MARCHE: C’E’ INVERSIONE TENDENZA SUL RANDAGISMO
24 gennaio 2009 -
MARCHE: C’E’ INVERSIONE TENDENZA SUL RANDAGISMO
’’Questi risultati – ha spiegato l’assessore alla sanità – confermano che gli interventi messi in atto nella regione vanno nella giusta direzione e inducono a potenziare ogni possibile sinergia d’azione tra istituzioni. Rafforzare i controlli costituisce infatti un importante deterrente per un maggiore rispetto della legalita’ e per diffondere la cultura del possesso responsabile di un animale. Attraverso l’iniziativa di affidare a ciascun Comune un lettore di microchip, la Regione Marche – è detto in una nota – intende richiamare l’attenzione delle amministrazioni locali e del Corpo di Polizia municipale anche su questo settore e porre l’accento sull’importanza del controllo sistematico e capillare.
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[LNDC] Cicerale, l’inferno degli animali
24 gennaio 2009 -
Riceviamo da LNDC
Cari amici,vi prego di leggere….. e insieme di aiutare gli animali chiusi in questo inferno. Grazie a Tutti.
Piera Rosati dir. Ufficio Comunicazione e Sviluppo LNDC
Lega del Cane – Uff. Comunicazione
comunicazione.sviluppolndc@gmail.com
Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Via Catalani 73, 20131 Milano
cell. 335 710 71 06
Tel. 02 365 65 297
Fax 02 26116502
www.legadelcane.org
Cicerale, l’inferno degli animali. “Se il mondo fosse gestito dagli animali, certo non farebbero tutto questo, non rinchiuderebbero gli uomini in gabbia per lasciarli morire lentamente. Come si può guardarli negli occhi e non vergognarsi di essere umani e di avere un’anima!!!
La realtà purtroppo ci impone le sue regole ingiuste, ci rendiamo conto senza arrenderci che non siamo “abbastanza grandi” per salvarli tutti… e tutti sanno della vita a cui sono costretti, vita marcata da una lenta e atroce agonia. Tanti di loro moriranno di stenti e di dolore, quando non avranno più voce per gridare aiuto si accucceranno in un angolo e si lasceranno morire”.
Purtroppo nessuna legge è utile se non è rispettata e fatta rispettare. Sul territorio nazionale sono incaricati di far rispettare le normative nazionali, regionali, provinciali e locali, gli appartenenti al corpo di polizia locale, gli ausiliari preposti, le guardie zoofile volontarie di associazioni protezionistiche riconosciute, le guardie ecologiche volontarie, nonché in generale tutti gli ufficiali di polizia giudiziaria, compreso le guardie giurate. Sindaci, assessori e consigli comunali hanno inoltre la facoltà di proporre ordinanze, delibere e provvedimenti mirati alla tutela degli animali e ai loro diritti. Pensiamo ad esempio alla legge quadro n. 281 ed alla legge n. 189.Nonostante tutto, ci troviamo di fronte a una realtà a volte disarmante, poiché assistiamo quotidianamente a barbarie nei confronti degli animali, a maltrattamenti e abbandoni che restano impuniti, a Comuni che non si assumono le responsabilità assegnategli dalla normativa e a una ASL che, avendo ampio margine di manovra economico-gestionale, si rifiuta sovente di interagire con le associazioni di volontariato e, al contrario, è spesso connivente con i privati che gestiscono canili o con le false associazioni protezionistiche. Privati che in genere sono privi di scrupoli, spinti solo dal business. Per loro l’affare conviene lavorare su numeri elevatissimi di cani e le condizioni prevalenti per assicurarsi l’appalto sono l’economicità del servizio con forte ribasso a base d’asta. Ciò comporta che per ottenere profitti si ripiega su: cibi scadenti, cure veterinarie inesistenti, presenza ridottissima di operatori-lavoratori, assenza o inutilizzo delle aree di sgambamento e attività di educazione o rieducazione del cane al corretto rapporto con gli umani, -operazione che richiede personale e formazione professionale- sovraffollamento dei box, disincentivazione degli affidi, strutture fatiscenti o inesistenti autorizzate come stabulazione libera. I rifugi privati sono imprese chiuse e incontrollabili: il pagamento delle rette mensili da parte dei Comuni convenzionati non favoriscono gli affidi, nuocendo agli animali e ai bilanci delle pubbliche amministrazioni. Molti canili privati nascondono attività truffaldine delle quali sono informate anche le Istituzioni e gli Enti territoriali… i cani vengono gettati nelle gabbie, ammucchiati, in attesa della morte.Questa è una “verità” disarmante, disastrosa e ignobile per un Paese come il nostro, all’avanguardia in tanti campi e con un buon livello di civiltà.Una situazione estremamente difficile: da una parte le istituzioni territoriali con i loro rappresentanti che considerano gli animali un problema da” eliminare” , dall’altra preoccupazione e sofferenza per tutte quelle persone che vivono in affanno e lottano contro un ingiusta penalizzazione sugli animali.
Piera Rosati
Memorie di Cicerale…. dalla Lega del Cane Sezione di San Giorgio del SannioLa sezione della lega del cane di S. Giorgio del Sannio, segue le vicende del canile di Cicerale da tempi non sospetti, ovvero da quando Emilio Nessi dovendo sistemare i cani del Comune di Napoli, ai tempi “ospiti” dello zoo, pensò bene di collocarli a Cicerale. Ancora oggi all’ingresso del canile si erge un monumento in onore del cane Ciotola, dove in epigrafe si legge: qui il cane Ciotola ha trovato casa!….. Purtroppo per un brevissimo periodo!, Ciotola morì dissanguato dopo pochi giorni a causa dei morsi di altri cani, liberandosi così dall’inferno di Cicerale. Ad oggi il furgone “di accalappiamento” del Sig. Cafasso, gira tappezzato delle immagini del Sig. Emilio Nessi osannanti al canile”Cicelasensis”.La Lega del Cane in questi anni ha seguito gran parte delle vicende giudiziarie di questo terribile canile, dai primi sopraluoghi fatti dai Servizi Veterinari della Regione Campania. La sez. di San Giorgio faceva parte della commissione di verifica delle associazioni iscritte all’albo e fu palese si dall’inizio il disinteresse “alla materia” da parte della Pubblica Amministrazione Regionale ed esplicita la volontà di non volere risolvere il problema. Si costituì così – l’Unione delle Associazioni Protezionistiche di Volontariato – iscritte all’Albo Regionale, che in primis affrontò il problema “Canile Cicerale “(AIPA-Atripalda, Ass.Zoofila Salernitana –Sa, U.N.A. Regionale, U.N.A. Pontecagnano).Appostamenti e video non sono serviti mai a nulla!!!…dichiarazioni e interventi della stampa locale e nazionale non hanno mai dato risultati positivi. La Procura di Vallo della Lucania ha sempre archiviato ogni denuncia poiché la ASL Sa 3 ha sempre espresso parere positivo sul canile. Anche i NAS più volte entrati in quel “posto”, hanno predisposto solo un sequestro amministrativo con un termine di 90 giorni. Nessuno di loro ha mai tenuto conto che ben 97 comuni hanno convenzione con Cicerale!!!…..che morivano 1200 cani all’anno, che venivano accalappiati cani padronali e caricati ai Comuni, che all’interno del canile funziona 24h su 24h un inceneritore e che alcuni dipendenti sono parenti di coloro che dovrebbero controllare… o ancora, che 5 persone dovrebbero accudire 1500 cani…che le acque reflue e piovane scendono a cielo aperto facendo tracimare il terreno e travolgendo i cani e tanto altro orrore.La Lega del Cane si è costituita parte lesa denunciando Cafasso per maltrattamento su animali, il resto è cronaca… abbiamo chiesto l’intervento di Striscia la Notizia, siamo entrati in contatto con l’Associazione Chiliamacisegua, abbiamo ottenuto il sequestro totale del canile. Il magistrato di Vallo della Lucania ha predisposto il sequestro del canile e l’affido al proprietario dello stesso ( tale Sig. Cafasso ) ma ogni giorno i rappresentanti di tre Associazioni (ass. zoofila salernitana, LNDC di S. Giorgio del Sannio, U.N.A regionale) vi sono presenti insieme alla ASL SA 3 per il controllo dei microchip e l’affido dei cani; soprattutto di quelli più a rischio. Abbiamo incontrato l’On. Martini, chiedendole di chiudere Cicerale, l’abbiamo pregata di vedere con i propri occhi… solo in questo modo potrà comprendere la nostra disperazione.
Lega per la Difesa del Cane
Sez. San Giorgio del Sannio
Cicerale, Gennaio 2009… la disperazione dei volontari di San Giorgio
La pioggia e il freddo pungente purtroppo continuano a decimare i cani che non hanno nessun riparo o semplice copertura . L’operazione di controllo dei microchip è lenta, lunghissima e inutile per la vita di questi poveri animali. Sarebbe proficua solo se contestualmente venissero spostati in altra struttura o affidati. Non viene effettuata nessuna visita medico-veterinaria, ne vengono curati i cani malati. L’unico medicinale presente nell’armadietto farmaceutico è il Tanax.Le procedura per l’ affido sono al vaglio del magistrato ma saranno anch’esse lunghe e difficili dato che non intende fare inserire foto su siti internet; quindi la scelta e l’affido dovrebbe essere fatto in loco, Cicerale; una montagna irraggiungibile, a 50 km da Salerno. L’unica salvezza per la vita dei cani è fare luce sulla vicenda, a questo proposito chiediamo con preghiera all’On. Martini di recarsi in questo inferno e di incontrare l’Assessore alla Sanità della Regione Campania – l’On. Montemarano, il Dirigente al Settore Veterinario della Regione Campania – Paolo Sarnelli e il Dirigente della Sanità Animale della ASL SA 3 nonché il dirigente dei NAS di Salerno, il corpo Ispettivo, da sempre informato dei fatti. Praticamente tutti coloro che nei sopraluoghi eseguiti nel corso degli anni si sono sempre limitati al sequestro amministrativo di qualche piccola area o alla prescrizione di qualche lavoro di manutenzione.Nel sequestro dell’estate di tre anni fa, “non precisando” le modalità di mantenimento del canile, alla scadenza dei termini, furono trovati centinaia di cani morti di fame e di sete – naturalmente nessuno ha parlato e nessuno ha scritto nulla. Gli illeciti potrebbero riguardare: il N.O.E per l’inquinamento delle falde acquifere e dell’ambiente, la forestale perchè zona boschiva inquinata da scarichi a cielo aperto; l’inceneritore nel qualche non vengono smaltite solo le carcasse dei cani morti nel canile, ma è anche convenzionato con l’ASL SA 3 ….e non solo!!! L’ispettorato del lavoro per le condizioni igienico sanitarie dei lavoratori, la sicurezza sul lavoro e gli impianti non a norma. La Guardia di Finanza per la contabilità e la correttezza delle gare di appalto con i 97 comuni oltre che il pagamento della diaria dei cani deceduti.
Lega per la Difesa del Cane
Sez. San Giorgio del Sannio
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SICILIA : TERRA ROSSA DI VERGOGNA!!!!
23 gennaio 2009 -
ARAGONA EMERGENZA OTTOBRE 2009
http://www.nelnomedelcane.org/aragonaintempore.html
http://chiliamacisegua.wordpress.com/2009/10/10/aragona-emergenza/
La vita da queste parti, non vale niente. Gli animali sono “robba”, servono all’uomo perché ne disponga a suo piacimento.
Sono stracci di carne che vengono umiliano, torturati, ignorati.
Sono niente.
Pare non ci sia davvero, in Sicilia, ne rispetto morale, ne osservanza della Legge 281/91.
Le Istituzioni sono assolutamente inadempienti e l’impegno di poche anime sensibili che si fanno carico della loro sofferenza, è spaventosamente insufficiente.
Nonostante tanti aiuti in cibo e ripari (le ultime 20 cucce donate dall’iniziativa “Scalda il mio Natale con una Cuccia”, 50 sacchi di cibo consegnati a
Caltanisetta a gennaio 2009 come donazione della ditta Monge) purtroppo la situazione era e resta di piena emergenza;
Nessuna cura per nessuno di loro da parte dell’ASL;
Nessuna attenzione da parte dei media, sono mesi che scriviamo a tutti i giornali, ai tg, a Striscia, alle Iene, a tutti e nessuno si è accorto della gravità della situazione di Ninfa, ammalata gravemente e dei suoi cani .
Nessun interesse da parte del Sig. Alfonso Tedesco, Sindaco di Aragona, inadempiente alla Legge 281/1991 e sordo alle successive Ordinanze dell’On Francesca Martini, al pari di altri suoi colleghi italiani che hanno altro a cui pensare.
Certo si attendono le tragedie per mobilitarsi.
Bene, anzi male.
Questa che Chiliamacisegua segnala è una tragedia annunciata.
TESTIMONIANZA
“Ancora un orrore, ancora un inferno che inghiotte vittime ogni giorno, nel più totale, assoluto menefreghismo.
Inconsapevoli del destino che li aspetta, la morte per stenti, freddo, fame o malattia, 8 cuccioli giocano timidamente, al freddo, con quei giocattoli donati tempo fa,
da una persona di buon cuore.
Vedo 90 cani ammalati di rogna che si autolesionano e vedo Ninfa, la loro mamma, sempre più stanca, sempre più malata e che nonostante le terapie di chemio e di radio, non pensa a sé, ma sempre e soltanto a loro. I cani che i Comuni e persone tanto responsabili, le buttano nel canile fatiscente e di fortuna che ha messo in piedi,lavandosene le mani.
Eliminando così il problema dalla loro coscienza.
Ninfa, una donna di 70 anni, che per i suoi concittadini, ( si, i cristiani, quelli che si fanno il segno della croce ogni mattina e ogni sera e che la croce, però, la lasciano a lei), puzza e per questo viene emarginata, è costretta a farsi chilometri a piedi, sotto il sole o sotto la pioggia, con i sacchi di cibo sulle spalle perché nessuno la vuole accompagnare in automobile.
Mi fa tenerezza. Mi assale la disperazione ma anche la rabbia.
E urlo questo grido disperato: AIUTATELA AD AIUTARE QUELLE POVERE BESTIE MALATE, AFFAMATE, FERITE!”
Chiliamacisegua e chi rappresenta, fa sua la disperazione e chiede aiuti ed interventi immediati.
VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA,VERGONA, VERGOGNA!!!!!
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
Sindaco di Aragona
CENTRO SINISTRA LISTA CIVICA
Alfonso Tedesco
A
sindaco@comune.aragona.ag.it; info@comune.aragona.ag.it;
fvirone@comune.aragona.ag.it;fgandolfo@comune.aragona.ag.it;
fcipolla@comune.aragona.ag.it;
salongi@comune.aragona.ag.it; vbuscemi@comune.aragona.ag.it;
pcaruana@comune.aragona.ag.it;
info@comune.aragona.ag.it; rosalda.passarello@comune.agrigento.it;
presidente@provincia.agrigento.it; sindaco@comune.agrigento.it;
segreteriagabinetto@regione.sicilia.it;
urp01@libero.it; ispettore.irv@regione.sicilia.it; dg.urp@asl1ag.it;
segreteria.igiene.sanita@comune.palermo.it;
gabsicurezza.pref_siracusa@interno.it;
urp@ausl.enna.it;dirige@ausl3.ct.it;urp@ausl2.caltanissetta.it;
dg.staff@asl1ag.it; urp@urp.comune.palermo.it;
presidente@provincia.ct.it; provinciapa@libero.it;
sindaco@isoladilampedusa.it;angela.maraventano@isoladilampedusa.it;
antonino.colapinto@isoladilampedusa.it;
scrivi@comune.portoempedocle.ag.it;sindaco@comune.palermo.it;
urp.cataniainforma@comune.catania.it; info@comune.augusta.sr.it;
direzionegenerale@ausl6palermo.org; info@asltrapani.it;
direzione.generale@ausl8.siracusa.it;
martini_f@camera.it;urp@politicheagricole.it;frattini_f@camera.it;urpminsalute@sanita.it;
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LOMBARDIA:LAV DENUNCIA MANCATA APPLICAZIONE DELLE RECENTI DISPOSIZIONI
21 gennaio 2009 -
LOMBARDIA: LAV DENUNCIA MANCATA APPLICAZIONE DELLE RECENTI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RANDAGISMO, CANILI E NEGOZI DI ANIMALI.
I VERDI PRESENTANO INTERROGAZIONE REGIONALE ALL’ASSESSORE ALLA SANITA’.
A distanza di un mese circa dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni regionali in materia di randagismo, la LAV lancia l’allarme per la pressoché totale mancata applicazione delle stesse.
I Consiglieri dei Verdi, Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro, hanno presentato l’interrogazione n.1173 all’Assessore Regionale alla Sanità per chiedere spiegazioni.
La legge regionale 16/2006 “Lotta la randagismo e tutela degli animali d’affezione” è stata recentemente oggetto di sostanziali modifiche consistenti in:
- divieto di esposizione di tutte le specie animali, commercializzate come animali da compagnia, nelle vetrine e all’esterno degli esercizi commerciali;
- divieto di vendita di animali a minorenni;
- obbligo di sterilizzazione dei cani (maschi e femmine) già nei canili sanitari;
- esclusione di imprenditori privati dalla gestione dei canili.
Questi importanti provvedimenti sono stati approvati dal Consiglio Regionale della Lombardia lo scorso mese di dicembre, su proposta della stessa LAV e per tramite di un emendamento noto come “pacchetto diritti animali” presentato dalla Consigliera della Lega Nord, Monica Rizzi, al collegato 2009 (Disposizioni per l’attuazione del documento di programmazione economico-finanziaria regionale).
Tuttavia la LAV segnala che nonostante le nuove disposizioni vigenti, ancora oggi in tutta la regione i commercianti di animali espongono animali nelle vetrine, i comuni siglano convenzioni con privati imprenditori per la gestione dei cani rinvenuti nel proprio territorio, i Dipartimenti di Prevenzione Veterinari non adempiono all’obbligo di sterilizzazione dei cani prima del loro trasferimento dai canili sanitari ai canili rifugio.
Tra le numerose violazioni della legge 16/06, la LAV denuncia anche il mancato rispetto di alcune disposizioni già previste sin dal 2006, prima fra tutte il divieto di uso di animali come premio o regalo per giochi, feste e sagre, lotterie, sottoscrizioni o altre attività. Nonostante la previsione di sanzioni amministrative sino a 900 euro (salvo integrazione di reati), spesso questa disposizione è violata dagli stessi Comuni e dalle parrocchie in occasione delle classiche feste di paese dove gli animali sono a volte coinvolti, loro malgrado, anche in discutibili competizioni.
“Ci troviamo in una situazione di anarchia – dichiara Simone Pavesi, Coordinatore LAV Lombardia – La Regione deve intervenire immediatamente per garantire la corretta applicazione della legge 16 e sollecitare Comuni e Asl a fare quanto di propria competenza. Le campagne di sensibilizzazione dei cittadini sul rispetto degli animali, per contrastare gli abbandoni e i maltrattamenti, promosse dalle associazioni e dal Ministero della Salute – prosegue Pavesi – non porteranno a risultati positivi fino a quando le stesse istituzioni, Comuni e ASL in primis, continueranno a venire meno ai loro doveri”.
I Consiglieri Verdi della Regione Lombardia, Monguzzi e Saponaro, hanno dunque presentato l’interrogazione n.1173 all’Assessore alla Sanità per chiedere:
- se è al corrente delle inadempienze segnalate e quali provvedimenti intenda adottare affinché siano riconosciuti e rispettati dai vari soggetti interessati gli obblighi dettati dalla legge regionale 16/2006;
- quali azioni di informazione e controllo intende intraprendere circa le più recenti modifiche alla l.r.16/2006, con particolare riferimento alle convenzioni che i Comuni stipulano per la gestione dei cani rinvenuti nel proprio territorio;
- per quale motivo non sono ancora stati fissati dalla Giunta i requisiti per la costruzione delle aree dedicate alla movimentazione dei cani nei canili;
- se non ritenga utile una campagna di comunicazione generale sui vari temi inerenti il benessere animale e che faccia conoscere le principali norme introdotte dalla legge 16/2006
La LAV e migliaia di cittadini, attendono risposte.
Ufficio Stampa LAV Lombardia: 320.4788075 - lav.lombardia@infolav.org
Ufficio Stampa LAV Sede nazionale: 06.4461325 – 339.1742586 www.lav.it
LOMBARDIA: LAV DENUNCIA MANCATA APPLICAZIONE DELLE RECENTI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RANDAGISMO, CANILI E NEGOZI DI ANIMALI.
I VERDI PRESENTANO INTERROGAZIONE REGIONALE ALL’ASSESSORE ALLA SANITA’.
A distanza di un mese circa dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni regionali in materia di randagismo, la LAV lancia l’allarme per la pressoché totale mancata applicazione delle stesse.
I Consiglieri dei Verdi, Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro, hanno presentato l’interrogazione n.1173 all’Assessore Regionale alla Sanità per chiedere spiegazioni.
La legge regionale 16/2006 “Lotta la randagismo e tutela degli animali d’affezione” è stata recentemente oggetto di sostanziali modifiche consistenti in:
- divieto di esposizione di tutte le specie animali, commercializzate come animali da compagnia, nelle vetrine e all’esterno degli esercizi commerciali;
- divieto di vendita di animali a minorenni;
- obbligo di sterilizzazione dei cani (maschi e femmine) già nei canili sanitari;
- esclusione di imprenditori privati dalla gestione dei canili.
Questi importanti provvedimenti sono stati approvati dal Consiglio Regionale della Lombardia lo scorso mese di dicembre, su proposta della stessa LAV e per tramite di un emendamento noto come “pacchetto diritti animali” presentato dalla Consigliera della Lega Nord, Monica Rizzi, al collegato 2009 (Disposizioni per l’attuazione del documento di programmazione economico-finanziaria regionale).
Tuttavia la LAV segnala che nonostante le nuove disposizioni vigenti, ancora oggi in tutta la regione i commercianti di animali espongono animali nelle vetrine, i comuni siglano convenzioni con privati imprenditori per la gestione dei cani rinvenuti nel proprio territorio, i Dipartimenti di Prevenzione Veterinari non adempiono all’obbligo di sterilizzazione dei cani prima del loro trasferimento dai canili sanitari ai canili rifugio.
Tra le numerose violazioni della legge 16/06, la LAV denuncia anche il mancato rispetto di alcune disposizioni già previste sin dal 2006, prima fra tutte il divieto di uso di animali come premio o regalo per giochi, feste e sagre, lotterie, sottoscrizioni o altre attività. Nonostante la previsione di sanzioni amministrative sino a 900 euro (salvo integrazione di reati), spesso questa disposizione è violata dagli stessi Comuni e dalle parrocchie in occasione delle classiche feste di paese dove gli animali sono a volte coinvolti, loro malgrado, anche in discutibili competizioni.
“Ci troviamo in una situazione di anarchia – dichiara Simone Pavesi, Coordinatore LAV Lombardia – La Regione deve intervenire immediatamente per garantire la corretta applicazione della legge 16 e sollecitare Comuni e Asl a fare quanto di propria competenza. Le campagne di sensibilizzazione dei cittadini sul rispetto degli animali, per contrastare gli abbandoni e i maltrattamenti, promosse dalle associazioni e dal Ministero della Salute – prosegue Pavesi – non porteranno a risultati positivi fino a quando le stesse istituzioni, Comuni e ASL in primis, continueranno a venire meno ai loro doveri”.
I Consiglieri Verdi della Regione Lombardia, Monguzzi e Saponaro, hanno dunque presentato l’interrogazione n.1173 all’Assessore alla Sanità per chiedere:
- se è al corrente delle inadempienze segnalate e quali provvedimenti intenda adottare affinché siano riconosciuti e rispettati dai vari soggetti interessati gli obblighi dettati dalla legge regionale 16/2006;
- quali azioni di informazione e controllo intende intraprendere circa le più recenti modifiche alla l.r.16/2006, con particolare riferimento alle convenzioni che i Comuni stipulano per la gestione dei cani rinvenuti nel proprio territorio;
- per quale motivo non sono ancora stati fissati dalla Giunta i requisiti per la costruzione delle aree dedicate alla movimentazione dei cani nei canili;
- se non ritenga utile una campagna di comunicazione generale sui vari temi inerenti il benessere animale e che faccia conoscere le principali norme introdotte dalla legge 16/2006
La LAV e migliaia di cittadini, attendono risposte.
Ufficio Stampa LAV Lombardia: 320.4788075 - lav.lombardia@infolav.org
Ufficio Stampa LAV Sede nazionale: 06.4461325 – 339.1742586 www.lav.it
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MILANO: PER LA PROCURA I REATI IN DANNO AGLI ANIMALI SONO GRAVI
21 gennaio 2009 -
Secondo il Procuratore Capo di Milano, dott. Manlio Minale coloro che si macchiano di reati contro gli animali, maltrattandoli o uccidendoli ed integrando così una delle quattro ipotesi delittuose previste dalla legge 189 del 2004, sono da considerare criminali al pari di tutti coloro che commettono altri reati di competenza del giudice monocratico, che ricordiamo vanta la competenza per materia dei reati fino a 10 anni di reclusione che denotano un alto tasso di pericolosità sociale, come quelli inerenti produzione e traffico di sostanze stupefacenti, delitti contro l’incolumità pubblica, la rimozione dolosa delle cautele contro gli infortuni sul lavoro e l’adulterazione e contraffazione di cose in danno della salute pubblica.
Il Procuratore Capo ha inviato a tutti i suoi sostituti una circolare informandoli che le fattispecie penali del maltrattamento animale dovranno essere prese in seria considerazione al pari di altre violazioni del codice penale.
Questa notizia potrebbe apparire superflua, se si pensa che essendo tutti reati procedibili d’ufficio, il pm ha in linea generale un obbligo di esercizio dell’azione penale per tutti i reati su indicati, e dunque anche per quelli contro gli animali. In sostanza a fronte di un reato contro gli animali, così come per il reato di furto il pm, se ne ravvisa gli elementi ha l’obbligo di esercitare l’azione penale per perseguire i responsabili.
Tuttavia la comunicazione del Procuratore Capo di Milano appare assai significativa alla luce delle questioni inerenti la formazione dei ruoli d’udienza. Infatti l’art 227 del d.lgs 19 febbraio 1998 n 51 ha stabilito che i dirigenti degli uffici giudiziari possono formare i ruoli d’udienza tenendo conto della ‘gravità e della concreta offensività del reato, del pregiudizio che può derivare dal ritardo nella formazione della prova per l’accertamento dei fatti, nonché dall’interesse della persona offesa’.
Di fatto dunque la posticipazione di molti processi, perché ritenuti meno gravi comporta un effetto simile all’amnistia perché conduce alla prescrizione degli stessi. Non ultimo il decreto sicurezza approvato dall’attuale Governo (n 92 del 2008) ha assegnato precedenza assoluta ai procedimenti relativi ai delitti di ‘maggiore gravità’ imponendo ai dirigenti degli uffici giudicanti di razionalizzare in tal senso i ruoli d’udienza.
Ecco allora che le parole del Procuratore Capo di Milano assumono un valore forte in quanto egli ha stabilito nella circolare diramata agli uffici giudiziari della Procura che “i reati contro gli animali devono trovare idonea collocazione nell’ambito del VI dipartimento” per cui da oggi, ogni denuncia verrà girata al Dipartimento sorretto dal Vice di Milano, Nicola Cerrato, che attualmente coordina una squadra specializzata in malasanità, violazioni legate ad alimenti e prodotti farmaceutici, infortuni sul lavoro e lavoro nero, mentre fino agli ultimi mesi le denunce legate ai maltrattamenti venivano girate al “Servizio definizione Affari Semplici”, un settore nato per scremare il lavoro dei magistrati dai reati cosiddetti “minori”.
In definitiva, i reati contro gli animali destano allarme sociale quanto gli altri reati di competenza della sezione indicata.
Una posizione significativa volta a garantire l’effettività della tutela giuridica degli animali, che speriamo altre Procure vorranno seguire, sull’esempio illuminante di quella di Milano, e che soprattutto andrà contrapposta a tutti gli operatori del settore, purtroppo ancora tanti, che addirittura arrivano a negare la concreta applicabilità della normativa, perché ritenuta di ‘scarsa importanza’.
Carla Campanaro – Ufficio Legale LAV
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BATTAGLIA EMAIL VERSUS BRINDISI
20 gennaio 2009 -
RICORDO L’APPUNTAMENTO ORDINANZA AFFAMARANDAGI BRINDISI
CHIEDETE PER FAVORE A rosanna@chiliamacisegua.org,
LA MALING LIST E GLI ALLEGATI CHE NON POSSO POSTARE
ALLA CORTESE ATTENZIONE DI:
Il Sindaco di Brindisi, l’illustre Domenico Mennitti, ha coronato il suo sogno: entrare a far parte del Club degli Amministratori Affamarandagi, dei Primi Cittadini Fuorilegge.
Gli hanno dato il benvenuto Giuseppe di Fabio, Sindaco di Campobasso e Michelangelo Lombardi, Sindaco di San Marco in Lamis.
Molise e Puglia guidano la classifica dei Sindaci buontemponi che delegano alla coscienza del cittadino, e non se ne assumono in proprio la responsabilità, il diritto di vita o di morte di povere creature, nate, ahimè, in Regioni barbare.
Prego, avanti c’è posto nel gruppo “disattendiamo la Legge 281 del 1991 e magari con le multe rimpinguiamo le casse del Comune” , che indichiamo alla pubblica vergogna.
Chiliamacisegua non spreca più parole al vento, per tali e simili Sindachetti. Chiede alle Associazioni del territorio di rivolgersi al Tar, di entrare nei Denuncianti, il gruppo promosso da Chiliamacisegua e da Freccia 45, coordinato dall’avv Susanna Chiesa, per ottenere con le cattive, visto che le buone non funzionano, ovvero con le denunce penali, l’applicazione della Legge di cui sopra.
Che non è carta straccia, che non è lettera morta, che non è solo per Sindaci più sensibili o dotati di umanità, ma per tutti i Sindaci, volenti o nolenti.
Forse in Puglia non arrivano i giornali, o forse i Politici, non hanno tempo per leggere le interviste rilasciate dal Sottosegretario al Welfare, Onorevole Francesca Martini, che specifica a proposito della Ordinanza anticostituzionale molisana, su Primapaginamolise: «È una barbarie. Significa che l’Amministrazione Comunale ha fallito perché non conosce e non sa applicare le Leggi. Non ne faccio una questione politica. Il Sindaco evidentemente è incapace di utilizzare gli strumenti di cui dispone per affrontare il problema del randagismo e si esibisce in prove muscolari. Voglio sapere che fine hanno fatto i fondi per la lotta al randagismo». Il sottosegretario chiede inoltre perché il Comune non abbia provveduto alla campagna di sterilizzazione dei cani e non abbia dato seguito alle regole dello scorso luglio, che impongono la cippatura a spese dell’Amministrazione.”
Bene, Chiliamcisegua mette a disposizione di Lorsignori, la rassegna stampa ha raccolto sulla vicenda, in maniera da renderli edotti sul ritorno di immagine strepitoso per chi si inerpica in stradine poco illuminate, i vicoli ciechi.
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
Comune di Brindisi
Sindaco Domenico Mennitti
domenico.mennitti@comune.brindisi.it;
REGIONE PUGLIA
Presidente Nichi Vendola
segreteria.presidente@regione.puglia.it;
Assessorato Sanità Ufficio 4 Servizio Veterinario Regione
Responsabile Onofrio Mongelli
o.mongelli@regione.puglia.it;
Assessorato Politiche della Salute Regione
Assessore Politiche della Salute Alberto Tedesco
a.tedesco@regione.puglia.it;
Presidente Provincia Brindisi
Michele Errico
presidente@provincia.brindisi.it;
Prefetto di Brindisi
Domenico Cuttaia
pref.prefbrindisi@interbusiness.it;
Asl Brindisi
Responsabile Emanuele Vnci
protocollo@asl.brindisi.it;
http://www.brindisisera.it/news_dettaglio.asp?id_articolo=4757
Data articolo: 19/12/2008 10.09.00
Divieto assoluto di somministrare avanzi alimentari o mangime specifico ai cani, gatti randagi e colombi su tutto il territorio comunale.
Da tempo giungono numerose segnalazioni da parte di cittadini privati e dal servizio veterinario dell’ASl Br1 circa la presenza di cani, gatti randagi e colombi sul territorio comunale. Nonostante l’emissione di varie ordinanze tendenti a scoraggiare il perpetrarsi di questa cattiva condotta, il fenomeno non risulta essere stato arginato e, tuttora, permangono situazioni che creano grave pregiudizio alla pubblica incolumità. Questi i principali motivi per i quali il sindaco di Brindisi ha emesso nuova ordinanza.
Di seguito il testo:
Il sindaco:
- viste le numerose segnalazioni da parte di cittadini privati e dal servizio veterinario dell’ASl Br1 circa la presenza di cani, gatti randagi e colombi sul territorio comunale che sono soliti stazionare in particolari luoghi causa della scorretta condotta di talune persone che somministrano avanzi alimentari e mangime in scatola agli stessi, con notevole pregiudizio per il decoro e l’immagine della città, nonché per l’incolumità dei cittadini di passaggio;
- considerato che nonostante l’emissione di varie ordinanze tendenti a scoraggiare il perpetrarsi di questa cattiva condotta, il fenomeno non risulta essere stato arginato e, tuttora, permangono situazioni che creano grave pregiudizio alla pubblica incolumità;
- ritenuto opportuno intervenire in merito allo scopo di scoraggiare la distribuzione e somministrazione di avanzi alimentari a cani, gatti randagi e colombi;
- visto il testo unico sulle leggi sanitarie T.U.L.L.S.S:
- vista la legge regionale n. 12 del 1995
ORDINA:
il divieto assoluto a tutti i cittadini di distribuire e somministrare avanzi alimentari o mangime specifico ai cani, gatti randagi e colombi su tutto il territorio comunale.
I trasgressori saranno puniti severamente attraverso l’applicazione di una penale pari a 258,23 euro, elevata a 516,46 euro in caso di recidiva. L’oblazione dovrà essere versata sul c/c del Comune di Brindisi n. 12883724 specificando nella causale “Sanzione per somministrazione pasti cani, gatti (randagi) e colombi CAP di entrata n. 345″.
Brindisi, 19 dicembre 2008
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BATTAGLIA EMAIL VERSUS CICERALE
20 gennaio 2009 -
Assessore Regionale Sanità Angelo Montemarano
Scriviamo e che sia una montagna di mail a sommergerli, per significare tutta la nostra rabbia perché almeno ci provino, a ravvedersi.
Richiedere testo e allegati a rosanna@chiliamacisegua.org
CICERALE: LA NOSTRA GUERRA APPENA COMINCIATA PROSEGUE ANCHE NEL 2009
Cicerale è’ l’orrore degli orrori. Pagato con soldi pubblici.
Si sa da anni. Da anni si fa finta di non sapere.
ORA BASTA
Chiliamacisegua forte della sollevazione popolare verso l’orrore che il servizio di Striscia del 10 dicembre 2008 ha svelato, (http://it.youtube.com/watch?v=0gHQI1jS8gY),richiede l’accesso agli atti, vuole ficcare il naso nella contabilità della morte.
Chiliamacisegua e tutti coloro che rappresenta, pretendono l’applicazione della Legge 281/91 (Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo), della Legge regionale della Regione Campania n. 16/01 “Tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo”, riportate nella Circolare numero 5 del Ministero della Sanità del maggio del 2001 di attuazione della citata Legge nazionale, e la nuova Legge contro il maltrattamento degli animali (Legge 189 del 2004). della legge 281 del 19991, disattesa ovunque in questo territorio dove i soprusi, le omissioni di atti d’ufficio, le menzogne, l’arroganza la fanno da padrone.
I Denuncianti di Chiliamacisegua e di Freccia45 tramite il legale Susanna Chiesa passano ai fatti: la denuncia penale contro tutti coloro che invece dell’anima hanno una lastra di pece, stratificata da menefreghismo, indifferenza, crudeltà.
E’ arrivato il momento richiesto più volte e a gran voce, dal Sottosegretario al Welfare, On Francesca Martini, il momento di Misericordia per le povere vittime e della attuazione della Legge con annessi e connessi, per i disattenti.
In allegato le foto di Lorsignori, sorridenti, pacifici, attenti a mostrare il loro profilo migliore all’obbiettivo.
Bene, memorizziamo il loro viso e le loro fattezze e dilatiamo la loro incommensurabile vergogna. Al mondo intero!E teniamoli a mente nella cabina elettorale.
Chiliamacisegua provvederà a ricordarlo, a scadenze già appuntante sul calendario del 2009.
Scriviamo e che sia una montagna di mail a sommergerli, per significare tutta la nostra rabbia perché almeno ci provino, a ravvedersi.
Cicerale: la nostra guerra appena cominciata prosegue anche nel 2009
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
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Ultime da Rizziconi
19 gennaio 2009 -
FEDERICA:
CARISSIMI AMICI PERDONATE IL SILENZIO DI QUESTI GIORNI,MA COME ALCUNI SANNO IL COLLEGAMENTO AD INTERNET CE L’HO IN UFFICIO E CMQ SIA SONO STATA IMPEGNATA CON I PELOSI DI RIZZICONI.LA SITUAZIONE E’ QUESTA:VENERDI’ HO PRESO UN GIORNO DI PERMESSO PER ORGANIZZARE IL VIAGGIO PER 3 PELOSI DI RIZZICONI CHE SAREBBERO DOVUTI ARRIVARE A ROMA DA GIULIANA….MA PURTROPPO TUTTO CIO’ NON E’ AVVENUTO PERCHE’ SABATO QUANDO MI SONO RECATA PRESSO
L’HAPPY DOG (IL CANILE CHE HA ACCOLTO I 17 MOLOSSI + ALTRE DIVERSE CENTINAIA DI PELOSI SCAMPATI ALLA TRAGEDIA DEL DOLLY DOG) PER PRENDERE I 3 PELOSI E’ ACCADUTO DI TUTTO:NON IMMAGINATE!!!IL PROPRIETARIO DEL CANILE INSIEME AL VETERINARIO ASL DOTTOR FERRARO SALVATORE E AD UN’ALTRA PERSONA HANNO INIZIATO A DIRMI CHE 3 CANI (METICCI) NON POTEVO PRENDERLI PERCHE’ DOVEVO ANDARE PRIMA NEI COMUNI”PROPRIETARI” DEI CANI A CHIEDERE L’AUTORIZZAZIONE E DOPO POTEVO ADOTTARLI!!MA SCHERZIAMO?ABBIAMO UNA NUOVA NORMATIVA E NON LO SAPEVO!!OVVIAMENTE HO CONTROBBATTUTO A CIO’ ,MA ALLA FINE CON UN:-QUI’ COMANDIAMO NOI!!!_HO COMPRESO TUTTO!!!L’UNICO PELOSO CHE HO POTUTO PORTARE FUORI E’ STATA LA CAGNOLINA CHIARA CON UN’OCCHIO SOLO E DOVEVATE VEDERE IN CHE CONDIZIONI…..IN UNA CARRIOLA E OLTRETUTTO HA UN PROBLEMA NEUROLOGICO DOVUTO AD UN COLPO!!!IN QUESTI GIORNI DOVRO’ SOMMINISTRARLE SOLUMEDROL!!POI VI GIRERO’ IL VIDEO!!OLTRETUTTO NELL’EX DOLLY DOG PERMANGONO ALTRI 30 PELOSI LIBERI…ALCUNE CAGNE SONO ORMAI IN DIRITTURA DI
ARRIVO NELLA GRAVIDANZA E GIA’ QUANDO LE ABBIAMO VISTE NOI LA PRIMA VOLTA NON ERA PIU’ POSSIBILE STERILIZZARLE….COSA NE SARA’ DI LORO E DEI CUCCIOLI?A QUESTO PUNTO E’ MEGLIO CHE RIMANGANO LI’ PIUTTOSTO CHE IN UN CANILE DOVE NON PERMETTONO LE ADOZIONI,SBAGLIO?SABATO E IERI SONO ANDATA A PORTARE LORO DA MANGIARE….RAGAZZI ABBIAMO BISOGNO DI AIUTO PER TOGLIERLI DA LI’!!!LA SOLUZIONE CI SAREBBE:UNA PERSONA CI METTE A DISPOSIZIONE UN PEZZETTINO DI TERRA CHE SI PUO’ RECINTARE E DOVE MOMENTANEAMENTE I PELOSI POTREBBERO STARE.GRAZIE
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Interrogazione dell’on. Gianni Mancuso (PDL)
19 gennaio 2009 -
Comunicato Stampa
Interrogazione dell’on. Gianni Mancuso (PDL)
“L’allevamento dei pointer di Ravenna: mai più strutture come queste,mai più le sofferenze degli animali.”
“Depositerò domani alla Camera dei Deputati un’interrogazione rivolta ai ministri della Salute, delle Politiche Agricole e dell’Economia e Finanze, sulla grave vicenda dell’allevamento di circa 250 pointer ad Osteria (Ravenna), che ha scosso l’opinione pubblica rivelando metodi che non sono di addestramento, ma piuttosto di incrudelimento su animali indifesi. Proprio per reprimere i maltrattamenti, nel 2004 abbiamo voluto una normativa nuova, la legge 189, che li inserisse nel codice penale come delitti. Come è noto, a Ravenna, gli animali destinati alla vendita, erano detenuti in condizioni estreme e privi di ogni assistenza veterinaria., per perseguire una selezione “naturale” che viola le leggi e il comune sentire dei cittadini. Alcuni cani affamati si nutrivano dei corpi dei loro compagni morti;
Chiedo ai ministri interrogati di intervenire per stroncare fenomeni del genere in primo luogo, attraverso un’intensa azione di controllo sugli allevamenti. E’ importante che anche l’Enci (Ente Nazionale per la Cinofilia Italiana) abbia sconfessato l’allevamento di Osteria, riservandosi di costituirsi parte civile in un procedimento giudiziario. Ho infine chiesto che vengano avviati controlli da parte della Guardia di Finanza sull’attività commerciale esercitata nella struttura, nella quale sono state ravvisate dal NIRDA (Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali), che ha posto sotto sequestro l’allevamento, anche violazioni della legge 150/92, per la detenzione illegale di 10 gatti selvatici.”
On. Gianni Mancuso (Segretario XII Commissione – Affari Sociali)
Segreteria: Tel. 0321.624225 – Fax 0321.626303
V.lo della Caccia 6, 28100 Novara
www.giannimancuso.it – mancuso_g@camera.it;
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“Scalda il mio Natale con una Cuccia”:raccolti oltre 40.000 euro in un mese
18 gennaio 2009 -
“Scalda il mio Natale con una Cuccia” : raccolti oltre 40.000 euro in un mese. Terminata oltre ogni aspettativa la campagna.
Le Associazioni Chiliamacisegua, Dogwelcome e Mi fido di te manifestano sentita riconoscenza a tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa “Scalda il mio Natale con una Cuccia“, raccolta fondi partita a inizio dicembre per aiutare i cani del Molise e che ha oltrepassato la cifra record di 40.000 euro in un solo mese. Tanti sono i cani che possono beneficiare dell’iniziativa, e che possono finalmente dormire al caldo!
Le cucce acquistate sinora per il rifugio di Mirabello Sannitico (CB) sono
290 più 4 ampie cucce termiche riscaldate con serpentina a pavimento;
20 le cucce destinate al rifugio di Aragona (AG)
50 le cucce destinate al rifugio San Rocco di Calcinatello (BS)
50 le cucce destinate al rifugio di Poggio Sannita (CB)
50 le cucce destinate al rifugio Fratelli Minori di Olbia (OT)
Presto sarà possibile conoscere la cifra reale di fine campagna (stanno ancora afferendo le ultime donazioni) e calcolare quindi quante cucce sarà possibile donare ad un ulteriore canile bisognoso di caldi ripari.
Le tre Associazioni, consociate per questa iniziativa, ringraziano di vero cuore
- i bambini che hanno chiesto a Babbo Natale di pensare ai loro amici a 4 zampe infreddoliti rinunciando al loro regalo: un esempio presto seguito anche dagli adulti;
- gli esercenti di negozi di ogni genere merceologico che hanno divulgato ai loro clienti l’iniziativa;
- le aziende che hanno generosamente contribuito e le aziende che hanno promosso collette interne, o che hanno sostituito il loro omaggio natalizio con una donazione;
- i veterinari che hanno allertato i loro… pazienti più fortunati;
- le associazioni che hanno contribuito a questo ambizioso progetto;
- i volontari che si sono uniti in una sola grande famiglia e soprattutto ogni singolo cittadino che in Italia, in America, in Europa ha sentito propria l’esigenza di scaldare il Natale di tante bestiole sfortunate;
- i media che hanno diffuso l’iniziativa, il cui raggiungimento dell’obiettivo è diventato il più bel regalo di questo Natale per ogni amante degli animali.
Corinna Andreatta presidente Associazione Chiliamacisegua
Annalaura Sagramora presidente Associazione Dogwelcome
Daniela Zamboni presidente Associazione Mi fido di te
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