Chiliamacisegua

Se cominci ad accarezzare un cane, avrai trovato un'occupazione per la vita
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Archive for luglio, 2008

Gaio dove sei?

luglio 31, 2008 By: Rosanna Marani Category: Petizioni

DOVE E’ GAIO?

Gentili signori, vi ricordo che in merito alla storia della mancata adozione di Gaio da parte della sottoscritta L’ASL mi ha DATO RAGIONE!!!!!!
Ma da quel momento, io personalmente nonostante abbia richiesto di accelerare le pratiche e portarmi a casa il cane, che credo, dopo 10 anni di permanenza in quel canile abbia già sofferto abbastanza,ho perso le tracce.Dunque per evitare altre lungaggini burocratiche, altri inutili impedimenti, ditemi chi mi deve consegnare Gaio. Ditemi dove è Gaio!

In attesa di una sollecita risposta

Carmen Saccon

I fatti:
Un cane meticcio di nome Gaio cerca una adozione.Detenuto nel canile La Pandina di Villanterio,di proprietà del Sig. Schiavini Alberto, canile dove sono ammesse solo le volontarie dell’Enpa di Pavia, colpisce la signora Carmen Saccon residente in prov. di Novara, che dopo avere letto questo appello che gira in rete,decide di adottarlo.

http://www.enpanet.it/cercatrova/detail.php?siteid=69408

GAIO E’ RINCHIUSO IN UN BOX DA OTTO ANNI SENZA USCIRE MAI
Descrizione

GAIO
E’ bellissimo, ha poco piu’ di 8 anni, e’ rinchiuso dal 2000!!! ci sta passando tutta la vita!Gaio si trova in un canile in provincia di Pavia, visibilita’ pari a zero! La sua unica speranza di poter uscire da quella gabbia e’ che qualcuno di noi lo veda e vada a liberarlo.Gaio e’ veramente molto, molto buono, secondo le volontarie sarebbe perfetto anche con bambini perche’ è molto dolce.
Ha un bellissimo pelo lungo tipo collie ed e’ di taglia medio piccola…. un Amore.Simpatico e desideroso di uscire al più presto dalla gabbia non capiamo davvero che ci faccia ancora qui un bel tipo come lui?
Lui ci sorride ancora… crede ancora in noi.Ma quanto ancora potra’ resistere? Foto ASL di Pavia

E il suo racconto, narra una storia che lascia perplessi:” Ieri 24 maggio 2008, sono andata in questo canile per adottarlo ma non mi e’ stato dato e non mi e’ stato permesso di vederlo. La motivazione delle addette alle adozioni, volontarie dell’Enpa Pavia, signore Lorena e Vincenza Tardino, (che dovrebbero promuovere le adozioni nel suddetto canile) e’ stata: “PERCHE’ LEI ABITA FUORI PROVINCIA. (n.b. non esiste una legge che vieta questo) Il regolamento di non dare in adozioni cani fuori provincia, mi e’ stato risposto- risale ad una settimana fa”, alle mie richieste di farmi vedere il regolamento per tutta risposta mi sono stati fatti attacchi verbali, insulti, derisioni con una arroganza e una cattiveria inaudita.”Dopo altre mie insistenze per poter vedere questo “FAMOSO” regolamento l’addetta alle adozioni mi ha risposto ironicamente “SA COSA LE DICO? IL CANE L’HO ADOTTATO IO” e che potevo farci una croce sopra perche’ il cane non me lo avrebbe MAI DATO. Sono intervenuti i responsabili ASL, ma non mi hanno permesso di sentire cosa dicevano perche’ sono stata allontanata.
Venerdì 30 maggio 2008 mi telefona il Sindaco di Torrevecchia Pia, signor Antonio Esposito (legale responsabile del cane detenuto in quel canile e per il quale il signor Sindaco paga, con i soldi dei contribuenti, una retta giornaliera per mantenere Gaio)che afferma che nessuno aveva il diritto di impedirmi di adottare il cane e che avrebbe convocato per sabato mattina 31 maggio 2008 tutti gli interessati che mi avevano impedito l’adozione, e mi rassicura che mi avrebbe richiamata il lunedi’ successivo per darmi il via libera per l’adozione.Sabato 31 Maggio 2008 alle ore 12,30 ricevo una telefonata dal vigile di Torrevecchia Pia che mi dice di recarmi subito al Canile La Pandina di Villanterio per adottare Gaio, gli chiedo se mi serve qualche loro dichiarazione onde evitare che le Sig.re Tardino dell’ENPA mi proibiscano per la seconda volta di poter adottare il cane e lui risponde che non serviva nulla perche’ avevano gia’ sistemato tutto loro.
Felice mi preparo per partire e recarmi al canile La Pandina di Villanterio ma suona ancora il mio telefono, rispondo e questa volta era il Sindaco di Torrevecchia Pia Signor Antonio Esposito che mi dice che il cane Gaio che io desideravo adottare era gia’ stato adottato. Non riesco a capire… gli chiedo di spiegarmi e il Sindaco mi dice che il gestore del canile si era presentato in quel momento con un foglio di adozione in cui risultava che sempre in data 24 maggio 2008, il cane era stato adottato dalla Sig.ra Vincenza Tardino presidente dell’ENPA di Pavia”.
A questo punto la signora Carmen Saccon si rivolge all’avvocato Dott.ssa Laura Ciavarella.
L’avvocato scrive immediatamente alla direzione ASL di Pavia che, nelle persone della Dott.ssa Gabriella Gagnone responsabile del procedimento e della istruttoria e del Dottor Massimo Aguzzi direttore del Dipartimento Prevenzione Veterinaria ed UPG, invia una raccomandata (e.p.c. Regione Lombardia, Enpa Lombardia) a Presidentessa Associazione Enpa Pavia , al Signor Sindaco di Torrevecchia Pia,Alla Regione Lombardia Direzione generale Sanità, All’Enpa Coordinamento Lombardia e alla stessa Signora Saccon per conscenza in cui è specificato e richiesto un invito perentorio a ….”voler procedere con ogni consentita urgenza all’affido del cane di cui in argomento alla signora Carmen Saccon, notiziando lo scrivente Dipartimento dell’avvenuto affido per gli atti di propria competenza.”

La signora Carmen Saccon ancora oggi chiede:dove è Gaio?
Nessuno le ha risposto
Se vuoi sapere anche tu dove è Gaio, firma la petizione da inviare alle Autorità preposte

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Sebastiano si è suicidato?

luglio 24, 2008 By: Rosanna Marani Category: Petizioni

Sebastiano, un randagio buono quanto sfortunato. Prima la morte violenta durante la cattura da parte del personale ASL, poi le menzogne e i tentativi di minimizzare l’accaduto, la volontà di 5800 cittadini e 46 Associazioni – espressa tramite una petizione – completamente ignorata e infine una assoluzione piena.
Senza entrare nel merito di questo ultimo procedimento penale, ricordiamo he la ASL di L’Aquila responsabile di altre soppressioni ingiustificate – e improprie, in quanto la ASL “interpreta” la legge a propria discrezione – tanto che di recente c’è stata una condanna per la soppressione dei cuccioli in località Roio.
Le istituzioni ricordino che le leggi – anche quelle che tutelano “solo” gli animali – esistono e vanno fatte rispettare specie a chi di istituto è preposto dalla Legge alla loro tutela.
Ora c’è il concreto rischio di una totale perdita di fiducia nella Pubblica Amministrazione e nella Magistratura nel gestire questi casi. Di conseguenza, purtroppo, la legge potrebbe venire “interpretata” anche da chi i randagi intende difenderli. Nessuno vuole altri randagi e nessuno intende che prolifichino – tanto meno gli animalisti – ma questi sfortunati cani DEVONO poter vivere una vita dignitosa, senza correre il rischio di diventare vittime di giustizia sommaria.
Si fa notare infine come i comportamenti violenti e l’uccisione gratuita di animali – fatti troppo spesso sottovalutati dalla giustizia – sono da sempre allo studio di psichiatri e criminologi, in quanto indicatori di qualcosa di più serio. In paesi più attenti a queste tematiche esistono dei veri e propri osservatori, e vengono svolte ricerche che mettono in relazione questi comportamenti con la violenza interpersonale.Infine vorremmo fare una domanda a tutti ? come è morto Sebastiano? Si sarà suicidato?
E ancora chi a visto e tace riesce a dormire tranquillo? L’assoluzione c’è stata in quanto mancavano elementi probatori sufficienti. Di seguito la sentenza:
«Assolti perché il fatto non costituisce reato». È la sentenza
pronunciata nel tardo pomeriggio di ieri dal giudice unico del
Tribunale che ha messo fine alla vicenda giudiziaria di “Sebastiano”,
un incrocio di pastore abruzzese maschio di giovane età, morto
secondo l’accusa) dopo una serie di maltrattamenti.
Sotto inchiesta per la vicenda che aveva fatto infuriare le
associazioni animaliste erano finiti in tre: Saverio Flamini
(dirigente veterinario della Asl), Paolo Alessandri (ausiliario in
servizio alla stessa Asl) e una terza persona anche lui ausiliario,
morto lo scorso anno. Per i tre imputati (assistiti dagli avvocati
Ulderico Persichetti e Ernesto e Massimiliano Venta) il giudice
Giuseppe Romano Gargarella ha sentenziato con l’assoluzione.
Il via all’inchiesta era stata data da Cristina Graziani, del gruppo
regionale dei Verdi, veterinario, testimone dell’episodio. La Graziani
aveva rinvenuto il cane (prelevato in ottima salute) in una pozza di
sangue all’interno della cella frigorifera del servizio Veterinario
della Asl, dopo la cattura dell’animale avvenuto pochi passi dalla sede dell’Inps.
Vogliamo chiarezza e giustizia.
ogni informazione a http://randagismo.info/associazioni/ASL/

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Aiutiamo Ernesto e i suoi cani

luglio 14, 2008 By: Rosanna Marani Category: Petizioni

FUORI DAL CANILE I SUOI 4 CANI

Aiutiamo un mendicante ultrasessantenne e la sua famiglia…composta da 4 cani..anche loro vecchi…come lui…ma liberi di condividere lo stesso destino del loro padrone!

Invece no !!!! Qualcuno decide che non e’ bene per lui…questo poveretto va aiutato…e per aiutarlo bisogna portargli via l’unico affetto vero che ha …i suoi 4 cani !!!!

Bravi….bravissimi…gesto nobile e grande dimostrazione di carita’ cristiana…visto che i promotori di questa nobile impresa sono il prete e i suoi parrocchiani…e’ successo ad Albaro…zona bene nel levante di Genova. (Ma forse erano infastiditi dall’ingombro. Fortuna che non esiste un accalappia barboni)

I 4 cani sono stati accalappiati e portati in canile…gia’ stracolmo di cani…che poteva evitare di essere ulteriormente intasato da altri arrivi…il poveretto e’ rimasto solo…ma poco importa…E’ PER IL SUO BENE…DICONO LE 400 FIRME RACCOLTE PER QUESTA BELLA INIZIATIVA!!!!

Noi animalisti cosi’ spesso martoriati da giudizi che parlano di fanatismo…di esagerazione…di pensare principalmente agli animali a discapito del genere umano…siamo

LETTERALMENTE ALLIBITI!!!!!!!

Se questo e’ l’aiuto caritatevole che va dato ad un “senza tetto”…NOI NON SIAMO D’ACCORDO!!!!

Non e’ con l’ipocrisia che si aiutano le persone povere e bisognose…perche’ di ipocrisia si tratta…QUESTO E’ UN CHIARO TENTATIVO DI ALLONTANARE IL MENDICANTE DALLA ZONA…NEL TENTATIVO SUBDOLO E INDEGNO DI RISTABILIRE IL DECORO E L’IMMAGINE DEL SAGRATO DELLA CHIESA …CHE DOVREBBE ESSERE INVECE LUOGO DI ACCOGLIENZA E COMPRENSIONE PER I PIU’ POVERI….COSI’ CI PARE CHE PREDICASSE GESU’ CRISTO!!!!

SENZA TENER CONTO DI SAN FRANCESCO CHE PROTEGGEVA E PARLAVA AGLI ANIMALI…MA CI PARE INUTILE RICORDARE A CHI NON RISPETTA LA LIBERTA’ DI VITA E I SENTIMENTI DI UN ESSERE UMANO…CHE ANCHE I CANI HANNO DEI SENTIMENTI!!!

A QUALCUNO E’ VENUTO IN MENTE CHE COSA POSSA AVER PROVATO DENTRO DI SE ERNESTO …E COSA POSSONO AVER PROVATO I SUOI 4 CANI …NELLA VIOLENTA E INGIUSTA SEPARAZIONE A CUI SONO STATI SOTTOPOSTI ??????

CHI DA’ A QUESTE PERSONE IL DIRITTO DI DIVIDERE CHI HA CONDIVISO UNA VITA INSIEME FIN’ORA????

NON NASCONDIAMOCI DIETRO LE BANALI SCUSE…ERNESTO HA BISOGNO DI AIUTO DAI SERVIZI SOCIALI E I CANI ERANO PERICOLOSI!!!!!

PERICOLOSO E’ QUESTO MODO DI PENSARE…DI VIVERE…DI NON RISPETTARE…DI ABUSARE DEI PROPRI POTERI E DI NON AVERE LA CONSAPEVOLEZZA CHE CHIUNQUE DI NOI UN GIORNO POTREBBE FINIRE COME IL POVERE ERNESTO…PERCHE’ LA VITA E’ IMPREVEDIBILE E DIFFICILE PER TUTTI.

NOI CHIEDIAMO A TUTTI DI INTERVENIRE PERCHE’ VENGANO RIDATI I CANI A QUESTO POVERO UOMO…NEL RISPETTO SUO E DEI SUOI QUATTRO “FIGLI” !

CHE VENGANO AIUTATI DAVVERO! SOSTENENDOLI NELLE CURE DI CUI HANNO BISOGNO…AIUTANDO ERNESTO A TROVARE MAGARI UNA COLLOCAZIONE PIU’ PROTETTA PER LUI E PER LE SUE 4 CREATURE !

QUESTA E’ CARITA’ CRISTIANA …QUESTO E’ ESSERE GIUSTI…QUESTO E’ IL RISPETTO VERO DELL’UOMO…DEI SUOI DIRITTI….DELLA SUA DIGNITA’.. E DEI SUOI SENTIMENTI!!!

FACCIAMO QUALCOSA PER ERNESTO..E PER QUEI POVERI CANI CHE I LUMINARI DELLA BONTA’ HANNO DECISO DI FAR MORIRE IN CANILE…PERCHE’ QUESTA E’ LA FINE CHE FARANNO…TENUTO CONTO CHE ANCHE LORO SONO ANZIANI…E DIFFICILMENTE VERRANNO ADOTTATI……..E NON VOGLIAMO NEMMENO IMMAGINARE LA FINE CHE FARA’ IL POVERO “SENZA TETTO”….ADESSO ANCHE SENZA AFFETTO!!!!!

corinna@chiliamacisegua.com
www.chiliamacisegua.com

Le firme raccolte saranno inviate al comune di Albaro, zona bene nel levante di Genova, così chiamata, alla chiesa San Pietro e Santa Teresina del Bambino Gesù (porgi l’altra guancia avevano detto)così ci spiegano quel’è l’immagine che vogliono del quartiere,(io vorrei sparissero loro con la loro cattiveria)
al canile di via Adamoli.

indirizzi a cui scrivere

Redazione internet
redazione@comune.genova.it

Simonetta Menini – coordinatore
smenini@comune.genova.it

Orietta Borgioli
oborgioli@comune.genova.it

Stefania Villa
stefivilla@comune.genova.it

Difensore civico

Palazzo Galliera – I piano
via Garibaldi 9
tel. 010 557/2567 – 2568 – 2571
fax 010 5572570
numero verde 800709022
mail difensorecivico@comune.genova.it

Marta Vincenzi
Sindaco
Pianificazione Strategica, Urbanistica e Urban Lab – Politiche europee e internazionali – Promozione della Città e Progetti culturali – Avvocatura – Comunicazione – Statistica
gabsindaco@comune.genova.it

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Martirio di un cane

luglio 02, 2008 By: Rosanna Marani Category: Petizioni

Alla cortese attenzione del sig.sindaco Giovanni Maria RASPITZU e della giunta del comune di Monti – Olbia Tempio.

Egregio sindaco , le scrivo questa mia con la speranza che simili immagini ed episodi non si ripetano nella sua città.
In allegato invio le foto dell’ ennesima vittima, per ora in fin di vita, dell’indifferenza e inosservanza delle Leggi.
Nella Legge Finanziaria 2008 (legge del 24 dicembre 2007, n. 244) Art. 2 comma 370 si raccomanda, si chiede a tutti i sindaci, legali proprietari dei cani presenti nel territorio,tutori indicati dallo stato, che si occupino del fenomeno randagismo, che monitorino la situazione dei canili che vigilino e controllino e puniscano gli episodi di intolleranza e di maltrattamento.
Non si puo’ considerare meta di vacanza, un luogo dove accadono questi episodi.
Boicottiamo e faremo boicottare con tutte le nostre forze la vostra città, che si dimostra insensibile e incivile.
La testimonianza:
“Guarda cosa siamo andate a prendere a monti prov di ot…………tra le
urla di dolore investita da giorni, le gambe rotte è strisciata a chiedere
aiuto in paese e ha provocato solo disturbo con i guaiti di dolore, lasciata
sotto il sole a morire è in gravissime condizioni in clinica, forse non ce
la farà………….le istituzioni non ci aiutano……non ho più parole.
Noi da olbia siamo andate a cercarla sotto il sole e nessuno oltre due donne
ci ha aiutato, due ragazze che sedute di fronte a lei fumavano una sigaretta
ci hanno detto che era dietro quella macchina………….e che i suoi
guaiti hanno disturbato il riposino pomeridiano, no vedo l’ora di morire
questo mondo è fatto di *****. Lei era incosciente le bagnavamo la faccia
per farla riprendere dai vomiti e dai mancamenti………..ho pensato non
sarebbe neanche arrivata in macchina………..ma chi siamo noi e dove sono
gli esseri umani che devono cercare di impedire queste cose? ”

inviare alla mail diretta del sindaco (sindaco@comune.monti.ss.it) …l’altra mail a disposizione probabilmente richiede la firma digitale.
partiamo?

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