Archivio del dicembre, 2008
Parte un raccolta di fondi per Animal Liberation
AGGIORNAMENTO ORE 23.00 DEL 30 DICEMBRE 2008
Chiliamacisegua rassicura chi e’stato in pena per le povere creature di Ravenna durante questi giorni che, di festivo hanno avuto ben poco per Animal Liberation, presente a picchettare l’Allevamento del Vento di tale Giorgio Guberti, dichiaratosi veterinario in pensione, amante della selezione naturale, della pura razza pointer.
A lui Chiliamcisegua e a tutti coloro che non vedevano, non sentivano, non parlavano, non agivano, penserà al momento opportuno con I Denuncianti
L’importante è che ufficialmente Chliamacisegua può affermare che tutti i cani sono stati tratti in salvo da Animal Liberation che ringraziamo di cuore
I penultimi cani dell’Allevamento stanno partendo ora, per raggiungere la pensione.
Sono rimasti solo 3 cani a casa del proprietario che verranno prelevati domani.
Ricordiamo che i cani sono in stato di AFFIDO TEMPORANEO.
Risolto il problema delle gabbie e del veterinario, Chiliamacisegua chiede tutto il sostegno materiale possibile, dall’ offerta di stalli agli affidi temporanei per i cani e tutto l’aiuto economico possibile e impossibile per il loro mantenimento, in attesa degli esiti del sequestro.
I volontari hanno sfamato e abbeverato gli animali reclusi in un inferno, ogni giorno da quando è scattata l’allerta, senza risparmiarsi prosciugando energie, forze e le loro tasche.
Inevitabilmente, per fare fronte all’emergenza contingente, prima che potessero arrivare rinforzi e altri soccorsi.
In salvo i cani, già microcippati, saranno curati, rimessi in forze e dati ad adottanti al di sopra di ogni sospetto.
Ora la solidarietà deve diventare un imperativo morale e..materiale.
Chiliamacisegua chiede una mobilitazione planetaria per la raccolta di fondi per Animal Liberation a favore dei 320 pointer strappati da mani barbare.
Per favore se volete contribuire, inviate la donazione solo ad Animal Liberation, l’unica Associazione che si è resa parte attiva nel sostentamento dei cani, dalla prima ora e per far si che siano solo loro a disporre immediatamente dei fondi.
Grazie
Chiliamacisegua
CONTATTI PER INFO: LILIA CASALI (PRESIDENTE NAZIONALE ANIMAL LIBERATION) 3934186697 – LORENZA CEVOLI (ANIMAL LIBERATION SEZIONE RIMINI) 3802936901
CORINNA ANDREATTA (PRESIDENTE CHLIAMACISEGUA) 335376957
ANIMAL LIBERATION SEDE NAZIONALE BOLOGNA VIA DEGLI ALBARI 2 – C/C postale n°. 21154406
ANIMAL LIBERATION SEZIONE DI RIMINI VIA LAMARMORA 15 – C/C postale n°. 13224472
IBAN IT69 A076 0113 2000 0001 3224 472
Per chi volesse bonificare ecco le coordinate dall’ESTERO e ON-LINE
IBAN: IT34 0076 0102 4000 00021154406
S.W.I.F.T. : BPPIITRRXXX Poste Italiane
Ovviamente intestato a Animal Liberation Bologna”
Sky 29 dicembre ore 13
http://www.facebook.com/group.php?gid=40481233701#/note.php?note_id=40731623446&id=41933286335&ref=nf
Studio Aperto 29 dicembre ore 18,38
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=studioaperto&data=2008/12/29&id=37226&from=studioaperto
Tg2 ore 29 dicembre ore 13
http://www.tg2.rai.it/default.asp?id_n=7537&id_r=3&id_c=16
foto scattate il 20 dicembre 2008 presso l’ allevamento (scarica la cartella zip)
http://www.animalliberation.it/allguberti/foto20dic08.zip
foto scattate il 21 dicembre 2008 presso l’ allevamento (scarica la cartella zip)
http://www.animalliberation.it/allguberti/foto21dic08.zip
Album degli orrori
http://it.youtube.com/watch?v=LvZk4Xw4UsA&feature=PlayList&p=0B029FA543D0FBC0&index=9
Petizione
http://www.sottoscrivo.com/34_allevamento-lager-di-osteria-ravenna-di-giorgio-guberti.htm
Aggiornamenti
http://www.animalliberation.it/allevamentoguberti.html
http://www.centopercentoanimalisti.com/phpBB2/emilia-e-romagna-vt32595.html
APPELLO PER I CANI DI CORNATE D’ADDA
ALLA CORTESE ATTENZIONE DI
Sindaco di Cornate d’Adda Giuseppe Ripamonti
segreteria.cornate@tiscali.it;
sindaco@comune.cornatedadda.mi.it;
urp@comune.cornatedadda.mi.it;
ufficio.tecnico@comune.cornatedadda.mi.it;
Asl 3 Sesto San Giovanni
Direttore Sanitario Paolo Peduzzi
segreteria.dirsan@aslmi3.it;
REGIONE LOMBARDIA
Presidente Regione Lombardia Roberto Formigoni
Roberto_Formigoni@regione.lombardia.it;
Assessore alla sanità Regione Lombardia
Luciano Bresciani
infosanita@regione.lombardia.it;
Presidente Provincia di Milano Filippo Luigi Penati
presidenza@provincia.milano.it;
ASL LOMBARDIA
Direzione Generale Sanità Servizio U.O. Veterinaria Dirigente Mario Astuti
mario_astuti@regione.lombardia.it;
Prevenzione Sanità veterinaria Laura Gemma Brenzoni
infosanita@regione.lombardia.it;
Enti Amministrazioni Comunali Politici
segreteria.cornate@tiscali.it;sindaco@comune.cornatedadda.mi.it;
urp@comune.cornatedadda.mi.it;ufficio.tecnico@comune.cornatedadda.mi.it;
presidenza@provincia.milano.it ; mario_astuti@regione.lombardia.it ;
infosanita@regione.lombardia.it ; segreteria.dirsan@aslmi3.it;
Cc
r.brunetta@governo.it;martini_f@camera.it;urp@politicheagricole.it;f
rattini_f@camera.it;urpminsalute@sanita.it;
gianni.pittella@europarl.europa.eu;
s.piazzo@lapadania.net; stellaalpina@monicarizzi.net;
lega.nord@consiglio.regione.lombardia.it;
lav.lombardia@infolav.org;verdi@consiglio.regione.lombardia.it;
info@chiliamacisegua.org;info@leal.it;ferdi@lavabit.com;
Media
tg1.societa@rai.it ; tg1.unomattina@rai.it ; tg1.speciali@rai.it ; tg1.sdr@rai.it ; tg3net@rai.it ; redazionetg4@mediaset.it ; redazionetg5@mediaset.it ; indignatospeciale@mediaset.it ; o.grazioli@fastwebnet.it ; redazione@tgcom.it ; segreteria@la7.it ; studioaperto@mediaset.it ; direttoreTG3@rai.it ; direttoretg2@gmail.com ; redazione.internet@ansa.it ; omnibus@la7.it ; redazione@cronacavera.info ; agenzia@asca.it ; webnews24@rai.it ; inforaiuno@rai.it ; secondovoi@mediaset.it ; RadioBau@unitedmusic.it ; striscia2@rti.it ; ilquotidiano@isnet.it ; mdebac@corriere.it ; albinaperri@libero-news.it ; luigiboschi@gmail.com ; online@quotidiano.net ; tg3lombardia@rai.it ; posta@liberazione.it ; cominciamobene@animalieanimali.it ; monica.bottino@ilgiornale.it ; lettori@ilgiornale.it ; petnews@petnews.it ; info@agi.it ; lettere@metroitaly.it ; leggo@leggoposta.it ; city@rcs.it ; redazione.to@cronacaqui.it;
Chiliamacisegua dopo avere segnalato con la penna rossa, un errore che vuole credere, forse compiuto in buona fede della Amministrazione Comunale di Sesto San Giovanni, si ritrova raccapricciata a constatare quanto sia vero il detto:”la mamma del cretino è sempre incinta”
Giuseppe Ripamonti , Sindaco di Cornate d’Adda , ha imboccato la strada senza luce, del risicare la tariffa più bassa per il mantenimento cadacane, dei randagi accalappiati sul suo territorio, convenzionandosi con un canile, quello di Pantigliate, che è un incubo ricorrente per ogni amante degli animali.
Chiliamcisegua ricorda ai Sindaci distratti che corre loro l’obbligo di applicare la Legge 281 del 1991, quella che tutela il benessere animale, non soggiacente alla regola del saldo.
Si tratta di vita, non di merce.
Succede proprio ora a Cornate d’Adda che geograficamente dovrebbe situarsi nel territorio lombardo, proprio ora che in Lombardia è avvenuto un fatto epocale reso, possibile dall’impegno del Il Gruppo Consiliare della Lega Nord che ha voluto fortemente l’approvazione di un importantissimo pacchetto di modifiche alla Legge Regionale Lombarda 16/2006 “Lotta al randagismo e tutela degli animali d’affezione”.Una svolta promossa dalla consigliera regionale Monica Rizzi, promotrice di queste modifiche che appaiono come uno strumento concreto per porre fine al business dei canili lager gestiti da imprenditori privati, fenomeno contro il quale quotidianamente si trova a lottare il mondo del volontariato.
- il divieto di esposizione di tutti gli animali di affezione nelle vetrine e all’esterno degli esercizi commerciali,
- il divieto di vendita di animali ai minorenni
- l’ obbligo di sterilizzazioni di cani nei canili sanitari
- la definitiva esclusione di imprenditori privati come possibili soggetti gestori di canili
E mentre Chiliamacisegua si augura che la decisione della Regione Lombardia sia di esempio e che senza indugi, venga al più presto, recepita anche da tutte le altre Regioni d’Italia e mentre il Sottosegretario on Francesca Martini richiama all’ordine i Comuni e i loro Sindaci, dimostrando quanto l’impegno del Governo sia attivo, vigile e determinato a snidare i maltrattatori, gli inadempienti alla applicazione della Legge 281 del 1991 e i furbetti …del canilino, in tutta Italia, beh, questi politici copioni di Cornate d’Adda sulla falsariga dei colleghi di Sesto San Giovanni, che fanno?
Regrediscono, e poichè non sanno evidentemente fare ricerche precise, curate, attente, informative, decidono d’accatto, per l’appalto vinto al ribasso senza neppure consultare chesso, non diciamo il prevosto del paese che sa tutto di tutti, ma almeno Google?
Tutti folgorati dall’acquolina di un risparmio di pochi centesimi di euro, per ripartire da una situazione di disagio degli ospiti, universalmente riconosciuta in un canile, quello di Pantigliate, che se lo lascino dire, fa venire i brividi al solo nominarlo ai poveri cani, affidandosi ad un canile, come dire perlomeno chiacchierato?????????
Chiliamacisegua e il suo esercito, non ci stanno ed iniziano da ora una campagna di sostegno alla Leal
NO A PANTIGLIATE NO
NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO
NON CI STO
Chiliamacisegua
www.chiliamcisegua.org;
Buongiorno a tutti
sono una volontaria LEAL che opera, tra gli altri, anche presso il canile FUSI di Lissone
La stessa vicenda di Sesto San Giovanni, è capitata ai cani di Cornate d’Adda che ha pensato bene di aggiudicare il servizio di mantenimento randagi a Pantigliate grazie ad un bando aggiudicato al ribasso.
Abbiamo intrapreso una serrata campagna adozione per i cani di questo Comune e fortunatamente siamo riusciti ad affidarli tutti con successo.
Erano solo 4 cani, gli ultimi di un gruppo di ben 16 cani che hanno trovato tutti casa grazie al massiccio lavoro dei volontari e in parte anche alla gestione Fusi collaborativa e disponibile.Tutti cani controllati, curati e sterilizzati a carico della LEAL o dei privati che li hanno accolti in famiglia.
Purtroppo i prossimi cani catturati nel territorio di Cornate finiranno necessariamente a Pantigliate.
Il Comune di Cornate d’Adda è stato convenzionato per anni col canile Ca’ San Marco dove nessun cane è stato mai affidato, dove nessun controllo è mai stato effettuato e dove, per chi come me ha visitato la struttura, i cani erano detenuti in condizioni penose e di sovraffollamento.
I cani sono stati assegnati all’Allevamento Fusi a seguito della chiusura di Ca’ San Marco ed il Comune certamente ha potuto constatare l’incremento degli affidi conclusosi con un numero pari a ZERO di cani a carico dell’amministrazione comunale.
Inoltre l’allevamento Fusi, pur essendo una gestione privata, offre la massima trasparenza: l’accesso è libero in tutta la struttura, i cani sono visibili per chiunque, gli affidi sono seguiti dalla LEAL che può valutare la qualità delle adozioni, promuovere le sterilizzazioni e monitorare il benessere psicofisico dei cani. I cani escono con i volontari regolarmente dalle gabbie che sono nuove, coibentate e tutte dotate di doppio box interno ed esterno per un migliore riparo dalle intemperie. Sono disponibili ampi giardinetti per far sgambare i cani ed esiste un ambulatorio veterinario per le emergenze. I cani sono tutti socializzati, seguiti e all’occorrenza curati per le diverse patologie dimostrate sempre dai nostri volontari.
Poco è servito allertare l’Amministrazione, poco è servito fornire documentazione e testimonianze che comprovano il mantenimento di randagi in condizioni disperate c/o il canile di Pantigliate, poco è servito chiedere di concederci di effettuare un sopralluogo per verificare la veridicità di quanto promesso in fase di gara d’appalto.
Abbiamo richiesto la tutela dei cani dei Cornate e ad oggi non l’abbiamo ottenuta dato che le nostre richieste si scontrano con le clausole stabilite all’interno del “Regolamento dei volontari” in vigore c/o Cirillo. Come se il Comune proprietario dei cani, oltre che primo responsabile del loro benessere, dovesse sottostare al volere della struttura che li dovrebbe ospitare, mentre dovrebbe poter avere il massimo controllo sul trattamento riservato ai propri cani.
Intendo allineare questa nostra esperienza a quanto accaduto col Comune di Sesto San Giovanni e alla Lega per la Difesa del Cane, perchè ancora una volta i Comuni disattendono la propria responsabilità definita dalla Legge sul benessere degli animali presenti sul loro territorio; i canili privati sembrano farla da padroni e il lavoro enorme delle Associazioni non viene puntualmente riconosciuto:
Sono le Associazioni che a spese proprie recuperano i cani fisicamente e caratterialmente in modo da renderli affidabili, sostengono i costi per le terapie veterinarie, lavorano nei canili per far passeggiare i cani e conoscerli singolarmente, rendono visibili i cani reclamizzandoli, fanno opera di informazione e sensibilizzazione, concludono le adozioni con un tangibile e facilmente verificabile vantaggio economico per ogni Comune.
La LEAL in soli 7 mesi di attività presso l’allevamento Fusi, ha ridotto del 50% il numero di cani ospiti. Ogni Comune convenzionato può riscontrare l’operato dell’Associazione nei propri tabulati e verificare. Abbiamo chiesto la tutela di tutti cani a tutti i Comuni e le risposte positive sono state poche o limitate. Le amministrazioni sono disinformate, poco sensibili, poco lungimiranti e molto distanti dall’applicazione delle leggi e delle diverse ordinanze e circolari in vigore in tema di prevenzione del randagismo.
I Comuni devono necessariamente responsabilizzarsi, seguire in prima persona il benessere degli animali, riconoscere l’economicità del lavoro delle Associazioni animaliste serie, specie sul lungo periodo, sostenere il nostro lavoro non solo a parole ma anche coi fatti, investire sulla salute dei cani e non premiare chi si vuole arricchire stabulando i cani in modo poco trasparente e con tempi che rasentano solo le condanne all’ergastolo.
Mi unisco al vostro appello per sostenere l’importanza, la qualità ed i risultati del lavoro delle Associazioni che sono le uniche che hanno davvero a cuore il benessere degli animali, che evitano loro inutili maltrattamenti e che lavorano contro il dispendio di denaro pubblico.
Grazie per l’attenzione
Catherine Maternini
LEAL Milano
URGENTISSIMO
URGENTISSIMO
da chiliamcisegua
i cani devono essere portati via al piu’ presto da osteria
è una emergenza vera, immediata
sono al limite della sopravvivenza , affamati, infreddoliti, impauriti, terrorizzati
i volontari di animal liberation sono pochi e sono stremati dalla fatica, dopo una settimana di picchettaggio in cui, beffando il veterinario hanno sfamato e abbeverato quelle disgraziate creature
hanno sgomberato l’allevamento privato, 80 cani strappati dalle mani del loro carceriere, quello in casa del guberti e sono alle prese con i 250 cani del secondo allevamento
aiuto!
mobilitiamoci, una volta tanto,ma davvero, diamo prova di essere tutti per uno e uno per tutti, sacripante!
guiberti presagendo i provvedimenti ha continuato a giocare a rimpiattino coi volontari , ripetiamo pochi a controllare due allevamenti, e imperterrito sottrae alla salvezza, qualche disgraziato che senza scampo torna così nelle sue mani.
servono braccia e occhi doppi,tripli, quadrupli per non permettere a guberti di ritornare ad essere veterinario allevatore orgoglioso del suo metodo di selezione naturale!
guberti si è appellato al tar e la stessa attesa della sentenza che può arrivare anche domani, è un pericolo per la salvezza di tutti, ripetiamo di tutti pointer
aiutateli!
questo e’ il grido che lanciamo in soccorso di povere bestie che vedono uno spiraglio di luce in noi e che si possono ritrovare a morire di stenti in un attimo, se non li stalliamo presto prestissimo, in una corsa contro il tempo
servono stalli, ripetiamo, chiunque abbia un posticino , chiunque voglia contribuire a formare una catena di solidarietà, si metta in contatto con lorenza o con lia, e corra a osteria, corra dai condannati a morte, offra loro un riparo, cibo e una carezza e la vita.
grazie
contattare lorenza 3802936901 e lia 3934186697 corinna 335376957
250 cani al freddo e gatti maltrattati allevamento ravennate
Controlli Corpo Forestale. Proprietario denunciato altre volte
RAVENNA, 29 DIC – Oltre 250 cani pointer rinchiusi al freddo, uccelli vivi usati come prede e alcuni gatti selvatici in gabbia tra escrementi e pezzi di carne putrida. E’ quanto hanno trovato gli uomini del Corpo forestale dello Stato nel corso di accertamenti in un grande allevamento di cani da caccia, in localita’ Osteria, nel Ravennate. I cani erano in condizioni igieniche precarie. Il proprietario era gia’ stato denunciato per maltrattamento di animali.
(ANSA)
Allevamento lager di Giorgio Guberti di Ravenna posto sotto sequestro dai NIRDA
Stamattina 29 dicembre 2008 l`allevamento di Guberti di Ravenna è stato posto sotto sequestro dal NIRDA.
Si invitano rifugi e associazioni a ospitare i cani e ad accoglierli se hanno posti disponibili.
Preghiamo di segnalarci al più presto le disponibilità, è molto urgente; più ne portiamo fuori SUBITO, più ne salviamo!
Sono quasi tutti cani adulti.
Chi potesse ospitarli, chiami subito il numero 380 2936901
SESTO SAN GIOVANNI :NO A PANTIGLIATE !
Alla c.a.
Enti Amministrazioni comunali
g.oldrini@sestosg.net; s.rijoff@sesosg.net; f.fabbri@sestosg.net: Roberto_Formigoni@regione.lombardia.it; infosanita@regione.lombardia.it; presidenza@provincia.milano.it; mario_astuti@regione.lombardia.it; infosanita@regione.lombardia.it; segreteria.dirsan@aslmi3.it;
CC:
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Media:
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Comune di Sesto San Giovanni
Sindaco Giorgio Alberto Oldrini
Asl 3 Sesto San Giovanni
Direttore Sanitario Paolo Peduzzi
REGIONE LOMBARDIA
Presidente Regione Lombardia Roberto Formigoni
Roberto_Formigoni@regione.lombardia.it;
Assessore alla sanità Regione Lombardia
Luciano Bresciani
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Presidente Provincia di Milano Filippo Luigi Penati
presidenza@provincia.milano.it;
ASL LOMBARDIA
Direzione Generale Sanità Servizio U.O. Veterinaria
Dirigente Mario Astuti
mario_astuti@regione.lombardia.it;
Prevenzione Sanità veterinaria Laura Gemma Brenzoni
infosanita@regione.lombardia.it;
Chiliamacisegua segnala con la penna rossa, un errore che vuole credere, forse compiuto in buona fede.Non ritiene possibile infatti, che l’Amministrazione Comunale di Sesto San Giovanni, viva sulla luna,quando in questa terra, ovvero in Lombardia è avvenuto un fatto epocale reso possibile dall’impegno del Il Gruppo Consiliare della Lega Nord che ha voluto fortemente l’approvazione di un importantissimo pacchetto di modifiche alla Legge Regionale Lombarda 16/2006 “Lotta al randagismo e tutela degli animali d’affezione”.Una svolta promossa dalla consigliera regionale Monica Rizzi, promotrice di queste modifiche che appaiono come uno strumento concreto per porre fine al business dei canili lager gestiti da imprenditori privati, fenomeno contro il quale quotidianamente si trova a lottare il mondo del volontariato.
- il divieto di esposizione di tutti gli animali di affezione nelle vetrine e all’esterno degli esercizi commerciali,
- il divieto di vendita di animali ai minorenni
- l’ obbligo di sterilizzazioni di cani nei canili sanitari
- la definitiva esclusione di imprenditori privati come possibili soggetti gestori di canili
E mentre Chiliamacisegua si augura che la decisione della Regione Lombardia sia di esempio e che senza indugi, venga al più presto, recepita anche da tutte le altre Regioni d’Italia e mentre il Sottosegretario on Francesca Martini richiama all’ordine i Comuni e i loro Sindaci, dimostrando quanto l’impegno del Governo sia attivo, vigile e determinato a snidare i maltrattatori, gli inadempienti alla applicazione della Legge 281 del 1991 e i furbetti …del canilino, in tutta Italia, beh, questi politici di Sesto San Giovanni, chiudono i rapporti con Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Segrate, per reiterare una collaborazione con Pantigliate e i suoi addetti???????????
Ovvero sono folgorati dall’acquolina di un risparmio di pochi centesimi di euro, per ripartire da una situazione di disagio degli ospiti, universalmente riconosciuta in un canile, quello di Pantigliate, che se lo lascino dire, fa venire i brividi al solo nominarlo ai poveri cani?
Chiliamacisegua e il suo esercito, non ci stanno ed iniziano da ora una campagna di sostegno alla Lega Nazionale per la Difesa del cane di Segrate.
NO A PANTIGLIATE
NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO
NON CI STO
Chiliamacisegua
Gentilissimi Amici,
Vi informiamo che dal 1 gennaio 2009, i cani accalappiati sul territorio del comune di Sesto S. Giovanni, non saranno più ospitati presso il Rifugio di Segrate, di proprietà dell’Associazione, bensì, trascorsi i primi 10 giorni di canile sanitario andranno al Canile Cirillo/Pantigliate. Trattasi di una valutazione operata dall’Amministrazione del Comune di Sesto, il quale ha ritenuto che il suddetto canile offra maggiori vantaggi.
Infatti, ci è stato riferito che, malgrado il rifugio di Segrate sia notoriamente sempre aperto tutti i giorni, compresi i festivi, Natale, Pasqua, Ferragosto ect. sia mattina, sia pomeriggio, il canile di Pantigliate offra ancora più ampia rosa d’ apertura.
I box, offrirebbero miglior benessere, perché più ampi ed inoltre vi è una ragione economica, in quanto, oltre qualche centesimo in più che richiede l’Associazione, Pantigliate ha offerto un servizio di sterilizzazione delle femmine a soli euro 50, contro gli euro 175, da noi richiesti e necessari a parere dei nostri veterinari onde operare con un protocollo di sicurezza, comprendente esami del sangue pre-operatori, pre-anestesia, anestesia gassosa, nonché terapia antidolore- antibiotica post-operatoria e ricovero in locale risveglio, riscaldato e asettico.
Per ben 12 anni, dall’inizio della collaborazione con il comune di Sesto, tutte le operazioni specialistiche, nonché vaccinazioni e profilassi sono sempre state a carico dell’Associazione, il comune provvedeva solo a rimborsare poco più di 2 euro al giorno, senza altro riconoscere. Ormai, pur con l’ aiuto economico dei soci, tale situazione si era resa insostenibile, anche perché, come si sa, i comuni rimborsano parecchi mesi dopo (quando sono puntuali!) e con lo scadere della convenzione, la nostra richiesta ha dovuto comprendere altre spese necessarie per un benessere effettivo.
Tutti i nostri animali escono a sgambare due volte al giorno in ampi cortili interni soleggiati e piantumati, accuditi con amore da volontari esperti e preparati, mangiano due volte al giorno, sempre ben controllati ad uno ad un da operatori ed escono regolarmente in passeggiata con i volontari e soci. Sono affidati ad un team di educatori provetti che con un lavoro assiduo li aiutano a recuperare la fiducia nell’uomo e ad assumere un comportamento corretto che ne favorirà un’ idonea adozione. Tutti i nostri animali hanno riscaldamento invernale, e refrigerio estivo con piscine, e vari accorgimenti di annaffiamento delle tettoie. I cuccioli sono divisi, vengono nutriti a parte con mangimi idonei e accuditi nella nursery, gli anziani hanno da sempre un posto privilegiato, cure ed attenzioni amorevoli. Spesso accade che, volontari generosi, accolgano in casa proprio i più malati e vecchi, ed evitano loro di morire in canile.
I box vengono SEMPRE lavati e disinfettati due volte al giorno, logicamente quando i cani sono all’esterno e mai si è lesinato su cure od interventi, in quanto il nostro direttore sanitario, se necessario, ci indirizza anche verso professionisti e specialisti affermati.
Noi qui non desideriamo fare alcun commento: è dal lontano 1997 che, su decisione dell’allora amministrazione comunale di Sesto, i cani già rinchiusi a Pantigliate furono prelevati dai nostri volontari, i quali iniziarono da allora un lavoro stoico e generoso nel recupero di poveri animali da anni giacenti senza speranza alcuna (quelli rimasti vivi).
Altresì generosamente, da allora la Lega del Cane ad oggi è arrivata ad ospitare, di proprietà del comune di Sesto San Giovanni ben n. 497 cani, di cui solo n.19 sono deceduti (quasi tutti per sopraggiunta vecchiaia) tutti gli altri sono stati adottati alla grande, dopo essere stati vaccinati, schedati, operati, sterilizzati a spese dell’Associazione. Attualmente, in canile ne sono rimasti 9, di cui uno, più fortunato degli altri 8, possiede la carta della salvezza, poiché è stato prenotato e fra un giorno o due dovrebbe andare in adozioni,gli altri verranno prelevati e portati a Pantigliate, il giorno 1 Gennaio 2009.
Trattasi di poveri animali con grosse problematiche comportamentali e storie di maltrattamenti alle spalle, che abbisognano di box singoli e restii a socializzare con altri animali o persone sconosciute.
Questa, a prima vista sembrerebbe una nostra sconfitta, ma non è così, noi siamo subissati e corteggiati da innumerevoli comuni che da anni desiderano collaborare con noi, invece è la sconfitta di un comune che, malgrado i nostri sforzi e chiari segnali pervenuti ultimamente dal Ministero della Salute, non ha tuttavia compreso che non sono pochi centesimi a fare il benessere animale, è la sconfitta di un comune che ha ricambiato con ingratitudine chi si è prodigato per tanti anni, contribuendo a fargli risparmiare ben molto di più di pochi spiccioli e a farlo annoverare tra i comuni “modello”.
La più grande sconfitta, però, rischiano d’ averla poveri animali indifesi e tutti coloro, volontari ed associazioni, che in questi anni si sono battuti incessantemente affinché la legge 281 fosse davvero a tutela degli animali abbandonati e non divenisse invece la loro condanna per ulteriori maltrattamenti, la loro tomba e un business per privati.
Ad ognuno di Voi lasciamo ogni valutazione e libertà d’intervento.
I volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane,
Via Redecesio, 5/A Segrate (Milano)
tel. 02 2137864
resp. Andrea- Cristina – Elisa
SCALDA IL MIO NATALE CON UNA CUCCIA !!!
- Finalmente è mia
- Si stringevano per riscaldarsi
- Grazie al vostro grande cuore
CAMPAGNA CHIUSA, CE L’ABBIAMO FATTA !!!
SCALDA IL MIO NATALE CON UNA CUCCIA !!!
http://www.dogwelcome.it/campagne/molise/molise.html
Grazie di cuore a tutti i donatori !!!
CAMPAGNA PER I CANI CARCERATI IN MOLISE
28 novembre 2008
AGGIORN. 19 DIC: campagna chiusa, CE L’ABBIAMO FATTA !!!
SCALDA IL MIO NATALE CON UNA CUCCIA !!!
Regala un riparo ai 500 cani di Mirabello Sannitico !
A Mirabello Sannitico in Molise 500 cani accucciati a terra passano le notti e i giorni senza nessun riparo.
«A volte, la mattina -racconta un volontario- dobbiamo staccare con delicatezza le zampe incollate al gelo del pavimento». Il termometro del loro inverno scende fino a meno dieci.
Dalla trasmissione Terra ! 27 nov 2008
YouTube – Terra! 27/11/2008 – Canili del Molise
Servono con urgenza 250 cucce.
OTTIMA NOTIZIA !!! – 9 dicembre 2008 – Dato l’elevato numero di cucce da ordinare, è stato concesso dal fornitore uno sconto sulle cucce !!! A chi ha già donato con la cifra per cuccia annunciata a inizio campagna, (donatori contrassegnati nello schema qui sotto con il segno *), facciamo presente che i resti derivanti dalle loro cucce (10 euro a cuccia) saranno messi tutti assieme per comprare ovviamente altre cucce !!! Tenetevi in contatto !!!
19 dicembre 2008: CAMPAGNA CHIUSA, CE L’ABBIAMO FATTA !!!
GRAZIE DI CUORE A TUTTI COLORO CHE HANNO PARTECIPATO !!!
I FONDI RESIDUI SARANNO DEVOLUTI AL RIFUGIO DI ARAGONA (AG) – info qui
http://www.dogwelcome.it/campagne/aragona/volantino_aragona.jpg
Aggiornamenti al 20 dicembre 2008: le cucce fornite sono quelle che vedete qui sotto: sono anche più colorate e più carine !!!
Invio delle prime 30 cucce grandi, montate il 15 dicembre
2° invio – pagato 19 dicembre
Dalla scheda tecnica: Tetto coibentato e smontabile per facile pulizia interna – copertura realizzata in speciale materiale impermeabilizzato e isolante, rivestito con scaglie di pietra d’ardesia. Verniciatura con tecnica di immersione in impregnante ecologico, antisettico – antimuffa, atossico, repellente all’acqua resistente ai raggi U.V.
È una iniziativa di Chiliamacisegua, Mi fido di te e Associazione Dogwelcome
Info: Annalaura 339 1344014 – info@dogwelcome.it – www.dogwelcome.it
Monica 338 8548461 – info@chiliamacisegua.org – www.chiliamacisegua.org
Volantino dell’iniziativa formato .pdf (293 kb centrato su foglio A4 con bordi bianchi)
Grazie di cuore per il vostro aiuto !!!
VIDEO del canile di Mirabello Sannitico
http://www.proloco.net/aiutiamoliavivere/
Ringraziamento al Gruppo Consiliare della Lega Nord Lombardia
Una svolta epocale promossa dalla consigliera regionale Monica Rizzi, promotrice di queste modifiche che appaiono come uno strumento concreto per porre fine al business dei canili lager gestiti da imprenditori privati, fenomeno contro il quale quotidianamente si trova a lottare il mondo del volontariato.
- il divieto di esposizione di tutti gli animali di affezione nelle vetrine e all’esterno degli esercizi commerciali;
- il divieto di vendita di animali ai minorenni;
- l’ obbligo di sterilizzazioni di cani nei canili sanitari;
- la definitiva esclusione di imprenditori privati come possibili soggetti gestori di canili;
Chiliamacisegua si augura che la decisione della Regione Lombardia sia di esempio e che senza indugi, venga al più presto, recepita anche da tutte le altre Regioni d’Italia.
Questa che segue è una lettera facsimile da copiare e incollare su una nuova pagina e spedire a:
lega.nord@consiglio.regione.lombardia.it;
e in copia conoscenza a lav.lombardia@infolav.org;info@chiliamacisegua.org;
Messaggio tipo:
c.a.: Segreteria Gruppo Consiliare Lega Nord
oggetto: vostre modifiche alla legge regionale 16/2006 “Lotta al randagismo e tutela degli animali d’affezione”
Ho appreso con estremo piacere che in questi giorni sono state apportate importanti modifiche alla Legge regionale 16/2006 “Lotta al randagismo e tutela degli animali d’affezione”, con cui sono stati introdotti: il divieto di esposizione di tutti gli animali d’affezione nelle vetrine e all’esterno degli esercizi commerciali, il divieto di vendita di animali a minorenni, l’obbligo di sterilizzazioni dei cani nei canili sanitari e l’esclusione di imprenditori privati nella gestione del randagismo.
Non si tratta di semplici modifiche al testo di legge, ma di un cambiamento innovativo che va in direzione di un maggiore rispetto degli animali (come sancito anche nello Statuto della Regione, tra i punti qualificanti) e di una maggiore responsabilizzazione delle istituzioni, Comuni e ASL, che già con la Legge Quadro del 1991 erano state individuate come le istituzioni più direttamente interessate.
Mi congratulo con la Consigliera Monica Rizzi, per avere presentato queste proposte di modifica, e con tutto il Gruppo Consiliare della Lega Nord che ne ha consentito l’approvazione.
Complimenti!
Nome Cognome
Città
ECCO LE MODIFICHE APPROVATE
Lombardia, approvate modifiche legge randagismo
• 17/12/2008
• Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato il 16 dicembre un “pacchetto” di modifiche alla legge regionale 20 luglio 2006, n.16 “Lotta al randagismo e tutela degli animali d’affezione”.
Con un unico emendamento approvato all’unanimità, proposto dalla LAV e presentato in Aula dalla Consigliera Monica Rizzi (Lega Nord), in Lombardia saranno vietati (dal giorno successivo la pubblicazione del provvedimento su Bollettino Ufficiale) l’esposizione di tutti gli animali d’affezione nelle vetrine e all’esterno degli esercizi commerciali e la vendita di animali a minorenni; inoltre è fatto obbligo ai Servizi Veterinari ASL di sterilizzare i cani direttamente presso i canili sanitari prima del trasferimento ai canili rifugio (con ingenti risparmi di denaro per le associazioni che si occupano di gestire queste strutture).
Altra modifica che cambierà radicalmente la gestione del “randagismo” in Lombardia è la definitiva esclusione di imprenditori privati come possibili soggetti gestori di canili: molte di queste strutture gestite appunto da alcuni privati senza scrupoli, sono state in passato oggetto di attenzione dell’autorità giudiziaria per le discutibili modalità con cui svolgevano il servizio di ricovero degli animali, con anche forti indisponibilità nel promuovere le adozioni dei cani.
“Si tratta di un cambiamento epocale che porterà molteplici benefici agli animali in primis, ma anche alle istituzioni locali e alla collettività lombarda – dichiara Simone Pavesi, Coordinatore LAV Lombardia – la Lombardia sarà esempio per le altre regioni e per le imminenti modifiche della legislazione nazionale”.
“La LAV ringrazia la Consigliera Monica Rizzi (Lega Nord) – prosegue Pavesi – per essersi fatta promotrice in Consiglio Regionale di queste importanti modifiche e tutti i Consiglieri che hanno votato a favore del provvedimento, in particolare Carlo Monguzzi (Verdi), Sara Valmaggi e Maria Grazia Fabrizio (PD) per avere presentato analoghi emendamenti e il consigliere Stefano Zamponi (IDV) per la proposta di un ulteriore emendamento per favorire l’accessibilità degli animali d’affezione in luoghi pubblici (proposta che, condivisa nel merito dalla maggioranza, sarà oggetto di un prossimo progetto di legge)”.
Unico rammarico del provvedimento approvato ieri, è la modifica alla legge regionale 20/2002 “Contenimento della nutria”, che autorizza l’abbattimento diretto di questi animali escludendo metodi ecologici (contravvenendo alla normativa nazionale), con il rischio che per tutto l’anno, nei campi della Lombardia, i cacciatori possano aggirarsi armati di fucile per sterminare le nutrie.
17/12/2008
Ufficio Stampa LAV Lombardia: 320.4788075 – lav.lombardia@infolav.org;
L’on Martini ha firmato l’ordinanza contro le esche avvelenate
L’on Francesca Martini ha firmato l’ordinanza contro le esche avvelenate
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
UFFICIO STAMPA
Esche avvelenate: Sottosegretario Martini firma Ordinanza sul divieto di utilizzo In seguito al dilagare del fenomeno di uccisione e maltrattamento di animali mediante la disseminazione nell’ambiente di esche o bocconiavvelenati, che rappresenta un serio rischio per la popolazioneumana, in particolare per i bambini, e per l’ambiente, il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha firmato un’Ordinanza recante norme sul “Divieto di utilizzo e di detenzione di esche o bocconi avvelenati”. Il provvedimento ha lo scopo di prevenire i rischi diretti per la salute dell’uomo e degli animali nonché quelliderivanti dalla contaminazione ambientale.In particolare il provvedimento ai fini della tutela della salute pubblica, della salvaguardia e dell’incolumità delle persone, degli animali e dell’ambiente, vieta di utilizzare in modo improprio, di preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati ocontenenti sostanze tossiche o nocivi, compresi plastiche e metalli.
L’ordinanza vieta, altresì, la detenzione, l’utilizzo e l’abbandono di qualsiasi alimento preparato in maniera tale da poter causare intossicazioni o lesioni al soggetto che le ingerisce e prevede l’obbligo per il proprietario o il responsabile dell’animale deceduto a causa di esche o bocconi avvelenati di dare segnalazione alle autorità competenti.
In caso di operazioni di derattizzazione e di disinfestazione è posto l’obbligo di affiggere nelle zone interessate, almeno con cinque giorni lavorativi di anticipo, avvisi idonei ad informare delle operazioni che saranno effettuate.
L’ordinanza dispone, inoltre, che il medico veterinario che sulla base di una sintomatologia conclamata emette diagnosi di sospetto avvelenamento o viene a conoscenza di un caso di avvelenamento di un
esemplare di animale di specie animale domestica o selvatica deve darne immediata comunicazione al sindaco e al servizio veterinario della Asl territorialmente competente. In caso di decesso dell’animale il veterinario deve inviare le spoglie e ogni altro campione utile all’identificazione del veleno o della sostanza che ne ha provocato la morte all’Istituto Zooprofilattico sperimentale competente per territorio. Gli Istituti Zooprofilattici devono sottoporre ad autopsia l’animale ed effettuare entro trenta giorni analisi sui campioni pervenuti o prelevati durante l’autopsia e comunicarne gli esiti al medico veterinario che ha inviato i campioni al sevizio veterinario della Asl competente per territorio e, qualora le analisi siano positive, all’autorità giudiziaria. I sindaci ai quali siano pervenute segnalazioni di sospetti avvelenamenti devono
disporre l’immediata apertura di un indagine e provvedere ad attivare le iniziative necessarie alla bonifica dell’area interessata nonché segnalare l’area interessata con un apposita cartellonistica.
Viene, inoltre, attivato presso ciascuna Prefettura un “tavolo di coordinamento” per la gestione degli interventi da effettuare e per il monitoraggio del fenomeno.
I produttori di presidi medico-chirurgici di prodotti fito-sanitari e di sostanze pericolose appartenenti alle categorie dei topicidi, ratticidi, lumachicidi e nematocidi ad uso domestico, civile ed agricolo, hanno l’obbligo di aggiungere al prodotto una sostanza amaricante che lo renda sgradevole ai bambini e agli animali. Nel caso in cui la forma commerciale sia un’esca deve essere previsto un contenitore con accesso solo all’animale “bersaglio”.
Norme e regole Esche avvelenate
In seguito al dilagare del fenomeno di uccisione e maltrattamento di animali mediante la disseminazione nell’ambiente di esche o bocconi avvelenati, che rappresenta un serio rischio per la popolazione umana, in particolare per i bambini e per l’ambiente, il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha firmato un’Ordinanza recante norme sul “Divieto di utilizzo e di detenzione di esche o bocconi avvelenati“.
Il provvedimento ha lo scopo di prevenire i rischi diretti per la salute dell’uomo e degli animali nonché quelli derivanti dalla contaminazione ambientale.
In particolare il provvedimento ai fini della tutela della salute pubblica, della salvaguardia e dell’incolumità delle persone, degli animali e dell’ambiente, vieta di utilizzare in modo improprio, di preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze tossiche o nocivi, compresi plastiche e metalli. L’ordinanza vieta, altresì, la detenzione, l’utilizzo e l’abbandono di qualsiasi alimento preparato in maniera tale da poter causare intossicazioni o lesioni al soggetto che le ingerisce e prevede l’obbligo per il proprietario o il responsabile dell’animale deceduto a causa di esche o bocconi avvelenati di darne segnalazione alle autorità competenti. In caso di operazioni di derattizzazione e di disinfestazione è posto l’obbligo di affiggere nelle zone interessate, con almeno cinque giorni lavorativi di anticipo, avvisi idonei ad informare delle operazioni che saranno effettuate.
L’ordinanza dispone, inoltre, che il medico veterinario, qualora sulla base di una sintomatologia conclamata emetta diagnosi di sospetto avvelenamento o venga a conoscenza di un caso di avvelenamento di un animale domestico o selvatico, deve darne immediata comunicazione al sindaco e al servizio veterinario della Azienda sanitaria locale territorialmente competente.
In caso di decesso dell’animale il veterinario deve inviare le spoglie e ogni altro campione utile all’identificazione del veleno o della sostanza che ne ha provocato la morte all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale competente per territorio. Gli Istituti Zooprofilattici devono sottoporre ad autopsia l’animale ed effettuare entro trenta giorni analisi sui campioni pervenuti o prelevati durante l’autopsia e comunicarne gli esiti al medico veterinario che ha inviato i campioni, al sevizio veterinario della ASL competente e, qualora le analisi siano positive, all’autorità giudiziaria.
I sindaci ai quali siano pervenute segnalazioni di sospetti avvelenamenti devono disporre l’immediata apertura di un’indagine e provvedere ad attivare le iniziative necessarie alla bonifica dell’area interessata nonché segnalare l’area con un apposita cartellonistica. Viene, inoltre, attivato presso ciascuna Prefettura un “tavolo di coordinamento” per la gestione degli interventi da effettuare e per il monitoraggio del fenomeno.
I produttori di presidi medico-chirurgici di prodotti fito-sanitari e di sostanze pericolose appartenenti alle categorie dei topicidi, ratticidi, lumachicidi e nematocidi ad uso domestico, civile ed agricolo, hanno l’obbligo di aggiungere al prodotto una sostanza amaricante che lo renda sgradevole ai bambini e agli animali. Nel caso in cui la forma commerciale sia un’esca deve essere previsto un contenitore con accesso solo all’animale “bersaglio”.
- In caso di sospetto avvelenamento di un animale:
Il Veterinario è il punto di riferimento essenziale.
Qualora si verifichi un evento potenzialmente pericoloso: ingestione di veleni o sostanze tossiche (topicidi, pesticidi, fitofarmaci, lumachicidi o sostanze non note) oppure sovradosaggio o scambio accidentale di farmaci, ingestione di piante, funghi, ecc. da parte di animali domestici è necessario valutare subito il rischio di intossicazione, contattare un medico veterinario o recarsi presso il più vicino pronto soccorso veterinario.La raccolta delle seguenti informazioni è estremamente importante per poter rispondere alle domande del medico veterinario:
- identificare nel modo più preciso possibile la sostanza con la quale il nostro animale è venuto a contatto (nome commerciale del prodotto ed eventuali indicazioni di rischio in etichetta);
- osservare le caratteristiche macroscopiche del prodotto: odore, colore, aspetto (es. schiumosità);
- fornire indicazioni circa la quantità assunta in modo accidentale o intenzionale;
- comunicare la via di esposizione (inalazione, ingestione, contatto cutaneo ecc.);
- indicare il luogo (aperto o chiuso);
- comunicare il tempo trascorso dall’ingestione e tra l’ingestione e la comparsa di eventuali sintomi.
Se il Veterinario non può intervenire subito, può comunque fornire indicazioni utili circa il comportamento da tenere e gli eventuali interventi di primo soccorso che il proprietario può mettere in atto (indurre il vomito, mantenere calmo l’animale, non somministrare latte ecc.).
ATTENZIONE eseguire tali operazioni solo su indicazione del medico veterinario.
- In caso di animale deceduto:
- Chiamare il Veterinario per fare tutti gli accertamenti del caso;
oppure
- prelevare l’animale morto ed inviarlo, tramite un Veterinario, all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale che provvederà ad effettuare gli esami di laboratorio per accertare la causa del decesso.
- segnalare l’episodio al Servizio veterinario dell’ASL competente per territorio e agli Organi di Polizia.
- Chiamare il Veterinario per fare tutti gli accertamenti del caso;
- In caso di ritrovamento di esche:
Avvisare gli Organi di Polizia ed il Servizio Veterinario della ASL competente per territorio
oppure
in caso di impossibilità di un intervento immediato da parte delle Autorità competenti, prima di raccogliere qualunque materiale sospetto munirsi di guanti e mascherina.
Il materiale raccolto, accuratamente custodito e trasportato in contenitori di plastica chiusi ermeticamente, deve essere inviato, tramite un Veterinario, all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale. - Azioni legali:
Utilizzare bocconi avvelenati è un reato.
La denuncia contro i responsabili, sospetti tali o ignoti consente di migliorare il monitoraggio ed i controlli sul territorio per prevenire i rischi per le persone, gli animali e l’ambiente.
- Testo Unico delle leggi sanitarie approvato con Regio decreto del 27 luglio 1934, n. 1256, e successive modifiche
- Regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320
- Legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio
- Legge 20 luglio 2004, n. 189 “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate” che ha apportato modifiche al Codice Penale.
- Codice penale, articoli:
544 bis (sanzioni penali per chi “per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale”),
544 ter (sanzioni penali per chi “per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale”),
440 (reclusione da 3 a 10 anni per chi avvelena sostanze destinate all’alimentazione),
638 (reclusione fino a 1 anno per uccisione o danneggiamento di animali altrui),
650 (reclusione fino a 3 mesi per chi non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o d’igiene)
674 (arresto fino a 1 mese per chi getta in luogo pubblico cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone). - Decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194 e successive modifiche “in materia di immissione in commercio dei prodotti fitosanitari”
- Decreto del Presidente della Repubblica n. 392, del 6 ottobre 1998 “Regolamento recante le norme per la semplificazione dei procedimenti di autorizzazione alla produzione ed all’immissione in commercio di presidi medico-chirurgici”
- Decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 174 “in materia di immissione sul mercato di biocidi”.
Alcune leggi regionali
- Legge Regione Toscana 16 Agosto 2001 n. 39 (norme sul divieto di utilizzo e detenzione di esche avvelenate)
- Legge Regione Umbria n. 27 del 22/10/2001 (norme in materia di divieto di detenzione ed utilizzazione di esche avvelenate)
- Legge Regione Puglia n. 27 del 04/12/2003 (norme particolari relative al divieto di utilizzo e detenzione delle esche avvelenate.
Rifugio per cani di Mirabello Sannitico (Campobasso)
Rifugio per cani di Mirabello Sannitico (Campobasso)
C.A. Dott.ssa Martini Francesca, sottosegretario al Ministero della Salute
Gent.ma Dott.ssa Martini,
fortemente colpita dal servizio di “Striscia la Notizia” sul rifugio per cani di Mirabello Sannitico (CB), sono partita sabato 20 u.s. da Milano per sincerarmi di persona circa lo stato effettivo del rifugio in questione.
Ebbene, ciò che ho visto è a dir poco sconvolgente: circa 500 cani in corridoi con base di cemento bagnato e ghiacciato, umiliati, ammalati, circondati dai propri escrementi, o rifugiati su bancali di legno (sotto i quali abbiamo trovato dei topi), senza cure veterinarie e in condizioni igienico-sanitarie deplorevoli, sia per gli animali stessi che per le due persone che operano in quel luogo.
Il tutto è reso più drammatico dal latrato continuo e dal fetore insopportabile.
Mi risulta che venerdì 19 u.s. Lei abbia visitato il canile comunale di Campobasso ma che non abbia avuto l’opportunità di vedere il rifugio suddetto. Un vero peccato per queste bestiole sfortunate e destinate a morire senza un minimo di dignità.
Le foto che ho scattato, qui accluse, temo che non riescano a rappresentare la situazione oggettiva di quanto ho potuto vedere di persona.
Mi auguro che Lei possa intervenire e con la Sua autorità e sensibilità porre fine a tanto scempio.
RingraziandoLa vivamente e anticipatamente Le porgo i miei migliori saluti e auguri.
Veronica M.P. Burchi
veronicaburchi@hotmail.it;
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Chiliamacisegua si sta espandendo aprendo nuove sezioni in tutta Italia