I NUMERI DEL 2008

I NUMERI DEL 2008

6.000.033 – il numero di cani di proprietà che vivono con le famiglie italiane (Fonte: Ministero della Salute, dati nazionali sul randagismo)
45.000 – il numero di cani abbandonati ogni anno in Italia (Fonte: Lega Nazionale per la Difesa del Cane – LAV)
149.424 – il numero di randagi reclusi nei canili in tutta Italia (Fonte: Ministero della Salute)
1.144 - il numero complessivo di canili in Italia (Fonte: Ministero della Salute)
590.549 - il numero presunto dei cani randagi in Italia, di cui 149.424 nei canili (quindi oltre un quarto del totale) (Fonte: Ministero della Salute)
1.000.000 è la valutazione più realistica del numero presunto dei cani randagi in Italia, di cui 600.000 ricoverati presso canili (Fonte: LAV)
500.000.000 euro di introito annuale complessivo realizzato da chi sfrutta il business sui randagi grazie alle convenzioni con le amministrazioni locali per la gestione dei canili (Fonte: Rapporto Zoomafia 2008, Osservatorio Zoomafia della LAV)
Da 30 a 45 euro è il costo pagato dai Comuni italiani ai gestori dei canili per l`accalappiamento di un singolo cane (Fonte: Associazione Canili Lazio Onlus)
96% il tasso di mortalità nel canile di Cicerale, Salerno (Fonte: Striscia la notizia, puntata di mercoledì 10 dicembre 2008)


LEGGI TUTTO...

POINTER, SELEZIONE DELLA RAZZA O MALTRATTAMENTO?

Oltre 250 cani di razza pointer denutriti e detenuti al freddo, nel fango, in strutture fatiscenti e in condizioni igieniche precarie, sono stati affidati alla custodia di alcune associazioni protezionistiche. Nell’allevamento di Osteria sono stati trovati anche cinque animali morti: uno di questi per leptospirosi. Per tutti i cani sottratti all’allevatore ora c’è l’isolamento sanitario.

La maggior parte degli animali sequestrati, circa 170 pointer, è alloggiata in una struttura vicino a Ferrara (Comune emiliano che si è da poco dotato di un nuovo ‘Regolamento comunale per la tutela degli animali’, ma a sua volta alle prese con il fenomeno dei canili-lager) e sono custoditi dalle associazioni Animal Liberation e Chiliamacisegua; sono stati tutti sottoposti a visite e trattamenti veterinari: è stato preso un accordo per cui due volte alla settimana i veterinari si recheranno sul posto per visite, cure, terapie ed eventuali ricoveri. Gli altri cani si trovano ancora presso la struttura di Guberti, il quale già in passato era stato oggetto di molteplici denunce per maltrattamento di animali, mai scaturite in alcun esito processuale di condanna.

Sarà nuovamente la magistratura ad accertare la sussistenza del reato penale di maltrattamento. Con il Nirda hanno lavorato- lo rende noto la Fnovi in un comunicato – tre medici veterinari ausiliari di polizia giudiziaria per le opportune valutazioni mediche, in accertamento delle presunte violazioni del Codice Penale. Il vice questore del Nirda Maria Rosaria Esposito: ” se ci sono maltrattamenti, sono valutazioni che faranno i nostri ausiliari”. Il sequestro è un atto dovuto per interrompere una situazione foriera di ulteriori possibili violazioni.

Già a metà dicembre, Il sindaco di Osteria (Ravenna), era intervenuto sul caso Guberti con una ordinanza che intimava all’allevatore veterinario di mettere a norma la struttura, dopo il parere sfavorevole della Ausl. Mauro Manfredini, consigliere regionale del Carroccio, aveva anche presentato una interrogazione e una segnalazione alla procura. Pochi giorni dopo, l’intervento del Nucleo.Le reazioni
“È stata una grande operazione di squadra per la tutela dei cani e contro i maltrattamenti commenta con soddisfazione il sottosegretario Francesca Martini – un’ operazione ben riuscita tra noi, i volontari, i consiglieri regionali, i Nas, il Nirda (per il sequestro) del ministero delle Politiche agricole”.

Il primo gennaio il Consiglio direttivo del Pointer Club d’Italia ha diffuso un comunicato nel quale il suo Presidente “rileva come le attività di alcune associazioni sedicenti di “protezione degli animali” pongano in serio pericolo la conservazione dei caratteri genetici e di selezione della razza pointer alla quale il Dr. Guberti ha dedicato tutta la propria vita”. Il Pointer Club d’Italia, inoltre “diffida formalmente gli attuali custodi giudiziari dei cani sottoposti a sequestro, ovvero i singoli “affidatari” temporanei incaricati della accudienza di ciascun esemplare, dall’astenersi da qualsiasi condotta che direttamente o indirettamente possa pregiudicare in ogni e qualsiasi modo la integrità degli esemplari in custodia ovvero che possa pregiudicare i valori connessi al patrimonio genetico di cui gli esemplari sottoposti a sequestro sono latori”.

“Gli Uffici dell’ ENCI, in base all’art. 36.1 del Regolamento di Attuazione dello Statuto, hanno immediatamente provveduto a trasmettere gli atti alla Commissione di Disciplina dell’Ente, per definire, sotto il profilo associativo, ogni eventuale responsabilità dell’allevatore”. L’Ente ha anche comunicato che il Presidente dell’ENCI, Attimonelli, ha convocato il Comitato Esecutivo dell’Ente per il 9 gennaio 2009 “per prendere, vista l’urgenza, ogni eventuale ulteriore deliberazione di competenza, anche in relazione a iniziative di sostegno di metodi di allevamento che, allo stato, appaiono quanto meno improvvide”.

Guberti, alla stampa, spiega: «La gente non sa che i pointer vanno allevati così. Il pointer non è un cane da salotto, è da competizione, deve crescere sulla terra così impara a resistere al fango e al freddo dove poi si troverà nelle gare. Sono magri? Certo che sono magri, altrimenti non sarebbero campioni». L’avvocato di Guberti, Ridolfi, che lo fece assolvere nel 2003, dice: «Guberti è uomo di intelligenza straordinaria, è un poeta e la sua poesia è il pointer». Ma il metodo della “selezione naturale” non è unanimemente condiviso dagli allevatori di pointer. Tuttavia, Guberti intende andare fino in fondo e annuncia il ricorso al Tar.

L’allevatore veterinario
La LAV parla di uno stato di incuria “tanto più grave se si pensa che il titolare dell’allevamento è un medico veterinario che, seppure in pensione, avrebbe dovuto vigilare sul benessere degli animali e assicurare loro il soddisfacimento delle caratteristiche etologiche”. La LAV si augura, infine, che qualora siano confermate le responsabilità del titolare dell’allevamento, l’Ordine dei medici veterinari provveda a radiarlo dall’albo degli iscritti.

Per l’ ANMVI “è d’obbligo sospendere ogni giudizio mentre sono in corso le indagini e tener conto che in passato Guberti è stato assolto anche se in circostanze diverse; non è poi un dato secondario il fatto che il sequestro e le denunce si riferiscono a presunte violazioni di Legge commesse in relazione a tecniche di selezione nell’ambito dell’attività allevatoriale. E’ questa un’attività regolamentata dall’Enci- rileva l’ANMVI- Ente che dipende dallo stesso Ministero a cui afferisce il Nirda, pertanto le ragioni della tutela del patrimonio cinologico non potranno risultare configgenti con quelle della tutela animale previste dalla legge 189/2004.

Mentre sono in corso le indagini – continua l’Associazione- non si può chiedere all’Ordine provinciale di sostituirsi alla magistratura, ma è auspicabile una ferma assunzione di ruolo nel caso in cui i reati ipotizzati fossero accertati. Quello che la vicenda di Osteria mette fin da ora in netto risalto- conclude l’ANMVI- è l’importanza della consulenza scientifica medico-veterinaria nell’accertamento del maltrattamento e il fatto che nell’intesa Fnovi-Nirda l’istituzione ordinistica esprime ai massimi livelli quel ruolo di ente ausiliario dello stato che le è proprio”.

Anche l’Ordine dei Veterinari di Ravenna è intervenuto sulla vicenda con una presa di posizione pubblicata sul portale fnovi.it.

Allevamento del Vento

Il comunicato stampa dell’Ordine di Ravenna

Data: 07.01.2009

Il Consiglio dell’Ordine dei Medici Veterinari di Ravenna valuterà gli esiti delle indagini in corso presso l’allevamento Del Vento di Osteria (Ravenna) secondo quanto di propria competenza e secondo i compiti che gli sono stati attribuiti dalle norme ordinististiche in materia disciplinare.
Il Consiglio, anche in base alle rilevanze penali che saranno eventualmente accertate, valuterà le azioni da intraprendere nei confronti del dottor Giorgio Guberti, in quanto medico veterinario iscritto all’Albo provinciale di questo Ordine e in relazione al dettato Deontologico cui è sottoposto ogni iscritto.
L’iscritto Guberti venne assolto da accuse analoghe a quelle che gli vengono mosse in questi giorni nel 2003. Non competono certo all’Ordine valutazioni sui risvolti penali della vicenda che solo la magistratura può giudicare, benchè questo Ordine rilevi la mutata cornice giuridica dei fatti, sia in relazione all’emanazione della Legge 189 del 2004 che ha modificato il Codice Penale dando alla fattispecie del reato di maltrattamento caratteri più severi e penalmente più rilevanti che in passato, sia al rinnovato Codice Deontologico (2006).

Ciò comporta per lo scrivente Ordine una diversa attenzione all’evoluzione dei fatti in argomento.

Il Consiglio degll’Ordine dei Medici Veterinari di Ravenna terrà informati gli iscritti e la FNOVI.

Il Presidente
Dott. Cottignoli


LEGGI TUTTO...

Molise:Complesso di Tafazzi

CHI DESIDERA INVIARE SOTTOSCRIVENDO QUESTO COMUNICATO PER LA BATTAGLIA DI EMAIL CHE CHILIAMACISEGUA CONDUCE  ORMAI DA TEMPO VERSO TUTTE LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI INADEMPIENTI PUO’ RICHIEDERE LA MAILING LIST GRAZIE
Chiliamacisegua segnala una storia che, per l’ennesima volta ha come protagonista in negativo, il Molise che, reputiamo soffre del complesso di “Tafazzi”.
“Chi ha i denti non ha il pane e chi ha il pane non ha i denti” ma, caso rarissimo in Molise, le Istituzioni, ovvero gli Illustrissimi,  Michele Iorio Governatore del Molise e Sandro Arco, Assessore Regionale, incaricato della  risoluzione del grave problema del randagismo sul territorio, hanno pane e denti.
70 bancali di buon cibo giacciono da tempo, a Torino,destinati dalla catena di solidarietà per i cani di Mirabello, mentre evidentemente, serviranno per un pantagruelico pasto per la festa che i topi di città stanno organizzando, diramando gli  inviti ai topi di campagna di tutta Italia.
Tra l’altro a gratis, per Lorsignori, un dono che sopperisce ancora una volta, alle oscene carenze di un’Amministrazione che è “ciecosordomuta”.
Oseremmo dire diversamente labile. Promettono i Governanti, poi cadono subito dopo, in preda di amnesia. Si, promettono al sottosegretario on. F. Martini, che si è recentemente recata in quei luoghi di sofferenza, un intervento straordinario. Un gesto di ritrovata, magari obtorto collo, sensibilità.
Una prova concreta , fatti e non parole, di ordinario atteggiamento, consono ai dettami della Legge 281/91. Niente: ah, già c’erano i lunghi giorni di Natale! Come se i cani del Molise potessero festeggiare qualcosa!!
Alle corte: questa manna, donata dai cittadini, tanti contribuenti forse anche leggermente innervositi, giace in bella mostra di sé, in attesa di ammuffire.
Le Istituzioni molisane che, a quanto pare hanno fatto il callo a delegare la soluzione dei loro problemi alle persone di buon cuore, quelle che tolgono loro  le castagne dal fuoco ma non la loro responsabilità politica, cincischiano. Impiegano il loro prezioso tempo a rimandare decisioni che dovrebbero essere immediate.
Mostrano in tutta la loro spettacolarità, una inadeguatezza da manuale.Chiliamacisegua chiede loro: vogliono gentilmente avere un sussulto di orgoglio e di dignità provvedendo ad  autorizzare la Protezione Civile ad occuparsi del trasporto del carico di questo cibo destinato a Mirabello?O pretendono che sia sempre il meraviglioso popolo, contribuente, a chiedere una colletta per pagare il costo di un corriere privato?
Chiliamacisegua ha approntato il seguente quiz:
1  Si aspetta qualche frana in collina per aver un terreno pianeggiante, da mettere  a disposizione della signora Maria Rosaria Romano per costruire un canile a norma?
2  Si aspettano le ferie di Agosto, permettere a disposizione della sig.ra Maria Rosaria Romano quegli operai che dovrebbero supportarla nel lavoro di pulizie e di sistemazione del suo canile?
3 Si aspettano dalla Russia, per una guerra dismessa, i famosi container che servono alla signora Maria Rosaria Romano per lo stoccaggio del cibo che ha ricevuto e continua a ricevere ininterrottamente, grazie alla generosità dei cittadini  di tutta Italia che hanno adottato i canili del Molise???
4 Si aspetta la mutazione del clima, da mediterraneo a tropicale, per asciugare le zampe di poveri cani, perennemente a mollo nelle pozzanghere di acqua e melma del “meraviglioso” canile Santo Stefano di Campobasso, costato a Pantalone 850 mila euro?
Domandare è lecito, rispondere è cortesia
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
LOCANDINA
Sono tanti…forse troppi…ma se ciascuno di noi si mobilita possiamo farcela! SERVONO URGENTEMENTE STALLI, CASE FAMIGLIA PER AFFIDI TEMPORANEI, ADOZIONI DEFINITIVE…affinche’ si riesca a metterli in salvo davvero…hanno bisogno delle prime cure…hanno bisogno di un riparo dal gelo…questo inverno non perdona..i canili e le pensioni sono tutte in emergenza…l’acqua gela nelle ciotole…i cani tremano…hanno i polpastrelli congelati..FIGURIAMOCI CANI GIA’ DEBILITATI E PROVATI DA UNA VITA DI MALTRATTAMENTI O DISASTRATI DA EVENTI TRAGICI !!!STIAMO PARLANDO DI MOLTI CANI…DI QUESTI 800 CANI del Santo Stefano di CAMPOBASSO…sono ancora in questo canile sequestrato e molti di essi vivono al buio…ormai sono ciechi…non hanno cucce..sono al limite della sopravvivenza…dobbiamo aiutarli o moriranno tutti !!!
E LA LORO VITA SARA’ FINITA ANCOR PRIMA DI INIZIARE…NEL BUIO TOTALE !!!
Noi tutti viviamo dei disagi a causa del freddo di quest’anno…a causa del maltempo…ma queste creature vivono un ulteriore tormento…e insieme a loro i volontari che sfidando il freddo..il gelo…le difficolta’ …cercano di tamponare le urgenze ..di intervenire in situazioni gravi …ma come possono farcela da soli ??? I CANI SONO TANTI…LORO SONO TROPPO POCHI…SE OGNUNO DI NOI SI OCCUPASSE ANCHE DI UN SOLO CANE…SAREBBE UN CANE MESSO IN SALVO E UN AIUTO ENORME PER CHI STA FACENDO DAVVERO L’IMPOSSIBILE !!! INIZIAMO IL 2009 CON UNA MANO SUL CUORE …E DUE ENORMI OCCHI DISPERATI CI RINGRAZIERANNO CON TUTTA L’ANIMA !!! Per informazioni: Anna Mazziotti 368 7664824
ADOZIONI CANI DI SANTO STEFANO NUOVO MOLISE

LEGGI TUTTO...

RIZZICONI:LA TRAGEDIA CONTINUA

IL SINDACHETTO SI E’ MOSSO, BONTA’ SUA, SI SA L’EPIFANIA TUTTE LE FESTE PORTA VIA!!!!E SE I CANI NON BEVONO; PERCHE’ LA CISTERNA E’ VUOTA, MA DIAMINE AVREBBERO POTUTO CHIEDERLO ALLA BEFANA NO, DI RIEMPIRLA STA BENEDETTA CISTERNA!
OGGI
Federica: mi ha chiamata l’amm.re del dolly dog e mi ha informata che l’acqua è arrivata!!!Dopo ben 3 giorni che era finita e dopo quasi 1 settimana da quando era stato allertato il comune!!UNA VERGOGNA!!!!
IERI
I CANI SONO ANCHE SENZA ACQUA LE CISTERNE VUOTE E IL SINDACO DA DUE GIORNI LO SA MA NON PROVVEDE
VOGLIAMO RINGRAZIARLO A DOVERE? INOLTRATE QUESTA MAIL PER RICORDARGLI I SUOI DOVERI GRAZIE
Sindaco di Rizziconi Girolamo Michele Bello rizziconi@tiscalinet.it
Prefetto F. Antonio Musolino prefettura.reggiocalabria@interno.it
Asl Giorgio Piratino g.piratino@regcal.it
Responsabile Area A Rosario Migliaccio migliaccio.rino@libero.it
Presidente Provincia Reggio Calabria
Giuseppe Morabito Segreteria Giovanni Laganà giovanni.lagana@provincia.rc.it
Presidente Regione Calabria Agazio Loiero e Assessore alla Sanita’ Vincenzo Spaziante ufficiostampa.gr@regcal.it
Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scoppelliti sindaco@comune.reggio-calabria.it
Direttore Sanitario Massimo Cetola commissionestraordinaria.asprc@gmail.com
VIDEO TRAGEDIA RIZZICONI
http://www.la7.it/NEWS/dettaglio_video.asp?id_video=20734&cat=cronaca

Questi sono i blog dove possiamo protestare per la mancata apertura del Canile Municipale del Comune di Reggio Calabria (struttura immacolata con 454 posti) ad un anno esatto dall’inaugurazione:
http://massimocalabro.wordpress.com/2008/01/19/ecco-il-nuovo-canile-municipale-di-reggio-calabria/

-Blog del Sindaco di Reggio C. Giuseppe Scopelliti:
http://blogscopelliti.reggiocal.it/dblog/cerca.asp?cosa=canile
email:blogsindaco@reggiocal.it;staffsindaco@reggiocal.it

Francesca <darsha@tin.it>
Date: 4 gennaio 2009 6.30
04 Gennaio 2008
Sono Francesca… Scrivo per aggiornarti della situazione dei cani “VIVI” rimasti a Rizziconi. Ho bisogno di condividere con qualcuno il dolore, l’angoscia, il senso di impotenza provato nel guardare gli occhi di quelle anime indifese chiuse nei propri recinti. L’ex rifugio Dolly Dog o Oasi Canina l’Aranceto non ha più nessun elemento che possa far credere cosa fosse un tempo. Fango, fango, solo fango e macerie intorno a quella struttura. L’ondata di acqua e fango che ha investito la gran parte del rifugio è stata di dimensioni abominevoli. Recinti spazzati via come fossero castelli di carte al vento, detriti sparsi ovunque, odore di morte, dolore, disperazione….avevo ancora l’impressione di sentire le “urla” strazianti, gli ululati dei cani rimasti intrappolati che chiedevano aiuto…aiuto disperato…non potevano scappare…mettersi in salvo….ma solo accalcarsi sulle reti di recinzione e cercare con la sola forza della disperazione una via di fuga. Non ho parole, non ho modo alcun di poter descrivere cosa ho provato osservando con i miei miseri occhi tutto ciò che mi circondava. Federica e Roberto (unico ragazzo della zona che è venuto a dare una mano e che non smetterò mai di ringraziare) hanno iniziato il giro per sfamare e abbeverare i pochi sopravvissuti rimasti nei recinti. I molossoidi sono circa 22, cani di tipo Pit Bull (anche se personalmente viste le loro dimensioni ridotte mi fanno pensare di più ad AMSTAFF), Rottweiller e qualche povero bastardino anziano. E’ inutile tenerlo nascosto…hanno la maggior parte la Leshmansioni, lo si nota dalla lunghezza e ricurvità delle unghie ma sono il un Pit Bull è particolarmente visibile…un Pit Bull maschio di una dolcezza infinita! L’ho accarezzato, coccolato e confortato…Magro magro, esile esile, sguardo triste, perso, occhi di chi ormai ha perso la speranza di vivere. Federica lo ha spostato di recinto e messo in uno spazio più grande. Dovevi vedere come era contento di uscire da quel mini recinto, per la prima volta al guinzaglio…ero contento Demi! Era felice! Per la prima volta aveva provato la bellissima sensazione di un conduttore al proprio fianco di una pur breve passeggiata affianco ad un essere umano che sono per qui pochissimi istanti gli ha voluto dimostrare che la diversità esiste anche nel nostro genere…Siamo delle bestie L’essere umano è l’animale più ripugnante che Dio possa aver creato! Mi Vergogno! Mi Vergogno! Mentre ti scrivo queste poche righe non riesco a trattenere le lacrime, non so cosa altro possa dire perché il mio animo e il mio cuore sono avvolti dalla tristezza e dall’angoscia di quegli sguardi ormai privi di speranza. Ma di una cosa sono certa…non li lascio morire lì! NO! A questo punto mi appello a tutti Voi! A tutte quelle persone che mi hanno contattato via mail, a chi mi ha dimostrato di avere un cuore …Adesso potete tutti dare una mano …Non vorrei chiedere neanche un centesimo ma sono costretta a farlo. Inutile spendere soldi per effettuare un test (quello della Leshmania) del quale già conosciamo il responso. Ma è una malattia curabilissima…ripeto che l’unico sintomo riscontrato è l’eccessiva lunghezza delle unghie…I cani hanno tutti il pelo e sono vitali e vogliosi di dare ancora un po’ di affetto. Sono la maggior parte anziani. Troppo tempo rinchiusi tra quelle sbarre.
C’è bisogno URGENTE di portarli via da lì…
Stallo, Adozione, Pensione qualsiasi posto QUALSIASI! Adozione a distanza…Vi prego aiutatemi!
La prossima settimana partiranno forse i primi 4 cani per Milano, li portiamo ovunque! Stiamo raccogliendo soldi per far loro almeno il test della Leptospirosi, visto che in quasi tutti i recinti abbiamo trovato topi morti. Federica li sfama, ha bisogno di cibo… Se qualcuno volesse dare una mano a livello economico può effettuare una ricarica postepay:
FEDERICA CARRATELLI: 4023 6004 5119 6051
Ma tengo a precisare che uno stallo, un’adozione a distanza in pensioni magari a Voi vicine, sarebbe la cosa più urgente da fare. (Nessun canile di zona può prenderli in quanto necessitano di box singoli…che fine faranno allora?)
Questi tutti i contatti
Francesca 329-4092406 darsha@tin.it
Federica 340-5700704 federicac.77f@libero.it

LEGGI TUTTO...

La Padania 7 Gennaio GUBERTI ED ENCI «Sostegno improvvido»

DALLA PARTE DEGLI ANIMALI

Dopo l’intervento del Ministero della Salute e della Forestale, la cinofilia ufficiale è chiamata a sostenere e confermare chi alleva nel rispetto delle regole, fuori da “protocolli personali”

Un segnale per fare chiarezza, dopo le favorevoli prese di posizione del Club di razza

GUBERTI ED ENCI «Sostegno improvvido»

Vertice d’urgenza dell’Ente sul caso dell’allevamento di pointer finito sotto sequestro

STEFANIA PIAZZO

Non è cosa da tutti i giorni leggere un comunicato ufficiale dell’Enci con tanto di vertice d’urgenza e presa di distanze da chi prende certe difese, tanto più su una vicenda così spinosa come il sequestro di un allevamento tanto chiacchierato quanto altrettanto incredibilmente portato in palmo di mano da tanti associati, da tanti cacciatori ed estimatori del “metodo Guberti”. L’allevamento nei giorni scorsi è finito sotto sequestro su richiesta del giudice. Sono circa 250 i pointer che sono stati prelevati tra Osteria e Campiano, perché ridotti a vivere in condizioni eufemisticamente definibili non ortodosse. Carcasse di cani deceduti, altri animali in evidente stato di de-nutrizione, feci rimaste lì da due anni, un soggetto morto per leptospirosi. Un rapporto dei Nas del luglio scorso dove si leg­ge l’indescrivibile, un’or­dinanza del sindaco che intima la chiusura. Tra Nas e Forestale, era tut­to un via vai in questi giorni, mentre il sotto-segretario Francesca Martini con delega alla Veterinaria, affidava proprio alle colonne del nostro giornale una pre­sa di posizione del mi­nistero inequivocabile: «Un allevamento tenuto in un insopportabile sta­to di degrado. Ma è solo l’inizio….». Una gran brutta storia con, per di più, un’uscita a soste­gno dell’allevatore da parte del Pointer Club. Insomma, tra l’evidenza dei fatti e la difesa della specie, quella di una cer­ta categoria di allevatori, l’Enci ha preso carta e penna e, domenica scor­sa, 2 gennaio, ha dira­mato sul proprio sito uf­ficiale questa nota, con un titolo secco.

Leggiamola tutta d’un fiato: «Allevamento Giorgio Gu­berti – Si comunica che non appena avuta no-tizia di quanto emergeva presso l’allevamento di pointer del dott. Giorgio Guberti gli Ufici del’EN­CI, in base al’art. 36.1 del Regolamento di At­tuazione dello Statuto, hanno immediatamente provveduto a trasmettere gli atti alla Commissione di Disciplina dell’Ente, per definire, sotto il profilo associativo, ogni eventuale responsabilità del’allevatore.Si comunica altresì che il Presidente del’ENCI, dott. Attimoneli, ha con­vocato il Comitato Ese­cutivo dell’Ente per il giorno 9 gennaio 2009 per prendere, vista l’ur­genza, ogni eventuale ul­teriore deliberazione di competenza, anche in relazione a iniziative di so­stegno di metodi di al­levamento che, allo stato, appaiono quanto meno improvvide». Firmato: Il Direttore Generale, Fa­brizio Crivelari

Tutti stavano alla fi­nestra, attendendo che l’Enci decidesse di uscire pubblicamente. Almeno per poter credere che l’Ente per la cinofilia sia ancora fatta da al­levatori che, quando passano i Nas, si vedono stringere la mano. Suc­cede, ma non poteva ac­cadere a Ravenna. Tanti lo sapevano, accondiscendenti e plaudenti.

Voi non la raccontate giusta su Ravenna

Sono Gian Carlo Bosio, un medico-veterinario e legh sta. Le cose non stanno come le raccontate voi sulla Padania. Se vogliamo diventare come gli altri ovverosia, verdi rossi radicali ed animalisti, io non ci sto. La strumentalizzazione mediatica è evidente tanto che l’ENPA ha preso le distanze da questa operazione del NIRDA (e compani), il che mi fa pensare! Le allego quello che pensa un allevatore. Comunque sappia che io sto dalla parte dei cani e degli animali e non da chi si vuol far pubblicità in modo strumentale. Cordialità GIAN CARLO BOSIO

Caro signor Bosio, me lo dica lei come stanno le cose. Siamo qui per essere smentiti, noi, le fotografie, le relazioni degli ispettori di due ministeri. Vuole anche il padreterno? Dica che il nostro è un incubo, che dormivamo. Poi lo spieghi aiNirda, che sono ilnucleo contro i reati a danno degli animali del Corpo fo­restale dello Stato, inviati dal ministro Luca Zaia, lo dica ai carabinieri dei Nas inviati dal ministero della Salute, sotto il controllo del sottosegretario Fran­cesca Martini. Lo dica ai referti dei veterinari. Può dirlo anche al “compani” cui allude, intervenuto su autorizzazione del ministero, anzi, di più, indicato dal giudice, con mezzi regolari. Neanche questi ba­stano a far rassegnare chi difende i maltrattamenti e li spaccia per metodo di allevamento? Non c’erano né verdi né altri colori a salvare i pointer di Ravenna. C’era solo la Lega, con un suo coraggioso consigliere regionale, Mauro Manfredini. Si faccia raccontare cosa ha visto.

Essere animalisti non è un reato. E’ un diritto e, quando bisogna svegliare il senso della giustizia, un dovere. Può, se vuole, dirlo anche all’Enci che si è mossa per dire, in una nota ufficiale, che si riunirà d’urgenza, “anche in relazione a iniziative di so­stegno di metodi di allevamento che appaiono quan­to meno improvvide”. A meno che certi allevatori si sentano come Dio o la Legge per spostare l’asse del bene e del male. Un’associazione ha criticato le operazioni di salvataggio degli animali e il fatto di non essere stata coinvolta. Altre sono scese in campo non per salvare i pointer ma per chiedersi se fossero all’altezza quelli che li hanno portai via dal lager. Io rabbrividisco. Penso anche il giudice che li ha man-dati.

Ecco la lettera che Lei mi ha girato per cono­scenza, a sostegno della pratica dell’allevatore ra­vennate: “Vi preokkupereste forse di vedere kome è stato allevato, oppure kontrollereste soltanto kome è kostruito lo stallone? Kuesto dovrebbe essere in­teressante ai fini di avere una kucciolata kome Dio komanda“ . Vale a dire, qualsiasi mezzo, anche commettere reati, giustifica il fine. Ma quelli come lei, scusi, da che parte stanno?

“Come Dio comanda” a casa nostra, c’è solo il rispetto della vita. Ottenere un campione non è creare un campo di sterminio di autoselezione. Conosco allevamenti con cani che hanno stravinto senza nascere né vivere nelle feci rimosse ogni due anni né azzannandosi tra loro o cibandosi dei corpi dei loro compagni morti per stenti. Ho seguito un cane – il mio mito – che ha vinto un Cajelli, diversi Cruft’s, numerose mondiali e tanti best in show più dell’allevamento che lei porta in palmo di mano, merda compresa. Non mangiava animali morti sot­tratti alla discarica. Non viveva tra i topi. Non faceva a guerra per bere, come documentano i Nas a Ravenna. E’ diventato la storia della razza. Viveva da cane, rispettato. Tra uomini e donne civili.

Ste. Pi.

DA RAVENNA A SESTO UN CORO DI PROTESTE

MALTRATTAMENTO CHE VERGOGNA

Avv. ELISABETTA MANDELLI Dr. FRANCESCO DOCCI Bologna

E’ una vergogna quello che è accaduto nel canile in Romagna… e quindi esprimiamo con forza la nostra denuncia, invitando e diffidando le autorità destinatarie a cessare tale loro condotta e ad evitare di favorire e sostenere forme evidenti di maltrattamento dei cani.

ADDIO RIVIERA ROMAGNOLA

NORA KLEIN Ch

Vorrei attirare la vostra at-tenzione sulla drammatica situazione di due canili in Romagna, Osteria e Campino.I cani sono stati chiaramente maltrattati, denutriti, senza acqua…. forse anche peggio. Dalle foto che mi sono giunte qui in Svizzera sembra un vero e proprio campo di concentramento nazista. Vergognoso come un paese che appartiene alla comunità europea possa la-sciare che accadano questi tristi e ignobili fatti. L’Italia è un paese incivile e se le cose non miglioreranno penso che molti miei compatrioti non passeranno mai più le vacanze in Italia, in Romagna, sulla “bella” riviera adriatica. Mi auguro che possiate intervenire immediatamente per sbloccare la triste e vergognosa situazione.

SESTO VUOLE PANTIGLIATE

CHIARA CODELUPPI

Mi unisco alle tante persone che vi stanno scrivendo per manifestare la loro contrarietà per la decisione del Comune di Sesto San Giovanni di trasferire i cani dal Rifugio di Segrate al Canile Cirillo/Pantigliate.

CANILE CHIUSO LA DOMENICA

TULLIA COLOMBO Merate (Lc)

Leggo con disappunto che il canile il Molino di Pantigliate, che ha vinto l’appalto al ribasso col Comune di Se-sto S. Giovanni, é chiuso tutti i giorni della settimana dopo le 15, è chiuso il sabato pomeriggio e alla domenica è chiuso tutto il giorno? Secondo lei, quando le persone normali che lavorano possono andare in canile ad adottare un cane? Sembrano orari studiati ad hoc per impedirlo. Come mai? Chi fa della vita di poveri animali sfortunati il proprio lucroso business ha tutto l’interesse che nessuno entri in canile per adottare un cane ma un amministratore avveduto e limpido dovrebbe evitare che questo accada : ogni cane adottato é un costo in meno per il comune che lo ha in carico. Signore le faccio i miei complimenti per la sua scelta illuminata! I cittadini di Sesto San Giovanni saran-no informati che lei, oltre a dimostrare disprezzo per la vita di creature sfortunate, ha una capacità di amministrare il loro danaro alquanto “distratta” .

A PANTIGLIATE QUALI ADOZIONI?

LETTERA FIRMATA

Signor Sindaco di Sesto, mi dispiace che la nostra fermezza nel difendere chi non si può difendere l’abbia così impressionato. Parliamo di esseri sfortunati ai quali la sua amministrazione ha dato il colpo di grazia. Mi indispettisce ancora di più lei che, con atteggiamento tipico dei politicanti, elude le domande che le sono state poste. Signor Sindaco, non stiamo chiacchierando al Bar Sport, non ci riguarda né interessa tutto quello che ci scrive riguardo le attività del suo comune, l’oggetto delle nostre lettere è uno solo e la prego di attenersi esclusivamente a quello. Lasci perdere la solita tiritera dei bambini che noi animalisti ci sentiamo ripetere costantemente, generalmente da chi non fa assolutamente niente nè per gli uni né per gli altri.Le facciamo domande precise alle quali esigiamo risposte precise in merito all’ assegnazione dell’appalto per i cani randagi del vostro territorio. Il canile di Pantigliate quanti cani ospita?I cani sono tutti vaccinati, chippati o tatuati ? Come sono le dimensioni dei box e i cani sono ben tenuti, curati, seguiti da veterinari?I cani escono dai box per sgambare ogni giorno ? E’ gestito da privati o da as-sociazioni animaliste come prevede la legge regionale?Quanti volontari operano fattivamente e regolarmente? Quanti cani sono stati adottati nel 2007 e nel 2008? Quali sono gli orari di apertura al pubblico per visite e adozioni?

LA PADANIA


LEGGI TUTTO... C’è un commento: leggi...

Entrare nell’Allevamento del Vento, Osteria (RA)

t_cani_6 t_cani_5 t_cani_4 t_cani_3 t_cani_2

Entrare nell’Allevamento del Vento, Osteria (RA)

http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=43063548811&h=ylXg2&u=LQUMd

Sono andato a sfamare dei cani, circa duecento, all’Allevamento del Vento, in provincia di Ravenna. Stavano morendo di fame e di freddo, intrappolati in gabbie e recinti, nel fango bagnato misto alla loro stessa merda.
Cani da caccia.

Il padrone Giorgio Guberti, un veterinario ultraottantenne alto una spanna, porta avanti da oltre dieci anni questa metodologia di allevamento: non gli dà quasi mai da mangiare, le cure sono praticamente inesistenti, la natura fa la sua selezione e i più forti sopravvivono così possono essere venduti per le battute di caccia.
Ci sono diversi cuccioli in questo allevamento sperduto nella campagna ravennate. Alcune cagne incinte, tanti tanti disperati che raspano le porte delle gabbie, che si ammassano l’uno sopra l’altro per scongiurare il freddo, cani malati e oscenamente denutriti.Arrivo con altri due volontari. Sono alcuni giorni che, grazie a un servizio tv, è scoppiato il caos. Persone, vicini, animalisti, hanno espresso il loro disappunto. La legge, vestita da NAS e da ASL, si muove con i suoi tempi.

Ed i cani muoiono di fame sbranandosi a vicenda.
Muoiono, letteralmente, non è uno scherzo, i resti sono stati trovati nel fango.

Entriamo da un buco nella rete, armati di sacchi di cibo e taniche di acqua. Scivoliamo nel fango, i cani ci accolgono saltando e facendo festa. Sono tanti, una ciotola mezza vuota è il massimo che possiamo offrirgli. Le loro bocche sono infinite e divorano tutto.
Li guardo negli occhi, ci vedo umanità. Perfettamente coscienti di essere nell’illegalità, gli riempiamo le ciotole. Vi rendete conto? È illegale sfamare un cane.
Perché non liberarli? Un po’ per paura: se questi cani liberi fanno qualche casino, provocano un incidente nella vicina tangenziale, o aggrediscono qualcuno, poi sono cazzi per tutti noi. Un po’ per speranza: ora forse sono davvero vicini ad essere tirati fuori di lì in maniera legale. Se sopravvivono, certo.
Il richiamo ai lager tedeschi viene naturale. Mi chiedo come sia possibile che nessuno si arrischi a fare quello che oggi sto facendo anch’io. Come si può vedere e tacere?

I cani ci avvisano dell’arrivo di qualcuno. Un’auto parcheggia all’esterno, scende il padrone accompagnato da quattro amici cacciatori. Attendono fuori, aspettandoci. Noi finiamo il nostro lavoro, mentre arrivano anche i carabinieri.
Ci intimano di uscire, ma noi usciamo solo dopo aver ultimato il giro.
Siamo calmi. Il carabiniere capo, che fa precedere il nome da un titolo di gerarchia che a me indica solo la sua miseria, inizia a farci la morale. Che la proprietà privata è sacra, e le idee diverse vanno rispettate, e la violazione e il danneggiamento ed i rischi e bla bla bla. Insopportabile. Lo prego di fare il suo mestiere in fretta senza tante chiacchiere, gli cedo il mio documento e aspetto.
Si scaldano un po’ i toni, un cacciatore mi spiega che se vado a trovarlo a casa sua non ne uscirò più. C’è un po’ di tensione anche con il caramba-capo, che insiste nello spiegarci che non dobbiamo farlo più, già già già. Riceviamo in cambio la solidarietà timida dei due carabinieri senza-titolo.
Di lì a poco siamo liberi di tornare a casa.

La politica si interroga, intanto, sul futuro dei cani. Domani porteremo loro in pasto tanti punti di domanda, come unico contributo dalla società civile.

Approfondimenti sulla vicenda

http://www.diamogliunazampa.it/notizie_stampa_su_allevamento_lager.html

http://www.arca-di-noe.com/forum/showthread.php?t=10124

http://da0a100zampe.blogfree.net/?t=326292


LEGGI TUTTO...

Enpa di Ravenna

Riceviamo e pubblichiamo

A: info@carlarocchi.com ; carlarocchi@enpa.org :

CC: enpashop@enpa.org ; media@enpa.org ; delfini@enpa.org ; adozioni@enpa.org ; excombattenti@enpa.org ; ambiente@enpa.org ; international@enpa.org ; antivivisezione@enpa.org ; giovanniguadagna@enpa.org ; faunaselvatica@enpa.org ; info@animalliberation.it ; info@chiliamacisegua.org ; enpa@enpa.it ; ravenna@enpa.org

Get.ma. D.sa Rocchi,

in relazione al sequestro dei cani dagli allevamenti gulag (gulag perché dopotutto siamo nella rossa Romagna) del dr. Guberti, ho letto con grande dispiacere l’allucinante intervento del 31 dicembre scorso dr. Carlo Locatelli. Mentre il dr. Locatelli in questi anni nulla ha concluso per la salvezza dei pointer, in pochissimi giorni il tam tam mediatico, la pressione su istituzioni locali e governative e il fattivo intento di associazioni come “Chiliamacisegua” di Milano e “Animal Liberation” di Rimini hanno, al momento, risolto la tragica situzione dei cani. E il dr. Locatelli, non capendo nemmeno di porre una domanda retorica, chiede come mai l’ENPA di Ravenna sia stata radicalmente ignorata dal Servizio Forestale dello Stato. Ha però colto di essere stato totalmente e ovviamente baipassato e sentendosi offeso perché altri hanno fatto quello che lui avrebbe dovuto, offende chi, in sua vece, ha agito nutrendo e curando gli animali. Se fosse stato per lui i cani sarebbero ancora sommersi dalla merda e starebbero mangiando carcasse di animali putridi. Non solo: con il suo intervento ha di fatto offerto (involontariamente?) sostegno alla Federfauna sodale del Guberti e dichiarata nemica degli animali che, non a caso, lo cita ad esempio nel suo intervento del 2 gennaio. Il fatto infine che definisca, mastiacando amarissimo, “associazioni sconosciute”, associazioni che invece solo lui non conosce, dimostra di ignorare colpevolmente la galassia animalista composta da straordinari e coraggiosi volontari.

Mi auguro pertanto che si proceda al rapido avvicendamento del dr. Locatelli in qualità di presidente dell’Enpa di Ravenna per evitare ulteriori e gravi danni non solo alla questione in oggetto, ma all’immagine dell’ENPA stessa e all’immagine dell’intero movimento animalista dislocato sul territorio nazionale.

cordiali saluti

dr. Paolo Grugni


LEGGI TUTTO... C’è un commento: leggi...

Dal Dottor De Matteis del Pointer Club

Buon giorno,
sono Sandro De Matteis e sono il professionista che ha realizzato semplicemente il sito web del Pointer Club.
Il mio nome e la mia mail comparivano a fondo pagina come referenza sul lavoro svolto esclusivamente per il sito web. Ora l’ho tolta.
Nessun altra vicenda, professionale o cinofila, ne tantomeno la faccenda a cui sono stato associato ed accusato con le vostre mail, mi lega al Pointer Club.
Vogliate quindi diffondere questa mail al fine di evidenziare il contenuto della presente.
Grazie,

Dott. Sandro De Matteis
IT Enterprise Consulting
Microsoft IT Pro: Ent. Admin, Ent. Msg. Admin
email: info@sandrodematteis.com
web: www.sandrodematteis.com


LEGGI TUTTO...

Ravenna – Vita da Pointer. La merenda dei campioni

Chi sapeva ha taciuto. E approvato per anni. Difficile dire cosa sia più insopportabile. Se il silenzio di una lobby, delle istituzioni locali che si sono limitate a stare alla finestra, senza avere un sussulto di coscienza, o se sia stata più terribile la decisione a tavolino per la ratio della selezione naturale. Chi la pensa così è accusato di antropomorfismo. Chi non la pensa così, come il Club del pointer, prende le difese del proprio socio e parla, fuori dai denti, di «aggressione mediatica ». Intanto però non c’è più un cane (erano 250) nell’allevamento Del Vento del tanto acclamato Giorgio Guberti, il guru dei pointer di Ravenna. Merito, o colpa, dipende dai punti di vista, di una rete istituzionale e di volontariato che ha avuto come regia il ministero della Salute, con il sottosegretario F r an c e sc a Marti ni ancora una volta scesa personalmente in campo accanto al consigliere regionale della Lega Nord, Mauro Manfredini, con l’allertamento dei Nas, e con gli stessi carabinieri che hanno consentito ai volontari, grazie all’intervento diretto del ministero, di seguire la vicenda. «È stata una grande operazione di squadra per la tutela dei cani e contro i maltrattamenti commenta con soddisfazione il sottosegretario Martini -Un’operazione ben riuscita tra noi, i volontari, i consiglieri regionali, i Nas, il Nirda (per il sequestro) del ministero delle Politiche agricole ». Questa volta, sottosegretario, non ci sono canili ma un allevamento nell’occhio del ciclone. «Un allevamento tenuto in un insopportabile stato di degrado, su cui abbiamo puntato tutti i nostri riflettori. Ma è solo l’inizio, perché grazie a questa nuova efficace rete tra istituzioni e associazioni sul territorio, col supporto indispensabile dei Nas, non possono più dormire tranquilli coloro che si spacciano per allevatori e maltrattano. È tolleranza zero». Ma leggete qua la reazione del Pointer Club: «Le condizioni da lui (Guberti, ndr) applicate alla selezione, potranno essere considerate stravaganti a una visione animalista (bisognerà chiederlo anche ai Nas, ndr), meno discutibili sul piano zootecnico ». A Ravenna le immagini parlano chiaro: un’azienda dell’autoselezione, della privazione. Le prime denunce esibivano le immagini di un mondo a parte, con cani scheletriti, piegati su se stessi come un asse da stiro chiuso, volti distrutti e scarnificati dalle malattie, box dove le deiezioni stazionano da anni. Decisiva l’azione di Animal liberation e del tam tam su internet promosso da Chiliamacisegua per reperire gli stalli.
Un’operazione che non ha precedenti in Italia. Eppure contestata dal Club di razza. Sul sequestro commentano: «Nutriamo qualche fondato dubbio sulla completa legittimità della decisione e molte perplessità sulla forma con cui è stato gestito ». Neanche i giudici vanno bene al Club. Si fa come dice Guberti. Le strutture dell’allevatore sono sotto sequestro, convalidato. La prima mossa del sindaco era stata quella di annunciare, a metà dicembre scorso, un’ordinanza che avrebbe intimato all’allevatore di mettersi in regola entro sei mesi. Poi arrivò la denuncia della Lega Nord, per voce del consigliere regionale, Mauro Manfredini, il primo e solo politico locale intervenuto per chiedere la soluzione del caso. Ma arrivò solo un ’ordinanza per cessare l’attività. Forse non erano state riscontrate già prima anomalie e storture? Manfredini, ancora provato per ciò che ha visto, durante le operazioni in costante contatto con il sottosegretario Martini, commenta così: «Era dal 2003 che il Comune sapeva. Il sindaco aveva l’obbligo di intervenire, per legge. Invece ha preso tempo e distanza con l’ordinanza per la chiusura dell’al leva men to entro 90 giorni. Figuriamoci! Le dico solo che quando ho visto i cani mi sembrava di essere entrato in un campo di…. Ho provato un dolore indescrivibile». Una reazione antropomorfa anche questa. Già processato per maltrattamento, Guberti, fu assolto: secondo il giudice il fatto non sussisteva. Era il 2003. L’archiviazione è di pochi mesi fa. La situazione attuale è affidata ora alle immagini. Stesso allevamento, stessi cani. Guberti, alla stampa, spiega: «La gente non sa che i pointer vanno allevati così. Il pointer non è un cane da salotto, è da competizione, deve crescere sulla terra così impara a resistere al fango e al freddo dove poi si troverà nelle gare. Sono magri? Certo che sono magri, altrimenti non sarebbero campioni». Così invece l’ordinanza del sindaco: «I terreni degli allevamenti favoriscono l’accumulo delle feci e la proliferazione di roditori (…). Le feci vengono rimosse ogni due anni. (…). Gli allevamenti sono privi della prevista autorizzazione del sindaco». I Nas di Bologna erano già stati lì nel luglio scorso, rilevando «l’inadeguatezza delle modalità di abbeveraggio; le attrezzature per la somministrazione di mangimi e acqua non sono state costruite in modo tale da garantire che ciascun animale vi possa accedere senza essere aggredito (…), mancano strutture dedicate per l’isolamento e la cura degli animali malati (…)». Intanto il Club di razza: «Siamo vicini a Giorgio, vogliamo rassicurare tutte le persone che lo conoscono». Le carcasse di chi non ce l’aveva fatta sotto quali fauci sono finite? E come finivano le carcasse di polli e conigli congelati ritirati da allevamenti, sottraendoli alla discarica? Chi ha partecipato alle operazioni di sequestro parla di branchi di cani assolutamente deprivati, non socializzati, con un atteggiamento aggressivo tra loro, in competizione per sopravviver e. Sono stati ritrovati uccelli vivi in gabbie, impiegati per l’addestramento alla caccia. In gabbia anche alcuni esemplari di gatti selvatici protetti dalla Convenzione di Washington. Vivevano in gabbie tra escrementi, urina e pezzi di carne cruda e putrescente. Sta agli atti. Se non è maltrattamento e crudeltà, è un ennesimo punto di vista antropomorfo. Tanto che l’avvocato Ridolfi, che lo fece assolvere nel 2003, orgoglioso dice: «Guberti è uomo di intelligenza straordinaria, è un poeta e la sua poesia è il pointer». Ora però c’è anche allarme sanitario. Nell’allevamento di Osteria sono stati trovati cinque animali morti: uno di questi per leptospirosi. Per tutti i cani sottratti all’allevatore ora c’è l’isolamento sanitario. Poesia allo stato puro. Il consiglio direttivo del Club del pointer è ora preoccupato del destino dei cani, perché «Le attività di alcune associazioni sedicenti di “protezione degli animali” pongano in serio pericolo la conservazione dei caratteri genetici». Ma non sedicenti per il ministero! Lo strazio continua.

s.piazzo@lapadania.net

Scarica PDF


LEGGI TUTTO...

Polemica per l’appalto al canile di Pantigliate, proprietà dei noti Cirillo

“Violentato” il Comune di Sesto.
Oldrini accusa: «Impressionato dalla violenza con cui ci si rivolge alla nostra Amministrazione».

Egregio Signori, sono il Sindaco di Sesto San Giovanni, sinceramente impressionato dalla violenza con cui ci si rivolge alla nostra Amministrazione comunale. Sesto San Giovanni è una grande città, la quinta della Lombardia. Abbiamo due case di riposo comunali, 8 asili nido comunali, 5 centri anziani comunali, un Centro vacanze, un laboratorio per portatori di handicap e altro ancora. Assistiamo decine di minori che ci vengono assegnati dal Tribunale, abbiamo rapporti con centinaia di associazioni di volontariato. Per informazione vostra da anni il nostro sito vince i maggiori premi delle associazioni specializzate. Per quanto riguarda i cani, abbiamo fatto un bando e una gara di appalto assolutamente regolari, secondo le leggi vigenti e il canile di Pantigliate, registrato nell’apposito sito della Provincia, ha presentato condizioni migliori di quello di Segrate. Naturalmente, come facciamo sempre per tutti i nostri appalti, controlleremo. Se ci saranno irregolarità le correggeremo, se si dimostrerà che è un canile lager, senza cusstodia, con box più stretti di quello che è stato dichiarato, toglieremo l’app alto. Quello che mi impressiona però è la violenza delle vostre e mail. Abbiamo cambiato molti appalti, anche in settori delicatissimi, in questi anni e mai nessuno si è permesso di parlarci in questi termini: chi ha perso la gara ha accettato il responso, non ha scatenato gli amici. Abbiamo fatto fronte alla situazione di bambini in estrema difficoltà. Mai abbiamo ricevuto e mail. Evidentemente viviamo in un Paese per il quale l’attenzione per decine di bambini è di molto inferiore a quella per 7 cani. E lo dice uno come me che ha sempre avuto ed amato cani.
Giorgio Oldrini
Sindaco di Sesto San Giovanni

Ecco la replica:
Caro sindaco, lei è un esempio di vera civiltà
Caro sindaco, le esprimiamo tutta la nostra solidarietà per la violenza inaudita subita dalla sua amministrazione comunale, che primeggia su tante altre per le gare di solidarietà e i salvataggi di bambini e anziani in difficoltà. Gli applausi non bastano, bisogna spiegare alla gente che occuparsi di queste emergenze, per un sindaco, non è ordinaria amministrazione. È straordinaria gestione dell’ordinario. Ogni volta che accade bisogna ricordare quanto lei è bravo nel suo mestiere. Porre sullo stesso livello una discussione sul benessere animale e mettere alla berlina un appalto che riguarda soldi pubblici, è da pazzi. Eppure lei è ora ingiustamente preso di mira da decine e decine di animalisti villani e da appiccicose associazioni (vedi le lettere in pagina ) che le contestano l’appalto vinto dal canile di Pantigliate. Pensi che prende posizione persino la segreteria nazionale della Lega per la difesa del cane. Spediamoli ai servizi socialmente utili. Fuori c’è un mondo che chiede aiuto. Imparino da Sesto la lezione: prima vengono la fame nel mondo, la crisi, la recessione, l’Afri – ca, il Tibet. È una vergogna che qualche cane meriti più attenzione che decine di bambini. Quando, tra cento, duecento anni, sarà abolito l’Unicef, risolto il problema delle guerre, affronteremo più sereni la civilizzazione dell’uomo verso il rispetto degli animali. È questione di priorità. Una cosa alla volta. Lo capissero anche i volontari! Un sindaco sensibile al futuro e alla civiltà è un sindaco che va rispettato. Quei volontari fanatici che hanno invaso, mi creda, anche la mia mail, le recriminano di aver scelto un canile tanto discusso. Pensi che è convenzionato con 46 comuni, molti dei quali fuori dai limiti territoriali previsti dalla legge. Ma se i cani vanno a star meglio, chi se ne frega. Pensi che c’è persino una nuova legge regionale che dà nuove direttive ai comuni: mai più canili gestiti dai privati. Ma è scema anche la Regione, adesso? Tutti che ci vedono sporco. Roba da matti. Noi siamo con lei, per sempre. E se le tirano fuori l’inchiesta di Panorama, del 2005, risponda come ha fatto l’Asl. Legga qua: «Celle piene di carogne, vermi, diarrea. I Nas sono inquilini abituali nei canili del signor Pietro Cirillo che dalle asl e dai comuni intorno raccoglie per i due canili almeno 1,1 milioni di euro. Per telefono cerchiamo il dottor Sartori, responsabile della asl di Milano. È serafico: «Quelle vicende giudiziarie sono invenzioni della malafede degli animalisti. Mi scusi, ma per 700 cani i canili Cirillo sono ok». I volontari sono solo dei visionari. E, ora scopriamo, anche violenti. Vergogna.
Stefania Piazzo

Lega Difesa del Cane
Rendiamo noto che la Lega Nazionale per la difesa del Cane, accogliendo l’appel – lo di tantissime persone sensibili e preoccupate, ha adottato ufficialmente tutti i cani di proprietà del Comune di Sesto San Giovanni (MI), custoditi presso il rifugio di Segrate che avrebbero dovuto essere trasferiti presso il Canile “Il Molino” di Pantigliate (MI). Il Comune di Sesto San Giovanni, attraverso i suoi rappresentanti, ha ribadito più volte in questi giorni che il rammarico della Lega fosse legato a uno squallido discorso economico, dimostrando in tal modo di non comprendere, ancora una volta, malgrado “tutto ”, l’operato e l’azione di sensibilizzazione e di informazione che la nostra associazione in questi anni ha portato avanti. L’unico nostro rammarico è unicamente ancorato alla profonda delusione rispetto a una totale mancanza di sensibilità di questo ente nei confronti di volontari le cui azioni mirano a tutelare il benessere degli animali e non certo ad alleviare detta Amministrazione dai suoi doveri. L’adozione di questi cani da parte dei nostri volontari è stato un gesto generoso e comporta un aggravio sicuramente significativo sulla già difficile gestione del nostro Rifugio. E per tutti i cani che verranno? Non resta che la consapevolezza che, dal primo Gennaio 2009, per i cani accalappiati sul territorio comunale di Sesto San Giovanni, “Il Molino” sarà il canile di riferimento e questo precluderà ogni nostro possibile futuro intervento. Inoltre, l’i n te r a vicenda è significativa in quanto delinea il preoccupante fatto che gli animali sono stati e sono considerati alla stessa stregua di oggetti da recapitare al “miglior e” of ferente. È ora che sia preclusa la possibilità di indire aste al ribasso, in linea con una Legge che sicuramente fu creata a tutela degli animali e non per favorire speculazioni e ulteriori maltrattamenti (Circolare Ministeriale- 5/2001).

Lega Nazionale per la difesa del cane

Gentilissimi Amici, Vi informiamo che dal 1 gennaio 2009, i cani accalappiati sul territorio del comune di Sesto S.Giovanni, non saranno più ospitati presso il Rifugio di Segrate, di proprietà dell’Associazione, bensì, trascorsi i primi 10 giorni di canile sanitario andranno al Canile Cirillo/Pantigliate (..). Infatti, ci è stato riferito che, malgrado il rifugio di Segrate sia notoriamente sempre aperto tutti i giorni, compresi i festivi, Natale, Pasqua, Ferragosto ect. sia mattina, sia pomeriggio, il canile di Pantigliate offra ancora più ampia rosa d’apertura. (…) inoltre vi è una ragione economica, in quanto, oltre qualche centesimo in più che richiede l’Associazione, Pantigliate ha offerto un servizio di sterilizzazione delle femmine a euro 50, contro i 175 da noi richiesti e necessari a parere dei nostri veterinari onde operare con un protocollo di sicurezza, comprendente esami del sangue pre-operatori, preanestesia, anestesia gassosa, nonché terapia antidolore- antibiotica postoperatoria e ricovero in locale risveglio, riscaldato e asettico. Per ben 12 anni, dall’inizio della collaborazione con Sesto, tutte le operazioni specialistiche, nonché vaccinazioni e profilassi sono sempre state a carico dell’Associazione, il Comune provvedeva solo a rimborsare poco più di 2 euro al giorno, senza altro riconoscere. (…). Tutti i nostri animali escono a sgambare due volte al giorno in ampi cortili interni soleggiati e piantumati, accuditi con amore da volontari esperti e preparati, mangiano due volte al giorno, sempre ben controllati ad uno ad un da operatori ed escono regolarmente in passeggiata. Sono affidati ad un team di educatori (…). Tutti i nostri animali hanno riscaldamento invernale, e refrigerio estivo con piscine, e vari accorgimenti di annaffiamento delle tettoie. I cuccioli sono divisi, vengono nutriti a parte con mangimi idonei e accuditi nella nursery, gli anziani hanno da sempre un posto privilegiato, cure ed attenzioni amorevoli. (…) … è dal lontano 1997 che, su decisione dell’allora amministrazione comunale di Sesto, i cani già rinchiusi a Pantigliate furono prelevati dai nostri volontari, i quali iniziarono da allora un lavoro stoico e generoso nel recupero di poveri animali da anni giacenti senza speranza alcuna (quelli rimasti vivi). Altresì generosamente, da allora la Lega del Cane ad oggi è arrivata ad ospitare, di proprietà del comune di Sesto San Giovanni ben 497 cani, di cui solo 19 sono deceduti (quasi tutti per sopraggiunta vecchiaia) tutti gli altri sono stati adottati, dopo essere stati vaccinati, schedati, operati, sterilizzati a spese dell’Associazione. (…). Questa (…) è la sconfitta di un Comune che, malgrado i nostri sforzi e chiari segnali pervenuti ultimamente dal Ministero della Salute, non ha tuttavia compreso che non sono pochi centesimi a fare il benessere animale (…).

I volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane

Scarica PDF


LEGGI TUTTO...