La Padania oggi in edicola:Ravenna: il Primo Cittadino ignorò i maltrattamenti per Gunerti denuncia della Lega Nord

A firma di Stefania Piazzo 3 bellissimi articoli su La Padania oggi in edicola

-Cristo di è fermato al canile di Lipari,il Comune è incapace di gestire 21 randagi

-Puglia, tutti i cani della….Mapia

-Ravenna: il Primo Cittadino ignorò i maltrattamenti denuncia della Lega Nord

Se desiderate, ringraziamenti a :s.piazzo@lapadania.net

Direttore :segreteria@lapadania.net

LA PADANIA LA PADANIA


LEGGI TUTTO... Ci sono 3 commenti: leggi...

La diaspora dei cani sequestrati: i pointer di Guberti

112

Agenzia Dire su cani pointer Ravenna: la Lega Nord denuncerà il Comune e il Dipartimento di salute pubblica di Ravenna per ritardi e omissioni sui due allevamenti lager di Osteria e di Campiano.

Lo ha annunciato  il deputato Angelo Alessandri durante una conferenza stampa. ……..
Dopo la denuncia di Mauro Manfredini Consigliere Regionale della Lega Nord, (Emilia e Romagna)a dicembre scorso le autorità competenti………..
Gli avvocati Cristiana Nocetti  e Stefano Galavotti reputano insufficienti le misure prese dalla Amministrazione Comunale di Ravenna……… ..
Lilia Casali  presidente Animal Liberation, replica alle accuse di aver male operato per evitare la morte di 6 cuccioli………………

Se desiderate, ringraziamenti a : alessandri_a@camera.it;mamanfredini@regione.emilia-romagna.it;

TGR EMILIA E ROMAGNA 16 gennaio
http://www.tgr.rai.it/SITOTG/HPTGR
http://www.tgr.rai.it/SITOTG/TGR_popupvideo/1,8506,tgr%5Eemiliaromagna,00.html

COMUNICATO STAMPA ANIMAL LIBERATION – Bologna 15 gennaio 2009

INFONDATE LA ACCUSE AGLI ANIMALISTI
ANIMAL LIBERATION PERSEGUIRA’ I COLPEVOLI DI DIFFAMAZIONE

In merito alla notizia pubblicata dal Carlino e altri quotidiani sulla morte di alcuni cuccioli provenienti dal sequestro-Guberti a Ravenna, lasciando interndere che la causa sia stata il cattivo trattamento da parte delle associazioni che li hanno presi in affido, comunichiamo quanto segue:

1. I cuccioli non sono morti ieri, come sembra evincersi dai giornali, ma morirono immediatamente dopo il sequestro.
la notizia delle autopsie, queste sì eseguite ieri, e’ stata diffusa ad arte facendo credere che tali decessi fossero appena avvenuti.
2. I cuccioli provenivano da una situazione di gravissimo degrado e di pessime condizioni igieniche, sanitarie, ambientali e nutrizionali che, costatate dalle autorità competenti, hanno portato al sequestro oggi convalidato dal Gip.
3. I cuccioli affidati alle associazioni Animal Liberation e Centro Soccorso Animali sono accuditi a dovere in ambienti riscaldati.
4. Non ci risulta che l’ Istituto zooprofilattico incaricato di eseguire gli esami autoptici abbia gia’ rilasciato i referti quindi le voci sulle cause di morte non sono affidabili
5. Se come pubblicato, le cause della morte sono state causate dal freddo, vista la tempistica dei decessi e le condizioni in cui cuccioli e mamma erano costretti a vivere, la responsabilità è da addebitare al Guberti.
6. Ricordiamo che l’allevamento del Guberti era privo di autorizzazioni fin dal 1988;
Ricordiamo che l’ENCI lo ha sospeso in via cautelare ed ha aperto un procedimento di vigilanza nei confronti del sodalizio col Pointer Club d’Italia che aveva intrapreso iniziative in appoggio al Guberti
Ricordiamo che in seguito ad ispezione presso le strutture in questione i NAS in luglio 2008 avevano disposto il sequestro amministrativo dell’allevamento. I cani ricoverati, nutriti, curati da Animal Liberation e Centro Soccorso Animali stanno rifiorendo, non sono ormai più quei pelleossa del 29 e 30 dicembre.
Animal Liberation ha incaricato i propri legali di adire le vie legali per perseguire chiunque incorra o sia incorso nel reato di diffamazione verso l’associazione affidataria dei cani sequestrati, che li sta alloggiando, curando, nutrendo nel miglior modo.

ANIMAL LIBERATION La presidente nazionale
Lilia Casali tel. 393 4186697

http://forum.corriere.it/animali_e_dintorni/08-01-2009/allevamentoguberti_precisazioni-1178730.html

Allevamento Guberti precisazioni
La denuncia contro l’allevamento già conosciuto da anni per i sistemi improvvidi – come li definisce l’Enci – è stata inoltrata dalla Lida in data 22 dicembre 2008. Il poeta del cani, arrestato ma ai domiciliari a quanto si sa, nullatenente in villa, pensionato come veterinario, ma nullatenente, non tira fuori un cent come prima del resto, pur continuando ad essere proprietario dei cani e i volontari di tutta Italia ed associazioni fanno collette per mantenerli dove sono stati portati in condizioni penose. Ci aspettiamo che il magistrato competente con i suoi tempi, per carità, glissi sull’accertamento patrimoniale che gli permette di non mantenerli, glieli riconsegni ingrassati in modo che lui li faccia dimagrire per correre, aiutato dal club del pointer e da tutti i suoi amici che già ronzano nei canili ospitanti. Ci aspettiamo che osi denunciare chi li ha presi in consegna e curati, con l’aiuto dei suoi fans ed avvocati, ci aspettiamo che chieda il risarcimento danni perchè lui è il poeta dei cani, ci aspettiamo che finisca tutto a tarallucci e vino come sempre succede in queste storie a meno che…anche le autorità si indignino.

http://www.ravennaedintorni.it/leggi.php?leggi_articolo=1231405519
La diaspora dei cani sequestrati
Scoppia di nuovo il caso degli allevamenti di Osteria e Campiano: dopo il sequestro, trasferiti i cani, denunciato il proprietario
Erano anni che le associazioni animaliste denunciavano le condizioni di vita a cui, secondo loro, erano costretti gli animali degli allevamenti del veterinario Guberti. Ma c’è anche chi, ancora oggi, difende il suo operato e i suoi metodi, nonostante l’ordinanza del sindaco che gli vietava di allevare cani e l’intervento della Forestale che ha posto sotto sequestro le sue strutture. Un’operazione che, se non si fossero trovate soluzioni alternative per i cani, sarebbe potuta costare al Comune diverse centinaia di migliaia di euro. Il canile comunale, che già questa estate aveva ospitato 32 cani sequestrati la scorsa estate per le precarie condizioni di salute, non poteva certo accogliere oltre 200 animali tutti in una volta (in media non ospita più di 180 cani). Ragioni che almeno in parte possono forse spiegare i tempi di intervento del Comune. Oggi i cani sono stati tutti trasferiti fuori dal territorio ma c’è chi chiede perché non potessero essere ospitati alla Ca’ Rossa, struttura con cui il Comune ha però sostanzialmente interrotto i rapporti da circa un anno. L’Enpa, dal canto suo, non si mostra certo più morbida con l’Amministrazione: il presidente Carlo Locatelli definisce “disastrosa” la strategia comunale nel gestire una faccenda che la sua associazione aveva messo in luce già dal 1995. Risale invece al 1999 un’interpellanza in materia di Sergio Covato (An). E Ancisi di LpRa chiede che venga aggiornato il consiglio comunale sull’argomento. La vicenda è quindi tutt’altro che chiusa.

di Ivan Adonis

Un sequestro durato due giorni e polemiche che ancora continuano. È l’esito – non ancora definitivo, c’è da scommetterci – del blitz fatto dalle guardie forestali sui contestati allevamenti di cani da caccia a Osteria e Campiano. L’intervento scattato nella prima mattinata del 29 dicembre, non solo ha portato al sequestro preventivo degli animali, ma anche alla denuncia a piede libero del proprietario – il veterinario 80enne Giorgio Guberti – per maltrattamento di animali. Gli esemplari sono già stati trasferiti in idonei centri di altre province sulle quali la Forestale preferisce però mantenere un certo riserbo per «tutelare la sicurezza dei cani». Ma non è la conclusione della vicenda tornata in auge attraverso gli articoli comparsi nelle ultime settimane del 2008 sul quotidiano la Voce. Manca infatti la convalida del sequestro da parte del gip, il giudice delle udienze preliminari.
Tuttavia ciò che soprattutto spacca l’opinione pubblica sono i giudizi su Guberti. Da una parte gli animalisti che, nel sollevare il caso mesi fa, lo hanno indicato come un pericolo assoluto per i cani che alleva. Dall’altra diversi intenditori di cani – ultimo in ordine di tempo il Pointer Club d’Italia – che vedono nei metodi dell’uomo la via migliore per ottenere esemplari al top. Il quadro dipinto dalle guardie forestali va verso la prima ipotesi. Nei canili visitati, gli agenti del nucleo investigativo per i reati in danno agli animali (il Nirda) hanno infatti trovato oltre 250 cani pointer denutriti e rinchiusi al freddo in strutture fatiscenti, diverse carcasse di animali, uccelli vivi usati come prede per l’addestramento alla caccia. E alcuni gatti selvatici fatti arrivare dall’Europa dell’Est – specie rarissima e protetta dalla convezione di Washington – tenuti in gabbie luride tra escrementi e pezzi di carne putrida. I cani – sempre secondo i verbali – erano in condizioni igieniche precarie, in parte nell’allevamento vero e proprio e in parte in una struttura adiacente all’abitazione del proprietario.
Lo scorso agosto Guberti aveva chiesto al sindaco Fabrizio Matteucci l’autorizzazione ad allevare cani. Ma – fa sapere l’Ausl – a novembre era arrivato parere sfavorevole per la mancanza dei requisiti strutturali e gestionali necessari. Sulla base di questo, il 19 dicembre scorso all’uomo era stata notificata un’ordinanza comunale nella quale s’imponeva la chiusura dei due canili entro tre mesi oltre a un immediato censimento dei cani in attesa di un loro trasferimento. Contro il provvedimento il veterinario aveva subito detto di volere presentare ricorso al Tar. L’ordinanza del Comune, oltre che dai controlli di Ausl, polizia municipale e Arpa, era scaturita da un’ispezione dei Nas di Bologna del 10 luglio scorso durante la quale i militari avevano rilevato un quadro non dissimile da quello constatato dai Forestali. Nella fattispecie, che le bestie vivevano su lettiere di paglia e terra da cui le feci venivano rimosse ogni due anni; che la strutture non avevano adeguati ripari; che mancavano punti di abbeveraggo; e che gli avvallamenti del terreno favorivano l’accumulo degli escremeti e la conseguente moltiplicazione dei topi.
Gli allevamenti di Guberti sono da tempo noti alla cronaca tanto che già nel 2003 l’uomo era stato assolto dall’accusa di maltrattamenti. Fondamentale in quell’occasione era stata la perizia dell’esperto nominato dal giudice. Ovvero il professor Stefano Cinotti, preside della facoltà di Veterinaria a Bologna, riconosciuto come una delle massime autorità in materia a livello nazionale. Più di recente analoga denuncia è stata archiviata sempre sulla base del parere di un esperto veterinario.

http://www.ilcinofilo.it/Default.aspx?id=141
CASO GUBERTI: ENCI E CRIVELLARI IMPROVVIDI
Comunicato del Comitato Esecutivo Enci del 9 gennaio 2009
“…A tutela innanzitutto dei cani, quindi degli associati e di tutti gli allevatori cinofili l’ENCI precisa che agirà, sulla base dei poteri statutariamente conferitegli, con estrema fermezza e decisione nei confronti di tutti coloro che risultassero adottare o avere adottato iniziative d’allevamento non conformi alle disposizioni di legge e sul benessere animale, fermi restando i poteri delle autorità competenti in materia.”

Il Direttore Generale
Fabrizio Crivellari

Risposta dovuta, figuraccia inevitabile.
Non si hanno notizie di alcuna denuncia mai avvenuta da parte dell’Enci di allevamenti abusivi o privi dei requisiti di legge.
A questo punto diventa un obbligo del Direttore Generale Fabrizio Crivellari, vista la presa di posizione del Comitato esecutivo dell’Ente di rispondere in modo esaustivo a questi tre possibilità in merito alla vicenda Guberti:

- In 60 anni di allevamento “del Vento” non vi è mai stato nessun controllo delle cucciolate e quindi nessuna visita in allevamento da parte dell’Ente

- In 60 anni di allevamento “del Vento” vi sono stati controlli delle cucciolate e visite in allevamento e si è taciuto sugli illeciti

-In 60 anni di allevamento “del Vento” vi sono state controlli di cucciolate e visite dell’allevamento, e non è stato rilevato nessun illecito

Appurato che l’Enci dichiara nell’allegato al Bilancio 2007 che il 27% delle cucciolate iscritte al libro genealogico sono state controllate in loco da propri delegati, come previsto dai decreti ministeriali, sapendo che sono iscritti circa 3000 allevatori a questo punto vogliamo un elenco dettagliato dei nomi controllati, delle ubicazione degli allevamenti e delle date nelle quali sono state effettuati tali controlli.
Un documento rilasciato in tempi ragionevoli che non pongano il dubbio dell’inciucio darebbero un grande valore aggiunto all’Enci e a tutti i componenti del comitato.
In caso contrario sarebbe palese lo sfruttamento mediatico del caso Guberti al fine di creare una verginità che l’Ente non ha mai avuto perché la verità è che nell’arco di questi anni l’ENCI ha sempre percepito il denaro di tutti, senza preoccuparsi ( se non nel caso Guberti ) di accertare quanto previste dalle norme tecniche del libro genealogico. (Decreto Ministeriale 21203 – 8 marzo 2005 )
Dai tempi dell’Imperatore Vespasiano: “pecunia non olet”.
Per chi voglia approfondire Alberto Veronesi in qualità di Presidente AACI aveva inviato un esposto al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali in data 15/11/2008 del quale alleghiamo uno stralcio proprio sulla trasparenza degli allevamenti associati ENCI.

Clicca sul link qui sotto per aprire lo stralcio
www.ilcinofilo.it/pdf/esposto_stralcio.pdf

“Amministrazione in ritardo sulla vicenda dei Pointer”
Alvaro Ancisi: perché le bestie non sono state trasferite nel nostro canile?
RAVENNA – Anche Alvaro Ancisi interviene sulla vicenda degli allevamenti di pointer di Giorgio Guberti. Il leader della lista civica chiede al sindaco “un’udienza conoscitiva della commissione consiliare competente, che andrebbe estesa alla partecipazione attiva delle associazioni animaliste e di Guberti”.
Ancisi spiega anche che “il Comune avrebbe dovuto verificare se, tra i circa 250 pointer dell’allevamernto Guberti, ce ne fossero in condizione di salute compromessa ed intervenire su questi”.
Altro intervento che è mancato, a parere di Ancisi, è il trasferimento “in strutture di ricovero adeguate nel territorio comunale dei cani detenuti od allevati in condizioni tali da compromettere il benessere psicofisico”.
Questa facoltà, prevista da una legge regionale del 2000, è stata vanificata dal pessimo stato del canile municipale, a parere di Ancisi.
Il quale fa notare che la convenzione per la gestione è stata rinnovata tenendo all’oscuro il consiglio comunale. Infine Ancisi fa notare che due operatori del servizio recupero cani”. Su questo rapporto, riflette Ancisi, e sulla compatibilità con il servizio pubblico svolto, “occorre fare immediata chiarezza”.

IL RESTO DEL CARLINO
14 GENNAIO 2009

I cani “portati in salvo” ora sono morti di freddo
Sei cuccioli in un centro soccorso a Modena

Ravenna – Sono morti per una malattia causata dal freddo sofferto negli ultimi giorni i sei cuccioli di pionter sequestrati a fine dicembre nell’allevamento di Giorgio Guberti. E’ emerso dall’autopsia che si è svolta ieri all’Istituto Zooprofilattico di Modena e a richiesta della guardia forestale. All’esame era presente il consulente nominato dalla difesa di Guberti, ovvero Friedrick Garmun. I sei cuccioli erano in custodia – sono sotto sequestro al pari di tutti gli altri cani di Guberti – presso il centro soccorso animali di Modena, un’associazione che gestisce diversi rifugi per i cani. Intanto ieri mattina all’ufficio del gip del tribunale di Ravenna sono stati notificati al difensore di Guberti, Aldo Guerrini, la convalida del sequestro preventivo relativo alla struttura di Osteria e un decreto di sequestro preventivo relativo alle infrastrutture di Campiano, adottato in forma autonoma dal gip Cecilia Calandra. I sequestri preventivi e probatori, effettuati dalla Forestale a fine dicembre vanno a sovrapporsi al sequestro amministrativo effettuato all’inizio dell’autunno dai carabinieri del Nas di Bologna. Questi avevano effettuato un sopralluogo nei due allevamenti di Guberti fra settembre e ottobre scorsi, anche sulla base di segnalazioni giunte ai loro uffici e non avevano rilevato alcuna condotta di rilevanza penale, tale cioè da giustificare l’invio di una notizia di reato alla procura. Detto in altri termini,a ottobre i carabinieri dei Nas avevano riscontrato solo carenze sotto il profilo amministrativo, ovvero di mancato adeguamento alle normativa regionali in materia di allevamento di animali.

IL RESTO DEL CARLINO
13 GENNAIO 2009

Il difensore: «Gli animalisti non sanno custodirli» Morti quattro cuccioli, molti adulti sono ammalati

NELLE ULTIME ORE, nel Modenese, dove erano ospitati in strutture degli animalisti, sono morti quattro cuccioli di pointer sequestrati al veterinario Giorgio Guberti, mentre molti altri cani si sono ammalati di dissenteria. «Si tratta di animali sotto sequestro, che erano in piena salute due settimane fa. Viene da chiedersi chi stia maltrattandoli» sottolinea polemicamente l’avvocato Aldo Guerrini, difensore del veterinario. E aggiunge: «Il reato contestato, il maltrattamento, è oblazionabile e così anche l’altra ipotesi di reato relativa alla ‘discarica abusiva’: bene, potremmo chiedere e ottenere l’oblazione, una piccola multa in sostanza, estinguere i reati e riottenere immediatamente i cani. Sono proprio sempre più convinto che Guberti sia stato al centro di un attacco politico-mediatico che con l’opportunità di procedere all’eventuale accertamento di un reato nulla ha a che vedere». Intanto l’Associazione italiana allevatori cinotecnici ha avviato una raccolta di fondi per la difesa di Guberti e per gli interventi sugli allevamenti di Osteria e Campiano.
L’AVVOCATO Guerrini ha acquisito ieri la documentazione relativa all’inchiesta che vedeva Guberti indagato per maltrattamenti ai propri pointer, archiviata alcuni mesi fa. La richiesta di archiviazione avanzata dal pm Gianluca Chiapponi e fatta propria dal gip, evidenzia le carenze igieniche degli allevamenti, perseguibili sotto il profilo amministrativo, e aggiunge: «Le tecniche di allevamento adottate da Guberti, seppur discutibili dal punto di vista etico, sono finalizzate all’allevamento dei pointer e al miglioramento della razza e non sono certamente ispirate da motivi di crudeltà». La richiesta di archiviazione, avanzata alla fine di dicembre del 2007, è stata accolta e firmata dal gip Corrado Schiaretti il 18 marzo del 2008. La documentazione relativa a questa inchiesta archiviata appena nove mesi fa e quella relativa alla precedente inchiesta finita con un’assoluzione in tribunale nel 2003, andranno a far parte degli allegati in vista dell’udienza che si terrà davanti al tribunale del riesame (udienza non ancora fissata) cui è stato chiesto il dissequestro dei 250 cani degli allevamenti di Osteria e Campiano.
E’ importante la consulenza del veterinario toscano Paolo Pardini incaricato dal pm Chiapponi nell’ambito dell’inchiesta archiviata perchè è di poco più di un anno fa e fotografa una situazione analoga a quella di dicembre con una sola differenza: che Pardini effettuò i sopralluoghi in piena estate, nel luglio del 2007 e invece a fine dicembre 2008 l’allevamento non poteva non risentire di un mese continuo di piogge.
SCRIVE PARDINI: «Guberti è conosciuto nel mondo come uno dei più grandi allevatori di pointers di tutti i tempi. Alleva i suoi cani con passione e dedizione e nonostante la decadenza delle strutture e la mancanza di manodopera, riesce a garantire ai suoi animali un tenore di vita più che soddisfacente. Il suo sistema di allevamento con la suddivisione dei cani per gruppi (branchi) è perfettamente coerente con l’organizzazione sociale dei canidi allo stato naturale e non causa disturbi comportamentali che possono influire sul benessere psicofisico degli animali e perciò è etologicamente corretto. Anche per quel che concerne l’alimentazione e le modalità di somministrazione, con il suo metodo riesce a mantenere vivo l’istinto naturale dei canidi selvatici nei soggetti da lui allevati. Esaminando i gruppi di cani nel loro insieme non ho rilevato atteggiamenti di sofferenza o di maltrattamento derivanti dal sistema di allevamento. Guberti riesce a garantire condizioni ambientali e di vita compatibili con il benessere psicofisico degli animali».
IL CONSULENTE evidenzia anche come Guberti intervenga sui cani «come un super capo branco solo se le lotte gerarchiche divengono pericolose per la vita di qualche soggetto, isolando i tipi aggressivi. I suoi pointer vivono sulla terra o su lettiere di paglia dove possono scavare e manifestare tutti quegli istinti naturali che non sono concessi ai cani allevati su superfici artificiali come cemento o piastrelle». E questo anche a vantaggio dello «sviluppo scheletrico» dell’animale. Per quanto riguarda l’alimentazione, Pardini sottolinea come la fornitura di conigli o polli nè spennati nè deplumati «simulino le prede naturali che i cani possono anche sotterrare e recuperare successivamente». Una metodologia di allevamento «che ha permesso di recuperare spiccate qualità della specie che si erano perse proprio per selezioni errate».
LA CONSULENZA del veterinario Pardini smentisce anche l’affermazione fatta dalla Forestale nei verbali di sequestro di fine dicembre secondo cui verrebbe somministrato cibo in quantitativo inferiore a quello dovuto in relazione al numero di animali. Ancora Pardini evidenzia la presenza di alcuni cani vecchi o malati (gli stessi presenti anche a dicembre e le cui foto sono state diffuse dagli animalisti facendo credere che si trattasse di animali ‘maltrattati’) nei cui confronti «Guberti assolutamente non vuole procedere con l’eutanasia».

ROMAGNA OGGI
14 GENNAIO 2009

Ravenna: morti per il freddo 6 cuccioli salvati dall’allevamento-lager
RAVENNA – Brutta fine per i 6 cuccioli di Pointer sequestrati, a fine dicembre, dall’allevamento-lager di Giorgio Guberti. Sono morti per una malattia dovuta al freddo, al Centro soccorso animali di Modena, dove erano custoditi insieme con gli altri cani sequestrati preventivamente dalle strutture di Osteria e Campiano. L’autopsia, che ha decretato la causa della morte dei cuccioli, è stata richiesta dalla Guardia Forestale, alla presenza del difensore di Guberti.Intanto il gip del tribunale di Ravenna, Cecilia Calandra, ha notificato al difensore Friedrick Garnum la convalida del sequestro preventivo per l’allevamento di Osteria ed il decreto di sequestro preventivo per quello di Campiano.


LEGGI TUTTO...

TRASFERITI I 17 CANI DAL DOLLY DOG

Finalmente miei cari amici! Finalmente per ordine della Prefettura i 17 cani rimasti nei recinti presso l’ex rifugio Dolly Dog disastrato sono stati trasferiti in altra struttura…

Tale struttura si trova a Taurianova (sempre in prov. di RC) e ha il nome di Happy Dog (di felice non so proprio cos’abbia!)

Forse l’amministratore del Dolly Dog si è reso conto che a seguito delle fortissime piogge che stanno flagellando il nostro sud Italia si sarebbe potuta verificare l’ennesima tragedia…

Che sollievo amici miei! Non vi nascondo che io e Federica eravamo prese da un senso di angoscia struggente….Per il momento ci rilassiamo un pò…che paura! La nostra mitica Federica ha fatto di tutto per sollecitare il loro trasferimento e ce l’ha fatta! Vi terrò constantemente aggiornata…Grazie di cuore a tutti!

Francesca darsha@tin.it

Federica federicac.77f@libero.it


LEGGI TUTTO...

Decreto Regione Lombardia appena approvato

Il Decreto Regione Lombardia approvato il 29/12/2008….e già in vigore, e’ davvero importante, perché oltre a decretare la fine carriera dei privati ( e alla loro speculazione), quali gestori dei Canili, elimina di fatto, il potere delle Asl sulla Anagrafe Regionale Canina.

Le Asl , infatti, non potranno più invocare la Legge sulla privacy per rifiutarsi di rispondere alle richieste di informazioni utili a ritrovare il proprietario di una bestiola microccipata che si è persa.

E i Comuni che hanno demandato la responsabilità dell’Anagrafe Canina alle Asl, alla Polizia Locale, alle Associazioni, ai servizi Veterinari, non hanno più scuse dietro le quali trincerarsi, per non agire.

Dunque la cittadella, roccaforte di amministrazione esclusiva ed elusiva, si deve per Legge aprire,  avendo le Asl,  perduto definitivamente, la spesso arrogante, padronanza assoluta della questione.

I servizi veterinari Asl della Lombardia e speriamo presto del resto dell’Italia, se non cooperano, se non rispondono sollecitamente, vanno ripresi e ricondotti al loro dovere. Anche segnalando pubblicamente, eventuali comportamenti reticenti.

E le strutture, private o gestite da Associazioni, che detengono cani dei Comuni o comunque Canili Rifugio legalmente riconosciuti, hanno diritto di accesso all’Anagrafe.

DECRETO


LEGGI TUTTO...

I compagni di merenda di Giorgio Guberti Signore Del Vento

201220080442cuccia2-osteriapointer11
Dal sito:
www.pointer-pianodelconte.it/

*ULTIMI AGGIORNAMENTI *Allevamento pointer cuccioli da caccia beccacce beccaccia campioni trialer da grande cerca gramignani San Pellegrino*A*Allevamento pointer cuccioli da caccia beccacce beccaccia
campioni trialer da grande cerca gramignani San Pellegrino* San Pellegrino *

*09-01-2009: *Allevo pointer per passione con un sogno: far nascere “il campione”, il perfetto, il memorabile, uno di quelli come quelli che nel corso degli anni ha fatto una persona straordinaria, allevatore inimitabile, il Dottor Guberti. Sono troppo giovane per ricordare i Pointer blasonati del passato, i Lucaniae che nascevano nella mia terra per citarne alcuni, o i mitici Clastidium degli anni 70, non so come erano ma io mi sono innamorato del Pointer che ho visto, mi sono innamorato del Pointer così come lo ha trasformato il Dottor Guberti, il signore “Del Vento”.

Noi tutti amiamo i cani e li trattiamo nel migliore dei modi spendendo molto per ricavarne belle soddisfazioni. Non ho mai creduto che una persona che dedica la propria esistenza ad una razza, che tutto ha speso per il Pointer, e che ha dato lustro ad una nazione intera con i suoi prodotti possa volerne le sofferenze dei suoi amati cani.

Noi tutti siamo stati a far visita ai suoi canili, sono così da sempre direi, perchè da sempre è questa la sua filosofia di allevamento, chiacchierata e discussa da sempre, ma mai da nessuno additata a
“filosofia lager”. Mi stupisce ora che tanta gente caschi dalle nuvole e vada dietro a ciò che sente raccontare da animalisti che si muovono in difesa del cane……

Ho letto quello che il Dott.Verdiani ha scritto sul suo Sito e sono completamente d’accordo, Una sottoscrizione in favore di chi tanto ha fatto per noi. Facciamola.

Ma c’è un’altra cosa che vorrei proporre, troviamoci tutti a Campiano un giorno qualsiasi, tutti e da tutta Italia. Andiamo ad incontrare ed a passare una domenica col Dottore, facciamo sentire che siamo vicini al
nostro più grande maestro, che non è solo in balia di chi vuol far credere che è un uomo crudele e malvagio.


LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...

LA PADANIA 11 GENNAIO

Enci Pantigliate e lettere di volontari e commento rasoiata dell’ottima Stefania Piazzo.
Buona lettura e se volete, avvertite i Sindaci che la giostra gira, gira, gira, ma non più per il verso giusto. Per loro.
E magari anche per i gestori privati, i furbetti del canilino, quelli di  una  tanto cadacane: rauss, via, fora di ball!
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
LA PADANIA 11 GENNAIO
DALLA PARTE DEGLI ANIMALI
ENCI ALZA LA VOCE: PUNIRE CHI DIFENDE I FUORILEGGE
SESTO LI SPEDISCE DOVE LA LOMBARDIA VIETA NUOVI ACCORDI
PANTIGLIATE, LA FABBRICA CHE ACCUMULA RANDAGI
DI STEFANIA PIAZZO
LETTERA APERTA DI LAURA ROSSI AL SINDACO DI SESTO S. GIOVANNI: IL SUO COMUNE HA INDETTO UNA GARA AL RIBASSO PER LA GESTIONE DEI CANI, VINTA DA IL MOLINO, MENTRE LA REGIONE TOGLIE LE CONVENZIONI AI PRIVATI
UN FIUME DI LETTERE DI VOLONTARI CONTRO L’APPALTO AL RIBASSO SUL CANILE INDETTO DAL COMUNE DI SESTO S. GIOVANNI, PASSATO DA SEGRATE ALLA STRUTTURA CIRILLO DI PANTIGLIATE
PANTIGLIATE ED ENCI LETTERE


LEGGI TUTTO...


Comunicato dell’Allevatore di Pointer di Montale Rangone su Guberti

http://www.pointer-montalerangone.it/notizie_varie.htm

Comunicato dell’Allevatore di Pointer di Montale Rangone

9 Gennaio 2009 – Appena mi sarà teknikamente possibile, pubblikerò la delibera kon la kuale l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana ha kancellato dall’elenko degli Allevatori l’Affisso “Del VENTO” del Dottor Giorgio Guberti e sospeso il Konsiglio del Pointer Club Italiano, entrambi in via kautelare ed in attesa di accertamenti più approfonditi, ma sikkome io l’ho gia letta e mi appare, per kome è formulata, più una kondanna preventiva ke una sospensione kautelare o un atto dovuto, RINUNCIO KON IMMEDIATEZZA, PER PROTESTA, ALLA TITOLARITA’ DEL MIO AFFISSO ITALIANO “DI MONTALE RANGONE” – Ho gia inviato una e-mail all’ENCI kon rikiesta di annullamento della delibera kon la kuale mi era stato koncesso, kon aprovazione della Federazione Cinofila Internazionale, il suddetto Affisso, il tutto kon preghiera di pubblikare sulla rivista “I Nostri CANI”, gestita dall’Ente, la mia rinuncia kon relativa motivazione.


LEGGI TUTTO... C’è un commento: leggi...

Un passo indietro del Pointer Club d’Italia per Guberti

http://www.pointerclubitaliano.com/News/Attualità/tabid/824/language/it-IT/Default.aspx
Il Consiglio Direttivo del Pointer Club d’Italia convocato per il giorno 9/1/2009, ha così per la prima volta deliberato, contrariamente a ciò che potrebbe desumersi da quanto in precedenza pubblicato, pur anche sul sito del Club, sulla questione in questi termini posta all’ordine del giorno:
“Problema Guberti: Posizione del Club e possibili interventi”.
Il Consiglio manifesta il proprio sconcerto per la situazione venutasi a creare a seguito e per effetto del sequestro dei cani operato nell’allevamento del “Vento”.
Ritiene che le prerogative istituzionali della Società specializzata non le consentano interventi di sorta e, in pendenza di procedimento penale, non resti che manifestare assoluta fiducia nell’operato della magistratura. Ritiene, peraltro e soltanto, sia opportuno, in attesa di ulteriori provvedimenti giudiziari, offrire ogni più ampia collaborazione per quel che concerne la corretta custodia degli animali sequestrati, al fine di garantirne l’integrità e la salute, nonché al fine di non veder disperso il rilevante patrimonio genetico di cui sono, in gran parte, portatori.
Esprime profondo rammarico per l’inqualificabile atteggiamento di quanti, proclamandosi amici degli animali, si sono del tutto inopinatamente, ingiuriosamente quando non anche minacciosamente, scagliati nei confronti di dirigenti e soci del Pointer Club d’Italia, rilevando che tale atteggiamento non trova giustificazione alcuna stante l’appassionata, amatoriale cinofilia cui hanno da sempre improntato la loro attività.
Il Consiglio ritiene così di aver definitivamente, inequivocabilmente chiarito quale abbia ad essere inteso l’atteggiamento del Pointer Club d’Italia su questa incresciosa vicenda.


LEGGI TUTTO... C’è un commento: leggi...

L’ENCI SOSPENDE L’AFFISSO DELL’ALLEVAMENTO GUBERTI!!!

http://www.enci.it/

Allevamento Giorgio Guberti (comunicato n. 2)

Milano, 9 gennaio 2009

Facendo seguito al comunicato del 4 gennaio u.s., l’ENCI informa che il Comitato Esecutivo, riunitosi in data odierna, vista l’urgenza e in virtù dell’art. 16.2 dello Statuto, ha deliberato quanto segue:

  1. vagliate le informazioni ricevute circa lo stato dell’allevamento in argomento e considerato che il deferimento alla Commissione di Disciplina del Dr. Giorgio Guberti è già avvenuto in data 19 dicembre 2008, l’affisso “del Vento” del dr. Guberti viene sospeso cautelarmente in attesa della definizione dell’intera vicenda da parte delle autorità competenti;
  2. vista l’iniziativa a sostegno di metodi di allevamento inammissibili e vista la gravità della posizione assunta dal Pointer Club d’Italia, le cui dichiarazioni risultano essere in aperto contrasto con i principi e le finalità perseguite dall’ENCI, viene altresì deliberata l’apertura del procedimento di vigilanza sulla base dell’art. 23 del Regolamento di attuazione dello Statuto, ai fini di un eventuale commissariamento straordinario del sodalizio.

A tutela innanzitutto dei cani, quindi degli associati e di tutti gli allevatori cinofili l’ENCI precisa che agirà, sulla base dei poteri statutariamente conferitegli, con estrema fermezza e decisione nei confronti di tutti coloro che risultassero adottare o avere adottato iniziative d’allevamento non conformi alle disposizioni di legge e sul benessere animale, fermi restando i poteri delle autorità competenti in materia.

Il Direttore Generale
Fabrizio Crivellari


LEGGI TUTTO...

IN VIGORE LE MODIFICHE ALLA L.R.16/2006 LOTTA AL RANDAGISMO E TUTELA DEGLI ANIMALI

IN VIGORE LE MODIFICHE ALLA L.R.16/2006 “LOTTA AL RANDAGISMO E TUTELA DEGLI ANIMALI

Cari tutti,

con la presente ho il piacere di informarvi che stamane sul sito del Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia sono state pubblicate le ultime leggi approvate dal Consiglio nella settimana di Natale e quindi, anche quella che contiene le modifiche alla legge regionale 16/2006.

In allegato vi mando direttamente copia del BURL n.52 del 27 Dicembre 2008 – 1° Supplemento Ordinario con riportato il testo della legge regionale 23 dicembre 2008 n.33 dove, all’articolo 8 sono riportate le modifiche che riguardano la legge randagismo.

Cosa cambia:

- NEGOZI DI ANIMALI: già da oggi è vietato esporre nelle vetrine dei negozi e all’esterno degli stessi, TUTTI gli animali normalmente commercializzati come animali da compagnia (sanzione amministrativa da 500 a 3000 euro)
- VENDITA ANIMALI: vietato vendere a minorenni qualsiasi animale da compagnia
- STERILIZZAZIONI: obbligo sterilizzazione dei cani (maschi e femmine) nei canili sanitari
- CANILI PRIVATI: i privati imprenditori non sono più soggetti abilitati a gestire canili
Per questi ultimi due punti, stiamo predisponendo una Delibera che proporremo alla Giunta Regionale per regolamentare il periodo di transizione (durante il quale, mentre i comuni dovranno costruire i propri canili, continueranno ad essere valide le convenzioni già siglate con i privati) e agevolare le convenzione con i veterinari privati per le sterilizzazioni dei cani.
Simone Pavesi
Coordinatore LAV Lombardia
Mobile +39 320.4788075
Fax +39 06.4461326
E-Mail:
lav.lombardia@infolav.org
Web: www.lav.lombardia.it

LEGGI TUTTO...