La Padania 7 Gennaio
DALLA PARTE DEGLI ANIMALI
Dopo l’intervento del Ministero della Salute e della Forestale, la cinofilia ufficiale è chiamata a sostenere e confermare chi alleva nel rispetto delle regole, fuori da “protocolli personali”
Un segnale per fare chiarezza, dopo le favorevoli prese di posizione del Club di razza
GUBERTI ED ENCI «Sostegno improvvido»
Vertice d’urgenza dell’Ente sul caso dell’allevamento di pointer finito sotto sequestro
STEFANIA PIAZZO
Non è cosa da tutti i giorni leggere un comunicato ufficiale dell’Enci con tanto di vertice d’urgenza e presa di distanze da chi prende certe difese, tanto più su una vicenda così spinosa come il sequestro di un allevamento tanto chiacchierato quanto altrettanto incredibilmente portato in palmo di mano da tanti associati, da tanti cacciatori ed estimatori del “metodo Guberti”. L’allevamento nei giorni scorsi è finito sotto sequestro su richiesta del giudice. Sono circa 250 i pointer che sono stati prelevati tra Osteria e Campiano, perché ridotti a vivere in condizioni eufemisticamente definibili non ortodosse. Carcasse di cani deceduti, altri animali in evidente stato di de-nutrizione, feci rimaste lì da due anni, un soggetto morto per leptospirosi. Un rapporto dei Nas del luglio scorso dove si legge l’indescrivibile, un’ordinanza del sindaco che intima la chiusura. Tra Nas e Forestale, era tutto un via vai in questi giorni, mentre il sotto-segretario Francesca Martini con delega alla Veterinaria, affidava proprio alle colonne del nostro giornale una presa di posizione del ministero inequivocabile: «Un allevamento tenuto in un insopportabile stato di degrado. Ma è solo l’inizio….». Una gran brutta storia con, per di più, un’uscita a sostegno dell’allevatore da parte del Pointer Club. Insomma, tra l’evidenza dei fatti e la difesa della specie, quella di una certa categoria di allevatori, l’Enci ha preso carta e penna e, domenica scorsa, 2 gennaio, ha diramato sul proprio sito ufficiale questa nota, con un titolo secco.
Leggiamola tutta d’un fiato: «Allevamento Giorgio Guberti – Si comunica che non appena avuta no-tizia di quanto emergeva presso l’allevamento di pointer del dott. Giorgio Guberti gli Ufici del’ENCI, in base al’art. 36.1 del Regolamento di Attuazione dello Statuto, hanno immediatamente provveduto a trasmettere gli atti alla Commissione di Disciplina dell’Ente, per definire, sotto il profilo associativo, ogni eventuale responsabilità del’allevatore.Si comunica altresì che il Presidente del’ENCI, dott. Attimoneli, ha convocato il Comitato Esecutivo dell’Ente per il giorno 9 gennaio 2009 per prendere, vista l’urgenza, ogni eventuale ulteriore deliberazione di competenza, anche in relazione a iniziative di sostegno di metodi di allevamento che, allo stato, appaiono quanto meno improvvide». Firmato: Il Direttore Generale, Fabrizio Crivelari
Tutti stavano alla finestra, attendendo che l’Enci decidesse di uscire pubblicamente. Almeno per poter credere che l’Ente per la cinofilia sia ancora fatta da allevatori che, quando passano i Nas, si vedono stringere la mano. Succede, ma non poteva accadere a Ravenna. Tanti lo sapevano, accondiscendenti e plaudenti.
Voi non la raccontate giusta su Ravenna
Sono Gian Carlo Bosio, un medico-veterinario e legh sta. Le cose non stanno come le raccontate voi sulla Padania. Se vogliamo diventare come gli altri ovverosia, verdi rossi radicali ed animalisti, io non ci sto. La strumentalizzazione mediatica è evidente tanto che l’ENPA ha preso le distanze da questa operazione del NIRDA (e compani), il che mi fa pensare! Le allego quello che pensa un allevatore. Comunque sappia che io sto dalla parte dei cani e degli animali e non da chi si vuol far pubblicità in modo strumentale. Cordialità GIAN CARLO BOSIO
Caro signor Bosio, me lo dica lei come stanno le cose. Siamo qui per essere smentiti, noi, le fotografie, le relazioni degli ispettori di due ministeri. Vuole anche il padreterno? Dica che il nostro è un incubo, che dormivamo. Poi lo spieghi aiNirda, che sono ilnucleo contro i reati a danno degli animali del Corpo forestale dello Stato, inviati dal ministro Luca Zaia, lo dica ai carabinieri dei Nas inviati dal ministero della Salute, sotto il controllo del sottosegretario Francesca Martini. Lo dica ai referti dei veterinari. Può dirlo anche al “compani” cui allude, intervenuto su autorizzazione del ministero, anzi, di più, indicato dal giudice, con mezzi regolari. Neanche questi bastano a far rassegnare chi difende i maltrattamenti e li spaccia per metodo di allevamento? Non c’erano né verdi né altri colori a salvare i pointer di Ravenna. C’era solo la Lega, con un suo coraggioso consigliere regionale, Mauro Manfredini. Si faccia raccontare cosa ha visto.
Essere animalisti non è un reato. E’ un diritto e, quando bisogna svegliare il senso della giustizia, un dovere. Può, se vuole, dirlo anche all’Enci che si è mossa per dire, in una nota ufficiale, che si riunirà d’urgenza, “anche in relazione a iniziative di sostegno di metodi di allevamento che appaiono quanto meno improvvide”. A meno che certi allevatori si sentano come Dio o la Legge per spostare l’asse del bene e del male. Un’associazione ha criticato le operazioni di salvataggio degli animali e il fatto di non essere stata coinvolta. Altre sono scese in campo non per salvare i pointer ma per chiedersi se fossero all’altezza quelli che li hanno portai via dal lager. Io rabbrividisco. Penso anche il giudice che li ha man-dati.
Ecco la lettera che Lei mi ha girato per conoscenza, a sostegno della pratica dell’allevatore ravennate: “Vi preokkupereste forse di vedere kome è stato allevato, oppure kontrollereste soltanto kome è kostruito lo stallone? Kuesto dovrebbe essere interessante ai fini di avere una kucciolata kome Dio komanda“ . Vale a dire, qualsiasi mezzo, anche commettere reati, giustifica il fine. Ma quelli come lei, scusi, da che parte stanno?
“Come Dio comanda” a casa nostra, c’è solo il rispetto della vita. Ottenere un campione non è creare un campo di sterminio di autoselezione. Conosco allevamenti con cani che hanno stravinto senza nascere né vivere nelle feci rimosse ogni due anni né azzannandosi tra loro o cibandosi dei corpi dei loro compagni morti per stenti. Ho seguito un cane – il mio mito – che ha vinto un Cajelli, diversi Cruft’s, numerose mondiali e tanti best in show più dell’allevamento che lei porta in palmo di mano, merda compresa. Non mangiava animali morti sottratti alla discarica. Non viveva tra i topi. Non faceva a guerra per bere, come documentano i Nas a Ravenna. E’ diventato la storia della razza. Viveva da cane, rispettato. Tra uomini e donne civili.
Ste. Pi.
DA RAVENNA A SESTO UN CORO DI PROTESTE
MALTRATTAMENTO CHE VERGOGNA
Avv. ELISABETTA MANDELLI Dr. FRANCESCO DOCCI Bologna
E’ una vergogna quello che è accaduto nel canile in Romagna… e quindi esprimiamo con forza la nostra denuncia, invitando e diffidando le autorità destinatarie a cessare tale loro condotta e ad evitare di favorire e sostenere forme evidenti di maltrattamento dei cani.
ADDIO RIVIERA ROMAGNOLA
NORA KLEIN Ch
Vorrei attirare la vostra at-tenzione sulla drammatica situazione di due canili in Romagna, Osteria e Campino.I cani sono stati chiaramente maltrattati, denutriti, senza acqua…. forse anche peggio. Dalle foto che mi sono giunte qui in Svizzera sembra un vero e proprio campo di concentramento nazista. Vergognoso come un paese che appartiene alla comunità europea possa la-sciare che accadano questi tristi e ignobili fatti. L’Italia è un paese incivile e se le cose non miglioreranno penso che molti miei compatrioti non passeranno mai più le vacanze in Italia, in Romagna, sulla “bella” riviera adriatica. Mi auguro che possiate intervenire immediatamente per sbloccare la triste e vergognosa situazione.
SESTO VUOLE PANTIGLIATE
CHIARA CODELUPPI
Mi unisco alle tante persone che vi stanno scrivendo per manifestare la loro contrarietà per la decisione del Comune di Sesto San Giovanni di trasferire i cani dal Rifugio di Segrate al Canile Cirillo/Pantigliate.
CANILE CHIUSO LA DOMENICA
TULLIA COLOMBO Merate (Lc)
Leggo con disappunto che il canile il Molino di Pantigliate, che ha vinto l’appalto al ribasso col Comune di Se-sto S. Giovanni, é chiuso tutti i giorni della settimana dopo le 15, è chiuso il sabato pomeriggio e alla domenica è chiuso tutto il giorno? Secondo lei, quando le persone normali che lavorano possono andare in canile ad adottare un cane? Sembrano orari studiati ad hoc per impedirlo. Come mai? Chi fa della vita di poveri animali sfortunati il proprio lucroso business ha tutto l’interesse che nessuno entri in canile per adottare un cane ma un amministratore avveduto e limpido dovrebbe evitare che questo accada : ogni cane adottato é un costo in meno per il comune che lo ha in carico. Signore le faccio i miei complimenti per la sua scelta illuminata! I cittadini di Sesto San Giovanni saran-no informati che lei, oltre a dimostrare disprezzo per la vita di creature sfortunate, ha una capacità di amministrare il loro danaro alquanto “distratta” .
A PANTIGLIATE QUALI ADOZIONI?
LETTERA FIRMATA
Signor Sindaco di Sesto, mi dispiace che la nostra fermezza nel difendere chi non si può difendere l’abbia così impressionato. Parliamo di esseri sfortunati ai quali la sua amministrazione ha dato il colpo di grazia. Mi indispettisce ancora di più lei che, con atteggiamento tipico dei politicanti, elude le domande che le sono state poste. Signor Sindaco, non stiamo chiacchierando al Bar Sport, non ci riguarda né interessa tutto quello che ci scrive riguardo le attività del suo comune, l’oggetto delle nostre lettere è uno solo e la prego di attenersi esclusivamente a quello. Lasci perdere la solita tiritera dei bambini che noi animalisti ci sentiamo ripetere costantemente, generalmente da chi non fa assolutamente niente nè per gli uni né per gli altri.Le facciamo domande precise alle quali esigiamo risposte precise in merito all’ assegnazione dell’appalto per i cani randagi del vostro territorio. Il canile di Pantigliate quanti cani ospita?I cani sono tutti vaccinati, chippati o tatuati ? Come sono le dimensioni dei box e i cani sono ben tenuti, curati, seguiti da veterinari?I cani escono dai box per sgambare ogni giorno ? E’ gestito da privati o da as-sociazioni animaliste come prevede la legge regionale?Quanti volontari operano fattivamente e regolarmente? Quanti cani sono stati adottati nel 2007 e nel 2008? Quali sono gli orari di apertura al pubblico per visite e adozioni?
