cani che gatti.

Vogliamo fortemente portare alla luce di tutti questa storia per perseguire chi ha sbagliato e chi sbaglia, ma prima dobbiamo togliere tutti gli animali da li.

Resta comunque il problema che queste due ” volontarie” continuano a riempire il rifugio sebbene sappiamo che a breve verrà smantellato.

Abbiamo bisogno di aiuto.

Per ora abbiamo ritirato 22 gatti di cui 2 o 3 probabilmente non ce la faranno, hanno la temperatura sotto la media e sono simili a dei calzini svuotati.

Questo è il ” volontariato” improvvisato gestito a suon di chiacchiere da personaggi totalmente privi di senso.

Oplonti è peggio Cicerale

Chiunque voglia aiutarci, legalmente, personalmente, moralmente in questa nostra Oplontiade puo’ contattarci e sarà il benvenuto

Grazie di cuore.

Raffaella Palladio

raffaella@chiliamacisegua.org

r.palladio@rai.it;

cell. 340/7381271

TESTIMONIANZA

HO RACCOLTO 4 CANI TUTTI INSIEME………PER NON FARE 4 APPELLI DIVERSI………..PERCHè TUTTI VIVONO NELLO STESSO IDENTICO INFERNO, DOVE CE NE SONO ALTRI 60 CIRCA!!!!!!!!!!

ASPETTANO PIAN PIANO LA MORTE PER MALATTIA…..DIVORATI DALLE ZECCHE E DALLO SPORCO PIù TERRIBILE………..

PER FAVORE, ………. UNA PREGHIERA A TUTTE LE ASSOCIAZIONI, RIGUGI O PRIVATI CHE VOGLIONO SALVARE UN CANE DA “MORTE ANNUNCIATA”: CONTATTATE PASQUALE PER PRENDERE UNA DI QUESTE CREATURE E CURARLE.

MANDARE MEDICINE A NAPOLI PER CURARLE IN LOCO , NON SERVE A MOLTO………IL POSTO è SPORCHISSIMO E LE CURE NON VENGONO FATTE CON CONTINUITà……..QUESTI CANI HANNO BISOGNO DI UN POSTO PULITO E DI ASSIDUITA’ NELLE CURE………L’UNICA MANIERA PER SALVARLI E’ PORTARLI VIA DI LI’!!!!!!!!!!!

GRAZIE MARGHERITA

TESTIMONIANZA

Siamo a Napoli. …………..un canile dove ogni giorno questi cani vengono divorati vivi dalle zecche, pulci e dalla rogna….dove la leishmania stà lentamente consumando il loro corpo martoriandolo, portandoli lentamente alla morte…….ma fino al giorno in cui i loro occhi si incontreranno i miei, non riuscirò a lasciar perdere la realtà di questi poveretti , ed ecco che sono nuovamente qui A CHIEDERVI AIUTO!!!!!!!!! Pasquale

Chery…….un incrocio pastore tedesco di circa 6/7 anni, femmina e divorata dalla rogna e leishmania, come posso supporre guardandola e andandomene via con il cuore a pezzi dopo averla fotografata per poter chiedere aiuto!!!!!!!!!! Aiuto a tutti voi che mi siete sempre stati vicini………..Chery ha bisogno di uscire dal canile per essere curata…….per poterle dare un pò di sollievo e tregua allo stato di salute in cui si trova………..per curarla dalla denutrizione in cui si trova………

Tilde, ………, si stà consumando lentamente, che si gratta continuamente……la sua povera pelle ormai ha le piaghe…….ma non importa,……… in quel canile i cani valgono meno di zero……………un canile che a giorni chiuderà per sempre e loro verranno trasferiti non si sà dove……Tilde ha circa 6 anni, di taglia piccola, intorno ai 5/6 kg. di peso, una taglia piccola…….in genere con molte richieste….ma non ridotta così……..

ma CHI PUO’ AIUTARCI???

Titti, è la femmina piccolina nera di circa 7 anni. Entrata da tempo……..e da tempo vive la sua reclusione con rassegnazione……..

Teresina è la femmina bianca e rossa di circa 10 anni……e per questo con ancora minore visibilità e sicuramente meno adozione. Per chi legge questo appello e vuole salvare due cani che sono soltanto destinati a morire di malattia, VI PREGO di posare lo sguardo su Titti e Teresina……….ed offrire loro una possibilità di futuro che non sia la realtà triste e desolante che stanno vivendo attualmente

per info telefonare a Pasquale 393/3210334 zadu@hotmail.it

chery

teresina

tilde

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titti

CINQUE MINUTI E POI DI NUOVO l’ANONIMATO

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI

Comune di Cesano Boscone (Milano)

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Sindaco Vincenzo D’Avanzo

CENTRO SINISTRA

sindaco@comune.cesano-boscone.mi.it,

urp@comune.cesano-boscone.mi.it,

segreteriasindaco@comune.cesano-boscone.mi.it;


CINQUE MINUTI E POI DI NUOVO l’ANONIMATO

Cinque minuti di celebrità non si negano a nessuno. Cinque minuti e poi di nuovo l’anonimato.

Soprattutto oggi all’epoca del Grande Fratello, più sei banale, piatto, grigio,senza eccellenza alcuna, più diventi famoso.

Accontentato poco egregio Sindaco di Cesano Boscone, paese della provincia di Milano .

Eccola sotto i riflettori per la sua insipienza.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org


http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=628

Ordinanza sindacale: vietato l’ingresso dei cani nei parchi di Cesano.

“Portano malattie”

Di Davide Bortone

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CESANO BOSCONE – Parchi pubblici come bar e negozi: vietati ai cani. E’ il provvedimento assunto a Cesano Boscone dal sindaco Vincenzo D’Avanzo. Uno strascico dell’emergenza cani randagi che ha sconquassato da nord a sud l’Italia, inasprendo le misure delle Amministrazioni comunali nei confronti dei padroni disubbidienti.

Ma, soprattutto, l’ordinanza sindacale emessa dal primo cittadino cesanese è una risposta alla preoccupazione espressa da numerosi genitori, e avvallata da alcuni veterinari: i bambini possono ammalarsi entrando in contatto con le feci dei cani nei parchi. Dalla teoria, passo deciso alla pratica: nella cittadina alle porte di Milano saranno eliminate, dove possibile, le zone destinate ai cani nelle aree verdi. Altrove saranno realizzati ingressi diversi per uomini e bestiole.

“Il rischio che un bambino possa infettarsi è troppo alto e non è poi così remoto – dichiara il sindaco D’Avanzo – tanto che gli esperti hanno individuato ben 150 tipi diversi di malattie trasmissibili da animale a uomo, anche solo toccando il terreno”. Quello ‘inquinato’ da feci e urine. “Sempre secondo gli esperti – assicura il sindaco – gli animali possono trasmettere la malattia direttamente all’uomo. Spesso però non è necessario stare a contatto con l’animale per ammalarsi, ma è sufficiente venire a contatto con cose e oggetti che, a loro volta, sono stati contaminati dagli animali infetti: si tratta appunto del terreno, che viene inquinato dagli escrementi degli animali”.

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MULTE SALATE


L’ordinanza, oltre a prevedere la realizzazione di nuove aree cani separate dalle zone verdi dove scorrazzano i bambini, punisce i trasgressori con una sanzione amministrativa da 50 a 300 euro. A vigilare sul rispetto delle regole saranno i tre agenti del Nucleo di controllo del territorio di Cesano Boscone, assieme alla Polizia locale. Dopo un primo periodo di ‘ambientamento’ scatterà la tolleranza zero, dato che l’ordinanza è già esecutiva. Particolare attenzione sarà riservata al parco Sandro Pertini, “in quanto area pubblica adibita prevalentemente a luogo di ritrovo per le persone e gioco per i bambini”, si può leggere nell’ordinanza.

Unica eccezione sarà fatta “per i non vedenti che utilizzano cani da accompagnamento appositamente addestrati”, nonché per “i cani delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, quando siano utilizzati per servizio”. Saranno quindi installati degli appositi cartelli, che segnaleranno ai padroni il divieto di accesso dei cani nelle aree verdi. “Non sarà consentito neppure attraversare i parchi con i cani – precisa ancora il sindaco di Cesano Boscone – perché oltre a un problema igienico, la presenza di animali non controllati a dovere dai loro padroni spesso rovina il decoro urbano”.

Martini:oggi daremo il via al progetto randagismo Sicilia

SOTTOSEGRETARIO FRANCESCA MARTINI ALL’ISTITUTO ZOOPROFILATTICO DI PALERMO

Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha appena terminato a Palermo la visita all’Istituto Zooprofilattico della Sicilia “A. Mirri” dove ha incontrato l’Assessore alla Sanità della Regione Massimo Russo.

Il Sottosegretario ha sottolineato che: “l’Istituto Zooprofilattico, svolge un ruolo di eccellenza per i fattori di rischio per le attività portuali ed è presidio fondamentale per gli scambi commerciali e per la ricerca e la valutazione epidemiologica.

Oggi daremo il via al progetto pilota da me fortemente voluto volto a far fronte al problema del randagismo in Sicilia. Il progetto avrà inizio nella Provincia di Ragusa per essere esteso poi a tutta la Regione, poiché il randagismo è una distorsione del benessere animale ed i canili devono essere solo un luogo di passaggio per gli animali in attesa che vengano adottati e non una struttura definitiva di permanenza”.

SOTTOSEGRETARIO MARTINI A PALERMO

Ministero Welfare

SOTTOSEGRETARIO MARTINI A PALERMO PER PRESENTAZIONE PROGETTO PILOTA SU PROBLEMA RANDAGISMO REGIONE SICILIA

Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini incontrerà domani, 24 aprile, l’Assessore alla Sanità della Regione Sicilia Massimo Russo per presentare un progetto pilota relativo agli interventi da mettere in atto per giungere, con un percorso virtuoso, alla soluzione del problema randagismo in Sicilia.

Il progetto, fortemente voluto dal Sottosegretario Martini ed elaborato dagli esperti del Ministero in collaborazione con l’Assessorato alla Sanità della Regione Sicilia, sarà testato inizialmente nella Provincia di Ragusa e successivamente esteso al resto della Regione.

La Conferenza stampa di presentazione del progetto si terrà alle ore 12,30 presso la sede dell’Assessorato a Piazza Ottavio Ziino – Sala Riunioni, piano terra.

Nella mattinata, prima della Conferenza stampa il Sottosegretario Martini si recherà anche in visita all’Istituto Zooprofilattico.

Nel pomeriggio il Sottosegretario incontrerà le Associazioni animaliste e visiterà il canile municipale di Palermo.

CICERALE: MARTINI NUOVA ERA

La Padania 23 aprile

CICERALE: MARTINI  NUOVA ERA

Vertice con Nas e Procura per raggiungere l’obiettivo

PADANIA PDF

Sottosegretario Martini:in rete per l’Abruzzo tutte le forze disponibili

22 aprile 2009

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Sottosegretario Martini: porre in rete la veterinaria pubblica, privata e le Associazioni con l’IZS di Teramo per affrontare i risvolti di carattere igienico sanitario legati alla veterinaria nella Regione Abruzzo

Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha convocato oggi un incontro presso la sede del Ministero di Lungotevere Ripa con il Coordinatore dell’Unità di Crisi Veterinaria, i vertici delle Associazioni animaliste nazionali accreditate per operare nelle aree colpite dal terremoto, rappresentanti di Protezione Civile e Croce Rossa e esperti del Ministero, per pianificare gli interventi a medio e a lungo termine da porre in essere per far fronte all’emergenza di sanità pubblica veterinaria che si è evidenziata nella Regione Abruzzo successivamente all’evento sismico che l’ha colpita.

Il Sottosegretario ha dato l’indirizzo preciso di porre in rete la veterinaria pubblica, privata e le Associazioni animaliste con l’Istituto Zooprofilattico di Teramo per realizzare, attraverso la messa in campo di tutte le forze disponibili che attualmente operano su base volontaria, un sistema che affronti efficacemente nella Regione Abruzzo l’emergenza randagismo e i suoi risvolti di carattere igienico sanitario.

ABRUZZO: PENSIAMO A “FARE” PIUTTOSTO CHE A “DISFARE”!!!

CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE: LA MIA VERSIONE. L’AQUILA 11-22 APRILE 2009.

ADESSO BASTA!!! “Non è il momento delle polemiche”. E’ una frase che ci si continua a ripetere tra la tristezza, la disperazione e la stanchezza, senza potersi permettere di fermarsi un attimo. E’ una regola che dovrebbe valere per tutti quando si verifica una tragedia simile, quando coscienza e civiltà dovrebbero imporre di mettere da parte le antipatie, le liti, le discussioni, le gare di bravura… E invece no. Nonostante tutto c’è chi anche in questa tragedia riesce a commettere grossolane “cadute di stile”.

Chi era ed è ancora lì sa che il comunicato a fondo mail, come i precedenti e i seguenti, è privo di verità e tendenzioso. Chi era ed è ancora lì, nel leggere questi comunicati, ha percepito subito il tentativo immotivato di creare un’antitesi molto raffinata tra l’efficienza (indiscutibile) delle Cuccefelici e l’inefficienza (discutibile) del “sistema” Canile sanitario Asl, davvero molto triste e ingiusto nei confronti di chi è sul posto e sul territorio dal mattino alla sera fin dall’inizio del dramma (veterinari e volontari, sia locali che provenienti da tutta Italia). E molto irrispettoso nei confronti di chi DAVVERO è costretto ad arrabattarsi in una “postazione di fortuna” perchè non ha più una casa e/o vive in tenda o in macchina e non ha un posto di villeggiatura lontano dalle macerie da cui scrivere…

Chi si sta rimboccando le maniche per gli animali dell’Aquila non ha tempo di scrivere ed emanare comunicati perchè passa il suo tempo a “fare” piuttosto che “disfare”. Bisognerebbe riflettere un pochino su questo…

Io ci sono da dieci giorni, avendo la fortuna o sfortuna di abitare a poche decine di km dall’Aquila: sto facendo poco, pochissimo, niente, confronto ad alcuni volontari del posto, alle decine di volontari venuti da tutta Italia, ai veterinari della Asl che stanno svolgendo ininterrottamente il loro compito, ma sento di dover essere lì e dare il mio misero contributo, al di sopra delle parti.

Io ci sono e VEDO e MEMORIZZO. Non tutto, ma MOLTO. Abbastanza per dirvi che in questa tragedia nella tragedia c’è una sola verità fatta di tanti piccoli episodi e di tante, tantissime persone che come operose formichine si muovono instancabili intorno al canile sanitario che è inevitabilmente, nel bene e nel male, l’unica base operativa istituzionale: la verità di chi c’è. Di chi ha scelto di rimanere o di venire da lontano. La verità di un volontario che dorme nella roulotte un tempo dei suoi cani e che tutti i giorni, finchè c’è luce, rischia la vita addentrandosi tra le macerie del centro storico per recuperare animali intrappolati. La verità di due volontarie e un volontario del posto forse un po’ irruenti, forse un po’ “sanguigni”, ma che hanno visto il lavoro di anni andare in fumo, un operato che aveva portato a una pacifica convivenza tra persone e cani liberi accuditi (sterilizzati e chippati) ovunque, che tutti i giorni piangono nel vedere i loro randagi “storici” rinchiusi in gabbia perchè qualcuno vuole strade e tendopoli “pulite”, che tutti i giorni organizzano staffette per portarli al sicuro, che tutti i giorni girano paesi e frazioni per nutrire e monitorare situazioni che solo loro e nessun altro conoscono, che tutte le notti, dopo aver accudito anche i propri animali, dormono in macchina. La verità di un veterinario Asl con la casa inagibile che dorme fuori dal canile sanitario in una roulotte prestata da un’amica, che di giorno recupera animali nel centro e la sera mentre sta per andare a mangiare un boccone al campo torna indietro ad operare d’urgenza il cane di un terremotato appena arrivato. La verità di una veterinaria venuta da fuori che a tarda sera, distrutta, ha ancora la forza di regalare un sorriso e passeggiare sotto le stelle con una ragazza disperata che ha perso tra le macerie quasi tutta la famiglia e ha il suo cane sotto i ferri e dice che se muore anche lui allora è davvero finito tutto. La verità di un volontario venuto da fuori che praticamente da solo in due giorni costruisce recinti all’esterno del canile sanitario per creare posti necessari mentre il sanitario è pieno. La verità di un signore di mezza età che piange come un bimbo e si chiede perchè, guarda caso in occasione di una visita ministeriale, i randagi innocui che accudiva da 10 anni sono stati violentemente accalappiati e ingabbiati. La verità di una signora che piange e abbraccia un volontario che ha salvato il suo gatto dalle macerie. La verità di volontari venuti da fuori che per giorni ininterrottamente hanno portato e distribuito cibo, raccolto animali, fatto lunghi viaggi per tornare a casa dando a molti animali aquilani senza più casa una speranza. La verità di una ragazza che nella tendopoli è costretta a tenere i suoi 4 gatti in una gabbia e che non riesci a convincere ad affidarli a chi ha messo a disposizione la sua casa a tempo indeterminato per ospitarli, perchè ciò che in un contesto normale potevi considerare puro egoismo in questa situazione ti appare come un disperato tentativo di creare un’aberrante illusione di “normalità” che non avrai mai più e allora non insisti e cerchi di comprendere. La verità di chi viene umilmente a chiedere un po’ di cibo per i suoi animali e se ne và con la dose giornaliera sapendo di dover tornare il giorno dopo e perchè no, anche la verità di chi te ne chiede una quantità superiore chissà se per reale necessità o per paraculaggine e il volontario che consegna cibo o accessori o antiparassitari non è un inquisitore e pensa solo che, paraculo o meno, chi viene lì è comunque un terremotato da aiutare….

Questi sono alcuni pezzetti dell’unica verità che ho visto e vissuto in questi giorni, deliberatamente senza nomi, perchè i veri angeli dei nostri angeli non cercano gloria.

Sgombriamo il campo da certi allarmismi: di ogni animale passato al canile sanitario, randagio o di proprietà (non sempre accertabile), c’è assoluta tracciabilità anche se mandato lontano. Parlo con cognizione di causa perchè ho archiviato personalmente una ad una le schede e si sono già verificati casi di riconoscimento di animali di proprietà (purtroppo non chippati all’origine e considerabili “di nessuno” ma riconosciuti grazie alle foto fatte!) felicemente ricongiunti ai loro umani. Purtroppo ci sono stati casi di animali di proprietà prelevati ufficialmente (cioè su segnalazioni fatte all’Unità di crisi che inviava sul posto volontari accreditati ma provenienti da altre città): questo è successo perchè non erano stati preventivamente interpellati i volontari locali che conoscevano le varie situazioni, o perchè i proprietari che, seppure in tendopoli, si recavano sul posto ad accudirli non ne avevano dato notizia e qualcuno ha pensato che fossero stati abbandonati. Man mano che passano i giorni si cerca di raffinare e focalizzare metodi e suggerimenti: per esempio verificando le segnalazioni alla presenza di persone che conoscono le situazioni o consigliando ai proprietari di collocare cartelli con scritto “Animale accudito dal proprietario”. Se poi ci sono i soliti (noti e ignoti) esaltati stile “salviamo il mondo” che vanno in giro raccattando animali qua e là, caricandosi le macchine e portandoli chissà dove senza passare attraverso il canile sanitario e/o senza coordinarsi con nessuno, non se ne può certo addossare la colpa a chi è ignaro della loro esistenza e invece cerca di agire secondo le regole. Nei confronti di alcune persone identificate che hanno presumibilmente agito in questo modo si stanno già prendendo i dovuti provvedimenti. Per quanto riguarda i “10 cani” attuali e le “1000 associazioni” grazie al cielo ci sono state le 1000 associazioni a portare via animali perchè altrimenti i 10 oggi sarebbero almeno 200 stipati non si sa bene dove dato che, come confermato anche dalla Asl, “l’unico rifugio di zona” non ha mai dato disponibilità di posti se non negli ultimi giorni dopo aver affidato ad altre associazioni alcuni cani già presenti, per creare spazi di accoglienza, e l’unica pensione di zona pare accetti solo cani di proprietà (si vocifera a pagamento ma non ne ho testimonianza diretta, spero sia una malalingua!).

Lo stesso vale per cibo e materiali: il “self service” effettuato in alcuni casi eludendo i controlli (e attenzione signori perchè ne potrebbero uscire delle belle su “chi” ha preso “cosa” e per portarlo “dove”…) non può essere una colpa di chi è lì per offrire il suo aiuto nel tentare di fare ordine. E se le persone sono “1000″ è perchè sono volontari e non stipendiati, quindi gioco forza c’è una turnazione e dovremmo essere loro tutti grati!!! Ricordo, a scanso di equivoci, che molte delle donazioni depositate al canile sanitario sono arrivate unicamente GRAZIE ai contatti di alcuni volontari/volontarie storici dell’Aquila e grazie alla fiducia che si sono guadagnati negli anni nel campo animalista pur essendo “volontari singoli” o “associazioni minori” (come se essere un’associazione “maggiore” fosse garanzia di marchio doc…). Grazie a tutti questi aiuti il canile sanitario può continuare ad essere il principale punto di riferimento ISTITUZIONALE per chi ha bisogno di cibo, medicinali, antiparassitari, cucce e accessori e ogni giorno viene gestito un gran numero di persone con le loro richieste: ai proprietari di cani, in particolare, viene richiesto se l’animale è regolarmente iscritto in anagrafe canina, se la risposta è negativa le persone vengono invitate a tornare con il loro animale per l’apposizione gratuita del chip sottolineando gentilmente che solo con la regolarizzazione si ha diritto di accedere agli aiuti.

Per il resto gli esaltati, gli psicopatici, gli opportunisti, i maniaci del protagonismo, gli sciacalli e gli speculatori, purtroppo, ci saranno sempre, con o senza “etichette” più o meno ridondanti e conosciute, e sono tutti pericolosi nello stesso modo. C’erano prima, ci sono adesso e ci saranno dopo. Sono sia dentro che fuori “l’organizzazione”. Ciò che può fare chi ha un po’ di sale in zucca è individuarli, emarginarli, denunciarli o “cestinarli”, concentrandosi sulle cose davvero importanti.

Verrà il giorno in cui potremo discutere su scelte, azioni, o errori, ma come si dice “chi non fa non falla” e guarda caso i pochi “accusatori” che girano sul web al canile sanitario non ci hanno mai messo piede e parlano per sentito dire o l’hanno fatto solo per qualche ora senza preoccuparsi di entrare nel meccanismo e di osservare davvero e per un tempo adeguato i vari “movimenti”. Comunque per le polemiche e per le altre verità, anche quelle non dette o storpiate in questi comunicati, ci sarà tempo, ma non ora. Fortunatamente si leggono anche comunicati costruttivi e attendibili!!!

Siamo tutti SINCERAMENTE felici che l’unico rifugio di zona riesca ad essere autosufficiente anche in un momento come questo, gestendo in modo esemplare ben 400 cani: il solo fatto di riuscire a garantire una vita normale (e il concetto di “normale” in questi giorni all’Aquila vi assicuro che è un’utopia) a tutti loro, senza traumi, è e deve essere motivo di orgoglio per gli operatori e di complimenti da parte di tutti noi. Allora perchè attaccare gli altri senza motivo??? Come ho scritto in risposta a una mail personale, ritengo che ognuno, purchè in buona fede, abbia il diritto di far conoscere il proprio operato e cercare fondi e aiuti, ma farlo gettando fango sull’operato di altri che stanno lavorando ininterrottamente in condizioni di estrema emergenza fin da quel maledetto 6 aprile (sia veterinari che volontari, locali e di tutta Italia), lo trovo vergognoso e mi auguro che da oggi in poi ci sia un’inversione di tendenza.

Concludo chiedendo a tutti di non farsi confondere da niente e da nessuno: NON FERMATE GLI AIUTI, DI NESSUN TIPO, E NON NEGATELI A NESSUNO, MA SEGUITE SEMPRE LA BUONA REGOLA DI VERIFICARE DI PERSONA A CHI LI INVIATE (che siano volontari singoli, associazioni o istituzioni). SE POTETE ANDATE ALL’AQUILA PER FARVI UN’OPINIONE PERSONALE DI COME STANNO LE COSE E, SOPRATTUTTO, PER DARE UNA MANO PERCHè ANCHE SE LA “MACCHINA” NON è PERFETTA, ANCHE SE C’è UN FANTOMATICO “CAOS”, ANCHE SE NON SI Và Lì CON “UN’ETICHETTA”, PER CHI HA VOGLIA DI AIUTARE DAVVERO C’è SEMPRE POSTO E MODO DI ENTRARE A FAR PARTE DELL’ORGANIZZAZIONE, PURCHè (e su questo concordo!!!) CON INTELLIGENZA E COSCIENZA.

Perdonate le lungaggini ma leggere certe cose mi ha fatto molto male e sono davvero molto amareggiata e delusa.

Raccomandando di NON AGIRE DI TESTA PROPRIA, perchè sottrarre un animale dall’Aquila oggi (cane, gatto, pesciolino, coniglietto o serpente che sia…), senza farlo identificare e schedare presso la Asl, può significare RUBARE l’ultimo pezzo di vita e di normalità rimasta a una persona terremotata, riporto i seguenti riferimenti sempre validi:

Per coordinamento, segnalazioni di animali ancora intrappolati dentro le case nella zona rossa e altre segnalazioni inerenti animali:

Unità di crisi 340-1347340 oppure 347-5774850

Responsabile canile sanitario Asl dott. Mancini 339-2309317 (solo in caso di reale emergenza irrisolvibile tramite Unità di crisi)

Volontari dell’Aquila (regolarmente accreditati) presenti e attivi TUTTI I GIORNI SUL POSTO e a conoscenza di quasi tutte le situazioni locali, per qualunque informazione, per aiuti e contributi:

Elvira 393-3567046

Fabiana 347-0810209

Grazie per l’attenzione,

Betty

339-1847914

info@ulmino.it;

—– Original Message —–

Sent: Friday, April 17, 2009 9:44 AM

Subject: E’ CAOS : Fw: LNDC AQ – Aggiornamento del 15/4/2009***

———- Messaggio inoltrato ———-

Da: Arkus <arkus@arkus-uncane-unamico.it>

Date: 16 aprile 2009 12.17

Come vi avevo gia’ anticipato telef. la partenza selvaggia, alla “bravo chi arriva prima”, alla “vado io che so dove sono i randagi” da parte di associazioni minori o volontari singoli che rifiutano il coordinamento ed i suggerimenti ufficiali sta creando problemi di gestione (leggi messaggio sotto che ho evidenziato in rosso)

Gia’ laggiu’ c’e’ confusione, difficolta’ di organizzazione, normale in una situazione del genere. Pur apprezzando la volonta’ ferrea di salvare i nostri amici, bisognerebbe sempre muoversi con …intelligenza, essere anche nell’organizzazione, ma tant’e'……

Io avevo diffuso i due indirizzi del Coordinamento Ufficiale (l’Unita’ di Crisi Veterinaria e Paolo Migliaccio della LAV Abruzzo), pregando di mettersi in contatto con loro per l’organizzazione, ma sono rimasta inascoltata.

Che volete che vi dica? Va bene cosi’!

STIAMO PRONTI PER IL “DOPO”, QUANDO LE TELECAMERE SARANNO SPENTE.

Nel frattempo ho contattato il coordinamento di laggiu’  per proporre un’iniziativa che potremmo organizzare, se siete d’accordo, per il fatidico “DOPO”: una postazione fissa di raccolta cibo e medicine presso negozi di animali , veterinari e farmacie.

Ditemi la vostra.

Eva

—– Original Message —–

From: Piera Rosati

Sent: Thursday, April 16, 2009 7:56 AM

Subject: Fwd: LNDC AQ – Aggiornamento del 15/4/2009***

***CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE E MASSIMA DIFFUSIONE***

Lega Nazionale per la Difesa del Cane - Sezione di L'Aquila

LNDC AQ – Aggiornamento del 15/4/2009.

Cari amici,
torniamo ad aggiornarvi sulla situazione dell’unico Rifugio di zona, quello della Sezione di L’Aquila della Lega Nazionale per la Difesa del Cane e sulla situazione generale nell’aquilano.
Il nostro Rifugio ha ricevuto molte donazioni in termini di denaro e di materiali: ringraziamo tutti coloro che ci sono venuti a trovare ed hanno potuto constatare con mano la situazione, ma anche i privati e le associazioni che ci hanno aiutato e le Sezioni della Lega del Cane che ci stanno vicino in questo momento di grande difficoltà.
La vita quotidiana al Rifugio prosegue senza sosta: i 400 ospiti sono accuditi amorevolmente ogni giorno e la disponibilità di accoglienza fornita al Servizio Veterinario della Asl è costante, com’è sempre stata.
Lo spazio in Rifugio, per accogliere altri ospiti, c’è.
Dopo aver accudito i nostri cani, ci occupiamo della distribuzione di cibo ed acqua ai randagi e delle necessità delle varie persone che ci contattano (dalle tendopoli o altro) per i loro animali.
Vari gli interventi effettuati sul territorio, sia come recupero di animali in difficoltà, sia per accudire cani nei vari recinti di fortuna dispersi sul territorio, sia per salvare animali in difficoltà.
Il lavoro è febbrile e senza sosta, ma le telefonate e le email di solidarietà sono tante e ci riempiono il cuore.
Subito dopo il terremoto, come sapete, abbiamo dovuto riordinare un grosso carico del mangime, che stiamo distribuendo alle famiglie ed ai volontari bisognosi, che dovremo pagare: per questo e per tutte le altre spese extra che stiamo avendo ed avremo, vi chiediamo – ancora una volta – di aiutarciFONDI: principalmente con i

- ccp n° 14046676 intestato a Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sez. L’Aquila;
- Conto Banco Posta IBAN  IT 61 O 07601 03600 000014046676 – intestato a Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sez. L’Aquila;
- Paypal: info@cuccefelici.com (Mastercard, Visa, Visa Electron, Carta Aura, PostePay).

Le spedizioni, purtroppo, non sono ancora state ripristinate, per cui né la nostra Sede né il Rifugio sono in grado di ricevere posta: chiediamo a tutti coloro che stanno raccogliendo materiali per noi e che vogliono effettuare spedizioni, di attendere; l’emergenza sarà lunga e avremo bisogno di tutto e tutti anche nei prossimi mesi.
Per chi vuole recarsi da noi, presso il Rifugio, per portare di persona aiuti e raccolte: siamo felicissimi di poter mostrare il nostro lavoro ed i nostri ospiti a chi viene a trovarci; abbiamo ricevuto tanti complimenti e lodi nei giorni scorsi da chi è venuto a trovarci e ne siamo lusingati e felici.
è sufficiente avvisarci in modo che possiamo spiegarvi la strada per arrivare (siamo in campagna).
Vi ricordiamo cosa ci serve: mangimi (crocchette – anche specifiche per anziani e cuccioli, oltre che per adulti – e scatolette), cucce, gabbie, trasportini, strumenti da cattura, guinzagli, collari, medicinali (antiparassitari esterni, sverminanti, vaccini, antibiotici, antidolorifici, antinfiammatori, cortisonici, medicinali per animali cardiopatici).

Aggiornamento anche sulla situazione del Canile Sanitario: purtroppo ancora caos totale, sia nelle catture, che nelle adozioni di cani e gatti che nella distribuzione degli aiuti (numerosissimi) arrivati.
Non si capisce il criterio con cui vengano distribuiti gli aiuti, né a chi rivolgersi in questo senso. Chi arriva presso la struttura trova 1000 associazioni (per circa 10 cani da accudire…) senza coordinamento e varie persone che non si capisce a quale titolo siano li (spesso non accreditati presso l’Unità di Crisi Veterinaria) che coordinano non si sa cosa e danno disposizioni su quale donazione distribuire a chi o quale cane o gatto affidare a chi. Il pericolo, come sempre in questi casi, è quello di affidare cani o gatti padronali e di non sapere che fine fanno gli animali adottati e di distribuire aiuti a non si sa chi e a quale titolo.
Ci hanno scritto in molti per testimoniare questa situazione e per denunciare la situazione a chi di competenza: speriamo, ancora una volta, che tutto possa tornare all’ordine e ad una parvenza di normalità.

I riferimenti dell’Unità di Crisi Veterinaria, a cui è sempre possibile richiedere un intervento sono: terremotovet@izs.itp.dallavilla@izs.it; 340.1347340 – 347.5774850, ma anche Paolo Migliaccio, delegato della Lav Abruzzo, che è reperibile al 328.2399024.

Vi ricordiamo che ci mettiamo parecchio a rispondere alle email, ma che siamo sempre raggiungibili per telefono al 329.9064859.

In coda, gli aggiornamenti dei giorni scorsi.

Grazie per il supporto,

Lo Staff delle Cuccefelici & i Volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sezione di L’Aquila.

—————————————————————————————-
Lega Nazionale per la Difesa del Cane sezione di L’Aquila
S.s. 17 Bis n° 49 – 67100 Paganica (AQ)
p.i  01715890669 – c.f. 93009090668
tel.: 329.9064859 – fax: 0862.602196
www.cuccefelici.cominfo@cuccefelici.com

Aggiornamento all’11/04/2009 http://cercocasa.ilcannocchiale.it/2009/04/11/lndc_aq_aggiornamento_dalla_se.html.

Aggiornamento al 09/04/2009 http://cercocasa.ilcannocchiale.it/2009/04/09/lndc_aq_aggiornamento_terremot.html.


Piera Rosati
dir. Ufficio Comunicazione e Sviluppo LNDC
comunicazione.sviluppolndc@gmail.com

Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Via Catalani 73, 20131 Milano
cell. 335 7107106
Tel. 02 36565297
Fax 02 26116502
www.legadelcane.org

CAMERA, INTERROGAZIONE ON BARBARA MANNUCCI

CAMERA, INTERROGAZIONE ON BARBARA MANNUCCI PDL: CANI ACCALAPPIATI NON CURATI E SPARITI

(9Colonne) Roma, 21 apr – In una interrogazione ai ministri del Lavoro, della salute e delle politiche sociali e per i rapporti con le Regioni la deputata Barbara Mannucci sostiene che viene disattesa la legge n. 281 del 1991 la quale prevede che i cani accalappiati siano sottoposti dalla Asl, prima di ogni spostamento, a controllo sanitario e profilattico e ad identificazione, registrazione e tatuaggio, qualora l’animale ne sia sprovvisto. E scrive che “il fenomeno dei trasferimenti indiscriminati che lasciano gli animali privi dell’assistenza sanitaria obbligatoria si sta diffondendo in tutta Italia”. In particolare la deputata del Pdl cita una denuncia della vicepresidente dell’Associazione Canili Lazio Onlus, Giulia Bartolomei, secondo cui nel Frusinate sarebbero stati accalappiati nei giorni scorsi numerosi cani, tra cui alcuni regolarmente microchippati con regolare proprietario, che sarebbero stati comunque spediti, pur avendo verificato che si trattava di animali di proprietà, subito a Tufillo, nel Chietino, presso il canile della Scuola Italiana Attività con i cani (Siac) che è una delle mete, insieme ad altre dell’Abruzzo e del Molise, con cui numerosi Comuni frusinati hanno stimolato delle convenzioni per accogliere i cani accalappiati. Convenzioni, sostiene la deputata, che “spesso non chiariscono chi debba prestare le cure sanitarie, nemmeno quelle obbligatorie”, laddove “la Asl di Frosinone per legge non può effettuare prestazioni sanitarie fuori Regione, mentre le aziende sanitarie locali abruzzesi e molisane forniscono prestazioni solo ai cani accalappiati sul territorio di competenza” e nel Frusinate “non esiste un canile sanitario che possa offrire stalli per i cani per effettuare le prestazioni obbligatorie previste dalla legge”. La deputata sottolinea che la mancanza di prestazioni sanitarie non permette di rintracciare il proprietario e riferisce di “cani uccisi da una dose eccessiva di anestetico trovati morti solo una volta arrivati a destinazione, dopo qualche ora di viaggio”.
(Grm)

Sottosegretario Martini incontra Procuratore Capo di Vallo della Lucania per Cicerale

21 aprile 2009

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

UFFICIO STAMPA

Tutela benessere animale: Sottosegretario Martini incontra

Procuratore Capo di Vallo della Lucania nella cui giurisdizione si trova il canile

“Oasi S. Leo Ciceranensis” di Cicerale in cui sono state riscontrate carenze strutturali, igienico sanitarie e maltrattamento degli animali in esso ricoverati

Il Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini incontrerà domani nella sede del Ministero di Lungotevere Ripa il Procuratore Capo della Procura di Vallo della Lucania, Cons. Giancarlo Grippo, nella cui giurisdizione si trova il canile “Oasi S. Leo Ciceranensis” sito nel comune di Cicerale, in Provincia di Salerno.

Il canile nelle settimane scorse è stato visitato dagli ispettori del Ministero che hanno riscontrato gravissime carenze strutturali, igienico sanitarie e maltrattamento degli animali in esso ricoverati

Comunicato farlocco

In merito al seguente comunicato che viene inoltrato  e reinoltrato nelle mailing list ed inviato al ministero, alle istituzioni e ai media, Chiliamacisegua desidera far conoscere  che non ne sa nulla, non ha mai aderito, ne ha ricevuto alcuna richiesta di adesione e che si dissocia totalmente dal suo contenuto, ne si fa portavoce di istanze altrui per fare pressione sulle autorità, disturbando le delicate trattative già in corso per la risoluzione del caso.

Indagini  sono in corso per appurare l’identità del buontempone ( si fa per dire) che si è appropriato della nostra condiscendenza ( e non solo nostra) senza avvertirci.

DIFFIDATE DELLE IMITAZIONI

Comunicato farlocco

CHIEDIAMO UNA STRUTTURA ADEGUATA X I CANI DEL MOLISE SENZA DEPORTAZIONI

TRISTE RIFLESSIONE ….. DOPO TANTE BATTAGLIE ………….. NESSUN SEGNALE POSITIVO, ANZI !!!!!

A Campobasso nella struttura di Maria Rosaria Romano sono ospitati circa 500 animali poi altri 200 sono in un’altra struttura

poco distante che da sole, lei e la figlia, mandano faticosamente avanti.  Questa donna di oltre 65 anni ha sempre accolto questi animali derelitti

che sono di competenza del comune col quale è in atto una diatriba legale per il mantenimento degli stessi …. come sapete tutti abbiamo inoltrato

da tempo moltissime mail che hanno smosso un po’ le acque, tante associazioni si sono fatte carico di aiutare con raccolta cibo e cucce, Striscia con

Fabio e Mingo hanno svelato le inadempienze di certe persone ….. e quindi adesso che si potrebbe e dovrebbe risolvere questa triste storia fatta di

animali sofferenti e costretti negli stenti di una struttura inadeguata (ma con l’amore di una donna che ha dato la sua vita x loro) … anzichè optare x

sistemare un po’ questo posto investendo nella ricostruzione ……..si è deciso di spendere quei soldi per trasferire 260 cani in una struttura alle

porte di Milano ………. non frequentata dai volontari …………… (mentre altri 40 cani saranno prelevati e spostati dalla canile di Ripalimosani)

Ma xchè sempre ci dobbiamo trovare di fronte a queste scelte ottuse e controproducenti per il miglioramento delle situazioni contingenti e della stessa

civilizzazione di una intera regione? …… quanto sarebbe meglio investire in loco, creando nuova forza lavoro e dando soprattutto un chiaro segno di

accoglimento delle direttive del Ministro Martini ?

Facciamoci sentire indignati per queste deportazioni che non fanno che martoriare sempre più questi animali.

Mettetevi in contatto con vostre mail  con tutte le associazioni che in qualche modo possano far pressione presso le autorità:

(RapidDogsRescue)     marco.sivero@alice.it oppure       francesco.perra@poste.it


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