CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE: LA MIA VERSIONE. L’AQUILA 11-22 APRILE 2009.
ADESSO BASTA!!! “Non è il momento delle polemiche”. E’ una frase che ci si continua a ripetere tra la tristezza, la disperazione e la stanchezza, senza potersi permettere di fermarsi un attimo. E’ una regola che dovrebbe valere per tutti quando si verifica una tragedia simile, quando coscienza e civiltà dovrebbero imporre di mettere da parte le antipatie, le liti, le discussioni, le gare di bravura… E invece no. Nonostante tutto c’è chi anche in questa tragedia riesce a commettere grossolane “cadute di stile”.
Chi era ed è ancora lì sa che il comunicato a fondo mail, come i precedenti e i seguenti, è privo di verità e tendenzioso. Chi era ed è ancora lì, nel leggere questi comunicati, ha percepito subito il tentativo immotivato di creare un’antitesi molto raffinata tra l’efficienza (indiscutibile) delle Cuccefelici e l’inefficienza (discutibile) del “sistema” Canile sanitario Asl, davvero molto triste e ingiusto nei confronti di chi è sul posto e sul territorio dal mattino alla sera fin dall’inizio del dramma (veterinari e volontari, sia locali che provenienti da tutta Italia). E molto irrispettoso nei confronti di chi DAVVERO è costretto ad arrabattarsi in una “postazione di fortuna” perchè non ha più una casa e/o vive in tenda o in macchina e non ha un posto di villeggiatura lontano dalle macerie da cui scrivere…
Chi si sta rimboccando le maniche per gli animali dell’Aquila non ha tempo di scrivere ed emanare comunicati perchè passa il suo tempo a “fare” piuttosto che “disfare”. Bisognerebbe riflettere un pochino su questo…
Io ci sono da dieci giorni, avendo la fortuna o sfortuna di abitare a poche decine di km dall’Aquila: sto facendo poco, pochissimo, niente, confronto ad alcuni volontari del posto, alle decine di volontari venuti da tutta Italia, ai veterinari della Asl che stanno svolgendo ininterrottamente il loro compito, ma sento di dover essere lì e dare il mio misero contributo, al di sopra delle parti.
Io ci sono e VEDO e MEMORIZZO. Non tutto, ma MOLTO. Abbastanza per dirvi che in questa tragedia nella tragedia c’è una sola verità fatta di tanti piccoli episodi e di tante, tantissime persone che come operose formichine si muovono instancabili intorno al canile sanitario che è inevitabilmente, nel bene e nel male, l’unica base operativa istituzionale: la verità di chi c’è. Di chi ha scelto di rimanere o di venire da lontano. La verità di un volontario che dorme nella roulotte un tempo dei suoi cani e che tutti i giorni, finchè c’è luce, rischia la vita addentrandosi tra le macerie del centro storico per recuperare animali intrappolati. La verità di due volontarie e un volontario del posto forse un po’ irruenti, forse un po’ “sanguigni”, ma che hanno visto il lavoro di anni andare in fumo, un operato che aveva portato a una pacifica convivenza tra persone e cani liberi accuditi (sterilizzati e chippati) ovunque, che tutti i giorni piangono nel vedere i loro randagi “storici” rinchiusi in gabbia perchè qualcuno vuole strade e tendopoli “pulite”, che tutti i giorni organizzano staffette per portarli al sicuro, che tutti i giorni girano paesi e frazioni per nutrire e monitorare situazioni che solo loro e nessun altro conoscono, che tutte le notti, dopo aver accudito anche i propri animali, dormono in macchina. La verità di un veterinario Asl con la casa inagibile che dorme fuori dal canile sanitario in una roulotte prestata da un’amica, che di giorno recupera animali nel centro e la sera mentre sta per andare a mangiare un boccone al campo torna indietro ad operare d’urgenza il cane di un terremotato appena arrivato. La verità di una veterinaria venuta da fuori che a tarda sera, distrutta, ha ancora la forza di regalare un sorriso e passeggiare sotto le stelle con una ragazza disperata che ha perso tra le macerie quasi tutta la famiglia e ha il suo cane sotto i ferri e dice che se muore anche lui allora è davvero finito tutto. La verità di un volontario venuto da fuori che praticamente da solo in due giorni costruisce recinti all’esterno del canile sanitario per creare posti necessari mentre il sanitario è pieno. La verità di un signore di mezza età che piange come un bimbo e si chiede perchè, guarda caso in occasione di una visita ministeriale, i randagi innocui che accudiva da 10 anni sono stati violentemente accalappiati e ingabbiati. La verità di una signora che piange e abbraccia un volontario che ha salvato il suo gatto dalle macerie. La verità di volontari venuti da fuori che per giorni ininterrottamente hanno portato e distribuito cibo, raccolto animali, fatto lunghi viaggi per tornare a casa dando a molti animali aquilani senza più casa una speranza. La verità di una ragazza che nella tendopoli è costretta a tenere i suoi 4 gatti in una gabbia e che non riesci a convincere ad affidarli a chi ha messo a disposizione la sua casa a tempo indeterminato per ospitarli, perchè ciò che in un contesto normale potevi considerare puro egoismo in questa situazione ti appare come un disperato tentativo di creare un’aberrante illusione di “normalità” che non avrai mai più e allora non insisti e cerchi di comprendere. La verità di chi viene umilmente a chiedere un po’ di cibo per i suoi animali e se ne và con la dose giornaliera sapendo di dover tornare il giorno dopo e perchè no, anche la verità di chi te ne chiede una quantità superiore chissà se per reale necessità o per paraculaggine e il volontario che consegna cibo o accessori o antiparassitari non è un inquisitore e pensa solo che, paraculo o meno, chi viene lì è comunque un terremotato da aiutare….
Questi sono alcuni pezzetti dell’unica verità che ho visto e vissuto in questi giorni, deliberatamente senza nomi, perchè i veri angeli dei nostri angeli non cercano gloria.
Sgombriamo il campo da certi allarmismi: di ogni animale passato al canile sanitario, randagio o di proprietà (non sempre accertabile), c’è assoluta tracciabilità anche se mandato lontano. Parlo con cognizione di causa perchè ho archiviato personalmente una ad una le schede e si sono già verificati casi di riconoscimento di animali di proprietà (purtroppo non chippati all’origine e considerabili “di nessuno” ma riconosciuti grazie alle foto fatte!) felicemente ricongiunti ai loro umani. Purtroppo ci sono stati casi di animali di proprietà prelevati ufficialmente (cioè su segnalazioni fatte all’Unità di crisi che inviava sul posto volontari accreditati ma provenienti da altre città): questo è successo perchè non erano stati preventivamente interpellati i volontari locali che conoscevano le varie situazioni, o perchè i proprietari che, seppure in tendopoli, si recavano sul posto ad accudirli non ne avevano dato notizia e qualcuno ha pensato che fossero stati abbandonati. Man mano che passano i giorni si cerca di raffinare e focalizzare metodi e suggerimenti: per esempio verificando le segnalazioni alla presenza di persone che conoscono le situazioni o consigliando ai proprietari di collocare cartelli con scritto “Animale accudito dal proprietario”. Se poi ci sono i soliti (noti e ignoti) esaltati stile “salviamo il mondo” che vanno in giro raccattando animali qua e là, caricandosi le macchine e portandoli chissà dove senza passare attraverso il canile sanitario e/o senza coordinarsi con nessuno, non se ne può certo addossare la colpa a chi è ignaro della loro esistenza e invece cerca di agire secondo le regole. Nei confronti di alcune persone identificate che hanno presumibilmente agito in questo modo si stanno già prendendo i dovuti provvedimenti. Per quanto riguarda i “10 cani” attuali e le “1000 associazioni” grazie al cielo ci sono state le 1000 associazioni a portare via animali perchè altrimenti i 10 oggi sarebbero almeno 200 stipati non si sa bene dove dato che, come confermato anche dalla Asl, “l’unico rifugio di zona” non ha mai dato disponibilità di posti se non negli ultimi giorni dopo aver affidato ad altre associazioni alcuni cani già presenti, per creare spazi di accoglienza, e l’unica pensione di zona pare accetti solo cani di proprietà (si vocifera a pagamento ma non ne ho testimonianza diretta, spero sia una malalingua!).
Lo stesso vale per cibo e materiali: il “self service” effettuato in alcuni casi eludendo i controlli (e attenzione signori perchè ne potrebbero uscire delle belle su “chi” ha preso “cosa” e per portarlo “dove”…) non può essere una colpa di chi è lì per offrire il suo aiuto nel tentare di fare ordine. E se le persone sono “1000″ è perchè sono volontari e non stipendiati, quindi gioco forza c’è una turnazione e dovremmo essere loro tutti grati!!! Ricordo, a scanso di equivoci, che molte delle donazioni depositate al canile sanitario sono arrivate unicamente GRAZIE ai contatti di alcuni volontari/volontarie storici dell’Aquila e grazie alla fiducia che si sono guadagnati negli anni nel campo animalista pur essendo “volontari singoli” o “associazioni minori” (come se essere un’associazione “maggiore” fosse garanzia di marchio doc…). Grazie a tutti questi aiuti il canile sanitario può continuare ad essere il principale punto di riferimento ISTITUZIONALE per chi ha bisogno di cibo, medicinali, antiparassitari, cucce e accessori e ogni giorno viene gestito un gran numero di persone con le loro richieste: ai proprietari di cani, in particolare, viene richiesto se l’animale è regolarmente iscritto in anagrafe canina, se la risposta è negativa le persone vengono invitate a tornare con il loro animale per l’apposizione gratuita del chip sottolineando gentilmente che solo con la regolarizzazione si ha diritto di accedere agli aiuti.
Per il resto gli esaltati, gli psicopatici, gli opportunisti, i maniaci del protagonismo, gli sciacalli e gli speculatori, purtroppo, ci saranno sempre, con o senza “etichette” più o meno ridondanti e conosciute, e sono tutti pericolosi nello stesso modo. C’erano prima, ci sono adesso e ci saranno dopo. Sono sia dentro che fuori “l’organizzazione”. Ciò che può fare chi ha un po’ di sale in zucca è individuarli, emarginarli, denunciarli o “cestinarli”, concentrandosi sulle cose davvero importanti.
Verrà il giorno in cui potremo discutere su scelte, azioni, o errori, ma come si dice “chi non fa non falla” e guarda caso i pochi “accusatori” che girano sul web al canile sanitario non ci hanno mai messo piede e parlano per sentito dire o l’hanno fatto solo per qualche ora senza preoccuparsi di entrare nel meccanismo e di osservare davvero e per un tempo adeguato i vari “movimenti”. Comunque per le polemiche e per le altre verità, anche quelle non dette o storpiate in questi comunicati, ci sarà tempo, ma non ora. Fortunatamente si leggono anche comunicati costruttivi e attendibili!!!
Siamo tutti SINCERAMENTE felici che l’unico rifugio di zona riesca ad essere autosufficiente anche in un momento come questo, gestendo in modo esemplare ben 400 cani: il solo fatto di riuscire a garantire una vita normale (e il concetto di “normale” in questi giorni all’Aquila vi assicuro che è un’utopia) a tutti loro, senza traumi, è e deve essere motivo di orgoglio per gli operatori e di complimenti da parte di tutti noi. Allora perchè attaccare gli altri senza motivo??? Come ho scritto in risposta a una mail personale, ritengo che ognuno, purchè in buona fede, abbia il diritto di far conoscere il proprio operato e cercare fondi e aiuti, ma farlo gettando fango sull’operato di altri che stanno lavorando ininterrottamente in condizioni di estrema emergenza fin da quel maledetto 6 aprile (sia veterinari che volontari, locali e di tutta Italia), lo trovo vergognoso e mi auguro che da oggi in poi ci sia un’inversione di tendenza.
Concludo chiedendo a tutti di non farsi confondere da niente e da nessuno: NON FERMATE GLI AIUTI, DI NESSUN TIPO, E NON NEGATELI A NESSUNO, MA SEGUITE SEMPRE LA BUONA REGOLA DI VERIFICARE DI PERSONA A CHI LI INVIATE (che siano volontari singoli, associazioni o istituzioni). SE POTETE ANDATE ALL’AQUILA PER FARVI UN’OPINIONE PERSONALE DI COME STANNO LE COSE E, SOPRATTUTTO, PER DARE UNA MANO PERCHè ANCHE SE LA “MACCHINA” NON è PERFETTA, ANCHE SE C’è UN FANTOMATICO “CAOS”, ANCHE SE NON SI Và Lì CON “UN’ETICHETTA”, PER CHI HA VOGLIA DI AIUTARE DAVVERO C’è SEMPRE POSTO E MODO DI ENTRARE A FAR PARTE DELL’ORGANIZZAZIONE, PURCHè (e su questo concordo!!!) CON INTELLIGENZA E COSCIENZA.
Perdonate le lungaggini ma leggere certe cose mi ha fatto molto male e sono davvero molto amareggiata e delusa.
Raccomandando di NON AGIRE DI TESTA PROPRIA, perchè sottrarre un animale dall’Aquila oggi (cane, gatto, pesciolino, coniglietto o serpente che sia…), senza farlo identificare e schedare presso la Asl, può significare RUBARE l’ultimo pezzo di vita e di normalità rimasta a una persona terremotata, riporto i seguenti riferimenti sempre validi:
Per coordinamento, segnalazioni di animali ancora intrappolati dentro le case nella zona rossa e altre segnalazioni inerenti animali:
Unità di crisi 340-1347340 oppure 347-5774850
Responsabile canile sanitario Asl dott. Mancini 339-2309317 (solo in caso di reale emergenza irrisolvibile tramite Unità di crisi)
Volontari dell’Aquila (regolarmente accreditati) presenti e attivi TUTTI I GIORNI SUL POSTO e a conoscenza di quasi tutte le situazioni locali, per qualunque informazione, per aiuti e contributi:
Elvira 393-3567046
Fabiana 347-0810209
Grazie per l’attenzione,
Betty
339-1847914
info@ulmino.it;
—– Original Message —–
Sent: Friday, April 17, 2009 9:44 AM
Subject: E’ CAOS : Fw: LNDC AQ – Aggiornamento del 15/4/2009***
———- Messaggio inoltrato ———-
Date: 16 aprile 2009 12.17
Come vi avevo gia’ anticipato telef. la partenza selvaggia, alla “bravo chi arriva prima”, alla “vado io che so dove sono i randagi” da parte di associazioni minori o volontari singoli che rifiutano il coordinamento ed i suggerimenti ufficiali sta creando problemi di gestione (leggi messaggio sotto che ho evidenziato in rosso)
Gia’ laggiu’ c’e’ confusione, difficolta’ di organizzazione, normale in una situazione del genere. Pur apprezzando la volonta’ ferrea di salvare i nostri amici, bisognerebbe sempre muoversi con …intelligenza, essere anche nell’organizzazione, ma tant’e'……
Io avevo diffuso i due indirizzi del Coordinamento Ufficiale (l’Unita’ di Crisi Veterinaria e Paolo Migliaccio della LAV Abruzzo), pregando di mettersi in contatto con loro per l’organizzazione, ma sono rimasta inascoltata.
Che volete che vi dica? Va bene cosi’!
STIAMO PRONTI PER IL “DOPO”, QUANDO LE TELECAMERE SARANNO SPENTE.
Nel frattempo ho contattato il coordinamento di laggiu’ per proporre un’iniziativa che potremmo organizzare, se siete d’accordo, per il fatidico “DOPO”: una postazione fissa di raccolta cibo e medicine presso negozi di animali , veterinari e farmacie.
Ditemi la vostra.
Eva
—– Original Message —–
Sent: Thursday, April 16, 2009 7:56 AM
Subject: Fwd: LNDC AQ – Aggiornamento del 15/4/2009***
***CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE E MASSIMA DIFFUSIONE***
![Lega Nazionale per la Difesa del Cane - Sezione di L'Aquila]()
LNDC AQ – Aggiornamento del 15/4/2009.
Cari amici,
torniamo ad aggiornarvi sulla situazione dell’unico Rifugio di zona, quello della Sezione di L’Aquila della Lega Nazionale per la Difesa del Cane e sulla situazione generale nell’aquilano.
Il nostro Rifugio ha ricevuto molte donazioni in termini di denaro e di materiali: ringraziamo tutti coloro che ci sono venuti a trovare ed hanno potuto constatare con mano la situazione, ma anche i privati e le associazioni che ci hanno aiutato e le Sezioni della Lega del Cane che ci stanno vicino in questo momento di grande difficoltà.
La vita quotidiana al Rifugio prosegue senza sosta: i 400 ospiti sono accuditi amorevolmente ogni giorno e la disponibilità di accoglienza fornita al Servizio Veterinario della Asl è costante, com’è sempre stata.
Lo spazio in Rifugio, per accogliere altri ospiti, c’è.
Dopo aver accudito i nostri cani, ci occupiamo della distribuzione di cibo ed acqua ai randagi e delle necessità delle varie persone che ci contattano (dalle tendopoli o altro) per i loro animali.
Vari gli interventi effettuati sul territorio, sia come recupero di animali in difficoltà, sia per accudire cani nei vari recinti di fortuna dispersi sul territorio, sia per salvare animali in difficoltà.
Il lavoro è febbrile e senza sosta, ma le telefonate e le email di solidarietà sono tante e ci riempiono il cuore.
Subito dopo il terremoto, come sapete, abbiamo dovuto riordinare un grosso carico del mangime, che stiamo distribuendo alle famiglie ed ai volontari bisognosi, che dovremo pagare: per questo e per tutte le altre spese extra che stiamo avendo ed avremo, vi chiediamo – ancora una volta – di aiutarciFONDI: principalmente con i
- ccp n° 14046676 intestato a Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sez. L’Aquila;
- Conto Banco Posta IBAN IT 61 O 07601 03600 000014046676 – intestato a Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sez. L’Aquila;
- Paypal: info@cuccefelici.com (Mastercard, Visa, Visa Electron, Carta Aura, PostePay).
Le spedizioni, purtroppo, non sono ancora state ripristinate, per cui né la nostra Sede né il Rifugio sono in grado di ricevere posta: chiediamo a tutti coloro che stanno raccogliendo materiali per noi e che vogliono effettuare spedizioni, di attendere; l’emergenza sarà lunga e avremo bisogno di tutto e tutti anche nei prossimi mesi.
Per chi vuole recarsi da noi, presso il Rifugio, per portare di persona aiuti e raccolte: siamo felicissimi di poter mostrare il nostro lavoro ed i nostri ospiti a chi viene a trovarci; abbiamo ricevuto tanti complimenti e lodi nei giorni scorsi da chi è venuto a trovarci e ne siamo lusingati e felici.
è sufficiente avvisarci in modo che possiamo spiegarvi la strada per arrivare (siamo in campagna).
Vi ricordiamo cosa ci serve: mangimi (crocchette – anche specifiche per anziani e cuccioli, oltre che per adulti – e scatolette), cucce, gabbie, trasportini, strumenti da cattura, guinzagli, collari, medicinali (antiparassitari esterni, sverminanti, vaccini, antibiotici, antidolorifici, antinfiammatori, cortisonici, medicinali per animali cardiopatici).
Aggiornamento anche sulla situazione del Canile Sanitario: purtroppo ancora caos totale, sia nelle catture, che nelle adozioni di cani e gatti che nella distribuzione degli aiuti (numerosissimi) arrivati.
Non si capisce il criterio con cui vengano distribuiti gli aiuti, né a chi rivolgersi in questo senso. Chi arriva presso la struttura trova 1000 associazioni (per circa 10 cani da accudire…) senza coordinamento e varie persone che non si capisce a quale titolo siano li (spesso non accreditati presso l’Unità di Crisi Veterinaria) che coordinano non si sa cosa e danno disposizioni su quale donazione distribuire a chi o quale cane o gatto affidare a chi. Il pericolo, come sempre in questi casi, è quello di affidare cani o gatti padronali e di non sapere che fine fanno gli animali adottati e di distribuire aiuti a non si sa chi e a quale titolo.
Ci hanno scritto in molti per testimoniare questa situazione e per denunciare la situazione a chi di competenza: speriamo, ancora una volta, che tutto possa tornare all’ordine e ad una parvenza di normalità.
I riferimenti dell’Unità di Crisi Veterinaria, a cui è sempre possibile richiedere un intervento sono: terremotovet@izs.it – p.dallavilla@izs.it; 340.1347340 – 347.5774850, ma anche Paolo Migliaccio, delegato della Lav Abruzzo, che è reperibile al 328.2399024.
Vi ricordiamo che ci mettiamo parecchio a rispondere alle email, ma che siamo sempre raggiungibili per telefono al 329.9064859.
In coda, gli aggiornamenti dei giorni scorsi.
Grazie per il supporto,
Lo Staff delle Cuccefelici & i Volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sezione di L’Aquila.
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Lega Nazionale per la Difesa del Cane sezione di L’Aquila
S.s. 17 Bis n° 49 – 67100 Paganica (AQ)
p.i 01715890669 – c.f. 93009090668
tel.: 329.9064859 – fax: 0862.602196
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