Gaio dove sei?
DOVE E’ GAIO?
Gentili signori, vi ricordo che in merito alla storia della mancata adozione di Gaio da parte della sottoscritta L’ASL mi ha DATO RAGIONE!!!!!!
Ma da quel momento, io personalmente nonostante abbia richiesto di accelerare le pratiche e portarmi a casa il cane, che credo, dopo 10 anni di permanenza in quel canile abbia già sofferto abbastanza,ho perso le tracce.Dunque per evitare altre lungaggini burocratiche, altri inutili impedimenti, ditemi chi mi deve consegnare Gaio. Ditemi dove è Gaio!
In attesa di una sollecita risposta
Carmen Saccon
I fatti:
Un cane meticcio di nome Gaio cerca una adozione.Detenuto nel canile La Pandina di Villanterio,di proprietà del Sig. Schiavini Alberto, canile dove sono ammesse solo le volontarie dell’Enpa di Pavia, colpisce la signora Carmen Saccon residente in prov. di Novara, che dopo avere letto questo appello che gira in rete,decide di adottarlo.
http://www.enpanet.it/cercatrova/detail.php?siteid=69408
GAIO E’ RINCHIUSO IN UN BOX DA OTTO ANNI SENZA USCIRE MAI
Descrizione
GAIO
E’ bellissimo, ha poco piu’ di 8 anni, e’ rinchiuso dal 2000!!! ci sta passando tutta la vita!Gaio si trova in un canile in provincia di Pavia, visibilita’ pari a zero! La sua unica speranza di poter uscire da quella gabbia e’ che qualcuno di noi lo veda e vada a liberarlo.Gaio e’ veramente molto, molto buono, secondo le volontarie sarebbe perfetto anche con bambini perche’ è molto dolce.
Ha un bellissimo pelo lungo tipo collie ed e’ di taglia medio piccola…. un Amore.Simpatico e desideroso di uscire al più presto dalla gabbia non capiamo davvero che ci faccia ancora qui un bel tipo come lui?
Lui ci sorride ancora… crede ancora in noi.Ma quanto ancora potra’ resistere? Foto ASL di Pavia
E il suo racconto, narra una storia che lascia perplessi:” Ieri 24 maggio 2008, sono andata in questo canile per adottarlo ma non mi e’ stato dato e non mi e’ stato permesso di vederlo. La motivazione delle addette alle adozioni, volontarie dell’Enpa Pavia, signore Lorena e Vincenza Tardino, (che dovrebbero promuovere le adozioni nel suddetto canile) e’ stata: “PERCHE’ LEI ABITA FUORI PROVINCIA. (n.b. non esiste una legge che vieta questo) Il regolamento di non dare in adozioni cani fuori provincia, mi e’ stato risposto- risale ad una settimana fa”, alle mie richieste di farmi vedere il regolamento per tutta risposta mi sono stati fatti attacchi verbali, insulti, derisioni con una arroganza e una cattiveria inaudita.”Dopo altre mie insistenze per poter vedere questo “FAMOSO” regolamento l’addetta alle adozioni mi ha risposto ironicamente “SA COSA LE DICO? IL CANE L’HO ADOTTATO IO” e che potevo farci una croce sopra perche’ il cane non me lo avrebbe MAI DATO. Sono intervenuti i responsabili ASL, ma non mi hanno permesso di sentire cosa dicevano perche’ sono stata allontanata.
Venerdì 30 maggio 2008 mi telefona il Sindaco di Torrevecchia Pia, signor Antonio Esposito (legale responsabile del cane detenuto in quel canile e per il quale il signor Sindaco paga, con i soldi dei contribuenti, una retta giornaliera per mantenere Gaio)che afferma che nessuno aveva il diritto di impedirmi di adottare il cane e che avrebbe convocato per sabato mattina 31 maggio 2008 tutti gli interessati che mi avevano impedito l’adozione, e mi rassicura che mi avrebbe richiamata il lunedi’ successivo per darmi il via libera per l’adozione.Sabato 31 Maggio 2008 alle ore 12,30 ricevo una telefonata dal vigile di Torrevecchia Pia che mi dice di recarmi subito al Canile La Pandina di Villanterio per adottare Gaio, gli chiedo se mi serve qualche loro dichiarazione onde evitare che le Sig.re Tardino dell’ENPA mi proibiscano per la seconda volta di poter adottare il cane e lui risponde che non serviva nulla perche’ avevano gia’ sistemato tutto loro.
Felice mi preparo per partire e recarmi al canile La Pandina di Villanterio ma suona ancora il mio telefono, rispondo e questa volta era il Sindaco di Torrevecchia Pia Signor Antonio Esposito che mi dice che il cane Gaio che io desideravo adottare era gia’ stato adottato. Non riesco a capire… gli chiedo di spiegarmi e il Sindaco mi dice che il gestore del canile si era presentato in quel momento con un foglio di adozione in cui risultava che sempre in data 24 maggio 2008, il cane era stato adottato dalla Sig.ra Vincenza Tardino presidente dell’ENPA di Pavia”.
A questo punto la signora Carmen Saccon si rivolge all’avvocato Dott.ssa Laura Ciavarella.
L’avvocato scrive immediatamente alla direzione ASL di Pavia che, nelle persone della Dott.ssa Gabriella Gagnone responsabile del procedimento e della istruttoria e del Dottor Massimo Aguzzi direttore del Dipartimento Prevenzione Veterinaria ed UPG, invia una raccomandata (e.p.c. Regione Lombardia, Enpa Lombardia) a Presidentessa Associazione Enpa Pavia , al Signor Sindaco di Torrevecchia Pia,Alla Regione Lombardia Direzione generale Sanità, All’Enpa Coordinamento Lombardia e alla stessa Signora Saccon per conscenza in cui è specificato e richiesto un invito perentorio a ….”voler procedere con ogni consentita urgenza all’affido del cane di cui in argomento alla signora Carmen Saccon, notiziando lo scrivente Dipartimento dell’avvenuto affido per gli atti di propria competenza.”
La signora Carmen Saccon ancora oggi chiede:dove è Gaio?
Nessuno le ha risposto
Se vuoi sapere anche tu dove è Gaio, firma la petizione da inviare alle Autorità preposte

Vogliamo sapere dov’è Gaio e tour nei canili pavesi
Forum centopercentoanimalisti
http://www.centopercentoanimalisti.biz/phpBB2/viewtopic.php?p=299458#299458
Firmiamo per contribuire a cambiare il mondo degli arroganti
Vogliamo sapere dov’è Gaio: http://www.firmiamo.it/gaiodovesei
I fatti:
Un cane meticcio di nome Gaio cerca una adozione.
Detenuto nel canile La Pandina di Villanterio,di proprietà del Sig. Alberto Schiavini , canile dove sono ammesse solo le volontarie dell’Enpa di Pavia, colpisce la signora Carmen Saccon residente in prov. di Novara, che dopo avere letto questo appello che gira in rete,decide di adottarlo.
GAIO E’ RINCHIUSO IN UN BOX DA OTTO ANNI SENZA USCIRE MAI
Descrizione
GAIO
E’ bellissimo, ha poco piu’ di 8 anni, e’ rinchiuso dal 2000!!! ci sta passando tutta la vita!Gaio si trova in un canile in provincia di Pavia, visibilita’ pari a zero! La sua unica speranza di poter uscire da quella gabbia e’ che qualcuno di noi lo veda e vada a liberarlo.Gaio e’ veramente molto, molto buono, secondo le volontarie sarebbe perfetto anche con bambini perche’ è molto dolce.
Ha un bellissimo pelo lungo tipo collie ed e’ di taglia medio piccola…. un Amore.Simpatico e desideroso di uscire al più presto dalla gabbia non capiamo davvero che ci faccia ancora qui un bel tipo come lui?
Lui ci sorride ancora… crede ancora in noi. Ma quanto ancora potra’ resistere?
E il suo racconto, narra una storia che lascia perplessi:” Ieri 24 maggio 2008, sono andata in questo canile per adottarlo ma non mi e’ stato dato e non mi e’ stato permesso di vederlo. La motivazione delle addette alle adozioni, volontarie dell’Enpa Pavia, signore Lorena e Vincenza Tardino, (che dovrebbero promuovere le adozioni nel suddetto canile) e’ stata: “PERCHE’ LEI ABITA FUORI PROVINCIA. (n.b. non esiste una legge che vieta questo) Il regolamento di non dare in adozioni cani fuori provincia, mi e’ stato risposto- risale ad una settimana fa”, alle mie richieste di farmi vedere il regolamento per tutta risposta mi sono stati fatti attacchi verbali, insulti, derisioni con una arroganza e una cattiveria inaudita.”Dopo altre mie insistenze per poter vedere questo “FAMOSO” regolamento l’addetta alle adozioni mi ha risposto ironicamente “SA COSA LE DICO? IL CANE L’HO ADOTTATO IO” e che potevo farci una croce sopra perche’ il cane non me lo avrebbe MAI DATO. Sono intervenuti i responsabili ASL, ma non mi hanno permesso di sentire cosa dicevano perche’ sono stata allontanata.
Venerdì 30 maggio 2008 mi telefona il Sindaco di Torrevecchia Pia, signor Antonio Esposito (legale responsabile del cane detenuto in quel canile e per il quale il signor Sindaco paga, con i soldi dei contribuenti, una retta giornaliera per mantenere Gaio)che afferma che nessuno aveva il diritto di impedirmi di adottare il cane e che avrebbe convocato per sabato mattina 31 maggio 2008 tutti gli interessati che mi avevano impedito l’adozione, e mi rassicura che mi avrebbe richiamata il lunedi’ successivo per darmi il via libera per l’adozione.Sabato 31 Maggio 2008 alle ore 12,30 ricevo una telefonata dal vigile di Torrevecchia Pia che mi dice di recarmi subito al Canile La Pandina di Villanterio per adottare Gaio, gli chiedo se mi serve qualche loro dichiarazione onde evitare che le Sig.re Tardino dell’ENPA mi proibiscano per la seconda volta di poter adottare il cane e lui risponde che non serviva nulla perche’ avevano gia’ sistemato tutto loro.
Felice mi preparo per partire e recarmi al canile La Pandina di Villanterio ma suona ancora il mio telefono, rispondo e questa volta era il Sindaco di Torrevecchia Pia Signor Antonio Esposito che mi dice che il cane Gaio che io desideravo adottare era gia’ stato adottato. Non riesco a capire… gli chiedo di spiegarmi e il Sindaco mi dice che il gestore del canile si era presentato in quel momento con un foglio di adozione in cui risultava che sempre in data 24 maggio 2008, il cane era stato adottato dalla Sig.ra Vincenza Tardino presidente dell’ENPA di Pavia”.
A questo punto la signora Carmen Saccon si rivolge all’avvocato Dott.ssa Laura Ciavarella.
L’avvocato scrive immediatamente alla direzione ASL di Pavia che, nelle persone della Dott.ssa Gabriella Gagnone responsabile del procedimento e della istruttoria e del Dottor Massimo Aguzzi direttore del Dipartimento Prevenzione Veterinaria ed UPG, invia una raccomandata (e.p.c. Regione Lombardia, Enpa Lombardia) a Presidentessa Associazione Enpa Pavia , al Signor Sindaco di Torrevecchia Pia,Alla Regione Lombardia Direzione generale Sanità, All’Enpa Coordinamento Lombardia e alla stessa Signora Saccon per conscenza in cui è specificato e richiesto un invito perentorio a ….”voler procedere con ogni consentita urgenza all’affido del cane di cui in argomento alla signora Carmen Saccon, notiziando lo scrivente Dipartimento dell’avvenuto affido per gli atti di propria competenza.”
La signora Carmen Saccon ancora oggi chiede:dove è Gaio?
Nessuno le ha risposto
Se vuoi sapere anche tu dove è Gaio, firma la petizione da inviare alle Autorità preposta
http://www.firmiamo.it/gaiodovesei
Corinna
corinna@chiliamacisegua.com
http://www.chiliamacisegua.com
“The greatness of a nation and its moral progress can be judged by the way its animals are treated.”
– Mahatma Gandhi -
fatto!! per quale azz di motivo non l’hanno dato alla signora??
Gaio mi ha chiesto di ringraziare tutti quello che stanno battendosi per lui
Firmato!!!gaio ti ritroveremo!!!
Arriviamo Gaio, tieni duro che arriviamo…
252 firme, Gaio !
ed è una gioia dare una occhiata ogni due per tre, e vedere il contatore che sale e che le bandierine testimonianti le regioni d’origine dei firmatari,sono piantate in tutta Italia.
Il mondo degli animalisti corretti, trasparenti, sia che siano da pc, da tastiera, da telefono o da..campo, sono una famiglia che sta imparando a marciare compatta, a fare muro come un esercito fa muro contro i nemici e che chiede senza spargimento di sangue, MA PERENTORIAMENTE, l’applicazione delle leggi!
Non ho capito perchè la tipa del canile non lo vuol dare in adozione..
Ho un dubbio: ma è ancora vivo ?
A ME NE VENGONO IN MENTE 2 O 3 DI MOTIVI PER CUI NON LO VOGLIONO DARE… MALEDETTI
che rimborso ricevono al giorno per ogni cane ?
dai 3 ai 7 euro, dipende. ma sempre che sia ancora vivo. e se è vivo, in che condizioni pietose sarà?
whooooh! Questo sì che è un bisness!
Il sindaco del mio paese mi ha offerto la possibilità di convenzionarmi e mi ha detto di proporre una cifra.
Ho chiesto 2 (DUE) euro al giorno pensando di fare cosa gradita….siamo stato convocati e il sindaco mi ha detto che non se ne parla proprio, due euro a capo sono troppi e inoltre ha aggiunto che la sua segretaria mantiene il suo cane con 50 centesimi al giorno, per cui prendere 50 centesimi o lasciare!
Secondo voi cosa ho deciso?
Naturalmente per Gaio ho firmato anche io e mio marito!
W la giustizia!
Dai Gaio, tieni duro che presto faremo una bella festa in tuo onore!
di fare mangiare lui con 25 euro al giorno!
immagino come stia bene il cane della segretaria… in ogni caso penso siano comprese in quella cifra anche le spese veterinarie, quindi 2 euro son comunque molto pochi.
mi sa tanto che 2/3 euro siano più o meno la base d’asta quando ci sono i bandi di gara per gli appalti dei canili. ovviamente le gare sono al ribasso.. quindi vince chi offre di meno. che schifo di mondo.
naaaa!!!! Gli ho risposto che d’ora in poi, ogni cane trovato vagante sul territorio, invece di portarlo a me che lo mantengo aggratis, lo deve dare alla sua segretaria, così risparmia! Oppure può continuare a fare come ha sempre fatto: ordinare l’allontanamento del cane dal paese, per “perderlo” in un altro paese.
Oppure, terza possibilità, pagare l’Asl 4 (quattro) euro al giorno di canile sanitario + 50 euro di uscita dell’accalappiacani!
Nei 50 centesimi offerti dal sindaco sono comprese anche le spese di cure mediche, interventi chirurgici, diagnostica, sterilizzazioni, e prevenzioni varie.
Il contratto dura 4 anni e trascorso tale termine, se il cane non è stato affidato a una famiglia in adozione, diventa a tutti gli effetti di nostra proprietà.
I cani del Comune devono vivere ingabbiati e non liberi come vivono i miei adesso, il Sindaco e l’Usl hanno il potere decisionale di vita e di morte, l’obbligo di sterilizzare cagne anche con gravidanza a termine, eutanasia per vecchi e malati.
Non potrei mai accettare simili ordini.
Ma forse questa proposta mi è stata avanzata proprio perchè non c’era la volontà da parte del sindaco di mettersi in regola! Lui sapeva benissimo che non avremmo accettato!
Preferisco mantenerli gratis, piuttosto che avere qualcuno che faccia da padrone a casa mia e mi costringa a tenere male i cani!
si, ma quello che stavano proponendo loro è completamente illegale, gli è stato fatto notare? non è per il fatto che uno è sindaco che si può inventare le leggi da un giorno all’altro. Liberissimo lui di non fare la convenzione, ma non può decidere le regole!
leggere gli ultimi commenti su
http://firmiamo.it/sign/list/gaiodovesei
è altamente istruttivo e perlomeno si sente il rintocco dell’altra campana.
http://www.traccediverse.blogspot.com/
martedì 5 agosto 2008
Risposta alla richiesta Gaiodovesei
Al Direttore Generale della ASL di Pavia, al Presidente della Provincia di Pavia, All’Assessore Ecologia e Sviluppo Sostenibile Pavia, al Comando Nas di Cremona, al Coordinatore Enpa Lombardia, al Presidente Nazionale Enpa e per conoscenza al gruppo chiliamacisegua
Dov’è Gaio?
A casa di chi lo ha felicemente adottato, cioè casa mia. La ASL, come in seguito ha ammesso, non aveva titolo ad ingerirsi in una vicenda che , come ha già scritto loro il mio legale, è una questione che riguarda due privati cittadini che dovrà essere risolta in Tribunale. Gaio, non si chiama più così, ma in questa sede lasceremo questo nome per chiarezza e anche perché il nome del mio cane non credo sia oggetto di interesse generale, ha una casa ora, punto e basta. Che poi una persona voglia adottare un cane già affidato, sarà argomento interessante da dibattere in Tribunale.
Non so dove sia
Il legale della signora Saccon, avvocato Ciavarella, ha ottenuto che il sindaco di Torrevecchia Pia inviasse un’ingiunzione al sindaco del mio paese per far riportare il cane in canile. Sempre l’avvocato Ciavarella ha telefonato alla Polizia Locale del mio paese affinchè venisse a controllare il cane, cosa che è stata puntualmente fatta. Quindi l’affermazione “Non so dove si trovi in cane” non corrisponde a verità. Anche alcuni firmatari della petizione conoscono il mio indirizzo dato che hanno minacciato in un forum in cui sono molto attivi “ve la faremo pagare” “prima loro e poi la coppia Schiavini” – Schiavini è il titolare del canile, “Bucheremo loro le gomme della macchina “ “quasi fatto”, ecc, difficile bucare le gomme di qualcuno del quale non si hanno riferimenti geografici precisi, a meno che non ci si metta in una piazza e si attenda di vederli passare.
I fatti
Sabato 24 maggio arrivava in canile una signora dichiarando di voler adottare un cane del quale esibiva la scheda tratta dal sito della ASL di Pavia. Alla signora, identificata in seguito come Saccon Carmen, veniva chiesto se facesse parte di un’associazione. La signora rispondeva di no. Perché? La signora Saccon ha lei stessa un’associazione , Misha, la cui attività è rappresentata nel sito http://www.misha.cc/, nel quale vengono riportati appelli per cani che cercano casa. Ma il cane era stato scelto non nel suo sito, che pure riportava l’appello per lui o in siti simili, ma in quello della ASL di Pavia. Di tutto questo sono stati testimoni i due veterinari della ASL presenti, dottor Aguzzi e dottoressa Gagnone e come risulta dal loro verbale.
Adozioni fuori provincia
Di questo abbiamo già abbondantemente parlato in altre sedi i e non ci torneremo sopra qui. Era una provocazione per portare allo scoperto i problemi degli affidi. Rimane incomprensibile come persone che dicono di amare gli animali, possano essere d’accordo nell’affidare animali a sconosciuti residenti lontano con la certezza che nessuno farà i controlli dell’affido, dato che essi si presentano con il solo riferimento del sito della Asl di Pavia, non hanno avuto contatti con nessuna associazione locale, essi stessi sostengono di non far parte di associazioni o gruppi per gli animali e nessuno di loro conosce il cane. Chi può stare tranquillo nell’essere obbligato a dare in affido animali in questo modo? Basti citare un esempio surreale: una persona manda un fax alla ASL di Pavia scrivendo che vuole adottare un cane, ricompreso nella lista dei cani pericolosi, e non vuole problemi al canile perché gli hanno detto che lì le adozioni sono “difficili”. Quest’uomo dichiara nel modulo di affido di tenere il cane presso di sé, a casa sua. Bene. Anzi molto bene. Ma poi accade che in internet un gruppo dichiari di aver adottato questo cane, di tenerlo in un non meglio precisato canile e raccoglie fondi per pagare la sua pensione. Controllo a casa dell’uomo: non c’è né lui né il cane, è un domicilio dove lui non va mai. Il gruppo non ha una sede, il nome dei referenti è un nickname e non c’è un indizio per rintracciare il cane.
Sindaco di Torrevecchia Pia
Per quanto riguarda il sindaco di Torrevecchia Pia, evidentemente sottoposto a forti pressioni ed impaurito con minacce di denunce non meglio specificate, risponderà, insieme alla ASL, di diffusione di dati personali senza il consenso degli interessati. Fa comunque piacere vedere l’interesse che ha messo nella tutela di questo cane e ci spettiamo che faccia altrettanto per gli altri cani del suo comune spariti nella nebbia delle adozioni pavesi nel periodo precedente al nostro arrivo ai canili per sovraintendere alle adozioni.
ASL di Pavia
Il vaglio della posizione della ASL di Pavia è rimesso al nostro studio legale.
Petizione Gaiodovesei
Perché organizzare una petizione sulla base di una menzogna non verificata? Il buon senso avrebbe voluto che si verificasse un’affermazione prima di prendere posizione e di fare dei passi. Invece non ha sorpreso nessuno la possibile notizia che il cane non fosse al suo posto. Perché? Forse perché ci si è in qualche modo abituati alle notizie sui cani di Pavia, che vengono fintamente adottati e portati in altri canili. Una semplice verifica delle affermazioni della signora Saccon e si sarebbe scoperto che Gaio, diversamente dal 90% dei cani di Pavia è esattamente dove indicato nel modulo di affido: a casa di chi lo ha adottato., cioè a casa mia, ora anche casa sua.
Scopi
Allora quale può essere lo scopo di continuare a gettare fango sull’Enpa di Pavia e sui suoi rappresentanti con tanto accanimento? Forse il fatto che Enpa è l’unica voce che si alza in difesa dei cani pavesi dispersi ai quattro angoli del mondo. In internet è facile parlare di controlli pre e post affido, ma i cani di Pavia che sono usciti dai canili, chi li ha più visti? Dai controlli che ha fatto Enpa si è evidenziato che i cani, nel 90% dei casi non ci sono. Non sono a casa dell’affidatario il quale dice di averli messi in canile perché deve traslocare (dicono tutti così), non sono però nemmeno in canile, allora ti dicono che ti faranno sapere dove sono, ma i mesi passano e non si hanno notizie.
Intenzioni dell’Enpa di Pavia
Riteniamo che le intenzioni della nostra Sezione Enpa siano chiarissime: non quelle di tenerci i soldi di inesistenti convenzioni – anche qui, si parla senza verificare, tanto che importanza ha se ciò che di dice non è vero? L’importante è gettare fango. Più se ne sparge meglio è. Le nostre intenzioni sono quelle di continuare a cercare i cani e la verità sul loro destino. Se poi qualche ben informato avesse notizie e avesse letto moduli di controlli post affido con l’indicazione del nome e cognome e firma leggibile della persona che ha effettuato il controllo e volesse mandarcene copia gliene saremmo grati. Enpa garantisce la tutela dei dati personali, anche se la stessa delicatezza non è riservata ai suoi volontari.
Destinatari di questa risposta
Al gruppo chiliamacisegua questa mail viene inviata per conoscenza. Agli altri destinatari chiediamo di voler far luce su questa vicenda. Controllando pure il mio cane, ma poi andando a cercare tutti gli altri. A casa degli affidatari, naturalmente.
Grazie, Maria Vincenza Tardino
Fonte http://www.enpapavia.it:80/cgi-bin/site/Default.asp
https://www.blogger.com/comment.g?blogID=3126658649530913512&postID=6523325256612284310
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“Risposta alla richiesta Gaiodovesei”
9 commenti
Anonimo ha detto… E’ questo sarebbe il cane per la quale tanta gente si da prreoccupazione? Ma per favore……questa è falsità, accanimento che non ha nulla a che vedere con la protezione degli animali ma solo delle proprie ragioni che vogliono imporre agli altri! Perchè non si preoccupano di che fine fanno di tutti i cani che Dio solo lo sa dove sono?
martedì, 05 agosto, 2008
Anonimo ha detto… ed hanno fatto tanto casino e tanti appelli per un cane affidato – realmente affidato – e non scomparso in qualche angolo remoto della terra? Non farebbero meglio a spiegare dove sono finiti i 1000 cani partiti dai canili di Pavia dei quali si è persa ogni traccia? Se non fosse preoccupante sarebbe una farsa, solo che vi sono di mezzo troppi animali finiti misteriosamente chissà dove per potersi divertire!
martedì, 05 agosto, 2008
Anonimo ha detto… siete vergognose. ipocrite e false. vergogna
martedì, 05 agosto, 2008
Anonimo ha detto… Ma fateci un favore: lasciate in pace gli animali ed anche gli umani!! Siete molto pericolosi! Dieci dove sono gli oltre mille cani partiti dai canili pavesi. Non offendente l’intelligenza di chi vive onestamente e fà serio volontariato. Vogliamo sapere dove sono, uno per uno, i cani partiti dai canili pavesi!
mercoledì, 06 agosto, 2008
Anonimo ha detto… Vorrei tanto sapere per chi i cani vengono prelevati nei canili pavesi…sicuramente la maggior parte che se li intesta, lo fà per altre poche persone, per la regia… Ci siamo capiti, vero? E’ ora di smetterla!
mercoledì, 06 agosto, 2008
Anonimo ha detto… Sul Forum Valeria – la saggia – ha scritto “mai estatis” credendo di dare sfoggio di conoscere il latino! Si dice Majestatis! e mi auguro che conosca meglio i cani, le loro esisgenze, le leggi che li riguardano
mercoledì, 06 agosto, 2008
Anonimo ha detto… Ahahahaha … no comment!!! Io il latino non lo sò, ma non avevo notato, ma sò che si scrive come dici tu!! Mai estatis: cavoli!! altro che, con stò caldo bollente che stagione è?? Secondo me è meglio che lascia perdere i cani questa, visto che, se le leggi le conosce, NON LE RISPETTA! Se si vuole il bene degli animali o altri esseri, la prima cosa è rispettare le leggi, per porteggerli il più possibile!!
mercoledì, 06 agosto, 2008
Anonimo ha detto… Ahahahaha … no comment!!! Io il latino non lo sò, ma non avevo notato, ma sò che si scrive come dici tu!! Mai estatis: cavoli!! altro che, con stò caldo bollente che stagione è?? Secondo me è meglio che lascia perdere i cani questa, visto che, se le leggi le conosce, NON LE RISPETTA! Se si vuole il bene degli animali o altri esseri, la prima cosa è rispettare le leggi, per porteggerli il più possibile!!
mercoledì, 06 agosto, 2008
Anonimo ha detto… Scusate,ma non credo sia proprio legale intestarsi i cani e spostarli in altri canili e cederli a terzi… Poi, come può un privato affermare di essere un volontario, volontario di che??????? Quà se non vengono puniti i comuni e chi rilascia decine e decine di documenti )animali) alle stesse persone… questo andazzo va in crescendo…(è già aumentato a dismisura)… Quanto è di moda dire di essere “volontario”… non si può fare ciò he si vuole con degli esseri viventi…Punto e basta. Volontari delle proprie tasche! Smettetela, andate a zappare la terra, ce n’è troppa abbandonata.
ma,insomma,alla fine,questa creatura dov’è?
E SIA TUTTI CONTENTI
ACCONTENTIAMO ROMANO ROMANA CHE SCRIVE ALLA SIGNORA SACCON CHIEDENDO, A LEI DI PUBBLICARE QUESTA MAIL
ACCONTENTIAMO TALE ENRICA COLEI CHE SI FIRMA E SI PRESUME SIA DEL GRUPPO BAIRO (HA MOLTO A CUORE LA VICENDA CHE COINVOLGE L’ENPA DI PAVIA E SE NON E’ LEI, CHIEDO SCUSA IN ANTICIPO, MA IL FRASARIO CHE USA HA UN CHE’ DI FAMILIARE) CHE HA EFFETTUATO UN SOPRALLUOGO NEI CANILI MODELLO DI PAVIA EVIDENTEMENTE TIRATI A LUSTRO E IN COMPAGNIA DI ANFITRIONI ASSAI OSPITALI E BEN DISPOSTI AL GIRO TURISTICO DOMENICALE
ACCONTENTIAMO ANCHE LA SIGNORA VINCENZA TARDINO CHE FA SAPERE CHE GAIO E’ AMOREVOLMENTE SEGUITO A CASA SUA, UN PARADISO PER ANIMALI CHE CONVIVONO IN PACE
RESTA IL FATTO CHE LA SIGNORA CARMEN SACCON ADOTTANTE DI GAIO ASPETTA ANCORA UNA RISPOSTA DA PARTE DELLE ISTITUZIONI
AGGIUNGIAMO SOLTANTO CHE IL DOSSIER CON LE FOTO DEI CANI RECLUSI E LIBERATI DAI CANILI DI PAVIA,I REFERTI MEDICI, LE DENUNCE E LE TESTIMONIANZE FIRMATE COSI’ DIVERSE DA QUANTO AFFERMA BAIRO SONO AL VAGLIO DELLE AUTORITA.
Romano Romana (pattyharley@alice.it);
To: info@misha.cc Sent: Wednesday, August 27, 2008 9:12 PM
Subject: DOVE SEI GAIO
Carissima Carmen,
oggi mi è arrivata un email con questa lettera, vorrei se possibile, che la pubblicassi.
Enrica non ha, forse, ragione?
Ciao Patty
Oggi sono stata a trovare Gaio, il cane protagonista della petizione “Gaiodovesei”
E’ un cane davvero molto bello, dal pelo folto e ben curato. Ho visto la sua casa: qualsiasi animale invidierebbe la sua dimora e non lo dico tanto per dire. Se potessi vorrei anch’io avere un posto del genere dove passare la mia vita con i miei amici a quattrozampe. Oltre alla serenità trovata, che ho letto nei suoi occhi, questa bestiola è stata fortunata, perchè è riuscita a sfuggire ad un destino incerto…..Come recita una canzone “Uno su mille ce la fa”……
Mi domando se altre persone che hanno firmato questa assurda petizione abbiano fatto lo stesso. Se siano andate alla fonte del problema, cercando la verità che non si trova certo nel monitor di un computer. A volte resi ciechi dall’ignoranza (che ignora) si possono creare danni enormi soprattutto quando non si tocca con mano le tante “realtà” virtuali che internet regala. Era sufficiente una telefonata e alzare il fondo schiena dalla sedia per recarsi a far visita a questo splendido cane. Nessuno lo avrebbe impedito, tantomeno chi ora gli sta dedicando l’affetto che merita. Ma è più facile fare come i beoni che mandano giù tutto ciò che viene loro propinato con gli occhi ben bendati e le orecchie tappate dal cerume della faciloneria. Varrebbe la pena usare il proprio cervello e informarsi prima di mettere il proprio nome su qualcosa di cui non si conosce nulla. Lo fareste su una cambiale? Se non si è proprio idioti credo che nessuno oserebbe arrivare a tanto, ma qui si parla di animali giusto? Uno più uno meno….valgono sempre meno di zero. Ci mancherebbe di perdere tempo con telefonate, visite e spreco di benzina. Meglio rovinare qualcosa o qualcuno standosene comodamente seduti a casa propria. …..Dimenticavo……sono entrata anche in tutti quei canili in cui si va dicendo in giro che non si può entrare. Interessante…..l’unico canile in cui si dice essere accessibile, mi ha chiuso il cancello in faccia. Qualcuno me lo può spiegare? Magari proprio le personcine che si accaniscono su questi rifugi che ricordiamoci sempre, sono canili, come tutti gli altri, anzi, vi assicuro che nella mia esperienza, ne ho visti di molto peggio. Fra chi ha sostenuto e firmato la petizione per “salvare” Gaio ci sono anche persone con cui ho parlato direttamente e a cui ho sempre detto di verificare ciò che stavano sostenendo. Vergognatevi gente. Voi siete i peggori di tutti perchè avevate la possibilità di vedere, ma non l’avete sfruttata. E adesso ci aspettiamo le solite fregnacce degli “animalisti” che si prodigano per salvare milioni di cani e che hanno fatto cilecca in modo grandioso sulla vita di Gaio. Per fortuna lui non lo sa. Se ne sta tranquillo nella sua casa in compagnia di altre bestiole davvero fortunate.
Enrica
Ma chi comanda in quel canile? Le Tardino? la visitatrice Enrica? oppure il dr. Aguzzi? Perchè nessuno ha tenuto in considerazione quanto scritto dal capo dell’Asl? C’è gente (forse anche questa Enrica) che preferisce tenere un cane segregato a vita nella gabbia di un canile, di una pensione piuttosto che dargli una possibilità di vita normale presso una famiglia sicura e controllabile. Questo è amore per i cani? Io non credo. Forse dietro c’è qualcosa che mi sfugge, forse tenendo i cani reclusi, qualcuno ci guadagna tanti bei soldini?
visto il comportamento della signora Enrica precedente a questa visita personalmente non la ritengo molto obbiettiva ammesso che il cane viva in una reggia il comportameto delle tardino in quanto volontarie non è stato in ogni modo corretto. I VERI volontari portano a casa i cani che non vuole nessuno, non quelli che avevano trovato adozione.
Quoto. Inoltre, nessuno si è chiesto come mai alla signora Tardino è venuto in mente ti intestarsi e adottare Gaio proprio il giorno in cui ha detto alla signora Saccon:’ sa cosa le dico? Piuttosto che darlo a lei, lo adotto io!’ Ma che dolce e amorevole adozione, signora! Complimenti…il cane è sempre stato lì, nel suo canile, ma a lei mai è venuto in mente di portarselo a casa, se non quel giorno…Veramente inquietante…
Grazie per tutto quello che state facendo, per Gaio e per tutti i Gaio del mondo. Io sono Carmen, sono certa che giustizia verra’ fatta e mi sara’ ridato! Un bacione a tutte
prima o poi chi sbaglia paga… Ti auguro con tutto il cuore che Gaio possa far parte presto della tua famiglia
http://www.enpanet.it/pavia/
Riflessioni dell’enpa di Pavia su canili, volontari, calunnie, adozioni
Nei canili di Pavia negli ultimi anni sono spariti oltre mille cani e noi volontari dell’ enpa di Pavia vogliamo fare alcune riflessioni. I canili della nostra provincia vengono definiti lager, lo dicono alcune ” volontarie”. Noi ci domandiamo: chi è venuto a vedere con i propri occhi senza preconcetti.?
I canili di Pavia sono come quelli del resto d’ Italia, qualcuno sarà migliore ma molti saranno peggiori, allora perché questo accanimento? Perché l’unico vero canile lager non viene mai nominato, anzi vi si portano i cani fintamente adottati negli altri? Risposta: perché “le volontarie” lì possono entrare. Allora perché non cercano di migliorare la vita dei cani lì detenuti che sono in gabbie piccolissime e non in box e per giunta sono al buio? Ma “le volontarie” li sgambano. Meraviglioso! Sgambano una volta alla settimana 70 cani – al guinzaglio, perché non ci sono aree di sgambo – , li curano, li fanno dissetare al ruscello e puliscono i box. Che bravi volontari .
Perché non possono entrare nei canili invece aperti a Lega del Cane ed Enpa?
Questa domanda dovrebbero farsela coloro che veicolano i loro pietosi appelli e magari provare a sentire anche l’altra campana, o forse è troppo poco interessante cercare di capire con la propria testa? Forse è molto più gratificante scrivere “Urgente!” e poi “Adottato!” Ma non si parla mai e non si vedono mai relazioni scritte e firmate sui controlli. Noi crediamo che ci sia molto su cui riflettere
Volontari:
coloro che prendono i cani negli altri canili lo fanno come presta nome di questi volontari.
Domanda: volontari di che? Dell’associazione che protegge i sassi del Ticino? La natura? Le strade? La qualifica di volontario è legata, nel campo degli animali, ad associazioni o gruppi strutturati, perché questi garantiscono un minimo di standard di qualità nelle valutazioni e nei controlli. Da una persona che si è definita “volontaria e basta, sono un’indipendente … va bene se i cani escono dai canili per finire a un metro di catena, l’importante è che siano fuori”. Non crediamo che sia un discorso accettabile. Vi sono poi altre persone che vanno, sempre da volontari indipendenti, in giro per comuni a parlare con i sindaci del problema dei canili. Bene. L’unico problema è che non hanno ancora nemmeno letto il Regolamento attuativo n. 2/08 della legge n. 16/06, che fissa i criteri con i quali devono essere gestiti i canili. Quindi vanno nei comuni a parlare di che? Questi volontari perché non dicono come tutti noi a che associazioni o gruppi appartengono?
Perché negano sistematicamente i far parte di un’organizzazione?
Perché non adottano i cani con trasparenza?
Perchè i prestanome non ammettono di essere stati inviati ad adottare da terzi?
Perché la maggior parte degli appartenenti a queste associazioni e gruppi non lo dichiara? Quale è il problema?
Perchè non dicono come si chiamano: nome cognome e zona in cui operano meglio ancora con un numero di telefono che non sia solo un cellulare?
Perché non denunciano i canili lager , chi li protegge , non portano i certificati veterinari alle autorità competenti?
NOOOO, le denunce si fanno su internet, si tira il sasso e si ritira la mano così da poter dire alle riunioni delle associazioni” ma noi non ne sappiamo niente, non conosciamo nessuno, non siamo stati noi”. Invece i volontari dell’Enpa, quelli si che si possono sbattere su internet con nome e cognome senza nessun scrupolo, denigrati e calunniati perchè prendono delle decisioni anche difficili con senso di responsabilità e si battono per i cani, questi sì che si possono infangare, le loro identità sono note a tutti, hanno un ufficio Enpa , un indirizzo fisico, ESISTONO, lavorano alla luce del sole e combattono per le cose in cui credono., non si nascondono dietro un cellulare o un nickname, sono a disposizione di chi vuole chiarimenti, MA CHI LI VUOLE? CHI VUOLE SAPERE COME STANNO LE COSE? Ad oggi ben pochi! Coloro ai quali i cani interessano davvero, sanno già come stanno le cose, perché sanno studiare le situazioni con obiettività e senso critico e riconoscono le dinamiche poste in atto da chi ha interessi diversi rispetto all’amore e il benessere degli animali. Chi invece trova soddisfazione nello starsene a casa, pestare su una tastiera, sparare sentenze su fatti e persone che non si conoscono e che non si vogliono nemmeno conoscere e sentirsi dire quanto è bravo, non è l’interlocutore giusto.
Il senso critico non si può insegnare: lo si deve avere, come l’amore per la verità e la giustizia.
Calunnie:
via internet si può calunniare chiunque sperando di farla franca, se poi non si è nemmeno in grado di capire ciò che si legge è la fine. L’ Enpa di Pavia prende i soldi dai comuni e per questo vuole tenere i cani, fin qui tutto bene se non fosse per il piccolo particolare che l’ Enpa di Pavia non ha convenzioni che riguardano i soldi con NESSUNO, pazienza per noi che siamo semi analfabeti , ma i “laureati” che scrivono in certi forum forse hanno imparato a scrivere, ma in quanto al leggere…
Per quanto riguarda i cani , tutti in stati pietosi, ma chi è andato a vedere come stavano veramente i cani? Nessuno, lo dicono le “volontarie” e tanto basta a rendere vero tutto ciò che viene veicolato.
Esempio, il famoso cane Walter stava malissimo, e stata chiesta una visita veterinaria urgente. Bene, ma a chi? Non alla Asl che gestisce il canile, non al Comune di Pavia proprietario del cane. Non si è visto nessuno per cui forse non era così urgente. Poi improvvisamente il cane, stava molto meglio era addirittura guarito, merito della responsabile dell’ufficio dei diritti animali della Provincia di Pavia ( subissata da e-mail di protesta per le pessime condizioni del cane). Già, peccato che la signora si è limitata ad andare al canile a vedere con i propri occhi il cane e ha constatato che stava benissimo, lo ha scritto ma non mi risulta che questa risposta sia girata nei siti che avevano mosso il mondo per il cane moribondo.
Certo non si può pubblicare tutto, bisogna necessariamente fare una scrematura…
Adozioni:
il nodo cruciale di tutto sta in questo. Tutti dibattono su come fare le adozioni, su come tutelare gli animali, controlli pre e post , colloquio con gli aspiranti adottanti etc. Tutti i siti sono pieni di regole per le adozioni. Giusto!!! e allora non ci sembra strano voler sapere dove andranno i nostri cani , vogliamo dialogare con l’ adottante e magari permetterci di indicare il cane più adatto alle sue esigenze. Qui succede il finimondo perché noi non dobbiamo sapere niente di chi adotta e neppure dove finirà il cane. In fondo può essere giusto perché tanto sono tutti presta nome che dichiarano un sacco di B…., “il cane vivrà con me , ho giardino, casa etc, posso dedicargli 8 ore al giorno, scopo adozione: compagnia” e avanti così (quando non chiamano i carabinieri, in fondo ci siamo permessi queste terribili domande che indicano chiaramente che non vogliamo dare i cani, il numero è miracolosamente in tasca anche se vengono esempio Novara? Genova? Lecco? Bolzano? Parma? Etc)
Il cane non viene visto perché tutti si innamorano del cane vedendo la foto sul sito Asl (arrivano muniti di protocollo, e passi, visto che è nel sito, ma il microchip dove lo trovano? certo non nel sito) di questo cane non vogliono sapere NIENTE perché sarà l’amore della loro vita per circa mezz’ora, forse anche meno, poi finirà in un altro canile e diventerà una proprietà esclusiva. Già, ma di chi? Delle “volontarie” che decideranno nel bene e nel male della loro vita, se andrà in adozione, da chi e dove e noi non sapremo più niente perché le ricerche si arenano al prestanome che non ha il cane e non sa dove sia e noi, dopo 2-3 cambi di proprietario, non riusciamo più a sapere dove si trova.
E poi a volte ritrovi il TUO cane in bella mostra nei siti tedeschi con un prezzo che però è solo un “rimborso spese “ e appena dici ad alcune persone come mai il cane si trova nel sito ti rispondono “provalo” e il giorno dopo la scheda di quel cane non c’è più. Forse che i tedeschi siano in grado di leggere nelle menti dei volontari dell’Enpa di Pavia?
Tutti questi cani naturalmente saranno dati in adozione e controllati nel tempo, tutti quanti i 1000 cani di Pavia! Forti questi “volontari”!!
Riescono a sgambare decine e decine di cani, fotografare tutti i nuovi cani e controllare i mille cani dati in adozione. CHE INVIDIA!! Si vede proprio che noi siamo impreparati. perché tutto questo proprio non ci riesce.
Naturalmente alcune persone nascoste dietro un nickname sanno tutto di noi , tanto che dicono che ce la faranno pagare, ci faranno pagare l’ arroganza di osare fare domande a chi vuole un cane, di chiedere spiegazioni , ebbene sappiano costoro che noi non ci fermeremo e che prima o poi, forse prima ,renderanno conto di ciò che fanno e che hanno fatto.
Questa è una promessa.
E magari per sveltire l’iter legale, possono gentilmente fornire i loro dati o quello dello studio legale che li rappresenta.
11° giorno:
ora vorrei raccontarvi come siamo fortunati noi di Pavia : al canile municipale dall’inizio dell’anno ad oggi sono entrati circa 280cani e pensate la maggioranza era stato “smarrito” dal proprietario e quindi viene “restituito” TUTTI gli altri trovano una casa l’undicesimo giorno, e quando dico tutti intendo proprio tutti .
Vi rendete conto della meravigliosa situazione che viviamo? Il sito della asl di Pavia credo che sia il più visitato d’ Italia e scusate l’ immodestia ma i nostri cani sono i più desiderati del nostro Paese (e non solo).
Anche qui se mettiamo all’opera le nostre piccole menti scopriremo che tutti quelli che vengono come prestanome da ogni parte a prendere i cani , non so per fare un esempio se viene qualcuno da Parma da Piacenza da Milano da Genova da Belluno, sono ovviamente solo esempi, ed hanno questo sviscerato amore per i cani di Pavia e provincia ed hanno offerto loro casa e cure, li andremo a cercare , personalmente e attraverso le autorità a cui la legge devolve tale compito, per ringraziarli.
Abbiamo molto tempo, dato che l’adozione è per la vita e non per i due mesi di preaffido di legge.
Comuni:
I comuni della provincia di Pavia sono tra i più felici d’Italia perché non hanno solo associazioni che cercano di metterli di fronte alle loro responsabilità e che ricordano loro che i soldi vanno spesi anche per i cani (in fondo “sono anche i nostri soldi”, dove l’abbiamo letto?) come fa l’Enpa di Pavia , e no!, ci sono i “volontari“che si offrono di ritirare i cani per loro e di liberarli delle spese, che gli danno in “adozione” tutti i cani che si fanno belli nel liberare i comuni dalle loro responsabilità.
Certo c’è da imparare!!! Incredibile! Si arrivano a proteggere le casse comunali!
I comuni hanno l’obbligo di provvedere alla tutela degli animali e il compito di vegliare sul loro benessere. Ci piacerà molto sapere come hanno trovato i cani dati in affido tempo fa, sempre che riescano a trovarli, ovvio!
Le spese che dovrebbero affrontare per fare alcuni controlli di affidi richiederebbero loro tali spese di viaggio o di traduzioni che coprirebbero senza problemi costi di mantenimento, cure e di sterilizzazione dei loro cani.
Foto di alcuni cani reclusi nei canili di pavia, scattate da come giustamente suggerisce questa mail a nome di tale Enrica pubblicata qui
http://www.centopercentoanimalisti.biz/phpBB2/4-vt28449.html?start=45
“……..chi è venuto di persona per vedere con i propri occhi, senza preconcetti”
Riporto dalla mail firmata da tale Enrica :
“Mi domando se altre persone che hanno firmato questa assurda petizione abbiano fatto lo stesso. Se siano andate alla fonte del problema, cercando la verità che non si trova certo nel monitor di un computer. A volte resi ciechi dall’ignoranza (che ignora) si possono creare danni enormi soprattutto quando non si tocca con mano le tante “realtà” virtuali che internet regala. Era sufficiente una telefonata e alzare il fondo schiena dalla sedia per recarsi a far visita a questo splendido cane. Nessuno lo avrebbe impedito, tantomeno chi ora gli sta dedicando l’affetto che merita. Ma è più facile fare come i beoni che mandano giù tutto ciò che viene loro propinato con gli occhi ben bendati e le orecchie tappate dal cerume della faciloneria.”
Quotissimo queste sagge parole, abbiamo alzato i nostri fondoschiena, abbiamo ragionato con la nostra testa,abbiamo cercato la verità, “quella che non si trova certo nel monitor di un computer” ( noi non abbiamo come qualcuna il verbo infuso, unte dalla madonna, quello unto dal signore è un uomo e non fa testo), abbiamo fotografato e deciso da quale parte stare: quella dei cani che prendiamo come al supermercato, per salvarli, rimetterli in sesto dalle amorevoli cure fino a lì ricevute e per cercare loro una adozione.
Firmato: Il gruppo dei beoni che mandano giù tutto ciò che viene loro propinato con gli occhi ben bendati e le orecchie tappate dal cerume della faciloneria
Foto di Sugar ex Walter
assicuro che si è rimesso e sta bene.
Ieri
Oggi
Foto di Sisso (nella scheda ASL era dichiarata SISSA femmina!)
Ieri
Modello per Prima e Dopo
Oggi
e poi le foto parlano da sole!
Gunther è uno dei cani presi dal canile “come al supermercato”, a cui in pensione, è stata restituita la sua dignità, e rimesso a nuovo dopo cure,socializzazione e controlli pre affido, ha trovato una splendida famiglia di Firenze che è venuta a prenderselo (si è fatta i km., non se l’è fatto portare a casa come un pacco dono!) e lo ha accolto disseminando la scala di casa di ‘sottilette di benvenuto’
Gli adottanti che hanno autorizzato la pubblicazione,scrivono alla Signora che lo ha tirato fuori da un canile di Pavia, dove vale la pena sottolinearlo, solo l’ENPA può entrare.
“Carissima, ti riscrivo con un po’ di ritardo, ma il fatto è che è successo tutto ad una velocità supersonica: ho contattato la volontaria, ho conosciuto la volontaria che fa i controlli qui a Firenze, ho avuto subito l’ok per Gunther, l’ho preso alla pensione canina a……………..
(OMISSIS, cancello il nome della pensione dove la salvatrice degli otto cani presi al supermercato che ha scatenato il Gruppo Bairo e la signora Vincenza Tardino che hanno allertato il web con richiesta di invio fax per fermare il traffico di cani!!!!!!)
LA ASL DI PAVIA FA AFFIDARE I CANI COME OGGETTI DEL SUPERMERCATO vietando qualsiasi selezione e controlli pre e post-affido.Il seguente:
Sembra incredibile ma al gestore del canile La Pandina di Villanterio è arrivato un fax nel quale si vietava di fare qualsivoglia domanda a chi si fosse presentato ad adottare i cani; un atteggiamento contrario sarebbe stato interpretato come un ostacolo all’ adozione.
L’ Enpa di Pavia (che fa volontariato in questo canile) è stata “invitata” dalla Asl a non occuparsi degli affidi. Questo è il riassunto di ciò che è avvenuto sabato 7 giugno 2008 al canile La Pandina di Villanterio:
“Si sono presentate 4 persone per adottare 7 cani dei quali esibivano numeri di protocollo e microchip affermando di aver trovato i dati nel sito ASL (non è vero, questi dati non ci sono).
Passando davanti ai box dicevano “prendo questo, prendo anche questo e prendo anche quest’altro” come se scegliessero prodotti al supermercato; nessuna domanda veniva posta sul carattere o altre peculiarità dei cani. Alla fine prendevano 8 cani che non sono stati portati via ma saranno prelevati martedì 10 giugno da un camioncino e saranno trasferiti in una pensione al confine con la provincia bergamasca.
Tre di questi signori firmavano i moduli di affido “in bianco” perché non sapevano neppure quali cani si sarebbero intestati.
Uno di loro si è anche premurato di dire che i cani potrebbero non essere trovati nel corso di eventuali controlli perché dopo 60gg la proprietà del cane può essere passata ad altri e lui si sentiva libero di farlo”.
Credo che tutto ciò si commenti da sé. Si “adotta” un cane già pensando di cederlo!!!!!
Questo atteggiamento della ASL è un pericolo per la tutela dei cani che già hanno tanto sofferto in canile. Si permette, anzi si agevola, la prassi che i cani vengano trattati come merce da spostare da un canile all’altro fino a perderne le tracce invece di sincerarsi che trovino una VERA CASA.
DIFENDIAMO I CANI DAI SOPRUSI DELLA ASL che vuole “punire” Enpa Pavia che da mesi si è accorta che qualcosa non va nelle adozioni di alcuni canili e cerca di opporsi “all’adozione selvaggia” messa in atto da un’altra associazione animalista. Questa NON è una difesa dell’Enpa, è un atto per proteggere i cani. Oggi si svolge a Pavia ma domani potrebbe capitare a qualsiasi canile, anche in quello dove TU fai volontariato. & nbsp; Questo infatti è solo l’inizio! Quest’altra associazione ha chiaramente detto che svuoterà i canili. Come? portando i cani in altri canili anche all’estero. Se volete saperne di più interpellate Enpa Pavia o il coordinatore Enpa.”………………..
Continua la mail:
il giorno dopo, più o meno giornalmente sento la Sig.ra…………. (Omissis,la Signora ha autorizzato la pubblicazione del suo nome, ma non lo faccio di proposito .
La Signora con la quale ho parlato personalmente, ha pagato e paga di tasca sua fatture e conti salatissimi, siamo oltre i 2000 euro, per porre rimedio alla incuria in cui hanno vissuto le bestiole che lei, come al supermercato, indica, questo questo quello, prelevando dai canili di Pavia i più malati, i più conciati, i più bisognosi, quelli in assoluta emergenza!
La sua testimonianza,ovviamente è a disposizione delle autorità )………………….
Continua la mail…..
“mentre scrivo Gunther è in sala a sgranocchiarsi un Pavesino con mio marito,il suo socio. Si è già abituato a tutte le persone della famiglia,marito, figlia ,mamma e …me: gli piace il giardino, giocare con le palline da tennis, stasera l’abbiamo portato insieme a noi ad una sagra dove ha perso la testa per tutti i bambini presenti, anche quelli piccoli piccoli.
Due cose gli tornano poco: la mia tartaruga che gli sembra probabilmente una pallina su quattro zampe e i bidoni della spazzatura: ne ha visto uno stasera per la strada e non gli è piaciuto per niente… Con noi è affettuosissimo, al limite dell’attack, ma questo ci fa solo piacere: è un’ottima forchetta, spazzola letteralmente tutto (che non è poco) e quando vuole un extra si mette a sedere: è anche attento alle buone maniere!Gli vogliamo tutti bene.
Domani lo porto dal veterinario per un controllo: in questi giorni, date le festività non ho potuto portarcelo, ma domani gli tocca.
Grazie a TUTTI VOI. Un saluto e un un bacio, anche da parte di Gunther.”
Barbara
Gunther
Prima Oggi
Oggi
Che gioia vederlo così! ….beh!…certo che se fosse stato per “certe” persone…questo povero tatone sarebbe ancora in quel fantastico canile, vero paradiso degli animali, a morire piano piano di stenti…mah!…è proprio assurdo …
Prima risposta prima fregnaccia delle “personcine che si accaniscono su questi rifugi”
a questa mail a nome di tale Enrica pubblicata qui
http://www.centopercentoanimalisti.biz/phpBB2/4-vt28449.html?start=45
che tra l’altro scrive:
“….Dimenticavo……sono entrata anche in tutti quei canili in cui si va dicendo in giro che non si può entrare. Interessante…..l’unico canile in cui si dice essere accessibile, mi ha chiuso il cancello in faccia. Qualcuno me lo può spiegare? Magari proprio le personcine che si accaniscono su questi rifugi ………………..
E adesso ci aspettiamo le solite fregnacce degli “animalisti” che si prodigano per salvare milioni di cani e………….. ..”
Prima fregnaccia
Testimonianza firmata, volutamente ho omesso alcune voci, ma il senso si capisce no?
“……………………………….Ma guarda..Io mi chiedo come mai ora saltino fuori tante persone che prima non ho mai sentito, tante persone a cui i cani di Pavia stanno a cuore e che mai ho visto mettere un solo appello per loro! MAI! Cani considerati meno di zero , ora sembra che tutti pensino solo al loro bene……
Ma come mai ad una ragazza (che ha già fatto regolare denuncia) l’adozione del cane è stata negata, dicendo che in canile non c’era nessun cane di quella razza? Poi , sempre OMISSIS……, ha cambiato versione dicendo che il cane non era femmina , come scritto sull’appello, ma maschio. Nel frattempo intervengono le OMISSIS dicendole che loro le avrebbero detto quale cane era meglio per lei ( evidentemente loro conoscono le persone con un solo colpo d’occhio!) Insomma con varie scuse non hanno voluto darle il cane e le OMISSIS…………….. non hanno certo dimostrato disponibilità.
Tornando al canile il sabato 4successivo, …………OMISSIS …………le dice che il cane (MA GUARDA CHE COMBINAZIONE!!!!!!!!!!!!!) era stato adottato!!!!!!!!!!!!!
Ma come ??? Se il ………….OMISSIS……….. poco fa mi ha detto che il cane è ancora qui? Allora il …………..OMISSIS …………..CAMBIA versione, il cane c’è (MAGIA DEL CANILE……….. OMISSIS…….. !!! Un secondo fa il cane non c’è e ora voilà eccolo!!!!!) ma è stato prenotato da un suo amico…..e questo GLIELO HANNO CONFERMATO TELEFONiCAMENTE ANCHE LE ………… OMISSIS……………… (le quali evidentemente hanno appreso che il cane era riapparso in canile ….).
Alla fine tutto si è risolto con l’intervento dei carabinieri, l’adozione è stata conclusa e il cane ora è in una casa , assieme ad altri due cani, amato e curato (non credo grazie alle …OMISSIS….).
MA se io fossi una volontaria in quel canile e vedessi accadere spesso episodi del genere oltre che preoccuparmi dell’affido del cane ORA MI PREOCCUPEREI PRINCIPALMENTE DI COME é GESTITO IL CANILE; ma non insospettisce un…………….. OMISSIS ………..che racconta tutte queste ……bugie sulla presenza o meno di un cane in canile??? Non insospettisce questo suo ostacolare le adozioni cercando futili motivi????? Ma vogliamo vedere veramente come stanno le cose o solo salvare il ****** a due………… OMISSIS????????????????????????????????????”
E dopo aver visto come stanno bene i cani di Pavia ricordo a tutti che la presidente dell’Enpa di Pavia mi ha proibito l’adozione di Gaio, rinchiuso in uno di questi canili in prov. di Pavia. Ho sentito anche che diceva ad una ragazza che era li per adottarne un altro che il 90% dei cani rinchiusi li dentro era ammalato di filaria ma che loro non li stavano curando! Lo diceva come fosse una cosa NORMALE!!!! Ha ancora qualcosa da aggiungere la Signora Enrica o qualsivoglia “amante degli animali”? STO SCOPPIANDO DALLA RABBIA, MI SCENDE LA BAVA DAI CANINI!!!!!!!
seconda risposta seconda fregnaccia delle “personcine che si accaniscono su questi rifugi” a questa mail a nome di tale Enrica pubblicata qui
http://www.centopercentoanimalisti.com/phpBB2/4-vt28449.html?start=45
che tra l’altro scrive:
“….Dimenticavo……sono entrata anche in tutti quei canili in cui si va dicendo in giro che non si può entrare. Interessante…..l’unico canile in cui si dice essere accessibile, mi ha chiuso il cancello in faccia. Qualcuno me lo può spiegare? Magari proprio le personcine che si accaniscono su questi rifugi ……………….. E adesso ci aspettiamo le solite fregnacce degli “animalisti” che si prodigano per salvare milioni di cani e………….. ..”
Volutamente ometto i dati identificativi di chi ha sottoscritto e firmato questa dichiarazione
“…………………………. io faccio volontariato da 7 anni….non è molto….ma bene o male so distinguere una “vera” amante degli animali e una che lo fa solo come passatempo o per darsi un certa importanza…. Non voglio nè essere offensiva nè tanto meno polemica…ma io faccio parte di un altro giro, sono di ……..OMISSIS quindi non sapevo minimamente chi fossero le ……….OMISSIS e compagnia bella…..quando sono andata a ….OMISSIS mi sono imbattuta in 3 ciarlatane che in 2 ore hanno portato fuori solo 2 cani!!!!!!!!!!!!!!!!!!I loro cocchi….e gli altri morivano d’invidia…mentre la …OMISSIS fumava seduta sulla sedia di plastica, l’OMISSIS………… contava le crocchette in una ciotola, la…..OMISSIS ispezionava la mia macchina nella speranza di trovarci non sò…una siringa piena di tanax o polpette avvelenate….e alla mia domanda” ma gli altri non escono???”…risposta….no, sono mordaci!!!! Cara OMISSIS…………….. mordaci!!!!! non stavano nemmeno in piedi….mettevo le dita nelle gabbie e ricevevo solo bacini…ne ho tirati fuori 3 con filaria a 1000….zecche….congiuntivite…uno con un testicolo grosso come un’anguria x un tumore…che oltretutto mi aveva dato dicendomi che era una “FEMMINA!!!!!” A mio avviso le vere volontarie sono altre…sono quelle che sudano tutto un pomeriggio per portarli fuori, quelle che fanno la corsa disperata dai
veterinari, quelle che a loro spese comprano anti pulci, quelle che favoriscono le adozioni e che fanno VERAMENTE i controlli (da me non sono
mai venute, mi hanno fatto fare una chiamata dall’………OMISSIS chiedendomi se li avevo portati in …OMISSIS solo perchè sul mio trasportino c’era l’etichetta della……OMISSIS e loro hanno voluto verificare chiamando l’……OMISSIS, alla quale ho detto solo” non li ho io”…e loro “ah va bene grazie, arrivederci”! Potevano anche essere in Ruanda che nessuno se ne accorgeva!!!) comunque…io ho un idea “diversa” di volontaria OMISSIS…poi magari sono io a sbagliare…..ma purtroppo mi trovo d’accordo con le altre nel dire che le………… OMISSIS dovrebbero aprire un “Sali e Tabacchi” anzichè fare le volontarie! ”
From: “info”
Sent: Monday, September 01, 2008 5:09 PM
To:
Subject: PETIZIONE GAIO DOVE SEI ?
Alla cortese attenzione della Signora Romano Romana (pattyharley@alice.it )
Può gentilmente recapitare alla Signora Enrica la nostra risposta?
Ringraziandola anticipatamente, voglia gradire i nostri saluti.
Gruppo Pavia
DOVE SEI GAIO
Gent.ma Sig.ra Enrica, la presente in risposta alla sua mail del27/08/2008 fatta pervenire attraverso la signora Romano Romana, così almeno si firma,con preghiera di pubblicazione alla Signora Carmen Saccon e che senza dubbio la signora Romano Romana le farà pervenire con la stessa sollecitudine.
Siamo molto felici di constatare che ha avuto il piacere di essere autorizzata dalla Sig.ra Vincenza Tardino ad andare a vedere Gaio, (anche se non comprendiamo appieno che veste abbia per per intervenire nella
vicenda e con quale titolo istituzionale parli ) e constatiamo di doverci fidare della sua parola quando asserisce che il cane vive in ottime condizioni; onestamente conosciamo anche lei solo tramite il famoso monitor,quindi non capiamo perchè dovremmo fidarci della sua parola che avviene tramite questo canale che nella sua mail risulta essere poco affidabile, ma del quale si serve per divulgare il suo pensiero; visto e considerato che alla Sig.ra Saccon nessuno ha avuto la minima cortesia di comunicare dove il cane era reperibile e nessuno le ha detto che poteva andare a trovarlo; considerando che è una delle due parti in causa, ci sarebbe sembrato il minimo.
Ci domandiamo in quali canili paradisiaci di Pavia,lei sia andata a vedere i piccoli in attesa di casa, visto che abbiamo una serie di persone che sono in grado di testimoniare e documentare ( a proposito dell’ignoranza………) le condizioni assolutamente deprecabili in cui vengono tenuti questi cani, e come sia praticamente impossibile (tranne ad una elite di volontarie) accedere ai canili in oggetto (sempre che il riferimento sia agli stessi ovviamente), ma saremo liete di sentire da lei l’elenco dei fantastici canili che personalmente è andata a visitare; visto che anche qualcuno di noi è andato a visionare questi canili, ma forse abbiamo un’idea leggermente differente rispetto al termine “paradisiaco”.
Per farsene una sommaria opinione, dia una occhiata al forum di centopercento animalisti, al seguente link dove potrà constatare con i suoi occhi, sempre ahimè, attraverso un monitor!
http://www.centopercentoanimalisti.com/phpBB2/5vt28449.html?postdays=0&postorder=asc&start=60
Forse prima di dire agli altri di vergognarsi sarebbe opportuno, come scrive lei nella sua mail, di informarsi, e di sentire anche le testimonianze che non sono proprio tutte della stessa campana, ma effettivamente, cito testualmente, :” E’ più facile fare come i beoni che mandano giù tutto ciò che viene loro propinato con gli occhi ben bendati e le orecchie tappate dal cerume della faciloneria. Varrebbe la pena usare il proprio cervello e informarsi prima di mettere il proprio nome su qualcosa di cui non si conosce nulla.”
Ecco, riteniamo sarebbe opportuno da parte sua informarsi in merito a tutte le denunce, esposti e lamentele che sono pervenute a proposito di quei canili che lei ritiene ottime strutture, soprattutto strutture dove si è”benvenuti” quando si vanno a visitare i cani……
Il tutto chiaramente nel suo unico interesse per non entrare a far parte della cerchia dei beoni, ignoranti e idioti!
Ovviamente chi di noi ha provveduto con prove concrete a denunciare quanto accaduto, non ha ricevuto ancora nessuna risposta ufficiale dalle autorità competenti, compresa la presidenza dell’Enpa più volte interpellata.
Ma noi abbiamo fede e soprattutto molta pazienza.
Distinti saluti
Ps per sua conoscenza le alleghiamo il fax dell’Asl che chiede l’immediata esecuzione del provvedimento che concede alla Signora Carmen Saccon l’adozione del cane Gaio
Gruppo Pavia
Il tempo delle mele è finito. Comincia il tempo dei …. meloni
Ps la pazienza ha un limite e personalmente,aborro le bugie o il rigirare la frittata, o raccontare fette di realtà, quelle che più fanno comodo!
http://www.centopercentoanimalisti.biz/phpBB2/4vt28449.html?postdays=0&postorder=asc&start=45
http://www.enpanet.it/pavia/
Riflessioni dell’Enpa di Pavia su canili, volontari, calunnie, adozioni
L’Enpa di Pavia pone questa domanda:
“Volontari di che? Dell’associazione che protegge i sassi del Ticino? La natura? Le strade? La qualifica di volontario è legata, nel campo degli animali, ad associazioni o gruppi strutturati, perché questi garantiscono un minimo di standard di qualità nelle valutazioni e nei controlli.”
Il gruppo Pavia rivolge la stessa domanda all’Enpa di Pavia:
“Volontari di che? Dell’associazione che protegge i sassi del Ticino? La natura? Le strade? La qualifica di volontario è legata, nel campo degli animali, ad associazioni o gruppi strutturati, perché questi garantiscono un minimo di standard di qualità nelle valutazioni e nei controlli.”
L’Enpa prosegue nella sua disamina:
“Coloro ai quali i cani interessano davvero, sanno già come stanno le cose, perché sanno studiare le situazioni con obiettività e senso critico e riconoscono le dinamiche poste in atto da chi ha interessi diversi rispetto all’amore e il benessere degli animali. Chi invece trova soddisfazione nello starsene a casa, pestare su una tastiera, sparare sentenze su fatti e persone che non si conoscono e che non si vogliono nemmeno conoscere e sentirsi dire quanto è bravo, non è l’interlocutore giusto.
Il senso critico non si può insegnare: lo si deve avere, come l’amore per la verità e la giustizia.”
Il Gruppo Pavia si trova assolutamente d’accordo con queste affermazioni
L’Enpa prosegue:
“I canili della nostra provincia vengono definiti lager, lo dicono alcune ” volontarie”.
Noi ci domandiamo: chi è venuto a vedere con i propri occhi senza preconcetti.?
Per quanto riguarda i cani , tutti in stati pietosi, ma chi è andato a vedere come stavano veramente i cani? Nessuno, lo dicono le “volontarie” e tanto basta a rendere vero tutto ciò che viene veicolato.
Esempio, il famoso cane Walter stava malissimo, e stata chiesta una visita veterinaria urgente. Bene, ma a chi? Non alla Asl che gestisce il canile, non al Comune di Pavia proprietario del cane. Non si è visto nessuno per cui forse non era così urgente. Poi improvvisamente il cane, stava molto meglio era addirittura guarito, merito della responsabile dell’ufficio dei diritti animali della Provincia di Pavia ( subissata da e-mail di protesta per le pessime condizioni del cane). Già, peccato che la signora si è limitata ad andare al canile a vedere con i propri occhi il cane e ha constatato che stava benissimo, lo ha scritto ma non mi risulta che questa risposta sia girata nei siti che avevano mosso il mondo per il cane moribondo.
Certo non si può pubblicare tutto, bisogna necessariamente fare una scrematura…”
Il gruppo Pavia ha risposto postando alcune e sottolineo alcune, testimonianze, e foto di alcuni e sottolineo alcuni, dei cani: in canile e fuori.
L’Enpa chiede:
“Perché non denunciano i canili lager , chi li protegge , non portano i certificati veterinari alle autorità competenti? NOOOO, le denunce si fanno su internet….”
Il Gruppo Pavia risponde:
“Tranquilla Enpa, tranquilla. Assicuriamo che è già stato fatto quello che si doveva fare.”
E visto che i fatti si sono incamminati sulla loro giusta strada e che le bugie hanno le gambe..meno corte, il Gruppo Pavia, passa la palla a chi di dovere e si mette in silenzio ad aspettare il corso degli eventi.
PS Le foto disposizione di chi le volesse richiedere
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