La Padania in edicola 22 febbraio

La Padania in edicola 22 febbraio

A cura di Stefania Piazzo

CALABRIA E PUGLIA, VIAGGIO A RIZZICONI, SOVERATO E ANDRIA

L’atroce morte per fuoco e veleno

L’atroce silenzio dei sindaci del Sud

Dilagano gli avvelenamenti.

E al Dolly Dog le carcasse in putrefazione sono lì da più di quaranta giorni.

L’Asl cerca il Guinnes

Milano. Ecco la Capitale del benessere animale

Al sottosegretario Francesca Martini il premio “Animali in Comune” per l’intensa e crescente attività per la legalità e la cultura.

Premiata anche la collega Stefania Piazzo per le inchieste giornalistiche su la Padania

In 14mila per quelli di razza E per loro chi si fa avanti?

Una buona notizia. Il magistrato ha dato il via libera (dopo 4 mesi!) alle adozioni dei cuccioli sotto sequestro di Gornate Olona, affidati all’Enpa. Nei giorni scorsi,invece, a S. Giuliano Milanese, per un altro sequestro di cuccioli di razza, sono arrivate 14mila richieste da tutta Italia. Questa corsa al cucciolo di razza gratisimpone una seria riflessione. Se amiamo i cani, non possiamo essere razzisti. L’amore guarda oltre.Ecco, i due cani in foto sono Luke (ora affidato al gruppo Pluto) e A r t u ro (simil labrador), hanno due anni. Sono alcuni dei sopravvissuti all’inferno di Ripalimosani, canile lager sotto sequestro che il mondo civile vorrebbe vedere al più presto vuoto. Smantellato. Loro, così come tutti i derelitti di Cicerale, l’altro luogo simbolo del maltrattamento, chiedono di poter vivere. Per questo, per la prima volta in Italia, è partita una campagna congiunta tra associazioni per le adozioni di questi innocenti.

Dove sono le altre 14mila famiglie amanti dei cani?

(Per adozioni di Luke ed Arturo: Corinna 335 1376957

adozioni @chiliamacisegua.org ) .

LOCANDINA

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PADANIA PADANIA


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A Cicerale per formare una pacifica catena umana

RICEVIAMO E PUBBLICHAMO

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane

invita le Associazioni Protezionistiche

a partecipare all’incontro di

sabato 28 febbraio

alle ore 11.00 presso la sala Polifunzionale del Comune di Cicerale

Il Direttivo Nazionale della Lega Nazionale per la Difesa del Cane si riunirà in seduta aperta per confrontarsi, discutere, trovare soluzioni comuni alla drammaticità e gravità del problema canile Ciceralensis “Oasi Sal Leo”.

Oltre alle Associazioni protezionistiche, sono invitati rappresentanti degli Enti pubblici nazionali e locali, della ASL SA3, della Magistratura, dei media.

Al termine dell’ incontro tutti i presenti sono invitati a recarsi davanti al canile di Cicerale per formare una pacifica catena umana.

Sono passati anni. Anni d’inferno, di omertà, di speculazione sul monte della morte. Montagne di cadaveri di cani, mai ricordati, esseri viventi trattati come “rifiuti”.

La sensazione è che non sia stato fatto ciò che si poteva e si doveva fare. In questi lunghi anni le attività investigative sono state caratterizzate, per una certa fase, da errori, omissioni ed anche depistaggi; per concludersi con una sostanziale inattività.

I cittadini, animalisti e non… non sono in grado di determinare quanti e quali di questi comportamenti siano da addebitare a complicazioni oggettive, a scelte precise, a errori o ad incompetenza; ma avvertono che tutto ciò è gradito ai poteri occulti politici o malavitosi locali e nazionali. Quei poteri che hanno consentito un tale scempio, una vergogna per la Campania e per l’Italia… tutta.

In questi anni si sono succedute denunce, “sequestri”…. sempre secondo le “loro” leggi… Tutto in base alle  “loro” regole, secondo le “loro” leggi.

Le persone con un cuore, con un anima, i cittadini onesti, ci implorano di fare qualcosa! E noi vi chiediamo di punire i “sicari”, per svelare compiutamente una situazione malavitosa in tutte le sue sfaccettature.

E questo non solo per l’amore che nutriamo nei confronti degli animali  che pure basterebbe; ma principalmente per fare un passo avanti nella guerra contro personaggi privi di scrupoli, chiunque essi siano, di qualsiasi casta, Cafasso o chi per lui… e tutti quelli che con lui hanno “fatto” e a lui hanno “permesso”.

Le azioni, i procedimenti in corso, i provvedimenti… noi non vogliamo entrare nel merito… non conosciamo i risvolti organizzativi e burocratici che fanno approdare a scelte giuste, ma chiediamo a chi di competenza…. ci rivolgiamo a Voi, a Voi che siete competenti per ruolo istituzionale, affinché queste parole vengano valutate attentamente e si faccia ciò che non è stato fatto sino ad oggi.

Chiediamo che la stessa oscurità, gli stessi depistaggi che hanno avvolto la vicenda del canile lager Ciceralensis, oggi – grazie all’operato di tante persone – giungano ad una verità giudiziale che confermi la verità gridata dagli “animalisti”.

E’ stato detto più volte e per altri casi senza scanso di equivoci che basta un ordine della magistratura, l’impegno degli uomini politici e la richiesta della “società civile”.

Noi, “società civile”, intendiamo fare fino in fondo la nostra parte.

Oggi rivolgiamo questo appello alla politica e alla magistratura affinché si faccia uno sforzo per fare di più e meglio. Per ridare ai cittadini fiducia nelle istituzioni.

Questa è la nostra volontà. Questo è il nostro ”sogno” che vorremmo diventasse realtà.

Il nostro impegno sarà ancora più forte ed incisivo se la voce di tutte le “rappresentanze” saprà farsi sentire unitariamente.

Insieme, siamo sicuri, riusciremo a far valere le nostre ragioni.

Vi attendiamo numerosissimi.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane

Via Catalani 73 – 20131 Milano

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Michele Stragapede, appena eletto Sindaco di Rovo di Puglia, dichiarò: “Progetterò una città a misura d’uomo. Partendo dai bambini.”

Chiliamacisegua si augura, che il Sindaco non debba più mostrare loro queste fotografie, specchio di una barbarie che quotidianamente si consuma in Puglia.

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Ed è ora, dunque, di preparare una nuova generazione di pugliesi, visto che parte di quella esistente, è capace di tali obbrobri.

Chiliamacisegua chiede al Sindaco di attivarsi immediatamente partendo proprio dall’insegnare ai bambini il rispetto della vita, che ci pare, da queste parti, sia un pochetto deficitario.

Non solo si permette che si reiterino, con nessun intervento atto ad arginare la virulenza, episodi di questo genere, ma si lasciano impuniti.

E addirittura gli Assessori interrogati, delegano alla volontaria che segnala l’ennesimo esempio di crudeltà, il compito di occuparsi della rimozione della carcassa del povero cane, bruciato da un vigliacco perché, affermamo che “tale incombenza non spetta a nessuno delle Istituzioni locali!”

Chiliamacisegua, ricorda al Sindaco che questo cane, era di sua proprietà e pertinenza, come sancito dalla Legge 281/1991 sulla Tutela del benessere animale.

E’ l’On Francesca Martini, Sottosegretario di Stato al Welfare, a chiedere la sua applicazione, pena, in caso contrario la possibilità di ravvisare il reato di omissione di atti d’ufficio e l’imputabilità penale essendo responsabile dei randagi del suo territorio.

La contabilità di atti di sevizie che avvengono in Puglia, è talmente ricca da far considerare questa terra, una terra non lambita da sensibilità, umanità e decoro.

Alcuni dati

La Puglia maglia nera nella lotta al fenomeno randagismo

Cani randagi, in Puglia record di animali liberi

Scritto da: Redazione in Ambiente, Attualità

In Puglia ci sono circa 120 canili più o meno censiti, distribuiti equamente nelle varie province a parte quella di Lecce che ne ha meno, con una media di 330 cani a testa. I cani randagi ancora liberi e circolanti sono oltre 150.000, che producono circa 50.000 cuccioli ogni anno, di cui mediamente 35.000 muoiono prematuramente, i restanti 15.000 vanno ad incrementare quelli liberi e randagi o sostituiscono i vecchi che muoiono.

In Puglia si spendono ogni anno oltre 35 milioni solo per alimentare circa 40.000 cani tenuti, più o meno bene, nei vari canili sparsi in tutto il territorio. In Italia, invece, si spendono circa 500 milioni; guardando la spesa della sola Puglia e facendo le debite proporzioni si noterà che la situazione è davvero preoccupante, le cifre sono calcolate per difetto. Naturalmente a spendere questi soldi sono soprattutto i Comuni con oltre il 90%, il resto lo spendono i cittadini attraverso donazioni o provvedendo direttamente loro al mantenimento dei cani o gatti accuditi. A queste cifre vanno aggiunte quelle dei canili considerati privati il cui numero dei cani detenuti varia da 5 a 50 per almeno altre 200 unità.

Quanto tempo occorrerà prima che i bambini, educati “ad una città a misura d’uomo”, si facciano promotori di civiltà in Puglia?

E progettino una città anche “a misura di animale”?

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org


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