BRUNO MEI TOMASI PRESIDENTE DELL’ANTA
29 marzo 2009 -
BRUNO MEI TOMASI, SCRIVE
LETTERA APERTA
Al Sottosegretario On. Francesca MARTINI
(per non dimenticare)
Sarebbe facile per il sottoscritto affermare che quanto accaduto ad Adelfia, Andria e Ragusa, solo per citare le ultime disgrazie, erano ampiamente previste conseguenze di un assenteismo delle istituzioni ad ogni livello. Non intendo nemmeno accodarmi alle tante chiacchiere annunciate da chi con il randagismo c’entra nulla visto che con i cani si arricchisce, nascondendosi dietro il paravento dell’associazione. Affermo invece che bisogna cominciare ad agire altrimenti delle tavole rotonde realizzate per affrontare il problema rimane rimangono in piedi solo i tavoli. Mi sento colpevole di questa situazione e non mi consola affatto sapere che altri sono più colpevoli di me. Da Presidente dell’ANTA onlus sono impegnato da cinque anni a cercare di capire il fenomeno del randagismo, in tutte le sue complicazioni e origini: quelle occasionali dovute dalle nascite di cucciolate di randagi, in verità molto poche; quelle degli abbandoni delle incivili persone, frequenti, diffusi e preoccupanti; quelle organizzate, molto più pericolose e praticate soprattutto al sud: volute per mantenere inalterato il numero dei randagi o peggio per incrementarlo a favore dei canili sempre più numerosi, costruiti dai privati. Quest’ultima è una pratica a molti sconosciuta ma ampiamente sviluppata e sta cominciando ad avere proseliti anche al centro nord.
La situazione sta peggiorando rapidamente. Pochi controlli e molte connivenze sono una delle primarie cause del disastro. Il trasferimento dei cani al nord per affidi o per sistemarli in asili rifugi, nel tentativo di ridurre la presenza di cani al sud attraverso una sorta di gara tra le varie associazioni, sta creando una situazione a dir poco paradossale e se non si agisce presto diventerà estremamente pericolosa.
Mentre si assiste al trasferimento di un numero sempre più elevato di cani verso il nord, che si aggiungono a quelli presenti nei vari canili convenzionati che stranamente sembrano restii agli affidi, ai quali si aggiungono ai trasferimenti tramite convenzioni ad opera di sindaci del sud che, molto intelligentemente, invece di risolvere il problema localmente lo trasferiscono al nord, tutto questo sta determinando il paradosso, i cani aumentano al nord ma non diminuiscono nel sud, perchè?
La questione è semplice: a seguito del continuo emigrare dei cani trasferiti al nord a vario titolo i proprietari dei canili del sud, soprattutto dei privati, si sono e si stanno organizzando per far riprodurre sempre più cani da immettere nelle periferie dei comuni offrendo poi convenzioni a basso costo, questo grazie alla connivenza di compiacenti funzionari (ASL e Comuni), determinando il seguente risultato: più cani si portano al NORD più cani si riproducono al SUD. Chi specula sui cani non vuole perdere il facile guadagno perciò i cani randagi invece che diminuire al SUD aumentano anche al NORD.
Non intendo dare lezioni, ma ci sono troppe cose sbagliate, inoltre si parla troppo e si agisce poco e non vedo all’orizzonte nulla di concreto, On. Martini le interessa davvero risolvere il problema?
ANTA Onlus
E DI LUI SI SCRIVE
http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20090321&Categ=16&Voce=1&IdArticolo=2334579
L’UNIONE SARDA
21 MARZO 2009
Carbonia (CI) Guerra nella Lega del cane
Avrebbe intascato i fondi destinati a gestire il canile
ANDREA SCANO
Carbonia (CI) – Centoquarantamila euro: erano i soldi destinati al canile. Come anche i computer, le stampanti, i fax, i telefoni cellulari, tutti strumenti che servivano a gestire l’impianto di Sa Terredda. A trattenere invece per si soldi e attrezzature, secondo la magistratura, sarebbe stato l’ex responsabile territoriale della Lega nazionale difesa del cane, Bruno Mei Tomasi, 60 anni, di Carbonia: è finito sotto processo con l’accusa di appropriazione indebita. Nel 2004, come presidente della sezione locale della Lega difesa del cane (costituitasi parte civile) avrebbe a più riprese stornato dai conti dell’associazione un’ingente somma di denaro che enti pubblici e donazioni private periodicamente concedevano per mandare avanti il canile intercomunale di Carbonia. Un impianto che si è spesso trovato in crisi per la gran quantità di cani che ha dovuto ospitare e per l’esiguità delle risorse economiche a disposizione.
Bruno Mei Tomasi, assistito dall’avvocato Antonio Sarnelli, è comparso ieri davanti al giudice del Tribunale penale di Carbonia, Paolo Pes. Ad accusarlo dell’appropriazione indebita dei fondi e delle attrezzature destinate al canile è stata la ex responsabile dell’impianto, Patrizia Sitzia, in un dettagliato esposto inviato alla Procura della Repubblica. La vicenda sarebbe emersa cinque anni fa, durante il passaggio di consegne fra la vecchia e la nuova dirigenza locale sia della Lega che del canile. H in questa fase che la donna (citata fra i testimoni) si sarebbe accorta di un ammanco complessivo di 140 mila euro. Soldi che sarebbero stati gradatamente sottratti dalle casse dell’associazione.
Sin qui le tesi dell’accusa tutte da provare. Ma ieri, all’apertura del processo, si è verificato un colpo di scena: esiste il rischio che l’istruttoria predibattimentale debba ripartire da capo perchè il legale dell’imputato ha eccepito un vizio formale che potrebbe annullare il procedimento. Dopo la comunicazione di chiusura indagini da parte del pm, Bruno Mei Tomasi avrebbe infatti avuto il diritto di essere ascoltato dagli inquirenti. Questo passaggio fondamentale non sarebbe avvenuto nonostante l’imputato lo avesse sollecitato. Il giudice ha pertanto rinviato il processo per appurare questa circostanza che, se confermata, costringerebbe il Tribunale a ritrasmettere gli atti alla Procura.
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Sicilia: Lega del cane e Piccolo Panda
29 marzo 2009 -
Ditemi voi se si puo morire così!!!
Mentre analizzo le schede, cerco di immaginare queste piccole creature , chissà quanto hanno sofferto e chissà per quanti giorni sono rimaste dentro quei box a marcire. Perchè tanta sofferenza? Percè consentiamo tutto questo e nessuno vuole vedere, sapere, sentire e denunciare? perchè le mie denunce sono sparite?
Se una persona è ladra bisogna condannarla ma qui oltre a RUBARE ,questi maledetti INFLIGGONO SOFFERENZE TERRIBILI A CAGNOLINI GIOVANI CHE NASCONO E MUOIONO IN CANILE E CHE CANILE!!!
Le foto qui allegate sono dei cani della lega del cane, quelle del Piccolo panda li ho allegate nella nota su Facebook.
Non potremo dire mai più:non lo sapevo!!! Non potranno dirlo coloro che da sempre conoscono questa situazione e hanno preferito ignorare e tacere!!
caligiore_e@hotmail.com;
maria elena caligiore
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Aggiornamento cani Modica+ Flipper
28 marzo 2009 -
Aggiornamento cani Modica+ Flipper
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Sicilia: Canile Piccolo Panda
28 marzo 2009 -
Canile Piccolo Panda
Così viene impedito ai volontari di verificare lo stato di benessere degli animali dentro i canili.
http://www.ilpontesr.it/files/pagina_12.pdf
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Manifestazione a Milano per i fatti di Modica e Scicli
28 marzo 2009 -
COMUNICATO STAMPA
L’Associazione Chiliamacisegua promuove a Milano, domenica dalle ore 13,30 in Piazza Duomo con un corteo che si snoderà da Piazza Duomo, angolo Via Mercanti a Piazza Castello, una manifestazione per esprimere cordoglio alle famiglie delle vittime di Scicli, sostegno al Sottosegretario alla Salute On. Martini nella linea di rispetto della legalità adottata dopo i tragici fatti accaduti in Sicilia e per chiedere al Governo misure urgenti contro il randagismo, in particolare una massiccia campagna di sterilizzazione di tutti gli animali d’affezione sul territorio nazionale, anche con l’uso di cliniche mobili, e una moratoria sulle vendite di animali d’affezione. E’ inaccettabile usare la morte del piccolo Giuseppe come alibi per nascondere le colpe. Massacrare i randagi a badilate, a fucilate, avvelenarli, affogarli, strangolarli, bruciarli vivi non elimina il problema del randagismo del Sud e non rende giustizia alle vittime di questa tragedia. Dove sono finiti i fondi erogati dallo Stato per arginare questo fenomeno? Fondi di contribuenti stanziati per sterilizzazione, anagrafe canina e costruzione di nuovi canili
Per informazioni: info@chiliamacisegua.org tel. 335 1376957.
Chiliamacisegua e molte altre associazioni animaliste.
CANILI MILANO ONLUS
DOG ANGELS
AMICI CANI
CHILIAMACISEGUA
ASSOCIAZIONE CANILI LAZIO
LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE
GRUPPO SPILLO
DOGWELCOME
RAPID DOGS RESCUE
MIFIDODITE
COMITATO EUROPEO DIFESA ANIMALI
DIAMOCI LA ZAMPA
SOS RANDAGI
LIDA MILANO
GAIA AMBIENTE
PROTEZIONE ANIMALI DI LEGNANO
GRUPPO VITA ANIMALE MILANO
OIPA RAGUSA
ANIMALI DELLA CAMUNA
ASSOCIAZIONE AMICA
VITA DA CANI
ARCA DI NOE’
LAIKA & BALTO ONLUS
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Panorama:Chi fa affari con i randagi
27 marzo 2009 -
Canili Chi fa affari con i randagi
di Stella Pende
Dopo Modica Il caso siciliano è tutt’altro che isolato. Sono molti i “rifugi” per animali che operano al limite o ben oltre i confini della legge. Guadagnando molto grazie ad asl e comuni………..
PDF Panorama
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FONDI REGIONE SICILIA: SCONCERTANTE DENUNCIA
27 marzo 2009 -
LA LAV SICILIA DEPOSITARA’ UNA RICHIESTA D’INDAGINE ALLA CORTE DEI CONTI
L’Associazione si augura che i dati relativi alla destinazione dei fondi per il randagismo siano forniti al più presto: questo aiuterà a fare piena chiarezza e ad accertare eventuali responsabilità. La LAV Sicilia, inoltre, esprime sconcerto per la notizia, appresa dall’Ordine del Giorno in oggetto, che i fondi sarebbero stati addirittura impiegati “per l’acquisto di tendaggi e arredi”.
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Il PCL appoggia e dà la propria adesione alla manifestazione contro i massacri dei randagi al Sud
27 marzo 2009 -
Partito Comunista dei Lavoratori- Milano
Il PCL appoggia e dà la propria adesione alla manifestazione contro i massacri dei randagi al Sud,
indetta da “Canili Milano” e numerose altre associazioni animaliste per domenica 29 marzo 2009 in Piazza Mercanti
Il Partito Comunista dei Lavoratori si associa alle associazioni promotrici nel dichiarare che non è con l’abbattimento di animali spaventati e disperati che si tutela la sicurezza dei cittadini, ma bensì con ricoveri adeguati, con le sterilizzazioni, la lotta agli abbandoni,le campagne d’adozione e l’educazione al corretto rapporto con gli animali. Insieme alle medesime associazioni denunciamo che le stesse amministrazioni che oggi cedono all’isteria collettiva consentendo se non addirittura incoraggiando l’abbattimento cieco (e illegale) di tutti i cani vaganti sono le prime responsabili di una situazione fuori controllo, per l’incapacità, l’insensibilità e l’indifferenza verso il problema dell’abbandono, il mancato rispetto delle normative nazionali, il mancato supporto all’operato delle associazioni volontarie, il che ha portato il fenomeno del randagismo a dimensioni intollerabili quanto i realtà prevenibili ed evitabili. Così come ci associamo nel denunciare la mala amministrazione di queste giunte, per il non aver mai utilizzato i fondi pubblici stanziati per gli animali randagi, ovvero per averne fatto malaffare e cattiva gestione
Ma l’insipienza e il malaffare delle amministrazioni del Sud Italia non devono altresì farci dimenticare che anche al “civile” Nord, nella nostra stessa regione, nella nostra stessa provincia, spesso le amministrazioni locali non brillano affatto nella qualità e nella trasparenza nella gestione del randagismo, anzi, se in qualcosa eccellono, sul tema animali, è solo nell’assenza e nel colpevole disinteresse e poco, nel negativo, hanno da invidiare alle amministrazioni del Sud!
Noi vogliamo ricordare che nella stessa Lombardia è lunga la lista di canili lager, emersi come tali grazie alle denunce di privati cittadini e di associazioni, gestiti da personaggi (spesso con rilevanti precedenti penali) che della gestione dei cani randagi (e sulla loro pelle e con i soldi dei contribuenti) hanno fatto il loro business.
Ricordiamo i canili pavesi Dogmar di S. Genesio e La Pandina di Villanterio, ove numerose sono state le denunce circostanziate di maltrattamenti, denutrizione, assenza di cure e profilassi, ostacoli all’adozione etc. e che continuano a “servire” numerose amministrazioni, di centro destra come di centro sinistra, le quali perseverano nel rimanere impenitentemente sorde, cieche e mute, anche di fronte agli innegabili referti veterinari
Notizie di orrori e gravissimi illeciti arrivano dal canile comunale di Cremona (Giunta Corada – centrosinistra), ove la denuncia delle associazioni sin dal 2007 ha fatto venire alla luce maltrattamenti e uccisioni sistematica dei cani ospiti (6 tonnellate di carcasse di cani in 5 mesi!!) l’uso di quantità spropositate di Tanax (farmaco usato per la soppressione), sino a portare al sequestro del canile nel marzo 2009. Il canile era gestito da una “associazione zoofila” (sic!), ben sponsorizzata dalla stessa giunta comunale, e il cui presidente è al tempo stesso, (ahimè!) segretario provinciale cremonese di Rifondazione Comunista (doppio sic!!!).
Ricordiamo il Canile Santa Brera di San Giuliano Milanese, il cui titolare Giovanni Baroni già fu denunciato dai Nas nell’autunno 2008 per importazione illegale di oltre un centinaio di cuccioli dall’est e che, proprio mentre si dava molto da fare con politici e stampa locale per la propria auto assoluzione, reclamando di esser vittima di equivoci e complotti, è stato nuovamente denunciato a febbraio 2009 per gli stessi reati e maltrattamenti collegati, oltre che per l’accusa di essersi rivenduto anche i cuccioli che gli erano nel frattempo stati lasciati in custodia giudiziaria!
E che dire dei canili di Pantigliate e di Zelo Buon Persico gestiti dall’arcinoto e “potente” Pietro Cirillo? Questo signore e i suoi canili hanno collezionato un (poco) invidiabile primato da lunga data (sin da metà degli anni ’90) di segnalazioni, ispezioni dei Nas, esposti e denunce. Citando, senza pretesa di completezza, si elencano: maltrattamenti, cani “spariti” nel nulla, mancate cure, ostacoli alle adozioni e restituzioni di cani accalappiati, falsa attestazione sulle catture dei cani vaganti, violazione di norme sanitarie, violazioni delle leggi a tutela della fauna selvatica., persino un’interrogazione consiliare regionale ed esposti di amministrazioni affidatarie per l’incuria nella custodia dei cani e per difformità nello svolgimento del servizio. Una sequela di vergogne ed orrori largamente documentati da stampa e organi di informazione per ormai quasi quindici anni! Eppure, nonostante tutto ciò, grazie a robuste quanto incoffessate coperture, è tuttora gestore dei cani accalappiati sul territorio di otre 40 comuni lombardi! Già in prima persona ci siamo direttamente scontrati con questo personaggio quando il nostro attuale candidato sindaco per il comune di Melzo, già al tempo assessore, venuto a conoscenza dei trascorsi dell’individuo, si rifiutò di rinnovare la convenzione municipale per darla ad un’associazione affidabile.
E non vi è solo la “CANILOPOLI” del Nord, a fianco di quella del Sud! Le Amministrazioni lombarde hanno spesso dimostrato di essere perfettamente bipartisan in sordità e cecità, non intervenendo di fronte ad esposti e segnalazioni inoltrati da associazioni così come da privati cittadini per maltrattamenti di animali, violando tutti gli obblighi di legge e i loro stessi pretesi regolamenti per la “tutela degli animali d’affezione” . Così, ad esempio, vediamo insieme a pari demerito l’amministrazione sestese di centrosinistra del sindaco Oldrini, (DS-già recentemente assunto alle cronache- con il collega PRC di Cornate d’Adda – per aver stipulato una convenzione al ribasso con il canile del succitato Cirillo, cancellando l’ottimo servizio che da anni dava a Sesto la Lega per la Difesa del Cane) che non interviene per diversi cani continuativamente segregati al buio e al gelo in baracche e legnaie abusive site nell’area degradata di Molino Tuono in località Cascina Gatti, così come la giunta di centro destra Peroni a Mozzo-(Bergamo) allo stesso modo- se non peggio – evade i suoi obblighi a fronte di un esposto per un pastore tedesco detenuto al buio tutto il giorno in una minuscola rimessa in condizioni simili a quelle dei cani di Sesto S.G.
Come PCL, con tutti i nostri candidati alle prossime amministrazioni comunali e provinciali, dichiariamo che ci impegniamo ed impegneremo per un cambiamento reale anche sui temi dei diritti degli animali, della lotta all’abbandono e al randagismo come al business di Canilopoli, senza concedere sconti a nessuno!
Partito Comunista dei Lavoratori – Milano
LA SINISTRA CHE NON TRADISCE
Per contatti:
346.0230433
via Marco Aurelio, 7 – 20127 - Milano
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Aggiornamento dalla Sicilia
26 marzo 2009 -
Carissimi,
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Manifestazioni di Roma e di Milano
26 marzo 2009 -
Chiliamacisegua invita a partecipare alle manifestazioni che si terranno
venerdì 27 dalle 16 alle 19 davanti a Montecitorio a Roma e
domenica 29 dalle ore 13,30 a Milano in piazza Duomo
a sostegno del Sottosegretario alla Salute On. Martini nella linea adottata di rispetto della legalità dopo i tragici fatti di Scicli e
per chiedere al Governo misure urgenti contro il randagismo.
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