BATTAGLIA EMAIL VERSUS BRINDISI
RICORDO L’APPUNTAMENTO ORDINANZA AFFAMARANDAGI BRINDISI
CHIEDETE PER FAVORE A rosanna@chiliamacisegua.org,
LA MALING LIST E GLI ALLEGATI CHE NON POSSO POSTARE
ALLA CORTESE ATTENZIONE DI:
Il Sindaco di Brindisi, l’illustre Domenico Mennitti, ha coronato il suo sogno: entrare a far parte del Club degli Amministratori Affamarandagi, dei Primi Cittadini Fuorilegge.
Gli hanno dato il benvenuto Giuseppe di Fabio, Sindaco di Campobasso e Michelangelo Lombardi, Sindaco di San Marco in Lamis.
Molise e Puglia guidano la classifica dei Sindaci buontemponi che delegano alla coscienza del cittadino, e non se ne assumono in proprio la responsabilità, il diritto di vita o di morte di povere creature, nate, ahimè, in Regioni barbare.
Prego, avanti c’è posto nel gruppo “disattendiamo la Legge 281 del 1991 e magari con le multe rimpinguiamo le casse del Comune” , che indichiamo alla pubblica vergogna.
Chiliamacisegua non spreca più parole al vento, per tali e simili Sindachetti. Chiede alle Associazioni del territorio di rivolgersi al Tar, di entrare nei Denuncianti, il gruppo promosso da Chiliamacisegua e da Freccia 45, coordinato dall’avv Susanna Chiesa, per ottenere con le cattive, visto che le buone non funzionano, ovvero con le denunce penali, l’applicazione della Legge di cui sopra.
Che non è carta straccia, che non è lettera morta, che non è solo per Sindaci più sensibili o dotati di umanità, ma per tutti i Sindaci, volenti o nolenti.
Forse in Puglia non arrivano i giornali, o forse i Politici, non hanno tempo per leggere le interviste rilasciate dal Sottosegretario al Welfare, Onorevole Francesca Martini, che specifica a proposito della Ordinanza anticostituzionale molisana, su Primapaginamolise: «È una barbarie. Significa che l’Amministrazione Comunale ha fallito perché non conosce e non sa applicare le Leggi. Non ne faccio una questione politica. Il Sindaco evidentemente è incapace di utilizzare gli strumenti di cui dispone per affrontare il problema del randagismo e si esibisce in prove muscolari. Voglio sapere che fine hanno fatto i fondi per la lotta al randagismo». Il sottosegretario chiede inoltre perché il Comune non abbia provveduto alla campagna di sterilizzazione dei cani e non abbia dato seguito alle regole dello scorso luglio, che impongono la cippatura a spese dell’Amministrazione.”
Bene, Chiliamcisegua mette a disposizione di Lorsignori, la rassegna stampa ha raccolto sulla vicenda, in maniera da renderli edotti sul ritorno di immagine strepitoso per chi si inerpica in stradine poco illuminate, i vicoli ciechi.
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
Comune di Brindisi
Sindaco Domenico Mennitti
domenico.mennitti@comune.brindisi.it;
REGIONE PUGLIA
Presidente Nichi Vendola
segreteria.presidente@regione.puglia.it;
Assessorato Sanità Ufficio 4 Servizio Veterinario Regione
Responsabile Onofrio Mongelli
o.mongelli@regione.puglia.it;
Assessorato Politiche della Salute Regione
Assessore Politiche della Salute Alberto Tedesco
a.tedesco@regione.puglia.it;
Presidente Provincia Brindisi
Michele Errico
presidente@provincia.brindisi.it;
Prefetto di Brindisi
Domenico Cuttaia
pref.prefbrindisi@interbusiness.it;
Asl Brindisi
Responsabile Emanuele Vnci
protocollo@asl.brindisi.it;
http://www.brindisisera.it/news_dettaglio.asp?id_articolo=4757
Data articolo: 19/12/2008 10.09.00
Divieto assoluto di somministrare avanzi alimentari o mangime specifico ai cani, gatti randagi e colombi su tutto il territorio comunale.
Da tempo giungono numerose segnalazioni da parte di cittadini privati e dal servizio veterinario dell’ASl Br1 circa la presenza di cani, gatti randagi e colombi sul territorio comunale. Nonostante l’emissione di varie ordinanze tendenti a scoraggiare il perpetrarsi di questa cattiva condotta, il fenomeno non risulta essere stato arginato e, tuttora, permangono situazioni che creano grave pregiudizio alla pubblica incolumità. Questi i principali motivi per i quali il sindaco di Brindisi ha emesso nuova ordinanza.
Di seguito il testo:
Il sindaco:
- viste le numerose segnalazioni da parte di cittadini privati e dal servizio veterinario dell’ASl Br1 circa la presenza di cani, gatti randagi e colombi sul territorio comunale che sono soliti stazionare in particolari luoghi causa della scorretta condotta di talune persone che somministrano avanzi alimentari e mangime in scatola agli stessi, con notevole pregiudizio per il decoro e l’immagine della città, nonché per l’incolumità dei cittadini di passaggio;
- considerato che nonostante l’emissione di varie ordinanze tendenti a scoraggiare il perpetrarsi di questa cattiva condotta, il fenomeno non risulta essere stato arginato e, tuttora, permangono situazioni che creano grave pregiudizio alla pubblica incolumità;
- ritenuto opportuno intervenire in merito allo scopo di scoraggiare la distribuzione e somministrazione di avanzi alimentari a cani, gatti randagi e colombi;
- visto il testo unico sulle leggi sanitarie T.U.L.L.S.S:
- vista la legge regionale n. 12 del 1995
ORDINA:
il divieto assoluto a tutti i cittadini di distribuire e somministrare avanzi alimentari o mangime specifico ai cani, gatti randagi e colombi su tutto il territorio comunale.
I trasgressori saranno puniti severamente attraverso l’applicazione di una penale pari a 258,23 euro, elevata a 516,46 euro in caso di recidiva. L’oblazione dovrà essere versata sul c/c del Comune di Brindisi n. 12883724 specificando nella causale “Sanzione per somministrazione pasti cani, gatti (randagi) e colombi CAP di entrata n. 345″.
Brindisi, 19 dicembre 2008


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