Rifugio per cani di Mirabello Sannitico (Campobasso)
Rifugio per cani di Mirabello Sannitico (Campobasso)
C.A. Dott.ssa Martini Francesca, sottosegretario al Ministero della Salute
Gent.ma Dott.ssa Martini,
fortemente colpita dal servizio di “Striscia la Notizia” sul rifugio per cani di Mirabello Sannitico (CB), sono partita sabato 20 u.s. da Milano per sincerarmi di persona circa lo stato effettivo del rifugio in questione.
Ebbene, ciò che ho visto è a dir poco sconvolgente: circa 500 cani in corridoi con base di cemento bagnato e ghiacciato, umiliati, ammalati, circondati dai propri escrementi, o rifugiati su bancali di legno (sotto i quali abbiamo trovato dei topi), senza cure veterinarie e in condizioni igienico-sanitarie deplorevoli, sia per gli animali stessi che per le due persone che operano in quel luogo.
Il tutto è reso più drammatico dal latrato continuo e dal fetore insopportabile.
Mi risulta che venerdì 19 u.s. Lei abbia visitato il canile comunale di Campobasso ma che non abbia avuto l’opportunità di vedere il rifugio suddetto. Un vero peccato per queste bestiole sfortunate e destinate a morire senza un minimo di dignità.
Le foto che ho scattato, qui accluse, temo che non riescano a rappresentare la situazione oggettiva di quanto ho potuto vedere di persona.
Mi auguro che Lei possa intervenire e con la Sua autorità e sensibilità porre fine a tanto scempio.
RingraziandoLa vivamente e anticipatamente Le porgo i miei migliori saluti e auguri.
Veronica M.P. Burchi
veronicaburchi@hotmail.it;
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Terribile, più si esplora in queste realtà più ci si trova di fronte ad orrori. Mi chiedo quale sia la causa scatenante queste situazioni di degrado e dolore.
1Mancherà sicuramente personale. Forse non ci sono regole, forse non sono pagati.. o forse è un modo per fare soldi.. non capisco.
A volte mi chiedo se sia giusto far vivere poveri cani in situazioni simili o se non sia più giusto dare loro una morte serena con assistenza veterinaria.
Vedendo le immagini di questi poveri cani sofferenti, che vivono nella sporcizia senza affetti.. e quelle altrettanto terribili dell’allevamento di Ravenna… sono arrivata alla conclusione che piuttosto che vivere così sia meglio morire. Non con botte o fucilate, ma con l’eutanasia… evitiamo sofferenze.
Non sopporto di dare la morte ad alcun essere vivente, ma sono troppi i casi di malandare e troppo il dolore.
Cerchiamo di fare tutto quanto è possibile e anche l’impossibile. A presto gli aggiornamenti.
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