SALUTI AVVELENATI DA PALAZZOLO ACREIDE (Siracusa)

AGGIORNAMENTI 2 MARZO 2009

La ringrazio per l’email che mi ha mandato, perché mi
permette di esprimere il mio personale rammarico su quanto
è successo qualche giorno fa a Palazzolo Acreide, con
l’insensato assassinio del cane Boldo.
In Allegato, trova la mia Risposta
Cordiali Saluti!

L’Ufficio di Gabinetto

COMUNICATO

PROVINCIA REGIONALE DI SIRACUSA

Il Presidente

A favore del cane Boldo

La ringrazio per l’email che mi ha mandato, perché mi permette di esprimere il mio personale rammarico su quanto è successo qualche giorno fa a Palazzolo Acreide, con l’insensato assassinio del cane Boldo, un cane che aveva appena trovato una casa e un padrone affettuoso che lo aveva adottato.

La crudeltà sugli animali, soprattutto sui cani randagi, esseri incolpevoli e indifesi, rappresenta, a mio avviso, un problema né secondario né trascurabile.

Inoltre, come tutti gli amanti degli animali, ho accolto positivamente l’0rdinanza contro i bocconi avvelenati emessa a dicembre dal Ministero della Salute e diventata Legge il 17 gennaio 2009, primo importante segnale di attenzione a livello nazionale contro il tragico fenomeno degli avvelenamenti, un’emergenza troppo a lungo sottovaluta che pone in serio pericolo la vita di animali domestici e selvatici, nonché la salute pubblica e l’ambiente.

Finalmente abbiamo a disposizione un nuovo importante strumento che istituisce sinergie indispensabili per contrastare il problema dei bocconi killer, una pratica che, come testimoniano le associazioni animaliste, è in continua e drammatica espansione.

In ottemperanza a questa iniziativa molto lodevole, tutti gli organi istituzionali devono partecipare con uguale efficacia e solerzia ad arginare il fenomeno e ad individuare i pericolosi avvelenatori.

Aggiungo, inoltre, che sarebbe utile capire le motivazioni di questi atti per me assolutamente incomprensibili.

Cordiali saluti.

Il Presidente

On. Nicola Bono

E R

I FATTI

Caro Bau, noi non siamo ben accettati in questa terra e se ti capita di passare da queste parti,

ascolta il mio consiglio, metti in valigia l’antidoto. O sei spacciato.

Firmato Boldo

11 2

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI

Alla cortese attenzione del

Comune di Palazzolo Acreide (Siracusa)

scibetta

Sindaco Carlo Scibetta

sindaco@comunedipalazzolo.net;

sindacopalazzolo@hotmail.com;

Provincia Siracusa

bono

Presidente Nicola Bono

presidente@provincia.siracusa.it;

Prefettura Siracusa

Prefetto Maria Fiorella Scandura

scandura

prefettura.siracusa@interno.it;

Questura Siracusa

percolla1

Questore Domenico Percolla

uffgab.sr@poliziadistato.it;

Chiliamacisegua, sostiene, appoggia e diffonde la denuncia  di quanto accaduto a Palazzolo Acreide, alla opinione pubblica e al Sottosegretario, Viceministro On Francesca Martini.

Chiliamacisegua chiede alla Amministrazione Comunale di questo territorio che balza alle cronache nazionali per un episodio che definire vigliacco e barbaro  è poco, di procedere agli accertamenti del caso e di seguire l’iter imposto dalla Ordinanza emessa dal Ministero Della Salute il 18 dicembre scorso e diventata Legge il 17 gennaio 2009, che impone ai Sindaci e ai veterinari di attivarsi in prima persona.

Chiliamacisegua è certa che a Palazzolo Acreide tutto sarà fatto a norma e con urgenza, per accertare le modalità accadute ad opera di un singolo (o più individui) che con il suo abbietto comportamento, offusca l’immagine della città stessa, rappresentando un pericolo per l’intera comunità e causa di cattivi consigli in Italia e all’estero, nella scelta di luoghi ameni dove recarsi in vacanza.

“L’atteggiamento violento è l’esito di un processo diseducativo complesso e reiterato che va analizzato con attenzione perché è sempre una spia di un qualche cosa che non va. La violenza sugli animali inoltre funge sempre da battistrada per altre forme di violenza, perché determina dei meccanismi di rinforzo altamente pericolosi”. (R. Marchesini, Natura e Pedagogia, Theoria , Roma, 1996)

Boldo merita giustizia, esattamente come avrebbe meritato rispetto per la sua vita.

E chi gliela ha tolta deve essere messo all’indice da una società che si considera sana e civile.

Il progresso passa anche dall’amore nei confronti degli animali.

E Chiliamacisegua è sicura che l’Amministrazione Comunale di Palazzolo Acreide, farà tutto quanto in suo potere per isolare  la mela marcia ( o le mele marce) che non troverà copertura nel lasciare finire dimenticato, l’avvelenamento orribile di Boldo, un cane  che per ironia della sorte, era custodito in una stanza, l’ambulatorio di un presidio pubblico, in attesa di partire per raggiungere la famiglia che l’aveva adottato.

Il suo Signor Sindaco, che per la Legge 281/1991 è il tutore legale dei randagi del suo territorio ed è tenuto a garantirne il benessere anche qualora lo affidi ad un canile convenzionato, pena, in caso contrario la possibilità di ravvisare il reato di omissione di atti d’ufficio e l’imputabilità penale.

In attesa di una cortese sollecita risposta, distinti saluti

Chiliamacisegua

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NASCE SU FB IL GRUPPO SOSTENIAMO FRANCESCA MARTINI

ritaglio

DIFFONDIAMO VOLENTIERISSIMO LA NOTIZIA

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Sosteniamo Francesca Martini
L’onorevole Francesca Martini (Lega Nord) è nata a Verona il 31 agosto 1961. Laureata in lingue e letterature straniere è stata dirigente pubblico, poi responsabile della segreteria federale settore famiglia e affari sociali della Lega Nord. Quindi responsabile nazionale enti locali padani dal 1998 al 2001. Prima di venire nominata sottosegretario al Welfare, ricopriva il ruolo di assessore alle Politiche sanitarie della Regione Veneto ed è stata eletta alla Camera dei deputati nella XVI legislatura.

CICERALE CHIUDE

L’on Francesca Martini l’aveva detto, appena assunto l’incarico politico di Sottosegretario al Welfare, con delega alla Veterinaria: “Il mio operato seguirà Misericordia e Legge.”

E l’onorevole è una donna di parola.

Mai visto, mai accaduto  che un politico mettesse al servizio di creature senza voce il suo potere, che scendesse in campo, in prima linea a rivoltare come un calzino, il mondo animalista, sorretto fino ad allora, soltanto dal cuore dei volontari, considerate persone di sere B, “con i bambini che muoiono di fame, chi se ne importa dei cani e dei gatti!”.

In pochi mesi, questa donna, diventata un faro, per chi ama gli animali, ha sparigliato le carte.

Dal 1991 esisteva una Legge, 281, sulla Tutela del Benessere Animale.

Mai applicata. Sempre disattesa. Raggirata. Elusa. Ignorata. Usata a guisa di carta da riciclo.

“I Sindaci che non si occupano e preoccupano dei randagi del loro territorio, sono fuorilegge!”- ha tuonato l’onorevole, nelle interviste, pretendendo una chiara assunzione di responsabilità da parte del Primo Cittadino, di colui che deve dare il buon esempio ed applicare la Legge.

Gli animali hanno con lei, ritrovato la dignità di essere senzienti.

Sicilia, Molise, Calabria e Campania ora, hanno ricevuto la sua visita e la visita del suo staff.

Inchieste, ordinanze, tavoli di discussione con i volontari e le volontarie da strada. Una rivoluzione. Ottenuta con costanza, attenzione, determinazione.

E cuore, un plus non contemplato nell’elenco dei doveri di un politico, impegnato in un settore, quello della Salute che pretende mille impegni, che si dipana in mille sfaccettature da tenere sotto occhio.

La svolta epocale, la debacle degli inadempienti, dei furbettini, dei profittatori, dei macellatori che ingrassano le loro luride tasche con i proventi della contabilità della morte dei canili lager, sparsi ovunque in tutta la nostra penisola, è accaduta.

Cicerale chiude! Cicerale chiude! Cicerale chiude!

Il primo colpo di maglio pesante, il primo di una lunga serie.

Nessun dubbio a riguardo.

Un inferno che bruciava da tempo immemorabile. Non ci sono parole per descriverlo. Ci hanno provato in pochi a farlo e non sono stati creduti.

Cicerale: una ciminiera che fumava in continuazione.

Cicerale: la filiera dell’orrore, un tot ad accalappiamento, un tot a sostentamento, due volte la settimana buttato per terra, ( il tempo di vita media di una vittima di questo sistema orribile ricopiato pari pari da quello in vigore in un campo di sterminio, si aggirava intorno al mese, poichè inoltre nel sistema non era contemplata nessuna cura prestata ai feriti, ai malati, ai cuccioli), un tot a smaltimento per 1300 cani, il numero fisso di ospiti in questo lager, rigorosamente senza microchip.

Cicerale: un monumento al cane all’ingresso dell’ Oasi San Leo Canile Ciceralensis costruito in Contrada San Leo. Oasi definito e non ahimè miraggio,isolato, irraggiungibile, impenetrabile. Un monumento alla mostruosità di un rifugio, l’ anticamera della fine, dopo lunga agonia di animali, accalappiati senza alcuna umanità e senza autorizzazione.

Cicerale: migliaia di cani immolati al Moloch della indifferenza, della illegalità, della connivenza, della ignoranza, della crudeltà, della inciviltà, della barbarie, dell’orrore. Quotidiano e perpetrato senza soste, fin dal 1980.

Cicerale: protervia, arroganza, presunzione dei padroni di casa, pardon di canile lager.

Cicerale chiude.

Raderlo al suolo non potrà riportare in vita le bestiole entrate tremanti e traumatizzate ed uscite in cenere.

Ma la chiusura e lo svelare gli atti d’accusa potrà rendere loro giustizia.

E rendere giustizia ai volontari che hanno, al di la di ogni intimidazione sostenuta nel corso di questi lunghi anni, tenuto testa ad un muro di vergogna, eretto da troppi svergognati.

E’ l’on Francesca Martini che ha reso questo straordinario evento, possibile.

Onore al merito dell’On Francesca Martini e del suo staff.

Lunga vita al Sottosegretario!

E badino bene, coloro che ancora fanno spallucce, increduli, dopo 20 anni di potentato illegittimo e illegale , pensando “che tanto tutto tornerà come prima”,” che tanto beh, sono solo cani!”, si, gli stupidi in circolazione che si sentono sopra tutto e sopra tutti, al sentire nominare il nome Francesca Martini, avranno presto o tardi, prima o poi, un soprassalto.

Se non di pudore, senz’altro di paura.

E se la faranno sotto, mentre si metteranno sugli attenti!

Scommettiamo?!

Chiliamacisegua, Freccia45, Associazione Canili Lazio onlus ringraziano l’on Francesca Martini e il suo staff e sono al fianco del Sottosegretario per continuare nell’opera di bonifica.

www.chiliamacisegua.org        www.freccia45.org       www.canililazio.it

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La Padania e La Spezia:si ai cani sul bus

AGGIORNAMENTI

Ricordate? Episodio increscioso :La Spezia, un beagle con museruola e guinzaglio L’AUTISTA: TU CANE NON SALI IN BUS

Nell’articolo uscito il 26 febbraio  su La Padania a firma Stefania Piazzo, i cani possono circolare a La Spezia!

Abbiamo vinto, i quattrozampe hanno vinto.

Grazie a tutti quelli che hanno manifestato il loro dissenso sostenendo la battaglia email di Chiliamacisegua.

E c’è qualcuno che dice che le email intasano solo la posta!!!!!!

AVANTI TUTTA: SOTTO A CHI TOCCA

Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org

LA PADANIA

La Padania in edicola 15 febbraio

Argomenti a cura di Stefania Piazzo

Episodio increscioso a La Spezia che ha meritato anche la nostra protesta, se volte mandare un pensiero a La Spezia è bene accetto Di seguito corpo nostra mail e blocco indirizzi

La Spezia, un beagle con museruola e guinzaglio  L’AUTISTA: TU CANE NON SALI IN BUS

Servizio sui cuccioli sequestrati a Gornate: per l’Asl tutto va bene madamalamarchesa, si certo afferma: «Sono in salute». Morti 15, gli altri con la rogna .”Finalmente possiamo dare nuove notizie sui poveri cagnolini ancora sotto sequestro, dal giorno 22 ottobre 2008, nella cascina di Gornate Olona.”- scrive Sergio Sellitto Coordinatore Regionale Lombardia dell’Enpa  E non sono buone notizie.

sindaco@comune.sp.it;

fabrizio.forma@comune.sp.it;

laura.ruocco@comune.sp.it;

cronaca.spezia@lanazione.net;

info@ilsecoloxix.it;

redazione@cronaca4.it;

SALGO ANCH’IO? NO TU NO!

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI

SINDACO DI LA SPEZIA

massimo-federici

MASSIMO FEDERICI

sindaco@comune.sp.it;

ASSESSORE ALLA VIABILITA’ E TRASPORTI

fabrizio-forma

FABRIZIO FORMA

fabrizio.forma@comune.sp.it;

ASSESSORE DIRITTI ANIMALI

laura-rocco

LAURA RUOCCO

laura.ruocco@comune.sp.it;

Chiliamacisegua, supporta e promuove volentieri battaglie per la civile convivenza tra umani e animali. E quando viene a conoscenza di episodi che mortificano i cittadini quadrupedi e umiliano i cittadini bipedi, beh, si appella ai suoi numerosissimi iscritti per aiutare a ricordare a chi di dovere, le inottemperanze e le inadempienze, segnalate dalla testimonianza di chi ci richiede supporto.

In una società rispettosa delle Legge 28171991 e dei Regolamenti Regionali sulla Tutela e il Benessere degli Animali, non dovrebbe essere necessario tirare le orecchie alle Amministrazioni.

Ma tant’è, capita anche al Comune di La Spezia, premiata, si legge sul sito con la Medaglia d’oro all’impegno civile, di, come si dice? :” smarronare!”

medaglia-doro-al-merito-civile

Gentile Sindaco immagini la scena che di civile non ha proprio niente: una ragazza e’ sull’autobus con la sua piccola femmina di beagle, al guinzaglio e con museruola  (ndr è docile ed è impegnata anche nella protezione civile).

L’autista, con l’arroganza che ahimè deriva dall’esibire il complesso della divisa, non importa quale, ma che sia divisa, l’ha obbligata a scendere, sostenendo che  i cani sui mezzi pubblici non possono circolare.

Assurdità che ha dell’incredibile.

L’episodio si ripete pure nei confronti degli anziani, che godendo a volte dell’unica compagnia del proprio cane, quando questo è sgradito all’autista di turno, che si sostituisce evidentemente a Lei e che si fa Ordinanze Civiche di immediato uso e consumo personale, a seconda dell’umore,(se ha dormito bene, da solo oppure ha litigato con la moglie),  si ritrovano scaricati sul marciapiede seduta stante, confusi ed arrabbiati.

E non tutelati. Esattamente come succede agli animali, evidentemente, nel Suo territorio.

Il Regolamento non contempla assolutamente tale norma!  Dunque arbitraria e bizzarra.

Poiché parla chiaro: i cani hanno diritto di circolare, con guinzaglio, museruola ed ogni ammennicolo richiesto, sui mezzi pubblici di trasporto, accompagnati da padroni responsabili.

E possibilmente su mezzi pubblici di trasporto, guidati da autisti altrettanto responsabili.

Gentile Sindaco, non le pare di ravvisare in questa segnalazione di una vostra concittadina,  una violazione al diritto di circolazione delle persone?

Chiliamacisegua

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LA TRADIZIONE

INVIATA AD UNA MAILING TROPPO CORPOSA DA POSTARE

richiederla cortesemente a rosanna@chiliamacisegua.org

LA TRADIZIONE

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI

SINDACO DI CHIEUTI (FOGGIA)
LUCIA ANTONIETTA DARDES

comunedichieuti@virgilio.it; chieuti@tin.it;

VESCOVO DI SAN SEVERO
LUCIO RENNA
cancelleria@diocesisansevero1.191.it;

CEDA onlus – Comitato Europeo Difesa Animali
info@animalitalia.it;

REGIONE PUGLIA
PRESIDENTE NICHI VENDOLA
segreteria.presidente@regione.puglia.it;

ASSESSORATO SANITÀ UFFICIO 4 SERVIZIO VETERINARIO REGIONE
RESPONSABILE ONOFRIO MONGELLI
o.mongelli@regione.puglia.it;

ASSESSORATO POLITICHE DELLA SALUTE REGIONE
ASSESSORE ALBERTO TEDESCO
a.tedesco@regione.puglia.it;

ASL FOGGIA
RESPONSABILE LEONARDO TRIVISANO
urp@auslfg3.it;
info@asl.fg.it;

PROVINCIA FOGGIA
PRESIDENTE ANTONIO PEPE
presidente@provincia.foggia.it;

ASSESSORE ALLA ISTRUZIONE
ANTONIO ARMIENTO
assessoreistruzione@provincia.foggia.it;

PREFETTURA FOGGIA
PREFETTO ANTONIO NUNZIANTE
cep.preffoggia@interbusiness.it;

QUESTURA FOGGIA
QUESTORE BRUNO D’AGOSTINO
uffgab.fg@poliziadistato.it;

Il 22 aprile, ogni anno va in scena lo scempio della tradizione, a Chieuti, in provincia di Foggia.
In occasione della festa di San Giorgio ha luogo, infatti, la Corsa dei buoi. Trattasi di spettacolo popolare che vede protagonisti un gruppo di uomini che, arcionati su un cavallo, colpiscono i buoi con lunghe aste dotate di pungoli.
Gli animali, agghindati a festa sono obbligati a trascinare un carro inghirlandato, lungo un percorso di 4,5 km, mentre la folla di garruli partecipanti, assiepata ai lati, si esalta e correndo insieme a loro, li incita a gran voce.
La storia della superficialità dimostrata dai Lorsingori di questo territorio che annoverano nell’elite dei “ ma è tradizione”, anche Sua Eccellenza il Vescovo, a cui risulta ostico il significato di carità cristiana, è dura da riscrivere.
Questo barbaro modo di divertimento umano ( che ci fa assomigliare alla cugina Spagna che con le sue Corride, e Corse tra cui quella chiamata Tori de Fueco, che orna le corna delle povere bestie, con pece incendiata, “ma è tradizione, diamine!”), veleggia verso i primi posti della classifica dei retrogradi, ottusi, crudeli rappresentanti del genere umano.
Basta pensare che la giustificazione per perpetrare tali simili torture, secondo alcuni difensori di tali sagre, i soloni del folklore, l’evento andrebbe tutelato per la sua peculiarità.
Quale? Schiavizzare, togliendogli la sua dignità, un animale?
La politica è ha provato a scendere in campo per avvallare questo orrore, come riportato da AgireOra:
http://blog.libero.it/Creature/4525362.html
Nel 2003, quindi durante la passata legislatura regionale, il Consigliere Regionale dei DS Leonardo (Dino) Marino, viste le pericolose pressioni degli animalisti aveva presentato un progetto di legge per il riconoscimento della corsa quale festa regionale, proposta che fa ancora bella mostra di se’, come potete vedere dall’immagine sul sito dei DS pugliesi (oltre ovviamente a quello istituzionale del Consiglio Regionale).
In quel progetto si leggeva tra l’altro: La tradizionale corsa dei buoi dall’aspetto molto religioso si tramanda da piu’ di quattrocento anni……..
Sarebbe un errore tragico che disperderebbe una peculiarita’ storica della Puglia. Sarebbe come cancellare la Corsa dei tori a Pamplona o il Palio di Siena. Invece, questa manifestazione va tutelata, trovando un giusto equilibrio fra l’identita’ di una minoranza etnica e la salute degli animali……”
E’ così che si vuole onorare un Santo? Ma lasciamoli in pace questi Santi che si rivoltano nella tomba e lasciamo in pace anche gli animali dei fanti, sacripante!
Cos’è il progresso? E’ il rispetto del dinamismo della vita, è comprensione di errori che si compiono quando si è ottusi, ovvero quando supinamente si trascina il vecchio, avuto in eredità dalla nascita, quel passato che incombe, senza operare la propria personale distinzione e cernita. E’ lo sguardo senza luce come senza luce è quel pensiero che non vola.
E’ il Palio di Siena, è la Corrida, è la Corsa dei Buoi di Chieuti, è ogni Festival Patronale che vede utilizzato un animale da torturare, da far soffrire, da uccidere o sfiancare per divertimento beota dell’essere umano.
E’ il sacro mischiato col profano.
Ci sono pareri di Tribunali come quello di Lucera che ha riconosciuto apertamente il maltrattamento nei confronti dei poveri animali. E per un pelo di cavillo, la difficoltà di riconoscere tra quegli scalmanati, abbruttiti dal fervore di pungolare i poveri buoi, i diretti colpevoli, ha dovuto archiviare la denuncia non potendo o volendo denunciare tutti gli astanti.
Vogliamo fare in modo che quest’anno, dato che le teste non pensanti di Lorsignori reiterano la colpa, si proceda con una massiccia campagna di protesta che denunci l’atteggiamento retrivo delle Autorità che permettono una tale manifestazione di spregio verso la Legge?
Anche se la Legge contro i maltrattamenti punisce solo le crudeltà commesse dai privati , facciamo in modo che almeno la vergogna, tocchi la coscienza del Sindaco, dell’Arcivescovo e della compagnia cantante.
BASTA ALLA CORSA DEI BUOI A CHIEUTI
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org

PRECEDENTI INFO E VIDEO
http://www.darapri.it/museodiocesano/corsa_b.htm
http://www.centopercentoanimalisti.com/phpBB2/2008-la-corsa-dei-buoi-di-chieuti-10-articoli-vt24061.html;
http://www.corsabuoi.it/
www.animalitalia.it
http://www.wwfcapitanata.it/buoiComunicati.htm

Aprile, 1993
La Delegazione Puglia del WWF ha inoltrato alla Magistratura, ai Carabinieri ed alle Autorità Competenti una circostanziata istanza per impedire che abbia luogo la corsa dei buoi di Chieuti, in occasione della festa di San Giorgio.
In essa viene richiamata l’attenzione sulla violazione, ravvisabile nella gara, di ben 4 disposizioni legislative vigenti ed è fatto esplicito riferimento ad una recente ed innovativa sentenza della Corte di Cassazione nella quale si enuncia il principio del divieto di maltrattamenti gratuiti di un animale in quanto essere vivente dotato di sensibilità e vitalità propria………..
Spettacoli del tipo della gara di Chieuti offendono la sensibilità ed i valori etici della collettività, legittimando la cultura di dominio e sopraffazione dell’uomo sull’animale.
WWF Delegazione Puglia
Luglio 1994
AZIONE PENALE A CARICO DEL SINDACO E DEGLI ORGANIZZATORI PER LA CORSA DEI BUOI DI CHIEUTI
Nuova denuncia con richiesta di promozione d’azione penale a carico di Sindaco, Organizzatori, Esecutori e Patrocinatori della Corsa dei Buoi di Chieuti.
Numerose le violazioni di legge evidenziate, compreso la recente Legge 473 del 1993 contro il maltrattamento degli animali che vieta espressamente l’utilizzo d’animali in ” giuochi, spettacoli o lavori insostenibili per la loro natura “. Che la corsa in parola si configura come tale, scaturisce da un’ampia documentazione fornita da valenti professori responsabili in Istituti scientifici di diverse università italiane.
Ai Magistrati è stato, inoltre, fornito un dossier fotografico professionale che documenta, fra l’altro, l’uso dei crudeli e vietati pungoli acuminati.
Per il Sindaco, viene evidenziata la circostanza aggravante che, in base al D.P.R. del 31.3.79, è demandata proprio a lui la tutela degli animali.
Per tutti, viene evidenziata la recidività.
ENPA Sez. di Foggia LADA Nazionale – Bari LIDA Nazionale – Roma
WWF Delegazione Puglia.

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LA BATTAGLIA EMAIL FUNZIONA ECCOME GRAZIE A TUTTI

CIOCIARIA OGGI
Sindaco ANTONELLIS si difende: era una provocazione
Sommerso da mail di protesta  Ora riunisce un tavolo provinciale a cui sono invitate le Associazioni
Grazie
Chiliamacisegua
antonello-antonellis-ciociaria-oggi-si-difende
S. Donato Val di Comino fa marcia indietro sull’eventualità di sterminare i randagi, mentre Monte S. Giovanni affama i cuccioli
Il Sindaco di S. Donato Val di Comino (FR), Antonello Antonellis, ci ha telefonato a seguito di un ns. fax inviato oltre che al suo Comune anche ad Asl, Regione Lazio e Ministero della Salute, per chiarire che le affermazioni riportate per più giorni dalla stampa locale riguardo alla sua intenzione di abbattere i randagi che, per fame, mettono a rischio i caprioli, non corrispondono a realtà. Il sindaco si dichiara consapevole del fatto che i cani sono tutelati dalla legge non meno di altre specie protette e non ha emesso pertanto alcuna ordinanza al riguardo; la stampa avrebbe leggermente distorto le sue affermazioni. Oggi è comparsa la smentita. Aspetto positivo, dice il sindaco, è che grazie al clamore suscitato si stanno muovendo le istituzioni competenti e Antonellis intende quindi cogliere la palla al balzo per aprire un tavolo con la partecipazione di Asl, Corpo Forestale e delle associazioni animaliste per trovare soluzioni accettabili al problema del randagismo che ha assunto proporzioni che nel territorio della Valcomino mette a repentaglio la fauna del parco. L’Associazione Canili Lazio Onlus, che opera da anni sul territorio della provincia di Frosinone e conosce bene il problema, si è dichiarata fin d’ora disponibile a partecipare.Sono sempre di più i Comuni della provincia che, alle prese con un fenomeno divenuto incontrollato a causa della mancanza di un’adeguata campagna di sterilizzazione che coinvolga anche i privati e dei conseguenti abbandoni – mentre i cittadini ricorrono all’avvelenamento – suggeriscono soluzioni altrettanto illegali e crudeli: ultimo il sindaco Cinelli di Monte San Giovanni che su “Ciociaria Oggi” del 9 febbraio scorso invita la cittadinanza a non sfamare i randagi, soprattutto i cuccioli che, essendo i più deboli, morirebbero. E’ ora che questi sindaci e le Asl si mettano a un tavolo e collaborino – come le associazioni animaliste locali hanno chiesto per anni inascoltate e ostacolate – all’unica soluzione legale ed efficace: la sterilizzazione obbligatoria dei randagi e dei cani di proprietà.
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VEDI SOVERATO E POI MUORI

Risposta al Sindaco di Soverato Dottor Raffaele Mancini

Chiliamacisegua prende atto della sua sensibilità al problema e della sua volontà di attenersi alle disposizioni dettate dall’Ordinanza del Sottosegretario on Francesca Martini in tema di esche avvelenate, già in vigore da gennaio 2009.
La nostra Associazione può cambiare idea, parere, da un momento all’altro: prima contro, poi a favore.
Come una banderuola, non mossa, agitata dal vento bizzarro di un capriccio, ma  convinta dal soffio di chi promuove e lo dimostra, che Misericordia e Legge, l’imperativo richiesto dal Vice Ministro alla data del suo insediamento, è una strada praticata dalle azioni e non solo promessa dalla teoria del “domani, vedremo”.
A sua disposizione , signor Sindaco, per promozionare Soverato come terra meravigliosa e ospitale non solo per vacanzare, ma per viverci.
Grazie per l’attenzione
Chiliamacisegua

Risposta del Sindaco di Soverato pubblicata qui

http://www.soveratoweb.it/PaginaLibera.htm

Il Comune di Soverato ha sempre rispettato tutte le vigenti leggi sanitarie in materia. In più lo stesso Ente eroga ogni anno 45.000,00 € all’anno alla Lega degli Amici del Cane per il mantenimento dell’oasi canina sita in territorio comunale. A riguardo dell’attenzione sui problemi ella salute e del rispetto della specie canina non penso di dover ricevere lezioni da nessuno, essendo figlio di un veterinario che più che curare amava i cani. Allego la mia ordinanza n. 59 del 27/08/2008 contro il maltrattamento di animali. Nonostante ciò tali barbari episodi di presunto avvelenamento (dico presunto in quanto non ho ricevuto alcun esito autoptico) esistono, ma non possono essere ribaltati quali episodi di insensibilità od addirittura di colpa del Sindaco ne tantomeno utilizzati in modo artato per cercare, più in generale, di colpire l’immagine di Soverato.

IL SINDACO
Dott. Raffaele Mancini

ORDINANZA

VEDI SOVERATO E POI MUORI
ALLA CORTESE ATTENZIONE DI

ufficiostampa.gr@regcal.it;

urp.cz@poliziadistato.it;

eugenio.pitaro@interno.it;

presidente@provincia.catanzaro.it;

ufficiostampa@aspcatanzaro.it;

g.piraino@regcal.it;

migliaccio.rino@libero.it;

f.anania@provincia.catanzaro.it;

f.caparello@provincia.catanzaro.it;

caparellofelice@tiscali.it;

segnalazioni@ufficiodelturismo.it;

dirigen@asl7.it;

info@soveratoweb.it;

ilquotidiano.cz@finedit.com;

s.papaleo@finedit.com; c.spagnolo@finedit.com;

ilquotidiano@finedit.com;

direttore@finedit.com;

cronacacatanzaro@gazzettadelsud.it;

quotidiano@inwind.it ; tg3calabria@rai.it ;

g.verduci@finedit.com ;

ilquotidiano.rc@finedit.com ;

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direttore@corrieredelsud.it ;

redazione@corrieredelsud.it ;

info@telespaziotv.com ;

rete@perlacalabria.it ;

calabriauno@live.it ;

SINDACO DI COMUNE SOVERATO (CATANZARO)

raffele-mancini

RAFFAELE MANCINI
ASSESSORE AL TURISMO TEODORO SINOPOLI
http://www.comune-soverato.it/contattaci.html;
http://www.soverato.com/inviamail.asp;
Tel 0967-538111 Fax 0967-538220
REGIONE CALABRIA
agazio-loriero
PRESIDENTE AGAZIO LOIERO
ufficiostampa.gr@regcal.it;
ASSESSORE ALLA SANITA’
VINCENZO SPAZIANTE
ufficiostampa.gr@regcal.it;
ASSESSORATO SANITÀ – SETTORE MEDICINA VETERINARIA
GIORGIO PIRATINO
g.piraino@regcal.it;
RESP. AREA A
ROSARIO MIGLIACCIO
migliaccio.rino@libero.it;
ASL DI CATANZARO
DIRETTORE SANITARIO
maurizio-rocca
MAURIZIO ROCCA
ufficiostampa@aspcatanzaro.it;
dirigen@asl7.it;
QUESTURA DI CATANZARO
arturo-de-felice
QUESTORE ARTURO DE FELICE
urp.cz@poliziadistato.it;
PREFETTO DI CATANZARO
SANDRO CALVOSA
VICECAPO DI GABINETTO EUGENIO PITARO
eugenio.pitaro@interno.it;
PROVINCIA DI CATANZARO
wanda-ferro
PRESIDENTE WANDA FERRO
presidente@provincia.catanzaro.it;
OSSERVATORIO TURISTICO PROVINCIALE
FRANCESCO ANANIA
f.anania@provincia.catanzaro.it;
EDUCAZIONE E PIANIFICAZIONE AMBIENTALE
FELICE CAPARELLO
f.caparello@provincia.catanzaro.it;
caparellofelice@tiscali.it;
UFFICIO DEL TURISMO CALABRIA
segnalazioni@ufficiodelturismo.it;

A Soverato, continua l’usanza barbara e recidiva dell’uso e abuso dei bocconi avvelenati per far fronte al randagismo , sotto lo sguardo abbagliato dal riverbero del sole, che impedisce alle Autorità di vedere e di provvedere.
La vergogna dell’inciviltà che si dimostra con questi atti, è soppiantata dall’indifferenza.
Pochi giorni fa , per strada, alla mercè di chiunque, in localita’ il Piano di Soverato superiore, provincia di Catanzaro, sono stati trovati vassoi apparecchiati con gocce prelibate di veleno, vigliaccamente mascherate da cibo, per procurare la morte dopo terribili sofferenze e una lunga agonia, a creature affamate, indifese e abbandonate dal loro legittimo proprietario: il Sindaco che in base alla Legge 281/1991 ha il dovere invece, di proteggerle.
Le Guardie Zoofile che hanno gia’ effettuato un sopralluogo, sono in possesso della testimonianza di un privato cittadino che, unico tra tanti inadempienti, sordociechimuti, ha mostrato un alto senso civico denunciando l’accaduto ed ha richiesto al veterinario dottor Giosito Mascaro di effettuare le analisi di rito.
Sostituendosi al Sindaco Raffaele Mancini che sarebbe il caso si assumesse , d’ora in avanti, le sue responsabilità accollandosi tutti i doveri che la sua carica comporta.
Non può, infatti, venire meno all’obbligo di eseguire l’iter previsto in questi casi,  imposto dalla Ordinanza in vigore da gennaio 2009, firmata dal Sottosegretario al Welfare, on Francesca Martini.
Oppure qui da queste parti, la Legge , le disposizioni del Ministero in materia, sono una cosuccia da tenere in poco conto?
Meglio investire fondi per potenziare il Turismo, magnificare nei depliant panorami stupendi, bellezze locali, anfratti meravigliosi?
Meglio seguire la tradizione della insensibilità verso i randagi, ovvero ammazzarli, cosi le inadempienze del Sindaco sono sepolte sotto terra o incenerite?
E il rispetto delle Legge e della vita? Sono un plus che non fanno parte del pacchetto promozionale da offrire alle Agenzie di Viaggio.
Chiliamacisegua a fianco dell’on Francesca Martini, impegnata a promuovere e sostenere battaglie di civiltà, provvede alla bisogna.
Si fa promotrice di diffondere in Italia e all’estero, come ha già fatto per il Molise, la Sardegna, la Sicilia, quanto dolore e indifferenza verso i randagi, il mare e le spiagge e il folklore della ridente Calabria, celino dietro la sua patina di allegria e giovialità.
“La Calabria, bellissima regione tra due mari, con la sua storia, tradizioni, foto, proverbi, ricette, modi di dire…”
E di avvelenare i suoi animali.
Soverato? Calabria?
No. Grazie
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
soverato
SALUTI DA SOVERATO
cane-avvelenato
VEDI SOVERATO E POI MUORI

Aggiornamento nostra visita in Molise febbraio 2009

Aggiornamento nostra visita in Molise febbraio 2009

Aggiornamento nostra visita in Molise febbraio 2009 al canile di Rita Bonadies a Poggio Sannita e di Maria Rosaria Romano a Mirabello

Siamo rientrati il giorno 3 febbraio da Campobasso dove abbiamo consegnato mangime, coperte e medicinali a Maria Rosaria Romano e a Rita Bonadies.

Maria Rosario Romano si è dichiarata disposta ad aiutare la signora Rita Bonadies, come peraltro sino ad oggi ha fatto ( ha fornito 166 sacchi di mangime dal 10.12.08 ad oggi) e continuerà a fare, pertanto i cani di Rita Bonadies stanno bene, hanno mangime a sufficienza ed in data odierna (10.02.09) sono arrivate alla Sig.ra Rita Bonadies le 50 cucce donate grazie all’iniziativa “Scalda il mio Natale con un cuccia” delle tre Associazioni: Chiliamacisegua, Dogwelcome e Mi fido di te, che saranno montate in breve tempo.

Per fortuna l’emergenza è finita ed in attesa che si sblocchi la situazione con i vari sindaci, possiamo tirare un sospiro di sollievo.

Stiamo monitorando la situazione che per ora, ripetiamo, è sotto controllo, qualora fosse necessario riprenderemo una raccolta di mangime. Informiamo altresì che in data 19.02.09 è previsto l’arrivo di 2 furgoni carichi di mangime, coperte e generi vari dei volontari dell’EIPA di Torino, e che in attesa di spedizione da Milano (si stanno prendendo gli accordi per il trasporto) ci sono 30 q.li di mangime che raggiungeranno anch’essi le sucitate destinazioni.

L’allerta ovviamente rimane ma siamo pronti a riscendere in campo. e a fare raccolta dei generi alimentari o di altro genere, nonchè di medicinali che dovessero occorrere.

Marco Sivero
marco.sivero@alice.it;
TG5 ore 13 8 febbraio 2009
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=tg5&data=2009/02/08&id=33851&from=tg5

 

Canile di Rita Bonadies
rita-bondaise

RISPOSTA SINDACO ANTONIO CINELLI

RISPOSTA DEL SINDACO

Lì, 18.02.2009
Oggetto: Riscontro Vs. nota del 11.02.2009, acclarata al prot. gen.le di questo Ente al num. 2608 in data 16.02.2009.
Sono sorpreso dal contenuto della sua missiva evidenziata, che presuppone un mio comunicato stampa e quanto meno delle affermazioni virgolettate, cosa che mi riferiscono non sia mai avvenuto.
Un’Associazione impegnata sul territorio, prima di abbandonarsi a considerazioni, giudizi e quant’altro, forse avrebbe dovuto accertarsi dell’intenzione dell’Amministrazione Comunale rappresentata dal sottoscritto sul presunto e inusuale invito alla cittadinanza a mezzo stampa, fondato sul presupposto di un’omessa smentita, come se esistesse un obbligo per il Sindaco di leggere quotidianamente la stampa locale e rincorrere questo o quell’articolo, nonostante i numerosissimi impegni che tale Ufficio richiede.
Qualcuno addirittura ha parlato di ordinanza Sindacale per avvalorare quanto contenuto nell’articolo comparso su un quotidiano locale.
Forse sarebbe bastata una semplice telefonata al Sindaco prima di scomodare tante Autorità.
Comunque, il sottoscritto in una veloce risposta telefonica ad un giornalista locale, si è limitato a dire che il problema del randagismo è serio, va risolto anche a livello intercomunale e/o Provinciale , anche in considerazione di fondi sicuramente insufficienti che accompagnano le varie leggi che regolano la materia.
L’unico appello che ho rivolto ai cittadini è stato quello di evitare di abbandonare i cani grandi e cuccioli per strada come fossero dei vecchi giocattoli, anche perché la loro permanenza nelle case di adozione eviterebbe una collocazione sine die nei pochi canili della Provincia, ormai insufficienti ad accogliere altri randagi.
Il comune di Monte San Giovanni Campano, anche con la presenza del responsabile Sanità Animale – Distretto C, dr. Mauro Baldassarra, ha in questi giorni partecipato ad un tavolo intercomunale con la XII^ Comunità Montana per affrontare il problema della localizzazione di un canile intercomunale.
Questa Amministrazione negli anni scorsi ( 2003), ha iniziato con un progetto della Polizia Locale, a porre fine all’abbandono dei cani mediante il censimento sul territorio.
Detto censimento ha permesso l’iscrizione fino ad oggi di circa 1.000 ( mille) cani, all’anagrafe canina dell’ASL di competenza, anche con il sistema dell’impianto del microcip. Tale progetto sarà ripetuto anche per il futuro unitamente al mantenimento dei cani randagi in appositi canili con ingenti spese.
Capisco che c’è ancora molto da fare per risolvere il problema del randagismo, ma nessuno può pensare che ogni singolo Comune possa dare la soluzione al problema, c’è bisogno dell’impegno di tutti: dai cittadini, alle Associazioni, dai Comuni all’unione dei Comuni, alle Comunità Montane e ad altri Enti Istituzionali, ivi compresi la Regione e lo Stato.
Spero di aver in qualche modo chiarito gli effettivi intenti di questa Amministrazione.
Il Sindaco
(avv. Antonio Cinelli)
sindaco@comune.montesagiovannicampano.fr.it ; comune@comune.montesangiovannicampano.fr.it ; segreteria.presidente@provincia.fr.it ; ass.ambiente@provincia.fr.it ; urp.fr@poliziadistato.it ; aslfrdirgen@tin.it ; violo.aslfr@virgilio.it ; presidente@regione.lazio.it ; mdamico@regione.lazio.it ; eramogida@regione.lazio.it ; udellamarta@regione.lazio.it ; redazioneweb@ilmessaggero.it ; ladenuncia@ilmessaggero.it ; prioritaria@ilmessaggero.it ; redazione@ilgiornalino.net ;
ALLA CORTESE ATTENZIONE DI
COMUNE DI MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO (FROSINONE)
SINDACO
antonio-cinelli
ANTONIO CINELLI
sindaco@comune.montesagiovannicampano.fr.it;
VICESINDACO
MARIO MASTRANTONI
comune@comune.montesangiovannicampano.fr.it;
ASSESSORE ALLA SANITA’
RENATO BOTTONI
comune@comune.montesangiovannicampano.fr.it;
ASSESSORE ALLA CULTURA
DONATO TRAVERSARI
comune@comune.montesangiovannicampano.fr.it;
PRESIDENTE PROVINCIA DI FROSINONE
FRANCESCO SCALIA
segreteria.presidente@provincia.fr.it;
ASSESSORE PROVINCIALE ALL’AMBIENTE
ANTIMO SIMONCELLI
ass.ambiente@provincia.fr.it;
QUESTORE DI FROSINONE
ALFONSO MARIA LA ROTONDA
urp.fr@poliziadistato.it;
AZIENDA SANITARIA LOCALE FROSINONE
DIRETTORE GENERALE GIANCARLO ZOTTI
aslfrdirgen@tin.it;
ASL FROSINONE
RESPONSABILE GIOVANNI VIOLO
violo.aslfr@virgilio.it;
REGIONE LAZIO PRESIDENTE
PIERO MARRAZZO
presidente@regione.lazio.it;

ASSESSORE ALLA SANITÀ AUGUSTO BATTAGLIA
mdamico@regione.lazio.it;

eramogida@regione.lazio.it;

Il caffè e la lettura del giornale, sarebbero un buon inizio di giornata, a meno che gli occhi non cadano su articolesse, senza capo ne coda che disvelano ancora una volta, quanto l’Italia in tema di civiltà, sia tutto fumo e niente arrosto.
Ciociaria, cronaca di Monte San Giovanni Campano, provincia di Frosinone .
Pezzulli così titolati: ASSALITE DA RANDAGI e INTERVIENE CINELLI ,IL PROBLEMA DEL RANDAGISMO PUO’ ESSERE RISOLTO A LIVELLO INTERCOMUNALE a firma di Giovanni Faroni.
Il quale annota, nello svolgimento del suo compitino.”Ora, è chiaro che i cani randagi ci sono sempre stati e che la presente Amministrazione Comunale non ha colpe per quella che da molti cittadini è considerata una vera e pro­pria invasione. E, tuttavia, qualcosa Asl e Comune do­vranno pur fare, visto l’aumento di spiacevoli fenome­ni che si stanno verificando un po’ in tutte le frazioni….”
Giovanni Faroni, non contento di manifestare una abissale ignoranza della Legge 281/1991, continua imperterrito nel riportare le dichiarazioni del Sindaco Cinelli: “….. Il problema dei randagi non possiamo risolverlo da soli,.. quella dei randagi è una emergenza risolvibile soltanto a livello intercomunale o addirittura provinciale. Sono già in piedi progetti a livello della Comunità Montana cui apparteniamo….”
Il giornalista pappagallo, che ripete senza metterci del suo, procede nella sua opera di disinformazione e pedissequamente scrive: ”Alla risposta dall’alto- dice Cinelli- deve accompagnarsi la risposta dal basso, vale a dire la collaborazione dei cittadini.”
Qui il colpo di teatro: il lettore si aspetta una strategia illuminata ”…. i cittadini sono invitati a non abbandonare i cani…..”, è il preambolo.
Il lettore pensa che questo paesotto si sia informato in materia, attraverso la Tv, i giornali nazionali. Da queste parti, crede, sarà giunta eco della rivoluzione morale, legale, etica dell’On Francesca Martini, Sottosegretario di Stato al Welfare, che continua a bacchettare i Sindaci fuorilegge! Che continua a richiamare alla responsabilità della stessa carica che ricoprono, i Primi cittadini, che chiede l’ applicazione della Legge 281 del 1991 per la tutela e il benessere animale, quella Legge che precisa che proprio il Sindaco è il proprietario del cane accalappiato sul suo territorio ed è tenuto a garantirne il benessere, anche qualora lo affidi ad un canile convenzionato, pena, in caso contrario la possibilità di ravvisare il reato di omissione di atti d’ufficio e l’imputabilità penale. Inoltre ha il dovere di prendere misure adeguate per combattere il fenomeno randagismo del suo territorio, nonché gli si chiede conto dell’impiego dei fondi erogati dallo Stato per porvi rimedio.
Il letto ha sbagliato, il Sindachetto sbraga, fuori di testa e di cuore, lancia un appello: “ …..i cittadini sono invitati a non cedere alla tentazione di dar da mangiare ai randagi e soprattutto ai cuccioli, in particolare.”
Ecco un altro socio del Club affamarandagi che addirittura implora la strategia di morte per stenti, fin dalla nascita!
Che commenti si possono fare?
Che pensieri si possono rivolgere a esseri tanto disumani quanto fuorilegge?
Provateci e fateglielo sapere.
Chiliamacisegua, esprime tutta la sua disistima a questa Amministrazione Comunale e inizia la sua battaglia di civiltà contro il Comune di Monte San Giovanni Campano.
Randagiamoli!
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
Ciociaria Ciociaria

Ecco cosa vuol dire salvare un cane da un canile lager

http://www.amicicani.com/index.php?oper=newsleggi&id=1064

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Ecco cosa vuol dire salvare un cane da un canile lager

Con le lacrime agli occhi sto scrivendo queste righe guardando con la coda dell`occhio ancora incredulo le foto di Bely, la “famosa” Yorkshire salvata da un canile lager…

Guardate ora a distanza di pochissimi mesi quali cambiamenti ha fatto con il dovuto amore e cure della sua meravigliosa e splendida adottante…

Le parole valgono poco, le foto dicono tutto e danno una felicità immensa al cuore…

Luca Radici
AmiciCani

IMPORTANTE

Bely adesso si chiama Gabri (titolo canzone di Vasco) e vive con Sally cagnolina(altra canzone di Vasco) e Toffee gattona (indovinate, canzone di Vasco) e altri due mici a 100metri da casa mia.. Inutile dirvi che è in forma splendida, si vede dalle foto! Questo mese si sottoporrà ad una mastectomia con sterilizzazione perchè ha due tumorini mammari..Bely è stata adottata splendidamente ma l’intervento è costoso (ca. 400euro) e le risorse economiche sono poche. Per qualsiasi aiuto economico per la causa di Bely e altri contattate lo staff di www.aiutiamofido.org che oltre a portarla via dal canile e farla salire a Pisa si è assunta l’onere di pagarle l’intervento, per chi invece volesse donare materiale (cappottini, collari, farmaci, cardotek ecc) contattate me alla mail Lascozia@yahoo.com
Un bacio da parte mia e sua!

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