Chiliamacisegua

Se cominci ad accarezzare un cane, avrai trovato un'occupazione per la vita
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Archive for marzo, 2009

Piano partenze e stalli cani di Modica

marzo 31, 2009 By: Rosanna Marani Category: Novità

valentina.raffa@gmail.com

Valentina Raffa

Piano partenze e stalli cani di Modica

Carissimi,sto stilando un piano partenze…

Giovedì 2 aprile partirò da Catania per Milano e porterò con me:

- 4 cuccioli piccoli (futura tg medio-piccola max media) - (CORINNA ANDREATTA o ASSOCIAZIONE CANILI VENETO… lo confermo domani)

- Jerry, salvato da Marina di Modica - (SOS RANDAGI MILANO)

- Flipper, con un’infezione nella zampina (per fortuna non è rotta!) - (SOS RANDAGI)

- 2 cuccioli tipo pastore tedesco (ROMA… confermo domani da chi)

Dal cargo partiranno:

- 4 cuccioli tg piccola – (CORINNA ANDREATTA MILANO)

- 1 cagnetta di 7 Kg – (SOS RANDAGI MILANO)

- Mamma (magra e malnutrita… trovata oggi, non l’ho ancora vista) – (SOS RANDAGI MILANO)

- Mamma + 7 cuccioli – (o Roma o Milano…. Domani ve lo dico)

N.B. Accetto qualsiasi suggerimento e consiglio per cui se credete di avere una soluzione diversa da quella da me prospettata, in quanto ad esempio qualcuno può tenere solo una tipologia di cane per cui bisogna cambiare qualcosa vi prego di comunicarmelo o di discuterne insieme.

N.B. Comprendo che molti hanno offerto stallo, e vi ringrazio tutti, ma spero comprendiate che qui non sto a non fare niente… prendo cani, devo accudirli, interloquire con le istituzioni per il meglio dei cani, ecc.

Se la Protezione civile mi metterà a disposizione un suo mezzo per accompagnare questo giovedì i cani a Catania, ne farò partire altri…. Ve lo farò sapere domani, sì da preparare altri stalli della casella emergenze.

Ci sono altri cani in giro ma difficili da catturare.

IMPORTANTE: Numerosi cani potranno essere inviati agli stalli dopo che potrò farli uscire dal canile, dove, dicono, sono posti in quarantena e non potranno uscire prima di 30 e 40 giorni… Ovviamente cercherò di velocizzare la cosa, ma mi sto occupando anche di fare avere le cure necessarie ai cani posti sotto sequestro, due dei quali sono feriti ma non vengono curati!

Dovranno partire la prox settimana:

- Shila, incrocio maremmano-corso

- 2 cani tg medio-piccola (1 ha già adozione per il tramite di Barbara Brambatti)

- Mamma

- Mamma

- Mamma

- 8 cuccioli

Sottosegretario Martini incontra Assessore alla sanità della Regione Sicilia

marzo 31, 2009 By: Rosanna Marani Category: Novità

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Randagismo: Sottosegretario Martini incontra Assessore alla sanità della Regione Sicilia

Confermata la volontà di dare una svolta alla gestione del randagismo in Sicilia
Al via progetto pilota in Provincia di Ragusa
Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha incontrato oggi nella sede del Ministero di Lungotevere Ripa l’Assessore alla sanità della regione Sicilia Massimo Russo per fare il punto sulla situazione randagismo nella Regione e in particolare sugli interventi da mettere in atto per giungere rapidamente, con un percorso virtuoso, alla soluzione del problema. Nel corso dell’incontro, che si è svolto in un clima costruttivo e di forte collaborazione, sono stati evidenziati gli ulteriori interventi urgenti da mettere in atto in Provincia di Ragusa, nel territorio compreso tra Modica e Scicli, per tutelare l’incolumità pubblica e la salute e il benessere degli animali catturati e ricoverati nei canili rifugio della zona e in particolare dei cuccioli e degli animali feriti e bisognosi di cure. E’ stata confermata anche la volontà di portare avanti un progetto pilota nella provincia di Ragusa, da estendere successivamente in tutta la Sicilia, sviluppato dagli esperti del Ministero e dall’Assessorato della regione Sicilia. La presentazione ufficiale del Progetto si terrà il giorno 24 aprile a Palermo.A conclusione dell’incontro il Sottosegretario Martini e l’Assessore Russo hanno incontrato le Associazioni animaliste nazionali che sono state invitate in Sicilia al fine di fornire anche sul territorio siciliano il loro contributo, così come avviene da tempo per volontà del Sottosegretario Martini a livello centrale al Ministero.

Bocconi avvelenati: Sottosegretario Martini invia lettera ai Prefetti

marzo 31, 2009 By: Rosanna Marani Category: Novità

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Bocconi avvelenati: Sottosegretario Martini invia lettera ai Prefetti richiamandoli agli obblighi stabiliti dall’Ordinanza


Nel quadro dell’emergenza randagismo si è verificato un incremento ulteriore dei fenomeni delittuosi legati allo spargimento di bocconi killer volti all’avvelenamento di cani con correlato rischio per la salute pubblica, per la fauna selvatica, nonché per l’ambiente.
In questo contesto il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha assunto la decisione di inviare una lettera ai Prefetti per richiamarli ad una pronta applicazione di quanto disposto dall’Ordinanza recante “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati” che ha emanato il 18 dicembre 2008.
In particolare il Sottosegretario Martini ha invitato i Prefetti ad una rapida istituzione del previsto Tavolo di coordinamento con le Forze dell’ordine e gli Enti interessati.

Randagismo, i Sindaci iblei snobbano il Sottosegretario Francesca Martini

marzo 31, 2009 By: Rosanna Marani Category: Novità

“Deve pensare solo a mandare le risorse”

Randagismo, i Sindaci iblei snobbano il Sottosegretario Francesca Martini


di Cico

I Sindaci iblei intenzionati a «snobbare» il Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, se questa non verrà a Ragusa. Ma pare che il rappresentante del Governo giovedì sarà in Sicilia, ma si fermerà a Palermo dove avrebbe intenzione di incontrare i Sindaci iblei ed i Servizi Veterinari iblei per parlare della questione randagismo dopo i fatti tragici di Sampieri. Ma per tutta risposta i Sindaci si sono convocati per parlare del piano sanitario. La riunione era prevista per oggi, ma è stata rinviata a giovedì.

Sulla visita del Sottosegretario dice la sua, Nello Dipasquale. «Ad oggi non ho ricevuto nessun invito ufficiale, ma dico che il Sottosegretario è stato inopportuno dal punto di vista delle dichiarazioni in quanto in un momento drammatico ha scaricato responsabilità ai Sindaci della provincia di Ragusa in particolare, della Sicilia e del Sud dimostrando una scarsa sensibilità per il rispetto istituzionale. Inoltre il Sottosegretario Martini è stato intempestivo perchè viene solo dopo 15 giorni perchè non era interessata a risolvere il problema, ma gli interessava solo un fatto mediatico. Noi non abbiamo già voluto interloquire con il suo funzionario. Gli abbiamo fatto avere le nostre richieste per portarle al Ministro. Arrivato a questo punto – incalza Di Pasquale – non servono neanche le scuse. Ora ci servono le risorse. Noi dovremmo spostarci per andare da un rappresentante dello Stato che ci ha anche insultato? Non merita la nostra considerazione ed il nostro rispetto. Può riscattare l’immagine che a mio avviso ha inficiato, dimostrando di fare arrivare risorse consistenti per mettere in condizione i sindaci di intervenire. Solo dopo l’intervento economico non solo parleremo con lei ma gli diremo anche brava, viceversa saremo costretti ad annoverarla tra i tanti chiacchieroni che ci sono nel nostro Paese».

Anche il coordinatore provinciale dell’Anci e sindaco di Chiaramonte Gulfi, Giuseppe Nicastro, non ha peli sulla lingua: «Non abbiamo nulla da dire al Sottosegretario. Abbiamo bisogno solo delle risorse. Ci ha offesi senza conoscere bene la situazione. A Chiaramonte già la mia amministrazione annualmente impegna per il randagismo 35.000 euro. E per un comune come Chiaramonte è una bella cifra».

IL GRUPPO DEI NOTABILI


giuseppe-nicastro

Giuseppe Nicastro Sindaco di Chiaromonte Gulfi

sindaco@comune.chiaramonte.rg.it

Comizio di Giuseppe Nicastro Forza Italia

http://www.youtube.com/watch?v=83JQyNUIZHc

nello-dipasquale-sindaco-di-ragusa

Nello Dipasquale Sindaco di Ragusa

sindaco@comune.ragusa.it

Di Pasquale Nello Ragusa Sindaco Forza Italia

http://video.aol.com/video-detail/di-pasquale-nello-ragusa-sindaco-forza-italia/1431324918


http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo445451.shtml

Cani randagi,indagati 2 veterinari

Ragusa, bimbo morì e turista fu ferita

Nuovi avvisi di garanzia della Procura di Modica nell’inchiesta sulla morte di un bambino e sul ferimento di un altro piccolo e di una turista, sbranati da un branco di cani a Sampieri, frazione di Scicli. Due veterinari della Asl di Ragusa sono indagati dopo l’arresto di Virgilio Giglio, 62 anni, che aveva in custodia gli animali. In due sopralluoghi i medici avrebbero accertato le condizioni igieniche dei cani ma non la loro pericolosità.


http://www.libero-news.it/pills/view/9131

Cani randagi di Modica indagati due veterinari

Due veterinari della Asl di Ragusa sono indagati nell’inchiesta sulla morte del piccolo Giuseppe Brafa, sbranato da un branco di cani a Sampieri, frazione di Scicli, il 15 marzo scorso, e sulle gravi ferite riportate da un altro bambino e da una turista tedesca azzannati dai randagi. Dopo l’arresto, avvenuto il pomeriggio del 15 marzo, di Virgilio Giglio, 62 anni, a cui gli animali erano affidati in custodia, dalla Procura di Modica, dunque, ci sarebbero nuovi avvisi di garanzia. Li ha firmati il pm titolare dell’inchiesta, Maria Letizia Mocciaro.

DA RICORDARE

http://www.reteiblea.it/?p=3938

info@reteiblea.it

Nello Dipasquale contesta il Governo sul randagismo

Bloccando il piano di abbattimento dei cani randagi pericolosi, autori domenica scorsa dell’uccisione di un bambino di appena dieci anni e dell’attacco, registrato stamane,  alla turista tedesca ridotta in fin di vita, il Governo italiano si sta assumendo la responsabilità di questi episodi e di quelli che potrebbero ancora verificarsi nel ragusano”.

A dichiararlo è il Sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale il quale aggiunge: “Dire non al piano di abbattimento dei cani randagi che è stato disposto  dal Prefetto di Ragusa e dalla magistratura, è un atto di assoluta irresponsabilità da addebitare al Sottosegretario alla salute, Francesca Martini  che non ha assolutamente l’idea della gravità della situazione in cui ci troviamo”.

“Se dovesse ancora accadere un altro episodio così grave – precisa il primo cittadino di Ragusa -  assieme agli altri sindaci dei comuni della nostra provincia sposteremo la nostra protesta a Roma davanti a Palazzo Chigi”.



http://www.corrierediragusa.it/public/articoli/5230-in-stato-di-shock-il-bimbo.asp

Il Ministro Maroni ordina lo stop all´abbattimento dei cani

Il procuratore Platania: “Non ho colpe, qualcuno pagherà”

A settembre l´Ausl aveva fatto un sopralluogo in casa Giglio, proprietario dei cani, trovando tutto regolare

Un sequestro «simbolico» dei cani. Così il procuratore Domenico Platania ha definito il provvedimento «eseguito impropriamente» dai Carabinieri lo scorso settembre, quando «raccomandarono – ha dichiarato Platania – a Virgilio Giglio di stare attento ai cani che possedeva. Allora si trattava di 11 animali adulti, tra cui alcune cagne gravide, e 20 cuccioli».

Comincia così la dettagliata disamina del procuratore sulla vicenda drammatica dell’aggressione mortale da parte dei cani al piccolo Giuseppe, dalla quale è scaturito l’arresto del possessore degli animali, per l’appunto Giglio, con l’accusa di omicidio colposo. Platania ha specificato che non può essere contestato a Giglio anche il reato di malgoverno di animali «perché quei cani non sono mai stati affidati in custodia giudiziale al possessore degli stessi. Aldilà di ciò, lo stesso reato di omessa custodia non è punibile penalmente, ma solo come illecito amministrativo, a seguito della depenalizzazione di due anni fa».

Platania rigetta pertanto ogni responsabilità, leggendo testualmente un documento dell’Ausl 7 servizi veterinari in cui «si attesta che il casolare abitato da Giglio è agibile e che i cani vivono con lui in un clima salubre e legati al padrone da un reciproco attaccamento affettivo». In sostanza il procuratore ribadisce che, carte alla mano, non c’era nessun motivo di dubitare di questo documento, inviato dalla stessa Ausl il 5 settembre 2008 ai Carabinieri, dopo la denuncia sporta da una turista che, ad agosto, fu morsicata dai cani.

Furono proprio le forze dell’ordine a risalire a Giglio e ai suoi animali, sequestrati ma lasciati nella disponibilità dello sciclitano, con la raccomandazione di starci attento. «Non era nostra competenza – ha precisato il procuratore – stare attenti al successivo comportamento di Giglio, così come non sono mai stati affidati cani o altri animali a questa persona. Se poi sia stato egli stesso a raccogliere randagi per strada – ha aggiunto Platania – non lo potevamo sapere, così come non avremmo comunque potuto togliergli gli 11 cani adulti e i 20 cuccioli che già aveva con sé, semplicemente perché non avevamo dove metterli. Li avremmo dovuti buttare per strada e questo non era possibile. Ricordo – ha concluso Platania – che non fu possibile individuare nessuna struttura alternativa dove ospitare i cani, pertanto lasciati con Giglio, esortato dai Carabinieri a vigilare su di essi».

E’ storia recente invece che i cani potevano entrare e uscire liberamente dal tugurio in cui viveva Giglio, tra escrementi, carcasse e ossa di animali e altro ciarpame. Tant’è che i cani hanno azzannato a morte il piccolo Giuseppe domenica scorsa, tentato di morsicare un’anziana residente di 74 anni lunedì e sbranato alla faccia ieri mattina la turista tedesca di 24 anni, rendendo necessaria la cattura immediata e vietando l’accesso alla zona. Platania ha dichiarato che effettuerà un sopralluogo nel casolare, posto sotto sequestro, accertando ogni responsabilità. Giglio sarà invece interrogato stamane in carcere dal giudice per le indagini preliminari.

Spetterà adesso all’Ausl, chiamata in causa, chiarire come stanno le cose in merito alla tragedia. Ci sarà qualche responsabile che ha provocato la morte di un bambino di 9 anni, il ferimento di un altro di 10, ricoverato al «Maggiore» di Modica in condizioni stazionarie, il ferimento di una donna di 72 anni e di una turista tedesca di 24 anni trasportata in elisoccorso a Catania in condizioni disperate.

GLI INTERVENTI DI MARONI, DELLA MARTINI E DEL SINDACO DI RAGUSA DIPASQUALE

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell’Interno Roberto Maroni e la sottosegretaria alla Salute Francesca Martini. Dal Viminale arriva un ordine categorico al prefetto Fanara con il quale si impone il divieto di ammazzare i cani randagi.

E’ quello che chiede anche la Lav regionale citando la legge Finanziaria 2008 in materia di tutela degli animali d’affezione e di prevenzione del randagismo. Almeno mezza dozzina di cani sono stati già abbattuti dai tiratori scelti.

C’è il rischio che s’inneschino conflitti istituzionali. Perché a seguito dell’intervento del ministro Maroni, il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale ha emesso un duro comunicato con il quale definisce «un atto di grave irresponsabilità del governo l’ordine di bloccare il piano di abbattimento dei randagi pericolosi. La sottosegretaria Martini non l’idea della gravità della situazione».

Il sindaco è disposto ad andare anche oltre. «Se dovesse accadere un altro episodio così grave- conclude -assieme agli altri sindaci dei comuni della provincia sposteremo la nostra protesta a Roma davanti a Palazzo Chigi».

L´OPINIONE DEL SINDACO DI CHIARAMONTE GULFI GIUSEPPE NICASTRO

La lotta al randagismo dei cani non può essere un problema solo a carico dei Comuni. Il controllo del territorio implica risorse e mezzi che non sempre sono alla portata di tutti gli enti locali. Questo il senso della precisazione del sindaco di Chiaramonte Gulfi, Giuseppe Nicastro, che ha inteso prendere le distanze dalle dichiarazioni rese dal sottosegretario di stato al Ministero degli Interni, Francesca Martini, che ha scaricato ogni responsabilità, mettendo sulla graticola i Sindaci.

«Come primo cittadino di Chiaramonte Gulfi, ha commentato Giuseppe Nicastro, respingo le affermazioni della Martini che oggi, alla luce dei tragici eventi di Sampieri, se la prende con i Comuni. Il nostro ente ogni anno, puntuale nei pagamenti, spende per il ricovero dignitoso dei cani randagi circa 30 mila euro ogni anno, una cifra di tutto rispetto (per un piccolo comune di 8000 abitanti), alla luce delle difficoltà economiche e dei continui tagli che subiscono le comunità locali.

Ogni cane ricoverato in canile comporta giornalmente una spesa di oltre due euro al giorno. La sottosegretario Martini, ancor prima di attaccare i Sindaci e in special modo il collega di Scicli, Giovanni Venticinque, a cui va tutta la mia solidarietà per le assurde accuse ricevute, farebbe bene a proporre al governo uno stanziamento di risorse, vincolate alla lotta al randagismo, in modo tale d’avere i mezzi necessari per affrontare questa situazione di grande allarme sociale. Solo in tal caso sarebbe legittimata a «rimproverare i sindaci”.

In ossequio alla sua provenienza legista ogni occasione, anche tragica come questa che stiamo vivendo, è buona per di attaccare il sud ed i suoi amministratori.

Non è pensabile, ha poi aggiunto il primo cittadino, che i Comuni possano,a fronte di territori estesissimi, come quello di Chiaramonte Gulfi ( oltre 126 Kmq ), avere un controllo puntuale di tutti i dei cani randagi presenti nel territorio. Noi – conclude il sindaco di Chiaramonte Nicastro – ci mettiamo tutto l’impegno possibile ma le altre istituzioni, Stato, Regioni, Province non possono solo alzare il dito: devono assumersi le loro responsabilità e mettere i Comuni nelle possibilità di operare» non solo nel settore del randagismo ma anche in altri campi in cui le Amministrazioni comunali sono chiamate ad intervenire senza che le vengano attribuite le risorse economiche necessarie.

SITO UFFICIALE DI RAGUSA

http://www.comune.ragusa.it/animali/01animali.htm

Randagismo

Nel 1998, ancor prima dell’emanazione della Legge Regionale n.15 del 3-07-2000, il Consiglio Comunale del Comune di Ragusa, giusta deliberazione n. 11 del 19-02-1998, istituiva il servizio di cattura, ricovero e mantenimento dei cani randagi ai sensi della legge n. 281 del 14-08-1991 “Legge quadro in materia di affezione e prevenzione del randagismo” che fa carico ai Comuni di provvedere al risanamento dei canili comunali esistenti o alla costruzione di rifugi per i cani, e che vieta di sopprimere i cani vaganti catturati. Non esistendo una struttura comunale di proprieta’ idonea a ricoverare i cani randagi catturati, il Comune di Ragusa ha assicurato tale servizio, dal 1998 ad oggi, convenzionandosi di volta in volta, mediante asta pubblica, con ditte private che hanno garantito la cattura immediata e il ricovero dei cani randagi e la cura degli animali feriti o incidentati.

Il 2 Aprile 2005 e’ stato inaugurato e attivato l’ambulatorio comunale per l’Anagrafe Canina. Attraverso un Protocollo d’Intesa con i Comuni di Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo e Giarratana e’ stato stabilito l’utilizzo, in modalita’ associata, della struttura ambulatoriale veterinaria sita c/o la zona ind.le 1a fase di Ragusa.

Dal 2005 al 31 gennaio 2009 sono stati anagrafati complessivamente n. 5.518 cani. Lambulatorio comunale dell’anagrafe canina, diretto da un veterinario dell’A.U.S.L. n.7 di Ragusa, e’ dotato di apposita sala chirurgica per gli interventi di sterilizzazione di cani e gatti che, tramite un protocollo procedurale, hanno avuto inizio nell’Ottobre del 2006, ad opera di medici veterinari convenzionati con il Servizio Veterinario della A.U.S.L. n. 7.

Attraverso apposita intesa con le Associazioni animaliste, sono stati pure stabiliti i criteri per la reimmissione dei randagi sterilizzati nel territorio e per una ricognizione dei cani presenti nelle masserie e, con rinnovato Protocollo d’intesa con l’Area di Sanita’ Pubblica Veterinaria dell’A.U.S.L n. 7, e’ stato garantito il prosieguo sia dell’attivita’ di Anagrafe canina che della nuova attivita’ di sterilizzazione e reimmissione, secondo quanto stabilisce la Legge Regionale in materia per il contenimento demografico dei randagi vaganti.

Colonie feline

Nel 2008, ai sensi della vigente normativa regionale (art. 18 L.R. 15/2000) e con deliberazione della Giunta Municipale n. 283 dell’8 luglio 2008, l’Assessorato Tutela Animali ha dato inizio al censimento delle colonie feline che vivono all’interno del territorio comunale. Facendo leva sulla disponibilita’ dei cittadini, i cosiddetti “Gattari” o “Gattare”, possono richiedere la iscrizione all’Elenco dei Referenti per le colonie feline, e presentare richiesta di sterilizzazione dei gatti randagi della colonia presso l’Ufficio Servizi Sanitari. Gli interventi di sterilizzazione verranno praticati gratuitamente presso l’ambulatorio di Anagrafe Canina da operatori veterinari dell’A.U.S.L. n. 7.

Lo schema della domanda di iscrizione all’Elenco dei Referenti puo’ essere:

a) scaricato dagli interessati dal sito internet dell’ente e inoltrato al seguente indirizzo e-mail: serv.sanita@comune.ragusa.it;
b) richiesto personalmente c/o il Comune di Ragusa – Ufficio Servizi Sanitari in C.so Italia, 72 – 2º piano, stanza n. 33 – tel./fax 0932.676.282/275, presso il quale potra’ anche essere presentata la richiesta di sterilizzazione della colonia.

Colombi

Nel Novembre 2003 e stato iniziato il Progetto “COLOMBI IN CITTA”: il Comune di Ragusa ha intrapreso un’azione di lotta contro la proliferazione incontrollata dei colombi urbanizzati, mediante la somministrazione, dal 2005, di mangime medicato che inibisce le capacita fecondative dei colombi e che si e protratta fino ad ottobre 2007.

A sostegno del progetto, e stata emanata, inoltre, l’ordinanza sindacale n. 357/R.O.S. del 4-10-2007 con la quale si vieta ai cittadini la somministrazione di cibo ai colombi e si fa obbligo ai proprietari di immobili disabitati o privi di infissi la chiusura di questi affinche non diano la possibilita ne di accesso ne di nidificazione ai colombi. (vedi ordinanza)
A marzo del 2009 e stata avviata una nuova campagna di somministrazione di mangime antifecondativo ai colombi che avra la durata di tre anni.

Fac simile denuncia per maltrattamento e uccisione cani randagi

marzo 31, 2009 By: Rosanna Marani Category: Novità

Grazie all’Avv Fiorenza Resta che ha preparato questo fac simile per la denuncia maltrattamento e che si è dichiarata disponibile per ogni chiarimento e assistenza.

fiorenza.resta@studioresta.com

PROCURA DELLA REPUBBLICA

PRESSO IL

TRIBUNALE ORDINARIO DI……..

Oppure

QUESTURA DI ……

COMMISSARIATO DI P.S. ……

Oppure

COMANDO STAZIONE CARABINIERI DI …..

ESPOSTO

Il sottoscritto ………………….., nato a ………… il ………….. e domiciliato a …………… in Via ………………… n. ….., (se presentato “in proprio”) (se presentato per conto di una Associazione, indicare: nella qualità di ………… della …………… Onlus, con sede in ……….., Via …….. n. …………., meglio indicare la fonte dei poteri es. art. statuto…), con il presente atto, espone quanto segue.

In data……

(Descrizione del fatto nel modo più chiaro possibile cercando di evidenziare condotte ed eventi di rilievo penale. In particolare, indicare ogni dettaglio necessario alla ricostruzione dei fatti peri quali si chiede di procedere, es. nomi, luoghi, numeri targhe ed ogni elemento utile alla identificazione di eventuali responsabili, fotografie…).

Ciò premesso il sottoscritto nel sottoporre alla valutazione della Procura della Repubblica i fatti così come enunciati e supportati dalla documentazione allegata, chiede che venga svolta ogni opportuna indagine al fine di verificare la configurabilità in concreto del reato di ………………..

(La ipotesi di reato denunciata dovrebbe essere una delle seguenti:)

(“Uccisione di animali” art. 544 bis c.p. – SOMMARIA DESCRIZIONE DEL REATO ad uso dell’esponente: La norma punisce con la reclusione da tre a diciotto mesi chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale. Si tratta di un reato comune, punibile, in mancanza di ulteriori specificazioni, a titolo di dolo generico. La condotta tipica è caratterizzata dall’utilizzo dell’espressione «cagionare la morte»: infatti, non è possibile cagionare la morte se non che di un essere vivente e dunque è evidente l’intenzione del legislatore di riconoscere all’animale la dignità di soggetto passivo del reato. Il legislatore ha inserito nella disposizione due ulteriori requisiti che definiscono l’illiceità della condotta tipica, la quale dunque assume rilevanza penale soltanto se commessa con crudeltà o senza necessità. Crudeltà e mancanza di necessità, per come sono state configurate dal legislatore, operano disgiuntivamente nel delimitare l’area dell’illecito, talché deve ritenersi che il reato sussista anche qualora l’uccisione dell’animale avvenga per necessità (come ad esempio nell’ipotesi dell’abbattimento di capi malati o destinati all’alimentazione umana), ma in maniera ritenuta crudele. Il reato è punito a titolo di dolo generico e, dunque, sopporta anche la figura del dolo eventuale.)

– (“Maltrattamento di animali” art. 544ter c.p. – SOMMARIA DESCRIZIONE DEL REATO ad uso dell’esponente: il reato di maltrattamento degli animali è stato significativamente rivisitato nella sua formulazione. Innanzi tutto il Legislatore ha trasformato la figura criminosa da illecito contravvenzionale in delitto (punito, alternativamente, con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da tremila a 125mila euro), con la conseguenza, sul piano dell’elemento psicologico, che il fatto può ora essere punito soltanto se commesso con dolo e non anche per mera colpa. Alla fattispecie tradizionale di maltrattamento degli animali è stata poi affiancata – nel secondo comma – l’inedita fattispecie, equiparata sotto il profilo sanzionatorio a quella del primo comma, di somministrazione agli animali di sostanze stupefacenti o vietate e di sottoposizione a trattamenti dannosi per la loro salute. Sotto il profilo oggettivo vengono punite le condotte di sottoposizione di animali a sevizie o a comportamenti, fatiche e lavori insopportabili per le loro caratteristiche etologiche; viene altresì configurata la condotta di cagionamento per crudeltà o in difetto di necessità di lesioni agli animali. Quanto all’ipotesi prevista dal secondo comma dell’articolo 544 ter va osservato che la stessa non contiene una inutile specificazione di fatti che comunque sarebbero ricompresi nella previsione del delitto configurato nel primo comma e la sua introduzione appare motivata soprattutto dall’esigenza di reprimere comportamenti distorsivi che si registrano nell’ambito delle competizioni sportive nelle quali vengono utilizzati alcune specie di animali. Peraltro va evidenziato che anche la condotta di sottoposizione a trattamenti dannosi per la salute dell’animale presenta qualche profilo di indeterminatezza, non essendo precisata l’esatta portata del termine «trattamenti».

e dichiara sin d’ora, con il presente atto, di sporgere formale atto di denuncia e querela nei confronti del menzionato …………………………. come sopra generalizzato (se conosciute le generalità del denunciato), e di tutti coloro che verranno ritenuti responsabili in relazione a tutti i reati che nei fatti esposti potranno essere ravvisati.

(qualora non si sappia chi è l’autore del reato: dichiara sin d’ora, con il presente atto, di sporgere formale atto di denuncia e querela nei confronti di tutti coloro che verranno ritenuti responsabili in relazione a tutti i reati che nei fatti esposti potranno essere ravvisati).

Chiede, altresì, che sia disposto il sequestro probatorio del corpo dell’animale al fine di consentire gli esami necessari ad individuarne la causa della morte (richiesta da inserire evidentemente nelle sole ipotesi in cui vi sia il corpo dell’animale deceduto).

Chiede, infine, che siano valutate in concreto eventuali responsabilità penali, anche per condotte omissive, in capo ai soggetti preposti al controllo ed alla tutela dell’animale deceduto (ovvero dell’animale che ha riportato le lesioni descritte)

Indica in qualità di persone informate sui fatti:

· Sig.

· Sig.

Con riserva di indicare altri testimoni, produrre ulteriore documentazione e costituirsi parte civile.

L’esponente dichiara altresì di voler essere informato, ai sensi dell’art. 408 c. 2 c.p.p. in merito all’eventuale richiesta di archiviazione e, ai sensi dell’art. 406 c. 3 c.p.p., circa l’eventuale richiesta di proroga del termine.

Dichiara inoltre, ai sensi dell’art. 459 c.p.p., di volersi opporre all’eventuale procedimento per decreto.

Dichiara, infine, di eleggere domicilio a …. in via …….

Data e Firma

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Cani Modica… decisione e partenze

marzo 30, 2009 By: Rosanna Marani Category: Novità

Valentina Raffa <valentina.raffa@gmail.com>
Cani Modica… decisione partenze
Data: Domenica 29 marzo 2009, 18:06

Carissimi,
vi scrivo per aggiornarvi su quanto avrei deciso…. sperando sia la cosa migliore.
Questa settimana dovrò salire a Milano, forse giovedì, per cui con me come passeggero mi accollerò due trasportini in stiva (credo Shila, incrocio corso maremmano e Jerry, che oramai conoscete, il principino bianco preso a Marina di Modica il giorno della sparatoria ai cani del ‘branco’ da parte dei Carabinieri, e che attualmente è in pensione da allora). Nel frattempo organizzerò che qualcuno porterà a Catania sempre giovedì per farli partire dal cargo anche: cuccioli: 4 tg piccola e 4 medio-grandi, mamma con 7 cucc., Flipper cagnetto nero con zampina rotta, cagnetta di 7 kg, mamma………. Sarà un po’ un casino portarli a Catania… devo trovare il mezzo per farlo, ma ci riuscirò e poi li imbarcheremo per Milano…. Quelli che non riuscirò a fare partire questa settimana (ci sarebbero poi ancora altre 2 mamme) lo farò la prox
Quanto agli stalli, per i quali sono riconoscente a tutti e chiedo scusa se non rispondo o non sto inviando cani (spero comprendiate il momento) vedrò come sistemare questi cani…. forse, nei limiti del possibile, inizierò uno stallo per concluderlo, cioè se mi si dà disponibilità per tot cani prima completo quel n. per poi iniziare con altro stallo…….. perchè sono davvero in tilt….
A tutti gli altri che si sono messi a disposizione e che non “utilizzerò” subito – comprendo che i cani da salvare sono ovunque e che magari perderò qualche posto per far sì che qualche altro angelo venga salvato – chiedo, a chi può, di attendere che riesca a risolvere la questione canile: per spiegarmi meglio dico che in giro e sotto il mio “controllo” ci sono un tot di cani (quelli indicati prima cui si aggiungono altri di tanto in tanto e altri difficili da catturare) ma la gran parte dei cani che volevo salvare sono stati presi dal canile… che adesso non ci fa entrare e che in maniera irregolare dice anche alla gente disposta ad adottare il trovatello che prima accudiva dinanzi casa che questo non potrà uscire prima di 30 giorni (e ad altri viene detto che il cane è in quarantena e che quindi ci vorranno 40 giorni per farlo uscire… e dicono altre cose che non sto qui a riportare). Appena potrò fare uscire i cani adottandoli io stessa,
avrò bisogno degli stalli………. sperando ci siano. E non dobbiamo dimenticare i 50 cani che sono ancora sotto sequestro… se ce lo concederanno, ma ci dobbiamo riuscire, dobbiamo prenderceli tutti appena li dissequestreranno, anche perchè nel mezzo ci sono tanti cuccioli e cucciolotti cresciutelli ma ancora piccoli, che ovviamente non fanno parte del ‘branco’. Spero sia riuscita a far comprendere meglio qual è la situazione in cui mi ritrovo.
Ci sarebbe anche la mamma con circa 8 cuccioli…, proprio oggi sono andata da lei ma avrò bisogno sicuramente dell’aiuto di uno dei due canili (ovviamente per complicarmi la vita farò richiesta esplicita perchè non venga affiancata dal canile con cui è convenzionato il mio comune, ma dall’altro… e la cagna, seppure è incavolata di brutto perchè difende i suoi cuccioli e mi mostra tutti i denti, la prenderò io per portarla da qualche parte… in uno dei vostri stalli sicuri…. non la darò mai al canile!).
Altra cagna da catturare è una del sig. Giglio, ma visto che è stata anche segnalata al Comune (e fra l’altro sono stati i vigili a farmi contattare dalla sig.ra che sa dov’è) e all’Ausl allora dovranno prendersela al canile… non temete farò in modo (lo spero! di cuore!) di farla andare alla Coop. Maia, dove ci fanno entrare….
Allego qualche foto… vedrete dove è infilata la cagna che difende i cucc….. c’è Jerrino, Lilli, Loretta e Bianchina che oramai conoscete, e i cucc. taglia piccola che prenderà Corinna.
Grazie a tutti di cuore per la vostra fiducia. Vi prego di fare girare l’email.
Ciao.
Valentina Raffa

RANDAGISMO: SOLDI USATI PER COMPRARE TENDAGGI

marzo 29, 2009 By: Rosanna Marani Category: Novità

Articolo pubblicato su @nmvi Oggi (http://www.anmvioggi.it)
RANDAGISMO: SOLDI USATI PER COMPRARE TENDAGGI

L’Ordine del Giorno presentato il 25 marzo all’Assemblea Regionale Siciliana dal
deputato del PD Pino Apprendi e votato all’unanimità, aiuterà a fare chiarezza sulla
destinazione dei fondi per contrastare il randagismo. L’Ordine del Giorno rivela sconcertanti
particolari sulla destinazione dei fondi sul randagismo che il Ministero della Salute ha destinato
all’Assessorato Regionale alla Sanità: soldi spesi – si legge nell’atto parlamentare – “addirittura
allo scopo di acquistare tendaggi e arredi, distraendo somme altrimenti destinate alla
prevenzione del randagismo”.
Nell’Ordine del Giorno si evidenzia, purtroppo, l’assoluta inadeguatezza delle politiche e delle
iniziative regionali in materia di prevenzione del randagismo e di anagrafe canina e in
particolare si “rileva una stridente differenza tra quanto dichiarato dal Sottosegretario Martini a
proposito dei trasferimenti disposti in favore della Regione siciliana e gli impegni assunti
dall’Assessorato regionale alla Sanità che solo recentemente ha impegnato e in parte assegnato,
attraverso bandi, meno di un milione di Euro ai Comuni, consorzi di Comuni, Aziende sanitarie
locali e associazioni di volontariato”.
L’Ispettorato Veterinario dell’Assessorato regionale viene accusato di essersi contraddistinto per
ripetuti episodi d’inerzia e per una condotta che ha anche arrecato danni all’immagine turistica
della Regione. Infine, con l’atto parlamentare si chiede al Governo regionale di fornire una
puntuale elencazione dei trasferimenti ricevuti dallo Stato e un’esaustiva rendicontazione degli
impegni assunti, di verificare se gli assegnatari di fondi e dei relativi incarichi abbiano
raggiunto gli obiettivi prefissati nonché di accertare e perseguire le responsabilità
amministrative e omissive di quanti hanno determinato, nel tempo, l’attuale condizione di
disastro nella gestione della lotta al randagismo.
La LAV Sicilia ha incaricato i propri legali di depositare una richiesta d’indagine alla Procura
regionale della Corte dei Conti, per verificare come questi fondi sono stati spesi, non spesi o
non recuperati.XV Legislatura ARS
IL TESTO DELL’ORDINE DEL GIORNO
REPUBBLICA ITALIANA ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
RANDAGISMO: SOLDI USATI PER COMPRARE TENDAGGI Page 1 of 2
http://www.anmvioggi.it/print/9424 27/03/2009
ORDINE DEL GIORNO APPROVATO NELLA SEDUTA N. 77 DEL 25 MARZO 2009
(119)
L’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
i recenti e drammatici fatti verificatisi nella Sicilia sud orientale hanno evidenziato l’assoluta
inadeguatezza delle politiche e delle iniziativeregionali in materia di prevenzione del
randagismo edi anagrafe canina;
si rileva una stridente differenza tra quanto dichiarato dal sottosegretario, on. Martini, a
proposito dei trasferimenti disposti in favore della Regione siciliana e gli impegni assunti
dall’Assessorato regionale Sanità, che solo recentemente ha impegnato e in parte assegnato,
attraverso bandi, meno di un milione di euro ai
comuni, consorzi di comuni, aziende sanitarie locali e associazioni di volontariato;
RILEVATO che tale stridente differenza lascia supporre che ingenti risorse statali siano andate
perdute nei meandri delle perenzioni;
CONSIDERATO che:
l’ispettorato veterinario dell’Assessorato regionale si è contraddistinto per ripetuti episodi
d’inerzia, addirittura allo scopo di acquistaretendaggi e arredi, distraendo somme altrimenti
destinate alla prevenzione del randagismo;
tale inerzia e tale disinvolta gestione hanno anche portato danni all’immagine turistica della
Regione e alla visibilità dell’amministrazione,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a fornire una puntuale elencazione dei trasferimenti ricevuti dallo Stato e un’esaustiva
rendicontazione degli impegni assunti, delle relative finalità e dei destinatari;
a verificare se gli assegnatari di fondi e dei relativi incarichi abbiano raggiunto gli obiettivi
prefissati;
ad accertare e a perseguire le responsabilità amministrative ed omissive di quanti hanno
determinato, nel tempo, l’attuale condizione di disastro nella gestione della lotta al randagismo.
Link della pagina: http://www.anmvioggi.it/9424/27-03-09/randagismo-soldi-usati-compraretendaggi
Links:
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Randagi killer nel Ragusano: indagati due veterinari della Asl

marzo 29, 2009 By: Rosanna Marani Category: Novità

http://www.corriere.it/cronache/09_marzo_29/randagi_killer_ragusa_indagati_d6ed3ff0-1c73-11de-9485-00144f02aabc.shtml

A Milano un corteo per dire “no” alle stragi di cani randagi nel Sud Italia.

Randagi killer nel Ragusano: indagati due veterinari della Asl

Due nuovi avvisi di garanzia nell’inchiesta sulla morte del piccolo Giuseppe Brafa, sbranato e ucciso il 15 marzo

(Liverani)
(Liverani)

MODICA (Ragusa) – Due veterinari della Asl di Ragusa sono indagati nell’inchiesta sulla morte del piccolo Giuseppe Brafa, sbranato da un branco di cani randagi a Sampieri, frazione di Scicli, il 15 marzo scorso, e sulle gravi ferite riportate da un altro bambino e da una turista tedesca azzannati dai randagi.

GIÀ IN MANETTE IL CUSTODE DEI CANI – Dopo l’arresto, avvenuto il pomeriggio del 15 marzo, di Virgilio Giglio, 62 anni, a cui gli animali erano affidati in custodia, dalla Procura di Modica, dunque, ci sarebbero nuovi avvisi di garanzia. Li ha firmati il pm titolare dell’inchiesta, Maria Letizia Mocciaro.

«NO ALLA CACCIA AI RANDAGI A COLPI DI FUCILE» – La morte del piccolo Giuseppe ha scatenato nel Ragusano una vera e propria caccia ai cani randagi. A tal proposito, domenica a Milano diverse associazioni animaliste hanno organizzato un corteo, che si è snodato nel centro della città da piazza del Duomo a piazza Castello, per dire “no” alle stragi di cani randagi nel Sud Italia. La vicenda prende spunto proprio dalla morte di un bambino di 10 anni ucciso da un branco di cani randagi nel Ragusano il 15 marzo scorso. «No alla strumentalizzazione della morte di un povero bimbo – affermano le associazioni animaliste – per risolvere a colpi di fucile il randagismo. Siciliani posate i fucili e usate il cervello»

Manifestazione a Piazza Duomo a Milano

marzo 29, 2009 By: Rosanna Marani Category: Novità

disse-il-sindaco-scendo-il-cane-e-lo-sparo

La pioggia non ha spaventato i manifestanti, che puntuali, si sono presentati all’appuntamento delle ore 13,30 a Milano inPpiazza Duomo, per esprimere cordoglio alle famiglie delle vittime di Scicli  e per  affiancare il Sottosegretario alla Salute On. Martini, nella linea di rispetto della legalità ribadita dopo i tragici fatti accaduti in Sicilia.

La manifestazione tenutasi senza incidenti, si è snodata in un corteo che partito da Piazza Duomo, angolo Via Mercanti  è arrivato a Piazza Castello.

Molti gli slogan forti, non stemperati dalla pioggia torrenziale:

in galera chi lucra , chi profitta, chi ruba, chi maltratta

Onore alle volontarie del Sud che stanno salvando dal massacro tante bestiole, disonore per i Sindaci , Asl, Enti, Istituzioni inadempienti.

Unica nota stonata: un baracchino del Partito Comunista Lavoratori  Milano, atto a raccogliere nuove iscrizioni politiche e che forse ha sbagliato tempo e luogo.

Non basta un comunicato emesso sull’onda dell’emozione per fare proseliti. Se la politica vuole voti, deve impegnarsi giorno dopo giorno, non una tantum.

Associazioni presenti: CANILI MILANO ONLUS, DOG ANGELS,AMICI CANI,CHILIAMACISEGUA,ASSOCIAZIONE CANILI LAZIO,LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE,GRUPPO SPILLO,DOGWELCOME,RAPID DOGS RESCUE,
MIFIDODITE, COMITATO EUROPEO DIFESA ANIMALI,DIAMOCI LA ZAMPA,SOS RANDAGI,LIDA MILANO,GAIA AMBIENTE,PROTEZIONE ANIMALI DI LEGNANO,GRUPPO VITA ANIMALE MILANO,OIPA RAGUSA,ANIMALI DELLA CAMUNA,
ASSOCIAZIONE AMICA, VITA DA CANI, ARCA DI NOE’, LAIKA & BALTO ONLUS,CENTOPERCENTOANIMALISTI

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LA PADANIA 29 MARZO

marzo 29, 2009 By: Rosanna Marani Category: Novità

LA PADANIA 29 MARZO

DALLA PARTE DEGLI ANIMALI A CURA STEFANIA PIAZZO

OGGI IN DUOMO A MILANO DI STEFANIA PIAZZO

CHILIAMACISEGUA ALLE ORE 13,30 INVITA TUTTI IN PIAZZA A SOSTEGNO DEL SOTTOSEGRETARIO ON MARTINI NELLA LINEA ADOTTATA DI RISPETTO DELLA LEGALITA’

LA CAMPANIA TOCCA SEMPRE IL FONDO

PAZZESCO, NAPOLI SFRATTA LA LEGALITA’

DI ROSANNA MARANI

CONTINUA L’ODISSEA DEL CANILE LAGER NEL MIRINO DEL MINISTERO

CICERALE, LA CAMPANIA FA LA FURBA

IL COMPORTAMENTO ANOMALO DELL’ASL SALERNO 3, I RITARDI DEI COMUNI NEL RITIRARE E CENSIRE GLI ANIMALI. NELLA STRUTTURA SI SCOPRONO CARCASSE DI CANI MORTI DA MESI.

DOV’E’ LA VETERINARIA?

SULL’EMERGENZA: “BRAVA MARTINI”

BOSSI: I SINDACI AVEVANO I SOLDI MA NON HANNO FATTO I CANILI

DI SIMONE GIRARDIN

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LA PADANIA PAG 1 LA PADANIA PAG 2

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